2022divanogiusti05012

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 - IN CHIARO LE SCELTE SONO TRA UN CLASSICO DI CARLO VERDONE, “AL LUPO AL LUPO” CON SERGIO RUBINI E FRANCESCA NERI, “X-MEN. LE ORIGINI: WOLVERINE” E IL POTENTE “JURASSIC PARK” DI SPIELBERG - LO SPETTATORE PIÙ TRASH NON POTRÀ NON AMARE LO STRACULTISSIMO “LA COMMESSA”, OPERA SECONDA DI RICCARDO GARRONE, CON LA VERACE FEMI BENUSSI A TENER SU IL MORALE - E’ UN FILM TOTALMENTE STRACULT IL PUR TERRIBILE “SIESTA” DIRETTO NEL 1987 DA MARY LAMBERT, REGINA DEI VIDEOCLIP DI MADONNA. CAST INCREDIBILE… -  VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

carlo verdone francesca neri sergio rubini al lupo, al lupo

 

In chiaro, stasera, in prima serata, le scelte sono tra un classico di Carlo Verdone su Cine 34 alle 21, “Al lupo al lupo” con Sergio Rubini, Francesca Neri, “X-Men. Le origini: Wolverine” di Gavin Hood con Hugh Jackman, Liev Schrieber, Danny Huston su canale 20 alle 21, 05, e il potente “Jurassic Park” di Steven Spielberg con Sam Neill, Laura Dern, Richard Attenborough su Iris alle 21.

star wars il risveglio della forza

 

Su Rai Movie alle 21, 10 arriva “Il professor Cenerentolo” di Leonardo Pieraccioni che fu film di Natale 2015, il primo a scendere in campo contro “Star Wars: Il risveglio della forza” e “Quo vado” con Checco Zalone.

 

nicola acunzo leonardo pieraccioni massimo ceccherini il professor cerentolo

Pieraccioni si presentò allora con un film molto più divertente e, soprattutto, molto più intelligente di quelli degli ultimi anni, soprattutto rispetto al precedente “Io e Marilyn”, dove, sentite sentite, avrebbe dovuto esordire proprio Checco Zalone, ma venne poi dirottato sul suo primo film da protagonista.

sophia loren that’s amore

 

Intanto Il professor Cenerentolo è un film corale dove i suoi attori, quasi tutti comici, come il piccolo Davide Marotta, il grosso Sergio Friscia, il compare di sempre Massimo Ceccherini, Flavio Insinna, il calabrese Nicola Acunzo, poi diventato uomo-cinema 5 stelle, il pugliese Nicola Nocella, ma anche la bella Laura Chiatti, sono distribuiti con un dosaggio preciso nei 92 minuti di durata.

 

x men. le origini wolverine

Su Rai 4 alle 21, 20 sono un bel po’ intrigato da un avventuroso nordico di coproduzione islando-dane-svezia-norvegese, “Valhalla-Al fianco degli dei” diretta nel 2019 da tal Fenar Ahmad con Roland Meller e Patricia Schumann, storia di due ragazzini vichinghi che partono da Midgard a Valhalla assieme agli dei Thor e Loki e combattono contro il lupo Fenrir e i terribili Jotnar. Magari è terribile…

 

Su Italia 1 alle 21, 20 avete “Big Game – Caccia al Presidente” di Jalman Helander con Samuel L. Jackson come presidente americano che si ritrova solo nei boschi finlandesi assieme a un ragazzino, Onni Tommila, che cercava di cacciare un cervo.

 

big game – caccia al presidente

Su Rai Uno alle 21, 25 il film per tutta la famiglia è una versione svizzero-tedesca di “Heidi” diretta da Alan Gsponer col grande Bruno Ganz. Su La7D alle 21, 30 torna un grande classico della commedia americana, “Operazione sottoveste” di Blake Edwards con Cary Grant e Tony Curtis. Purtroppo Cary Grant, qui anche produttore, e Blake Edwards, non ancora esploso con “La pantera rosa”, non si trovarono benissimo e non lavorarono più assieme.

alberto sordi buonanotte… avvocato!

