2021divanogiusti2711

IL DIVANO DEI GIUSTI - IL FILM DA RECUPERARE O ALMENO DA REGISTRARE È IL “MEO PATACCA” CON GIGI PROIETTI E LA BELLISSIMA MARILÙ TOLO DIRETTO DA MARCELLO CIORCIOLINI. IN PRIMA SERATA VI DOVETE ACCONTENTARE DI LAURA GEMSER E BARBARA REY COME INFERMIERE LESBICHE IN “MALIZIA EROTICA” DI JOSÉ RAMON LARRAZ - OTTIMO ANCHE “INTERVISTA” DI FEDERICO FELLINI. FONDAMENTALE LA SCENA DEI DUE MURATORI ALLO STUDIO 5 CHE DIPINGONO UN CIELO BLU. “CENCIO, TE VOLEVO DÌ NA COSA”, DICE UNO. “EH?” FA CENCIO. “CHE TE NE DEVI ANNÀ AFFANCULO!” - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

gigi proietti meo patacca

E stasera in tv che vediamo? Il film da recuperare o almeno da registrare è, Rete 4 alle 4, 35 (ahimé), il “Meo Patacca” con Gigi Proietti e la già citata, bellissima, Marilù Tolo diretto da Marcello Ciorciolini, già sceneggiatore dei film di Franco e Ciccio. Marilù Tolo ha poi sposato un miliardario messicano che le aveva presentato Luciana Paluzzi e è uscita di scena. Ogni tanto scende in Svizzera e invita le amiche.

 

malizia erotica

In prima serata in chiaro vi dovete accontentare di Laura Gemser e Barbara Rey come infermiere lesbiche in “Malizia erotica” di José Ramon Larraz, Cielo alle 21, 20, commedia erotica italo-spagnola dei bei tempi.

 

malizia erotica

Alfonsino, Ángel Herraiz, affascinato dal sesso, vive in una famiglia borghese con padre, Alfonso, un po’ ottuso, e una mamma che ha un amante. Scopre che proprio sopra il suo appartamento vivono due belle infermiere, Laura e Barbara, Laura Gemser e Barbara Rey. Così si costruisce un periscopio per poterle spiare. Vede che le due ragazze fanno sesso fra di loro. Lo scoprono e lo invitano a casa loro. Mica male.

 

marilu tolo meo patacca

 

Andiamo ai film buoni della serata. Come “Tucker. Un uomo e il suo sogno”, un film sul progettista di auto americano Forrest Tucker, che realizzò solo 51 incredibili auto nel dopoguerra, che Francis Coppola iniziò a pensare dalla fine del Padrino, prima con Marlon Brando poi con Jack Nicholson. Alla fine lo fece un po’ di anni dopo con Jeff Bridges nei panni del protagonista, Joan Allen, Martin Landau, Frederic Forrest, Dean Stockwell e Lloyd Bridges, il padre di Jeff.

the life of david gale

 

Ottimo anche “Intervista” di Federico Fellini, Rai Storia 21, 10, un finto documentario non si capisce bene su cosa, dove Fellini torna a Cinecittà, ricorda i suoi esordi con Sergio Rubini come giovane Fellini, ma incontra anche un Marcello Mastroianni Mandrake con cui andare a trovare Anitona Ekberg e tornare ai tempi della “Dolce vita”.

tucker. un uomo e il suo sogno

 

Attenti all’apparizione fulminante di Piero Notarianni, celebre produttore esecutivo di Visconti e Fellini, come gerarca fascista, e del Chiodo, caratterista felliniano magro e coi baff, che non la smette di chiedere un ruolo al Maestro. Fondamentale la scena dei due muratori, uno è Natale Tulli, allo studio 5 che dipingono un cielo blu.

intervista di federico fellini 2

 

“Cencio, te volevo dì na cosa”, dice uno. “Eh?” fa Cencio. “Che te ne devi annà affanculo!”. Dopo un po’ il primo muratore riapre bocca. “Sai chi ho visto ieri?”, fa. “Chi hai visto?”, risponde Cencio. “Ho visto Mommoletto… e sai che te dice?, fa. “Eh?”. “Che te ne devi annà affanculo”.

