IL DIVANO DEI GIUSTI – STASERA IN CHIARO CI SONO UN BEL PO’ DI BUONI FILM, MAGARI UN PO’ VISTI, MA SEMPRE RI-RI-RIVEDIBILI. SU PARAMOUNT CHANNEL UNA SERATINA TARANTINO, “PULP FICTION” SEGUITO DA “JACKIE BROWN”. MICA MALE. NIENTE DA DIRE. DUE CAPOLAVORI – MI DIVERTÌ MOLTISSIMO QUANDO USCÌ “LA GRANDE CORSA” DI BLAKE EDWARDS, TV2000 ALLE 21, 10, CON LA PIÙ CELEBRE E COMPLESSA SCENA DI TORTE IN FACCIA MAI FATTA AL CINEMA, CINQUE GIORNI DI RIPRESE PER 4 MINUTI. JACK LEMMON E PETER FALK COME CATTIVI ERANO STREPITOSI… – VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

tom hardy capone 2 tom hardy capone 2

Avete visto “Capone” di Josh Trank con Tom Hardy su Sky? Ieri sera ci ho provato. Mi dico, beh… Tom Hardy, il regista, magari, suscitava qualche dubbio, aveva fatto un “Fantastici Quattro” non proprio brillante. Però c’è la storia di Al Capone, accidenti, un po’ di sparatorie, azione, Chicago.

 

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Tom Hardy, truccato alla Favino, fa un Capone vecchio e malato nell’ultimo anno di vita chiuso nella sua villa in Florida. Un bel po’ rincojonito, col sigaro sempre acceso. Vabbé, ma ora partiranno i flashback, no?, quello è Tom Hardy di Mad Max, rat-ta-ta-ta-ta, smitragliate, mi sono detto. Dopo due minuti, Tom Hardy-Capone, vestito di gessato bianco, fa una tirata di sigaro e si piscia sotto. Ci restiamo tutti male. Ovvio.

i care a lot 2 i care a lot 2

 

Dopo dieci minuti la moglie si sveglia mentre dormono e scopre che Capone, stavolta senza sigaro, si è cagato sotto. Na puzza… Ora partiranno i flashback, no? No. Niente. Dopo un quarto d’ora si alza per andare in bagno. Gli scappa. Ma è Capone o Bombolo? Lascio lì Capone, sigaro e film, terribile.

 

 

i care a lot i care a lot

Su Amazon trovo “I Care a lot” di tal J Blakeson, nuovissimo thriller con Rosamund Pike cattivissima che truffa le vecchiette senza parenti e si arricchisce d'accordo con i medici. 82% di consenso critico per Rotten Tomatoes. Fidiamoci. L’inizio non è male. La Pike, bionda con caschetto occhio ceruleo gelida, ha una fidanzata messicana ricciolona, la Eiza Gonzales di “Baby Driver”.

 

Ma fa lo sbaglio di toccare la vecchietta sbagliata, è Dianne Wiest, grande attrice, e nel film mamma del ferocissimo gangster Peter Dinklage, il Tyrion Lannister di Game of Thrones che tutti adoriamo. Per un po’ il film funziona, gli attori sono bravi, poi, quando l’azione va un po’ avanti il film entra in un incubo di meccanismi sballati a ripetizione che dimostra che neanche in America sanno più come scrivere i film.

 

pulp fiction 2 pulp fiction 2

Inoltre devono rispettare troppo il politicamente corretto su ogni cosa e il film si dimostra all’altezza di “Capone”. Disastro, altro che 82% di gradimento.

 

Stasera noto che in chiaro ci sono un bel po’ di buoni film, magari un po’ visti, ma sempre ri-ri-rivedibili. Su Paramount Channel una seratina Tarantino, alle 21 “Pulp Fiction” seguito da “Jackie Brown”. Mica male. Niente da dire. Due capolavori.

 

il sapore del successo il sapore del successo

Su Iris alle 21 un buon western crepuscolare diretto da Kevin Costner, “Terra di confine-Open Range”, con lui e Robert Duvall che fanno i cowboy in giro per il West con una mandria. Si imbattono nel solito proprietario terriero cattivo, Michael Gambon. Incontrano pure Annette Bening. Bang Bang. Molto classico. Costner e Duvall funzionano perfettamente.

 

sean penn the gunman sean penn the gunman

Sembra che sia da evitare il film sugli chef, non funzionano mai…, “Il sapore del successo” diretto da John Wells e scritto da Steven Knight con megacast, Bradley Cooper, Sienna Miller, Omar Sy, Daniel Bruhl, Rai Movie alle 21, 10.