 

In seconda serata non avrei dubbi nel rivedere su Rai Movie alle 22, 50 un piccolo capolavoro come “Pane, amore e…”, terzo film della serie, a colori, diretto non da Luigi Comencini ma da Dino Risi, con Vittorio De Sica e Tina Pica che tornano a Sorrento e con Sophia Loren al posto di Gina Lollobrigida.

 

rocco e i suoi fratelli

Per Sophia fu uno dei primi grandi successi, e Gina si lamentò tutta la vita di aver sbagliato a lasciarle il posto di Bersagliera della serie.

 

Su Italia 1 alle 23, 10, torna l’ottima commedia darkettona ultracinefila di Tim Burton “Dark Shadows” con Johnny Depp vampiro, Eva Green sua rivale e ex-amante, Helena Bonham Carter, Michelle Pfeiffer. Tratto da una serie tv di superculto anni ’70, Tim Burton si diverte come un pazzo, e noi con lui, a riprendere da quegli anni oltre ai vampiri con famiglia i grandi lati glam, rock e camp.

 

carlo verdone francesca neri al lupo al lupo

Così la grande musica del tempo, da T Rex ai Carpenters, dal “Crocodile Rock” di Elton John al “Nights in White Satin” dei Moody Blues, alla “School’s Out” di Alice Cooper, che fa un grandissimo cameo nel film come se stesso, mentre il Barnabas Collins di Johnny Depp continua a prenderlo per la signora Cooper, domina un po’ tutto il film, e Danny Elfman ricostruisce una colonna sonora che deve incastonare le hits del ’72 come parte quasi visiva della storia.

il tesoro di vera cruz

 

Ma si citano anche i grandi film di quell’anni, “Deliverance” di John Boorman e “Superfly”di Gordon Parks. Coi collaboratori di sempre, se la spassa a ricostruire in Inghilterra la piccola cittadina di Collinsport nel Maine, che sembra una della tante cittadine americane della infanzia sua e di Johnny Depp.

 

Mentre con il nuovo venuto, nel suo mondo, Bruno Delbonnel, grande direttore della fotografia francese, si lancia invece in una ricerca visiva che deve unire la foto da soap della serie originale e il mondo dei teen movies anni ’70, l’horror baviano e l’horror di Dan Curtis. Per noi cinefili antichi tutto questo è un gran divertimento.

 

 

 

 

 

ettore lo fusto 1

Lo spettatore più trash non potrà non amare, invece, Cielo alle 23, lo stracultissimo “La commessa”, opera seconda di Riccardo Garrone, girato subito dopo “La mafia mi fa un baffo”, con lo stesso cast. Anche qui lascia il ruolo da protagonista al comico post-decameroniano Renato Cecilia.

 

Per fortuna che c’è la verace Femi Benussi a tener su il morale. A suo fianco la neostellina di poca durata Yvonne Harlow, lanciata come parente (forse…) della grande Jean Harlow. Un disastro. Culto nullo.

 

la commessa. 1

 

«Senza un attimo di originalità o di invenzione visiva» (Aldo Viganò). Piero Virgintino su La Gazzetta del Mezzogiorno salva solo il cast femminile: «La graziosa Femi Benussi mette frequentemente in mostra le curve, imitata dalle altre girls, tra le quali riappare Yvonne Harlow, nipote, dice, dell’indimenticabile Jean».