 

 

 

intervista di federico fellini.

Scena capolavoro che osai inserire a Blob mentre Berlusconi faceva la sua discesa in campo a Roma, con una scenografia di Geleng, lo scenografo amico di Fellini, che era morto pochi giorni prima .

 

La Rai dei professori mi fece un vero e proprio processo interno con l’accusa che avessi mannato affanculo Berlusconi volutamente. Ma un vecchio giudice napoletano mi salvò dicendo che la registrazione era chiarissima, la avremmo potuto risentire anche mille volte, ma quello che se annava affanculo, a differenza di quel che sosteneva l’accusa, era sempre e solo il povero Cencio. Non Silvio. Venni salvato ma mi presi comunque dieci giorni di sospensione.

toglimi un dubbio

 

Altri film della serata “The Life of David Gale” di Alan Parker con Kevin Spacey, Kate Winslet, Laura Linney, Iris alle 21, “First Strike” di Stanley Tong con Jackie Chan, Canale 20 alle 21, 05, la commedia francese “Toglimi un dubbio” di Carine Tardieu, Rai Movie alle 21, 10, con François Damiens, Cecile De France, André Wilms, dove il protagonista scopre a 50 anni che suo padre non è il suo vero padre, ma un altro. Che trova. E trova pure una sorellastra.

 

 

the life of david gale

Molto divertente anche l’animato “Minions” di Kyle Balda e Pierre Coffin,Italia 1 alle 21, 20, costruito da una costola di “Cattivissimo me”. Lo 007 della serata è “Agente 007. Solo per i tuoi occhi” del modesto John Glen con Roger Moore, Carole Bouquet, Topol, Lynn Holly Johnson.

 

In seconda serata non posso non segnalarvi il folle spaghetti western ispirato a Giulietta e Romeo di Shakespeare “Dove si spara di più” diretto da Gianni Puccini con Peter Lee Lawrence, Cristina Galbo, Piero Lulli, Maria Cuadra, Cine 34 alle 22, 25.

johnny dorelli renato pozzetto tesoromio

 

Gianni Amelio, allora assistente alla regia, ha rivelato poco fa che il merito della follia del progetto, che ha assurde punte gay, dialoghi incredibili e perfino l’entrata in scena della Morte interpretata da Paul Naschy, poi celebre uomo-lupo del cinema spagnolo, non è tanto di Puccini, che non sapeva neanche come dirigere un western, ma in gran parte di Enrico Ribulsi, che non figura proprio nei titoli di testa.

dove si spara di piu

 

“Ribulsi passò l’ultima fase della sua vita ospite di chi gli dava un letto e un desco. Per ricambiare offriva quello che poteva: piccole consulenze, qualche spunto di soggetto, una gag, dei dialoghi... Quando seppe che Puccini si era lasciato convincere a tentare pure lui la strada del western nostrano, impazzì di gioia e si mise a scrivere giorno e notte.

 

tai pan

Non voleva che lo sceneggiatore ufficiale lo sapesse, perciò passava in segreto a Puccini fogli su fogli, e Puccini, disperato, li passava a me che ero il suo aiuto. Adesso mi pento di averli lasciati al loro destino: forse a quest’ora avremmo non dico un capolavoro, ma un film appassionato e sincero come Se sei vivo spara.

 

i ragazzi della marina

Invece, del materiale di Ribulsi arrivò sul set spagnolo solo una minima parte: la carneficina finale con l’immagine goyesca della morte (che a Puccini piaceva molto) e il rapporto omo tra il bandito e lo sceriffo, tenuto in piedi tra mille perplessità.