 

la grande corsa 1 la grande corsa 1

Ricordo che mi divertì moltissimo quando uscì “La grande corsa” di Blake Edwards, Tv2000 alle 21, 10, con Tony Curtis, Jack Lemmon, Natalie Wood, Peter Falk, Keenan Wynn. Con la scusa della ricostruzione di una grande corsa di inizio 900 era in realtà un omaggio allo slapstick e ai maestri del cinema comico del muto, con tanto di dedica a Stan Laurel e Oliver Hardy, con torte in faccia e gag puramente visive.

 

 

 

pulp fiction 1 pulp fiction 1

 

C’è, inoltre, la più celebre e complessa scena di torte in faccia mai fatta al cinema, cinque giorni di riprese per 4 minuti. Jack Lemmon e Peter Falk come cattivi erano strepitosi. E Lemmon interpreta oltre al pessimo professor Fate anche un altro personaggio, il timido Principe Frederick, in quello che è una sorta di remake di una comica di Harry Langdon del 1926.

 

la grande corsa 3 la grande corsa 3

Natalie Wood non voleva fare assolutamente il film, e non le piaceva né Tony Curtis né Jack Lemmon, li sentiva un po’ arrapati. Fece il film solo quando Jack Warner le propose di produrle, in cambio, il per lei più interessante “Lo strano mondo di Daisy Clover”.

 

In seconda serata la scelta mi sembra tra un grande classico del teatro di Vincenzo Salemme, “E fuori nevica”, Canale 5 alle 23, 35, con il cast originale, cioè Salemme-Buccirosso-Paone-Casagrande, e “Cuore sacro” di Ferzan Ozpetek, Cine 34 alle 23, 20, con Barbora Bobulova, Andrea Di Stefano, Lisa Gastoni e Erika Blanc ancora in forma.

 

quattro marmittoni alle grandi manovre quattro marmittoni alle grandi manovre

E’ un mezzo disastro il thriller di Pierre Morel “The Gunman”, Rai4 alle 23, 30, con Sean Penn, culturista a 54 anni, che si toglie la canotta ogni dieci secondi per farci vedere i muscoli, prima di menare tutti alla Jason Statham o fare impazzire di desiderio la povera Jasmine Trinca al suo esordio hollywoodiano.

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Sean Penn, che lo ha pure scritto assieme a Don MacPherson e Pete Travis ispirandosi a un bel romanzo del 1985 di Jean-Patrick Manchette, “Posizione di tiro”, certo non si riposizionò tra i nuovi eroi del cinema violento alla Liam Neeson. Né il film fu un gran trampolino di lancio per la nostra Jasmine Trinca.

w la foca w la foca

 

In America fu un flop mostruoso, massacrato sia dalla critica (“troppo violento per essere preso sul serio e troppo serio per farci divertire”, “un Rambo su misura per gli interessi umanitari di Penn”) sua dal pubblico.

 

Meglio, insomma, buttarsi sui capolavori della notte, dall’eterno “W la foca” di Nando Cicero con Lory Del Santo e Bombolo, Rai Movie alle 2,05 (ma quante volte lo hanno programmato?) al demenziale “Quattro marmittoni alle grandi manovre” di Marino Girolami con Gianfranco D’Angelo, Sergio Leonardi, Gianni Agus, Lino Banfi, Alvaro Vitali, Salvatore Baccaro e Alida Chelli, Cine 34 all’1,30.

 

D’Angelo ricordava che lo avevano girato in condizioni proibitive sul lago di Bracciano, senza soldi, tra la pioggia continua e la necessità di finirlo presto. Vedo che per la vostra gioia rifanno pure “Malabimba” di Andrea Bianchi, Cine 34 alle 3, 10.

 

 

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Dalle 4 in avanti partono capolavori come “Le tre spade di Zorro” di Ricardo Blasco con il vero americano Guy Stockwell, Gloria Milland e il nostro Franco Fantasia, grande spadaccino, Rete 4 alle 4, 25, o “Maciste contro i mongoli” di Domenico Paolella, Cine 34 alle 4, 30, con Mark Forrest come Maciste, si chiamava in realtà Lou Degni, la bellissima Grazia Maria Spina e Ken Clark e Howard Ross come finti mongoli.

 

hildegarde neff caterina di russia hildegarde neff caterina di russia

Alle 5 arriva pure su Rai Movie “Caterina di Russia” di Umberto Lenzi con Hildegard Neff, che il vecchio Fortunato Misiano considerava il suo capolavoro produttivo. “Guardi queste colonne”, diceva al musicista Angelo F. Lavagnino sbattendoci i pugni, “sono vere!!!”.

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