 

Didier Lefevre, su Medusa Fanzine, spiega che «Garrone non si ritira di fronte a niente e soprattutto non lo fa di fronte all’occasione di mostrare dei sederi sullo schermo! Zooma dappertutto nel salone di bellezza o per la strada, dando dei culi, dei culi e ancora dei culi allo spettatore attirato per il gioco di Cecilia. Quest’ultimo, non male nel decamerotico, è un pessimo comico sogghignante che si ostina in questa vena; al suo confronto Banfi, Vitali e soci passano per dei seri accademici della comédie française».

x men. le origini wolverine

 

Cine 34 alle 23, 25 propone “In viaggio con papà”, il primo celebre incontro tra Alberto Sordi, anche regista, e Carlo Verdone. Come molti film diretti da Sordi ha delle pecche e delle lunghezze, ma ci sono anche delle perle assolute fra i due protagonisti. Per non parlare dell’apparizione di guest star come Angelo Infanti, che fa lo sceneggiatore per la fiction della Rai.

 

 

checco zalone quo vado

 

Indimenticabile però, la promozione dei due come padre e figlio a “Domenica In”, quasi un film a sé, dove Carlo si dimostra molto più libero di improvvisare che dentro al film.

il colosso di rodi 1

 

E’ un film totalmente stracult il pur terribile “Siesta” diretto nel 1987 da Mary Lambert, regina dei videoclip di Madonna ("Material Girl", "Like a Virgin", "Like a Prayer”), qui alla sua opera prima costruito sulla favolosa Ellen Barkin nei panni di una focosa paracadutista che si ritrova in Spagna per rivedere un suo vecchio amore.

jurassic park

 

Cast incredibile, Gabriel Byrne, Jodie Foster, Grace Jones, Isabella Rossellini, Martin Sheen. Il film fu un disastro. Non lo vedo da allora.

 

Su Rai Uno alle 23, 30 si seguita col cinema per famiglia con “Piccola Lady” di Gernot Roll, tratto dal “Piccolo Lord” di Frances Hodgson Burnett con Christiane Horbiger, Veronica Ferres e la nostra Stefania Rocca.

 

ellen barkin jodie foster siesta

Ci sarebbe anche un biopic su Beatrix Potter interpretata da René Zellweger, “Miss Potter”, diretto da Chris Noonan con Ewan McGregor, Emily Watson e Barbara Flynn, La7D alle 23, 40.

 

Bellissimo e molto dark, lo sapete già, il “Darkman” di Sam Raimi con Liam Neeson e Frances McDormand, Iris alle 23, 25, che avrebbe avuto bisogno di un sequel.

 

operazione sottoveste.

Nella notte avete il bel film di Gus Van Sant “Milk” sul militante e attivista per i diritti LGBT Harvey Milk, interpretato da Sean Penn, con Emile Hirsch, James Franco, Josh Brolin, Diego Luna, La7 alle 00, 40, ma avete anche “Rocco e i suoi fratelli” di Luchino Visocnti con Alain Delon, Annie Girardot, Renato Salvatori su Rai Movie alle 00, 35.

 

 

pane, amore e…

Rete 4 alle 00, 50 propone la commedia intelligente, ma non riuscitissima, “Lo sbirro, il boss e la bionda” di John McNaighton con Robert De Niro, Uma Thurman e Bill Murray.  Su Iris all’1, 25 un film che non ricordavo davvero più, ma certamente imperdibile per i cinefili gerontofili, “That’s Amore!” di Howard Deutsch con Jack Lemmon e Walter Matthau, ormai molto vecchio, siamo nel 1995, che recitano assieme a Ann-Margret, Sophia Loren, Daryl Hannah e Burgess Meredith.

 

il tesoro di vera cruz 1

Siamo in un paesino del Minnesota e i due vecchi amici si riuniscono per combattere l’italiana che vuole aprire un ristorante al posto del loro negozio di articoli da pesca. Terribile.

