2021divanogiusti2304

IL DIVANO DEI GIUSTI - IERI SERA GRANDE NOVITÀ, DA LILLI GRUBER, VESTITA CON UNA SPECIE DI MONOSCOPIO DELLA RAI, È TORNATO ANDREA SCANZI CON DEI CAPELLI NERISSIMI A PONTIFICARE SUL CASO GRILLO INSIEME A UNA ORNELLA VANONI SUPERSOBRIA IN STUDIO. MA IL MOMENTO CHIAVE È STATO LO SCONTRO EPOCALE TRA ANDREA CRISANTI E IL LEGHISTA CLAUDIO BORGHI A “PIAZZAPULITA” – STASERA VI CONSIGLIO DI VEDERE SU NETFLIX LA DELIZIOSA PICCOLA SERIE SUI RAGAZZI NERI A MILANO “ZERO”. VI AVVISO ANCHE DEL GRANDE RITORNO DI EDWIGE CON BEN TRE FILM. UN PO’ STRAVISTI, OVVIO… – VIDEO

 

 

cinema adriano

Il divano dei giusti 23 aprile

Marco Giusti per Dagospia

 

Per il 26 aprile, giorno di riapertura delle sale e quindi un po’ un day after della Liberazione, Ciro Ippolito vorrebbe invitarmi a un flash mob all’Adriano, mitica sala di Roma, un tempo regno di Giovanni Amati (“il titolo buono è quello che appena lo vedi sui cartelloni dell’Adriano ti fa attraversare Piazza Cavour a piedi per entrare al cinema”), poi di Marione Cecchi Gori, infine di Massimo Ferrero alias Viperetta. Boh?

 

andrea scanzi a otto e mezzo

Magari saranno contenti gli acari dell’Adriano, ormai vecchissimi, che da un anno aspettano gli spettatori. E poi a vedere che? Sul sito del cinema non c’è scritto nulla. Magari alcuni film degli Oscar, “Minari”, “Judas and the Black messiah” si dovrebbero vedere…

 

Ieri sera, comunque, grande novità, da Lilli Gruber, vestita con una specie di monoscopio della Rai, è tornato Andrea Scanzi con dei capelli nerissimi a pontificare sul caso Grillo insieme a una Ornella Vanoni supersobria in studio.

 

andrea crisanti vs claudio borghi piazzapulita

Ma il momento chiave della serata è stato a Piazzapulita lo scontro epocale tra Andrea Crisanti e il leghista Claudio Borghi (“Lei è esperto di genetica della zanzara, non di questi temi”. “Non ha capito nulla di epidemiologia”) che mostrava un foglietto con le dichiarazioni di un grosso professore greco, tal Iannidis (come so’ ste olive? So’ greche! Magna!) sui lockdown.

 

Stasera, invece, vi consiglio di dare uno sguardo su Netflix alla deliziosa piccola serie sui ragazzi neri a Milano “Zero”, tratta dal romanzo di Antonio Dikele Distefano, sceneggiato da Menotti, già socio di Nicola Guaglianone per “Jeeg Robot”.

 

 

zero serie netflix 4

La serie, leggo, è molta diversa dal romanzo di Dikele, più realistica e drammatica, che parlava di famiglie di ragazzi neri che si trasferiscono da Foggia a Ravenna, non del Barrio di Milano. Diversi anche alcuni personaggi, le gang, il finale. La serie è decisamente più per ragazzini, adattata alla Milano di Marracash e Mahmood, per intenderci. Ma anche così io l’ho vista con interesse. E’ la prima serie di questo tipo che si tenta in Italia e è già prima nelle classifiche Netflix. Bene così. Facciamo la seconda stagione.

