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IL DIVANO DEI GIUSTI - I FAN DI JERRY CALÀ E DEL TRASH ITALIANO PIÙ DIVERTENTE IMPAZZIRANNO CON “CHICKEN PARK”, PARODIA DI “JURASSIC PARK” DIRETTA DALLO STESSO CALÀ, PRODOTTA E IDEATA DAL VULCANICO GALLIANO JUSO, IL NOSTRO ED WOOD, CON EFFETTI SPECIALI RIDICOLI, MA PERFETTI PER LA RIUSCITA DEL FILM - RICORDO LO SBALLATISSIMO, MA STRACULTISSIMO “SAI COSA FACEVA STALIN ALLE DONNE?”, CINE 34 ALLE 4, 20, IDEATO E DIRETTO DAL CRITICO DI PAESE SERA MAURIZIO LIVERANI.INUTILE DIRE CHE MARGARETH LEE E SILVIA MONTI SONO NUDISSIME E SCOSTUMATE COME MAI… - VIDEO

 

 

 

 

 

OMICIDIO A EASTTOWN

Il divano dei giusti 14 giugno

Marco Giusti per Dagospia

 

Grande voglia di vedere Spagna-Svezia stasera o sbaglio? Le signore, lo sappiamo bene, non aspettano altro che vedersi le puntate mancanti su Sky di “Omicidio a Easttown”, sicuramente la migliore serie crime degli ultimi tempi, con la loro eroina Kate Winslet, poliziotta umana e inflessibile che sa anche come trattare i maschi. Non avevo notato il gran lavoro che ha fatto Lele Marchitelli, musicista della serie, al suo esordio americano.

lele marchitelli

 

Certo, se si pensa che aveva iniziato con “Spettri” di Marcello Avallone e “Il segreto del giaguaro” di Antonello Fassari è davvero un grande balzo in avanti. Per questa nuova carriera americana deve parecchio a “The New Pope” di Paolo Sorrentino.

 

the underground railroad 1

Se avete bisogno di una serie lunga potete vedervi la fondamentale “The Underground Railroad” di Barry Jenkins su rime, definita dalla rivista “Vulture” come “l’evento cinematografico dell’anno”. Al cinema, in America, si segnala questo weekend la vittoria di stretta misura  di “A Quiet Place 2” di John Krosinski sul musical “In The Heights” di Jon M. Chu, 11,7 milioni di dollari su 11, 4.

paolo cognetti. sogni di grande nord 3

 

Ma sono andati benissimo anche “Peter Rabbit 2” e “The Conjuring” con 10 milioni di incasso. “A Quiet Place2” naviga ormai a 200 milioni di dollari globali, seguito da “Crudelia” a 129 e da “The Conjuring” a 111. Da noi, questa settimana, è sempre stato primo “The Conjuring”, arrivato a 1,4 milioni, seguito da “Crudelia”, arrivata a un totale di 1,6 e a “The Father” a 797 mila.

 

cate blanchett elizabeth

Tra i film italiani, il documentario “Paolo Cognetti. Sogni di un grande nord” ha incassato in tre giorni più di “Comedians” di Gabriele Salvatores, fermo a 73 mila euro. Ahi!

 

Hateful Eight - Jennifer Jason Leigh

In prima serata in chiara stasera, non vedo proprio film freschissimi. “The Hateful Eight” di Quentin Tarantino, Rai Movie, è un capolavoro, ma lo avrete già visto di certo. Certo, lo possiamo sempre rivedere. A me piace parecchio anche il thriller ambientato a Miami di Oliver Stone “Le belve” con il triangolo formato da Taylor Kitsch, Aaron Johnson e Blake Lively che scopano e trafficano coca assieme, Canale 20. Con loro ci sono anche Salma Hayek, John Travolta e Benicio Del Toro.

 

 

blake lively le belve 2

Le signore apprezzeranno molto sia lo storicone “Elizabeth” di Shekar Kapur con Cate Blanchett, Iris, che il film di cuoche “Julia & Julia” di Nora Ephron con Meryl Streep e Amy Adams, La7. Era qualcosa in più di un buon remake “Apes Revolution: Il pianeta delle scimmie” di Matt Reeves con Andy Serkis, Jason Clarke, Gary Oldman, forse il film più sfizioso della prima serata, Italia 21, 20.

 

chicken park 2

Non fu il successo sperato il remake di “Anna and the King of of Siam” di Andy Tennant con Jodie Foster, Chow Yuen-fat e Ba Ling, Nove alle 21, 25. Avrete visto cento volte invece “Il ragazzo del Pony Express” di Franco Amurri con Jerry Calà, Isabella Ferrari, Alessandro Benvenuti, Cine 34 alle 21.

 

 

femme fatale

Anche “i Goonies” di Richard Donner, Mediaset Italia 2 alle 21, 15, lo avrete visto parecchie volte, però è sempre uno spettacolo. In seconda serata, Cine 34 alle 22, 50, i fan di Jerry Calà e del trash italiano più divertente impazziranno con “Chicken Park”, parodia di “Jurassic Park” diretta dallo stesso Calà, prodotta e ideata dal vulcanico Galliano Juso, il nostro Ed Wood, con effetti speciali ridicoli, ma perfetti per la riuscita del film.