 

E quando girammo la scena dei due proiettili che si penetrano, c’era chi si sganasciava dalle risate. Solo gli attori Piero Lulli e Peter Martell presero la cosa sul serio, convinti di dare spessore psicologico a quei caratteri dozzinali. Peccato che ci fermammo là”.

 

un colpo all’italiana

 

Avete anche “Mostri contro alieni” di Robert Letterman e Conrad Vernon su Italia 1 alle 23, 15, “Red Dragon” di Brett Ratner con Anthony Hopkins come Hannibal The Cannibal, Edward Norton, Ralph Fiennes, Harvey Keitel, Iris alle 23, 35, per non parlare di “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek con Favino, Ambra, Accorsi, Argentero, Cine 34 alle 00, 05.

barbara rey malizia erotica

 

Nella notte ci sarebbe un superclassico dell’action inglese, “Un colpo all’italiana” di Peter Collinson con Michael Caine, Noel Coward, Maggie Blye, Benny Hill e Raf Vallone, tutto girato a Torino con la celebre scene delle Mini che invadono la città, La7 all’1, 50.

 

mostri contro alieni

Rai Tre dedica alla Marina Militare italiana tutta la notte con capolavori come “Uomini sul fondo” del Comandante De Robertis all’1, 55, “La nave bianca” di Roberto Rossellini alle 3, 25 e il più recente “I ragazzi della marina”, girato da De Robertis nel 1957, alle 4, 30. Imperdibili.

roger moore a cortina d'ampezzo agente 007. solo per i tuoi occhi

 

Iris alle 2 ripropone il bizzarro spy dei Coen “Burnt After Reading” con John Malkovich, Tolda Swinton, George Clooney, Brad Pitt, Frances McDormand. Mèlo storico davvero raro è “Amarti è il mio destino” di Sergio Grieco con Jacques Sernas, Luisa Rossi, Elisa Cegani, Gino Verbi e la supersexy Alba Arnova, Cine 34 alle 2, 10.

la nave bianca

 

Italia 1 alle 2, 25 ripropone il primo Hannibal The Cannibal, inoltre l’unico non interpretato da Anthony Hopkins, ma da Brian Cox, ora adorato protagonista di “Succession”, cioè “Man Hunter” di Michael Mann con William Peterson, Tom Noonan. Grande film.

 

brian cox manhunter

Rai Movie alle 3, 10 svende la commedia erotica “Tesoromio” di Giulio Paradisi con Johnny Dorelli, Sandra Milo, Zeudy Araya, Renato Pozzetto. Non era bellissima neanche allora.

 

Meglio l’avventuroso “Tai-Pan” diretto da Dayl Duke con la star del cinema australiana Bryan Brown, la bellissima Joan Chen, John Stanton. Ottimo anche “La badessa di Castro” di Armando Crispino con Barbara Bouchet, Pier Paolo Capponi, Evelyn Stewart alias Ida Galli, Antonio Cantafora, Mara Venier e un giovanissimo Ciro Ippolito che ricordo soprattutto la bellissima Ida Galli, Cine 34 alle 4, 15.

 

barbara bouchet la badessa di castro 2

Non capisco perché abbiano piazzato alle 5 di notte si Rai Movie il film su Assange e il caso Wikileaks, “Il quinto potere”, diretto da Bill Condon, scritto da John Singer con megacast, Benedict Cumberbatch, Daniel Bruhl, Laura Linney, Stanley Tucci, Moriz Blebtreu.

intervista di federico fellini barbara bouchet la badessa di castro 3first strike barbara rey laura gemser malizia erotica intervista di federico fellini 3intervista di federico felliniintervista di federico fellini 1tucker. un uomo e il suo sogno dove si spara di piu 4il quinto potere burnt after reading intervista di federico fellini 2intervista di federico fellini 6barbara rey laura gemser malizia erotica malizia erotica gigi proietti meo patacca il quinto potere 2intervista di federico fellini 5federico fellini intervista benedict cumberbatch interpreta assange in il quinto potere meo patacca barbara bouchet la badessa di castroagente 007. solo per i tuoi occhi barbara bouchet la badessa di castro dove si spara di piu dove si spara di piu 3intervista di federico fellini