 

Nella notte avete anche “Boris. Il film”, versione cinema della serie, sempre scritta e diretta dallo stesso team, Ciarrapico-Torre-Vendruscolo con gli stessi attori protagonisti, Pannofino-Guzzanti-Sermonti-Tiberi, Rai 2 all’1, 55. Metterlo prima, no?

rocco e i suoi fratelli

 

Si chiude con “Ettore lo fusto” di Enzo G. Castellari con Giancarlo Prete, Vittorio Caprioli, Vittorio De Sica, Rosanna Schiaffino, Philippe Leroy, Giancarlo Giannini, Cine 34 alle 3, 20, film assurdo ma a tratti divertente, Cine 34 alle 3, 20, il bellissimo “Il tesoro di Vera Cruz”, noir girato da Don Siegel nel 1949 con un Robert Mitchum super, la stupenda Jane Greer e William Bendix che ho visto un secolo fa al cineclub genovese Filmstory, ricordo una copia stupenda…

 

alberto sordi carlo verdone in viaggio con papa

 

Ma passano anche il classico “Mark il poliziotto” di Stelvio Massi con Franco Gasparri, Lee J. Cobb, Sara Sperati, Rete 4 alle 3, 55, “Buonanotte… avvocato!” di Giorgio Bianchi con Alberto Sordi, Giulietta Masina, Mara Berni e Tina Pica, Cine 34 alle 4, 50, e “Il colosso di Rodi”, opera prima non così riuscita di Sergio Leone con Rory Calhoun, Lea Massari, Georges Marchal, Rai Movie alle 5.

 

johnny depp eva green dark shadows

Gianfranco Parolini, allora organizzatore alla Cineproduzioni, ricorda che andò a dare un’occhiata al set per conto del produttore, Maggi. “Io stavo lavorando al Conquistatore di Maracaibo. (..) Noi avevamo finito il film e Leone stava ancora girando Il colosso di Rodi a Madrid. I suoi produttori erano l’Opus Dei. Il capo dell’Opus Dei di quel tempo mi chiamò e mi chiese se noi avevamo finito. Gli risposi di sì.

 

 

miss potter

“Questo Colosso di Rodi non arriva mai alla fine! Bisogna parlare con Sergio Leone!”. Così andai a trovarlo negli studi di Madrid e c’era una fila di 15000 comparse. Era quasi ora di pausa e i cestini erano arrivati. Lo trovai che stava girando una scena di duello con Mimmo Palmara e quell’attore francese…. Georges Marchal. (..) Andai da Sergio e gli dissi: “Che cazzo stai facendo?” Esattamente queste parole. “Che cazzo stai facendo?”.

 

operazione sottoveste

E lui: “Gianfranco, che te ne importa?”. “Noi abbiamo finito il nostro film in cinque settimane, e il vostro? I preti mi hanno chiamato e si sono lamentati. Perché avevi bisogno di 15000 comparse? Non potevi girare questi primi piani a Rocca Callarella. Potevi girarli per la strada, sulla sabbia e poi montarli”. Mi rispose con queste precise parole: “Fatti i fatti tuoi, io voglio rovinare quei preti pidocchiosi!”.

gabriel byrne ellen barkin siesta al lupo al lupo alberto sordi buonanotte… avvocato! big game – caccia al presidente in viaggio con papa ettore lo fusto francesca neri carlo verdone sergio rubini al lupo, al lupo boris. il film heidi la commessa. dark shadows la commessa. lo sbirro, il boss e la bionda mark il poliziotto. piccola lady flavio insinna laura chiatti leonardo pieraccioni il professor cenerentolo darkman darkman valhalla al fianco degli dei il colosso di rodi sean penn milk robert de niro uma thurman lo sbirro, il boss e la bionda walter matthau sophia loren that's amore la commessa.