 

Ovvio, “Femme fatale” di Brian De Palma con Rebecca Romijn e Antonio Banderas è un’altra cosa, Iris alle 23, 35. Non sottovalutate il curioso spaghetti western di Osvaldo Civirani “Il figlio di Django”, Rai Movie alle 00, 15, scritto da Tito Carpi e dal mitico Ferraù, per mezzo secolo analizzatore degli incassi dei film in Italia per l’Agis e per “Il giornale dello Spettacolo”, stavolta prodotto per 80 milioni di minimo garantito (Civirani ne aveva chiesti 90) dalla Titanus di Goffredo Lombardo.

 

I GOONIES - RAGAZZI ANNI 80

“Il cast fu composto dall’americano Guy Madison che interpretava un prete pistolero, da Gabriele Tinti nel ruolo indicato dal titolo, da Daniele Vargas, il suo antagonista. (..) Una delle scene più spettacolari fu quella del saloon, teatro della sparatoria tra il figlio di Django e la banda di Vargas. Per far esplodere bicchieri e bottiglie dietro al bancone del saloon non trovai di meglio che sparare io stesso i colpi, con una pistola vera.” si vanta Civirani.

 

il figlio di django

La critica massacra il film: “Le pretese, come si diceva, restano poche, la violenza è molta, il sangue corre a fiumi, i soldi si vedono, anche se spesi parsimoniosamente. Alla fine, fra tanti morti, Jeff resta vivo, ma può darsi che qualcuno lo faccia fuori durante l’estate, per poter preparare in inverno Il nipote di Django” (“Film Mese”).  Renato Mambor, artista e a volte attore, se ne ricordava vagamente: “Può darsi che faccio uno che fuma il sigaro e mi sparano alle spalle.” Bang!

arnold schwarzenegger e grace jones sul set di conan il distruttore

 

Non ho mai visto, accidenti, questo film di Jerry Calà coi Gatti quasi al completo, “Non chiamatemi papà” diretto da Nini Salerno con Calà, Smaila, Salerno e Marina Suma girato nel 1996. Rimasi molto male, ricordo, di fronte al sequel del “Conan” di John Milius non ritrovando la stessa energia del primo film. Va comunque rivisto con cura questo “Conan il distruttore” diretto dal vecchio maestro Richard Fleischer con Arnold Schwarzenegger, la divina Grace Jones, Mako, Sarah Douglas, Iris all’1, 55.

 

 

il ragazzo del pony express 1

Fu lo stesso John Milius , che non poteva girare il film, a suggerire a Dino de Laurentiis di chiamare Fleischer, perché aveva girato “I Vichinghi”, uno dei film preferiti in assoluto di Milius. Purtroppo furono i produttori a spingere il film verso una dimensione troppo da famiglia che rovinò l’effetto Conan del precedente. Ma Grace Jones e Wilt Chamberlain fanno da soli le scene da stuntman e quando lei gli morde un orecchio, glielo morde davvero. Dubito che abbiate visto

scanzonatissimo

 

“Scanzonatissimo” di Dino Verde con Alighiero Noschese, Antonella Steni e Elio Pandolfi, Rossella Como, Cine 34 alle 2, 35, versione cinematografica di un varietà teatrale di grande successo che era anche il primo che tentava una sorta di satira politica come si farà solo molto più tardi. Circolano battute su Sullo, Fanfani, Pacciardi e De Marsanich, personaggi oggi davvero scomparsi, mentre le melline Mia e Pia Genberg, quelle di “Sedotti e bidonati” cantano “Da-Da-Enpals”. Il film non era del tutto riuscito, ma sono curiose le affinità che ha con programmi televisivi successivi, dal Bagaglino allo stesso Blob.

gunga din

 

Ricordo che lo montai spesse volte dentro Blob proprio per dimostrarne una sorta di strampalata paternità. Per i fan di Margareth Lee e di Silvia Monti ricordo lo sballatissimo, ma stracultissimo “Sai cosa faceva Stalin alle donne?”, Cine 34 alle 4, 20, ideato e diretto dal critico di Paese Sera Maurizio Liverani, da poco ahimé scomparso.

 

il figlio di django 2

Era una sorta di pamphlet contro il cinema rivoluzionario all’amatriciana, prodotto da Angelo Rizzoli e benedetto da Luchino Visconti, che regalò a Liverani, neoregista, Helmut Berger come protagonista e Romolo Valli come doppiatore del co-protagonista, Benedetto Benedetti. Inutile dire che Margareth Lee e Silvia Monti sono nudissime e scostumate come mai.

 

jerry cala chicken park 2

Molto mi piacerebbe alle 5 di notte su Rai Movie rivedervi il meraviglioso “Gunga Din” di George Stevens, con Cary Grant, Douglas Fairbanks, Joan Fontaine e Sam Jaffe nel ruolo della sua vita, il trombettiere indiano Gunga Din. Peter Sellers lo rifece con incredibili esiti comici nella scena iniziale di “Hollywood Party”. Inutile dire che oggi nessun regista oserebbe chiamare un ebreo-americano o un comico inglese per interpetare un indiano. Non solo. Li vedo anche come film a rischio cancellamento. La chiudo qui. 

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