Ultimi Dagoreport

dagospia 25 anni

DAGOSPIA, 25 ANNI A FIL DI RETE - “UNA MATTINA DEL 22 MAGGIO 2000, ALL’ALBA DEL NUOVO SECOLO, SI È AFFACCIATO SUI COMPUTER QUESTO SITO SANTO E DANNATO - FINALMENTE LIBERO DA PADRONI E PADRINI, TRA MASSACRO E PROFANO, SENZA OGNI CONFORMISMO, HAI POTUTO RAGGIUNGERE IL NIRVANA DIGITALE CON LA TITOLAZIONE, BEFFARDA, IRRIDENTE A VOLTE SFACCIATA AL LIMITE DELLA TRASH. ADDIO AL “POLITICHESE”, ALLA RETORICA DEL PALAZZO VOLUTAMENTE INCOMPRENSIBILE MA ANCORA DI MODA NEGLI EX GIORNALONI - “ET VOILÀ”, OSSERVAVA IL VENERATO MAESTRO, EDMONDO BERSELLI: “IL SITO SI TRASFORMA IN UN NETWORK DOVE NEL GIOCO DURO FINISCONO MANAGER, BANCHIERI, DIRETTORI DI GIORNALI. SBOCCIANO I POTERI MARCI. D’INCANTO TUTTI I PROTAGONISTI DELLA NOSTRA SOCIETÀ CONTEMPORANEA ESISTONO IN QUANTO FIGURINE DI DAGOSPIA. UN GIOCO DI PRESTIGIO…”

nando pagnoncelli elly schlein giorgia meloni

DAGOREPORT - SE GIORGIA MELONI  HA UN GRADIMENTO COSÌ STABILE, DOPO TRE ANNI DI GOVERNO, NONOSTANTE L'INFLAZIONE E LE MOLTE PROMESSE NON MANTENUTE, È TUTTO MERITO DELLO SCARSISSIMO APPEAL DI ELLY SCHLEIN - IL SONDAGGIONE DI PAGNONCELLI CERTIFICA: MENTRE FRATELLI D'ITALIA TIENE, IL PD, PRINCIPALE PARTITO DI OPPOSIZIONE, CALA AL 21,3% - CON I SUOI BALLI SUL CARRO DEL GAYPRIDE E GLI SCIOPERI A TRAINO DELLA CGIL PER LA PALESTINA, LA MIRACOLATA CON TRE PASSAPORTI E UNA FIDANZATA FA SCAPPARE L'ELETTORATO MODERATO (IL 28,4% DI ITALIANI CHE VOTA FRATELLI D'ITALIA NON È FATTO SOLO DI NOSTALGICI DELLA FIAMMA COME LA RUSSA) - IN UN MONDO DOMINATO DALLA COMUNICAZIONE, "IO SO' GIORGIA", CHE CITA IL MERCANTE IN FIERA E INDOSSA MAGLIONI SIMPATICI PER NATALE, SEMBRA UNA "DER POPOLO", MENTRE ELLY RISULTA INDIGESTA COME UNA PEPERONATA - A PROPOSITO DI POPOLO: IL 41,8% DI CITTADINI CHE NON VA A VOTARE, COME SI COMPORTEREBBE CON UN LEADER DIVERSO ALL'OPPOSIZIONE?