 

renzo montagnani edwige fenech la moglie in vacanza… l’amante in citta

Stasera, avviso, grande ritorno di Edwige con ben tre film. Un po’ stravisti, ovvio. Si parte su Cine 34 con un titolo mitico della commedia sexy, “La moglie in vacanza… l’amante in città” di Sergio Martino, con Lino Banfi, Renzo Montagnani e Barbara Bouchet. Si prosegue con “Giovannona Coscialunga, disonorata con onore” di Sergio Martino alle 23 per poi passare alle 00, 50 a “Innocenza e turbamento” di Massimo Dallamano con Roberto Cenci e Lionel Stander.

 

chuck norris il tempio di fuoco

Se siete stanchi di Edwige, certo sono sempre gli stessi film…, avete in prima serata, Iris alle 21, anche l’ottimo “Assassins” di Richard Donner con Sylvester Stallone, Antonio Banderas e Julianne Moore. Donner nei film action è al livello di Tony Scott se non meglio.

 

gimme some truth

Ottimo anche, Rai Movie alle 21, il legal movie su un celebre caso inglese di negazionismo dell’Olocausto, “La verità negata” di Mick Jackson, con uno spettacolare Tom Wilkinson come avvocato inglese, Timothy Spall come negazionista nazistoide e Rachel Weisz come appassionata ebrea americana.

 

l’alba dei morti viventi

Mi piacerebbe rivedere il film che lanciò Zack Snyder, discusso regista di kolossal con supereroi, “L’alba dei morti viventi”, Mediaset Italia 2 alle 21, 15, con Sarah Polley, Ving Rhames alle prese con i soliti zombi magnacristiani. Rai Tre alle 21 lancia un buon noir all’italiana molto legata al cinema anni ’70, “Lo spietato” di Renato De Maria con Riccardo Scamarcio, nel ruolo del malavitoso Santo, calabrese di Platì cresciuto a Milano tra la fine degli anni ’60 e e l’inizio della Milano da bere. “La mia filosofia è: non fare mai niente per niente. - Non c’era molto da discutere, dovevano morire tutti, ça va sans dire”.

lo spietato

 

Tratto dal romanzo “Manager Calibro 9” di Pietro Colaprico e Luca Fazzo, il film deve molto alla carica di Riccardo Scamarcio, che interpreta un piccolo gangster calabro-milanese che fa carriera rapidamente nel paese dei mangiapolenta, prima in quel di Buccinasco e poi, pur passando per il Beccaria e San Vittore, nella grande Milano di fine anni ’70.

 

nikita 1

“Quando due terroni si mettono d’accordo per i mangiapolenta la pacchia è finita. Capiscisti?”. Spara, tromba, pippa, al ritmo di “Come prima” di Tony Dallara e di “Mallamore” di Enzo Carella, ma anche della grande musica di Riccardo Sinigallia, che ricostruisce alla perfezione il mood delle colonne sonore dei poliziotteschi del tempo. Mette incinta la dolce Sara Serraiocco, che poi sposerà proprio mentre viene arrestato, poi torna e fa quel che vuole alla faccia di milanesi e siciliani.

 

“Noi calabresi non siamo come i siciliani che prima di ogni decisione devono riunirsi, discutere, noi viaggiamo in proprio”. Per inciso, il film, con grande scandalo degli esercenti, uscì per tre giorni in sala, e poi finì su Netflix. Oggi chi si ricorda più questo giro di Peppe per finire su Netflix?

 

francisca 1

 

I fan di Francesca Neri la ameranno molto in “Carne tremula” di Pedro Almodovar, Cielo alle 21, 20. Rarità per i culturi di B movies internazionali sono i due film prodotti dalla Cannon film di Globus e Golan in onda dalle 21, 30 su Spike Tv, “Delta Force” diretto dallo stesso Golan con Chuck Norris, Lee Marvin, Martin Balsam, Shelley Winters e “Il tempio di fuoco” di J. Lee Thompson con Chuck Norris, Louis Gossett jr, Will Sampson.

edwige fenech renzo montagnani la moglie in vacanza… l’amante in citta

 