Ultimi Dagoreport

150corriere

DAGOREPORT - ALL’EVENTO-CONCERTO ALLA “SCALA” PER LA CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DEL “CORRIERE DELLA SERA”, PRESENTE SERGIO MATTARELLA, NON SONO PASSATE INOSSERVATE LE ASSENZE ILLUSTRI DELLA POLITICA: DA FRATELLI D’ITALIA (MELONI E MANTOVANO) A FORZA ITALIA (TAJANI) FINO ALLA LEGA (SALVINI) - HANNO INVECE TIMBRATO IL CARTELLINO I SINISTRATI ELLY SCHLEIN, BONELLI & FRATOIANNI FINO AL “GIANNILETTA” DI CAIRO, WALTER VELTRONI - MA LA LATITANZA PIÙ CHIACCHIERATA È STATA QUELLA DELL’EX PLURI-DIRETTORE DEL “CORRIERONE”, PAOLO MIELI, CHE HA GIUSTIFICATO L’ASSENZA CON L’URGENZA DI “UN CONTROLLO MEDICO” A ROMA - FORSE, DALL’ALTO DEL SUO EGO ESPANSO, PAOLINO AVEVA INTUITO IL RUOLO DI MATTATORI CHE KING URBANO (PROPRIETARIO), LUCIANO FONTANA (DIRETTORE DEL ''CORRIERE'') E FERRUCCIO DE BORTOLI (PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE CORRIERE) AVREBBERO AVUTO NELL’EVENTO DEI 150 ANNI E LUI NO? AH, SAPERLO... – IN COMPENSO, CONFONDENDO L’EVENTO STORICO CON LA CONVENTION AZIENDALE, CAIRO HA FATTO SFILARE SUL PALCOSCENICO, DAVANTI AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, BEN SEI BIG SPENDER PUBBLICITARI CHE FANNO LA GIOIA DEL BILANCIO RCS… - VIDEO

marina berlusconi silvio mario orfeo repubblica

DAGOREPORT - LA GUERRA È FINITA, ANDATE IN PACE… - DOPO AVER VISSUTO 20 ANNI DI ANTI-BERLUSCONISMO SENZA LIMITISMO, MARIO ORFEO DIMENTICA LA STORIA E L’IDENTITÀ DI "REPUBBLICA" E SPARA IN PRIMA PAGINA UNA LETTERA DI MARINA BERLUSCONI (+ FOTO) CHE FA UN'INSOSTENIBILE PROPAGANDA AL REFERENDUM CONTRO LA MAGISTRATURA: ‘’SE DOVESSE VINCERE IL SÌ, NON SI TRATTERÀ DI UNA VITTORIA DEL GOVERNO O DI FORZA ITALIA, NÉ DI UNA VITTORIA POSTUMA DI MIO PADRE. IO PENSO SEMPLICEMENTE CHE SARÀ UNA GRANDE VITTORIA DEGLI ITALIANI’’ – MENO SPAZIO (E NIENTE FOTO) PER LA REPLICA DEL VICEDIRETTORE CARLO BONINI, AUTORE CON D'AVANZO DI MILLE INCHIESTE CONTRO IL MARCIO DEL BERLUSCONISMO, ALLA "PADRONA" DI FORZA ITALIA CHE AL "CORRIERE DELLA SERA" DELLO SCORSO 10 FEBBRAIO AFFERMÒ, TRONFIA: "SE VINCE LA MELONI, VINCE IL PAESE" – DOPO L’INCHINO REVERENZIALE, SEMPRE IN PRIMA, ALLA MELONI (“REFERENDUM, NON È VOTO SUL GOVERNO”), L’"ORFEO NERO" OGGI DÀ IL SUO BENVENUTO AL NUOVO PROPRIETARIO DI “REPUBBLICA”, IL MAGNATE GRECO THEO KYRIAKOU - SEMPRE CON IL SOLITO GIOCHETTO PARAGURU DI CHI DÀ UN COLPO ALLA BOTTE E UNO AL CERCHIO, DI CHI METTE TUTTI SULLO STESSO PIANO, IL SOLITO VIZIO PILATESCO DI LAVARSI LE MANI CON "EQUIDISTANZA" (MA, SI SA, L’IMPORTANTE È MANTENERE LA POLTRONA SOTTO IL SEDERE…)

monte dei paschi di siena luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone fabrizio palermo corrado passera francesco milleri