giorgia meloni ignazio la russa

DAGOREPORT - LA RISSA CONTINUA DI LA RUSSA - L’ORGOGLIOSA  CELEBRAZIONE DELL’ANNIVERSARIO DELLA FONDAZIONE DEL MOVIMENTO SOCIALE, NUME TUTELARE DEI DELLE RADICI POST-FASCISTE DEI FRATELLINI D'ITALIA, DI SICURO NON AVRÀ FATTO UN GRANCHÉ PIACERE A SUA ALTEZZA, LA REGINA GIORGIA, CHE SI SBATTE COME UN MOULINEX IN EUROPA PER ENTRARE UN SANTO GIORNO NELLE GRAZIE DEMOCRISTIANE DI MERZ E URSULA VON DER LEYEN - DA MESI 'GNAZIO INTIGNA A FAR DISPETTI ALLE SORELLE MELONI CHE NON VOGLIONO METTERSI IN TESTA CHE A MILANO NON COMANDANO I FRATELLI D'ITALIA BENSI' I FRATELLI ROMANO E IGNAZIO LA RUSSA – DALLA SCALATA A MEDIOBANCA ALLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA, DAL CASO GAROFANI-QUIRINALE ALLO SVUOTA-CARCERI NATALIZIO, FINO A PROPORSI COME INTERMEDIARIO TRA I GIORNALISTI DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ E IL MAGNATE GRECO IN NOME DELLA LIBERTÀ D’INFORMAZIONE – L’ULTIMO DISPETTUCCIO DI ‘GNAZIO-STRAZIO ALLA LADY MACBETH DEL COLLE OPPIO… - VIDEO

brunello cucinelli giorgia meloni giuseppe tornatore

A PROPOSITO DI…. TORNATORE – CRISI DEL CINEMA? MA QUALE CRISI! E DA REGISTA TAUMATURGO, NOBILITATO DA UN PREMIO OSCAR, CIAK!, È PASSATO A PETTINARE IL CASHMERE DELLE PECORE DEL SARTO-CESAREO CUCINELLI - MICA UN CAROSELLO DA QUATTRO SOLDI IL SUO “BRUNELLO IL VISIONARIO GARBATO”. NO, MEGA PRODUZIONE CON UN BUDGET DI 10 MILIONI, DISTRIBUITO NELLE SALE DA RAI CINEMA, ALLIETATO DAL MINISTERO DELLA CULTURA CON TAX CREDIT DI 4 MILIONCINI (ALLA FINE PAGA SEMPRE PURE PANTALONE) E DA UN PARTY A CINECITTA' BENEDETTO DALLA PRESENZA DI GIORGIA MELONI E MARIO DRAGHI - ET VOILÀ, ECCO A VOI SUI GRANDI SCHERMI IL “QUO VADIS” DELLA PUBBLICITÀ (OCCULTA) SPACCIATO PER FILM D’AUTORE - DAL CINEPANETTONE AL CINESPOTTONE, NASCE UN NUOVO GENERE, E LA CRISI DELLA SETTIMA ARTE NON C’È PIÙ. PER PEPPUCCIO TORNATORE, VECCHIO O NUOVO, È SEMPRE CINEMA PARADISO…

theodore kyriakou la repubblica mario orfeo gedi

FLASH! – PROCEDE A PASSO SPEDITO L’OPERA DEI DUE EMISSARI DEL GRUPPO ANTENNA SPEDITI IN ITALIA A SPULCIARE I BILANCI DEI GIORNALI E RADIO DEL GRUPPO GEDI (IL CLOSING È PREVISTO PER FINE GENNAIO 2026) - INTANTO, CON UN PO’ DI RITARDO, IL MAGNATE GRECO KYRIAKOU HA COMMISSIONATO A UN ISTITUTO DEMOSCOPICO DI CONDURRE UN’INDAGINE SUL BUSINESS DELLA PUBBLICITÀ TRICOLORE E SULLO SPAZIO POLITICO LASCIATO ANCORA PRIVO DI COPERTURA DAI MEDIA ITALIANI – SONO ALTE LE PREVISIONI CHE DANNO, COME SEGNO DI CONTINUITÀ EDITORIALE, MARIO ORFEO SALDO SUL POSTO DI COMANDO DI ‘’REPUBBLICA’’. DEL RESTO, ALTRA VIA NON C’È PER CONTENERE IL MONTANTE ‘’NERVOSISMO’’ DEI GIORNALISTI…