Erano film scatenati e costruiti solo per un pubblico abboccone, ma ci riportano tutto il fascino di un’epoca. In seconda serata si va da un thriller non bellissimo con Sharon Stone, “Scissors” di Frank De Felitta, 7Gold alle 23, 30, all’ottimo mélo erotico con Victoria Abril “Amantes” di Vicente Aranda, Cielo alle 23, 30, dal classico “Nikita” di Luc Besson con Anne Parillaud, Jeanne Moreau e Tcheky Kario, un film troppo copiato da tutti negli anni successivi, al bel documentario su John Lennon “Gimme Some Truth” di Andrew Solt e Jonas Mekas, Rai5 alle 00, 25.

 

Ma le vere bombe (insomma…) stracult della nottate arrivano dopo. Rai Tre all’1, 20 presenta il film che fece scatenare tutti i cinéphiles del mondo, “Francisca” del portoghese Miguel De Oliveira, lanciando il mito assoluto del regista.

la cerimonia dei sensi

 

E Rete 4 all’1, 40 presenta invece la rarissima opera prima mezza hard di Antonio D’Agostino, poi Richard Bennett per il cinema porno, “La cerimonia dei sensi”, con Eva Robin’s alla sua prima apparizione nel 1978, presentata nei titoli come “Eva, l’unico vero ermafrodito”.

 

 D’Agostino era stato giovanissimo assistente di Pier Paolo Pasolini sul set di “Teorema” nel 1968. Riprende qui nel suo primo film, che si chiamava “Dimensione delirio”, prodotto da una sconosciuta società di Brescia, la Cooper Film, un soggetto ispirato a Pasolini, dove uno stunt in coma, sogna di rivivere in maniera anche blasfema la passione di Cristo descritta dal Vangelo.

 

francesca neri carne tremula

Il cast, a parte Eva Robin’s alias Roberto Coatti che poi girerà con D’Agostino anche “Eva Man”, è fatto da sconosciuti (Ornella Grassi, Franco Pugi), ma la società di distribuzione ha la buona idea di cambiare il titolo e aggiungere qualche insertuccio hard. Cosa che capitò anche al successivo film di D’Agostino. Al punto che, precipitato nell’hard senza volerlo, decise allora di gettarsi nei film porno, ma almeno di produrseli da solo.

 

pippo franco edwige fenech giovannona coscialunga

Altro film da vedere sarebbe “Faustina”, Cine 34 alle 2, 35, opera prima di Luigi Magni, tutto girato a Roma con la strepitosa afroamericana Vonetta McGee, appena vista ne “Il grande silenzio”, come protagonista assieme a Renzo Montagnani e a Enzo Cerusico. Vonetta McGee era una bellissima ragazza californiana arrivata a Roma in vacanza, aveva studiato all’Università di San Francisco, e decise poi di ritornare a Roma col suo fidanzato Max Julien, che poi scriverà i primi blaxploitation.  Abitavano a Trastevere e arrivò al cinema grazie a Elsa Martinelli che la presentò a Corbucci. Fece molti film anche in America e venne poi riscoperta da Alex Cox in “Repo Man.

la venexiana 2

 

Nella notte più fonda, vedo che passano anche “Caro Michele”, Cine 34 alle 4, 15, film femminista di Mario Monicelli con Mariangela Melato, Delphine Seyrig e Aurore Clément, tratto dal romanzo di Natalia Ginzburg, l’inchiesta superfinta “Scusi lei conosce il sesso?” di Vittorio De Sisti, Rete 4 alle 4, 35, finto documentario alla “Helga” su sesso e parto interpretato da generici del Centro Sperimentale, cioè Mirella Pamphili, Gianni Pulone e la voce di Gianrico Tedeschi e, come quasi ogni notte, il sempre funzionante “La venexiana” di Mauro Bolognini con Laura Antonelli e Monica Guerritore che si sfidano nel nudo, ovviamente prodotto da Ciro Ippolito. Rai Movie alle 5.