DAGOREPORT - MPS, LA PARTITA È PIÙ APERTA CHE MAI - A MILANO SUSSURRANO UN’IPOTESI CHE AI PIÙ PARE PIUTTOSTO AZZARDATA: UN IMBUFALITO LOVAGLIO STAREBBE LAVORANDO PER PRESENTARE UNA SUA LISTA - I FONDI NON APPREZZEREBBERO POI L’ECCESSIVA “IMPRONTA” DI CALTAGIRONE SU FABRIZIO PALERMO, CHE POTREBBE ESSERE SUPERATO DA VIVALDI COME AD - NEMMENO LA CONFERMA DI MAIONE È COSÌ SCONTATA. E SI RAFFORZA L’IPOTESI, CALDEGGIATA DA MILLERI, DI CORRADO PASSERA COME PRESIDENTE - LOVAGLIO MOLTO INCAZZATO ANCHE CON GIORGETTI…

lovaglio meloni maione caltagirone mps mediobanca caltagirone

DAGOREPORT – POVERO LOVAGLIO, USATO E GETTATO VIA COME UN KLEENEX USATO. CHE FARÀ ORA L’AD DI MPS, (GIUSTAMENTE) FUORI DI SÉ DALLA RABBIA DOPO ESSERE STATO ESCLUSO DALLA LISTA PER IL VERTICE DEL “MONTE”, NONOSTANTE ABBIA PORTATO A TERMINE CON SUCCESSO IL RISANAMENTO DI MPS E IL RISIKO MEDIOBANCA ED OGGI SCARICATO A MO’ DI CAPRONE ESPIATORIO? IL “LOVAGLIO SCARICATO” È IMBUFALITO IN PRIMIS CON CALTAGIRONE, CHE GLI PREFERIREBBE COME CEO FABRIZIO PALERMO, MA ANCHE CON GLI “ANTIPATIZZANTI” SENESI ALLA SUA RICONFERMA: NICOLA MAIONE, PRESIDENTE DI MPS, E DOMENICO LOMBARDI, PRESIDENTE DEL COMITATO NOMINE – È UNA MOSSA INEVITABILE (AGLI ATTI DELLA PROCURA C'È L'INTERCETTAZIONE BOMBA CON "CALTA" IN CUI SI DANNO DI GOMITO: "MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE?"; "IL VERO INGEGNERE È STATO LEI"), MA RISCHIOSISSIMA: COSA USCIRÀ DALLA BOCCUCCIA DI UN INCAZZATISSIMO LOVAGLIO QUANDO SI RITROVERÀ SOTTO TORCHIO DA PARTE DEI PM DELLA PROCURA DI MILANO CHE INDAGANO SUL “CONCERTONE”? AH, SAPERLO….

crosetto meloni mantovano mattarella caravelli

DAGOREPORT - SUL CAOS DEL VIAGGIO DI CROSETTO A DUBAI, SOLO TRE QUESTIONI SONO CERTE: LA PRIMA È CHE NON SI DIMETTERÀ DA MINISTRO, PENA LA CADUTA DEL GOVERNO (CROSETTO HA INCASSATO ANCHE LA SOLIDARIETÀ DI MATTARELLA, CHE OGGI L’HA RICEVUTO AL QUIRINALE) – LA SECONDA È LA GRAVE IDIOSINCRASIA DELLO “SHREK” DI CUNEO PER LA SCORTA: COME A DUBAI, ANCHE QUANDO È A ROMA VA SPESSO IN GIRO DA SOLO. LA TERZA, LA PIÙ “SENSIBILE”, RIGUARDA LA NOSTRA INTELLIGENCE: GLI 007 DELL’AISE, INVECE DI TRASTULLARSI CON GLI SPYWARE E ASPETTARE DI ESSERE AVVISATI DA CIA E MOSSAD, AVREBBERO DOVUTO AVVERTIRE CROSETTO, E GLI ALTRI TURISTI ITALIANI NEGLI EMIRATI, CONSIGLIANDO DI NON SVACANZARE TRA I GRATTACIELI DI DUBAI. E INVECE NISBA: SUL SITO DELLA FARNESINA, NON ERANO SEGNALATI RISCHI...