caro michele andrea scanzi a otto e mezzo 1zero la venexiana 1la venexiana scissors 1innocenza e turbamento la verita negata 1chuck norris delta force barbara bouchet la moglie in vacanza… l’amante in cittaamantesamantes 1edwige fenech innocenza e turbamentodelta forcefrancisca assassins 1carnemulaedwige fenech la moglie in vacanza… l’amante in citta scissors chuck norris delta force il tempio di fuocola cerimonia dei sensi 1innocenza e turbamentoandrea crisanti vs claudio borghi piazzapulita carne tremula 1zero 1l’alba dei morti viventi 1la moglie in vacanza… l’amante in cittanikitala moglie in vacanza… l’amante in citta 3andrea crisanti vs claudio borghi piazzapulita 2francisca 2andrea scanzi a otto e mezzo 3andrea scanzi a otto e mezzo 2andrea crisanti vs claudio borghi piazzapulita 3la moglie in vacanza… l’amante in citta la moglie in vacanza… l’amante in citta 2

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni marina berlusconi antonio tajani

DAGOREPORT – A PALAZZO CHIGI ALEGGIA DAVVERO UN CLIMA DA FINE IMPERO - AL VERTICE DI MARTEDÌ SCORSO IL NERVOSISMO DI GIORGIA MELONI HA SUPERATO LA SOGLIA DI GUARDIA, ACCUSANDO PESANTEMENTE SALVINI E TAJANI DI “TRADIMENTO” SULLE PREFERENZE (SE L’EMENDAMENTO VENISSE BOCCIATO ANCHE AL SENATO, LA “SFI-DUCETTA” DELLA CAMERA DIVENTEREBBE UNA CATASTROFICA "SFI-DUCIONA") - IL LEGHISTA HA SUBITO SMOLLATO LA PATATONA BOLLENTE SU FORZA ITALIA. L’EX MONARCHICO DI FERENTINO, FINO A IERI FEDELE ‘’CAMERIERE’’ DELLA DUCETTA, HA RIFILATO IL SOLITO BLA BLA DI SUPERCAZZOLE CON SCAPPELLAMENTO AI “VALORI DEL BERLUSCONISMO DA DIFENDERE'' – LA VERITÀ È CHE NÉ SALVINI NÉ TAJANI RIESCONO A CONTROLLARE I LORO PARLAMENTARI, AL PUNTO CHE LA MELONI, DISPERATA, AVREBBE CHIAMATO MARINA BERLUSCONI - LIQUIDATA DALLA ''CAVALIERA'' CON “NON HO AUTORITÀ SULLE SCELTE DEL PARTITO”, “IO SO’ GIORGIA” AVREBBE CHIUSO CON UN MINACCIOSO: “ME LO RICORDERÒ…”

ministero della giustizia giusi bartolozzi

FLASH – LA “ZARINA” È SEMPRE DI CASA A VIA ARENULA! PARE CHE QUESTA MATTINA GIUSI BARTOLOZZI, EX CAPO DI GABINETTO DI CARLO NORDIO, GIUBILATA DA MELONI DOPO LA SCONFITTA AL REFERENDUM, SIA TORNATA A FAR VISITA AI SUOI EX COLLEGHI AL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA. E NON SAREBBE LA PRIMA VOLTA, NELLE ULTIME SETTIMANE – LA BARTOLOZZI, A QUANTO SPIFFERANO GLI “ADDETTI AI LIVORI”, SI SAREBBE INTRATTENUTA CON IL VICE-CAPO DI GABINETTO DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA, VITTORINO CORASANITI, E CON LA RESPONSABILE DEL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA, LINA DI DOMENICO. DI COSA DOVEVANO PARLARE I DUE FUNZIONARI CON L'EX CAPETTA DI VIA ARENULA?

guido crosetto giorgia meloni roberto vannacci marina berlusconi

DAGOREPORT - L’IRRESISTIBILE ASCESA DEL FENOMENO VANNACCI SARÀ LA PIETRA TOMBALE DEL MELONISMO? IMBARCARE LA “FECCIA” DI FUTURO NAZIONALE AVREBBE CONSEGUENZE CATASTROFICHE PER MELONI & CAMERATI – FORZA ITALIA, PER LA VOCE DI FRANCESCO PAOLO SISTO, GIÀ AVVOCATO DI SILVIO BERLUSCONI E ATTUALE VICEMINISTRO DELLA GIUSTIZIA, HA GIÀ INVITATO I DEPUTATI AZZURRI CHE SI SENTONO ATTRATTI DALLE POSIZIONI DI VANNACCI, A "PASSARE IL RUBICONE". CIOÈ A TOGLIERSI DAI PIEDI E ACCOMODARSI ALTROVE - ALLO STESSO TEMPO LA PRESENZA DEL GENERALISSIMO RISCHIA DI TRAFIGGERE IL VERTICE DI FRATELLI D’ITALIA. IL PRIMO AD ALZARE I TACCHI SAREBBE DI CERTO IL CO-FONDATORE DEL PARTITO E MINISTRO DELLA DIFESA, GUIDO CROSETTO…

gianni alemanno giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT – SENZA UN’ALLEANZA CON VANNACCI, GIORGIA MELONI RISCHIA DI PERDERE LE PROSSIME ELEZIONI – E ALLORA A VIA DELLA SCROFA HANNO PROVATO AD AMMANSIRE IL GENERALE PER TIRARE IN COALIZIONE ANCHE FUTURO NAZIONALE – PECCATO CHE L’EX PARA’ SIA PAPPA E CICCIA, IN EUROPA, CON I NEONAZISTI DI AFD, NEL GRUPPO “EUROPA DELLE NAZIONI SOVRANE” – PER RENDERSI “POTABILE” A UNA COALIZIONE DI GOVERNO, VANNACCI DOVREBBE “RIPULIRSI” PARECCHIO, FARE PARECCHIE ABIURE, PENA L’OSTILITA’ DI BRUXELLES E DEL PPE (CHE HA IN AFD IL SUO NEMICO) – MA AL GENERALE CONVIENE DILUIRSI IN UN CENTRODESTRA CHE ANNACQUEREBBE LA SUA FASCIO-RETORICA O RESTARE ALL’OPPOSIZIONE E INGROSSARE I CONSENSI? LA SECONDA CHE HAI DETTO…

politecnico di milano rettrice donatella sciuto big mama

DAGOREPORT - L’ULTIMA FRONTIERA DELLA PARITA’ DI GENERE? LE UNIVERSITA’ MILANESI, PASSATE NEGLI ULTIMI DIECI ANNI DA ZERO A SEI RETTRICI - ORA, SULL’ESEMPIO DI MANFREDI A NAPOLI, QUALCUNA PENSA AL “GRANDE SALTO”. E’ IL CASO DELLA RETTRICE DEL POLITECNICO, DONATELLA SCIUTO: IN UNA INTERVISTA AL “CORRIERE” DICHIARA DI NON VOLERSI CANDIDARE E INVITA A VOTARE UN SINDACO DEL PD - DEL RESTO, NEL SUO ATENEO C’E’ APPENA STATO UN CONCORSO CON UNA SOLA CANDIDATA (GUARDA CASO!): LA EX PARLAMENTARE PD, LEYLA CIAGA’ – LA LAUREA IN URBANISTICA A BIG MAMA, LA CUI CANZONE “LA RABBIA NON TI BASTA” E’ STATA DEDICATA DALLA SCHLEIN ALLA MELONI. INSOMMA UN POLITECNICO ROSSO DI RABBIA…