2021divanogiusti1812

IL DIVANO DEI GIUSTI - AL PUBBLICO PIÙ STRACULT OGGI CONSIGLIEREI IL GRANDE GIALLO DI FRUTTERO E LUCENTINI, “LA DONNA DELLA DOMENICA”, MESSO IN SCENA DA LUIGI COMENCINI - TORNA ANCHE L’EROTICO-POLITICO CON BRIGATISTA INFOIATO “DESIDERIA: LA VITA INTERIORE”, CON LARA WENDEL DOPPIATA, PER LE SCENE DI NUDO, DA LORY DEL SANTO, STEFANIA SANDRELLI, LA STESSA LORY E ORSO MARIA GUERRINI COME CAPO DELLE BRIGATE ROSSE MALATO DI FIGA. E’ IL CINEMA ITALIANO…  OVVIAMENTE CULTISSIMO - VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

oggi a me domani a te

In prima serata in chiaro avete uno spaghetti western di grande culto come “Oggi a me… domani a te”, opera prima di Tonino Cervi, figlio di Gino e padre di Valentina, con il nero vestito simil-Django Montgomery Ford, che era in realtà il simpatico attore americano Brett Halsey, molto amico di Riccardo Freda e di Mario Bava, Bud Spencer dilagante su un cavallo che, stranamente, lo regge, il vero americano Wayde Preston, il falso americano Jeff Cameron alias Nino Scarciofolo, il tedesco William Berger, ma soprattutto la vera star del cinema giapponese Tatsuya Nakadai, fresco di capolavori come “Yojimbo” e “Sanjuro” di Kurosawa, “Kwaidan” e “Harakiri” di Masaki Kobayashi, nel ruolo del bandito James El Fego, spadaccino imbattibile e cattivissimo.

 

oggi a me domani a te

“Il successo dei western italiani dipende dalla loro violenza”, raccontava Cervi, “dai bassi istinti dell’uomo. Violenza, cattiveria e vendetta finale, la formula in fondo era questa”. La storia vede Halsey-Ford che mette in piedi una banda di pistoleri per dare la caccia a James El Fego che gli ha ucciso la moglie e gli addossato la colpa, tanto che si è fatto cinque anni al gabbio.

tatsuya nakadai oggi a me domani a te

 

Per questo è tutto nero e non parla mai. Si vede benissimo che gli rode. Il pubblico de tempo impazzì per Tatsuya Nakadai. Qualcuno ha detto che lo co-diresse Dario Argento, ma Brett Halsey smentisce. “Ho sentito questa storia e non capisco come sia venuta fuori.

 

Tonino Cervi diresse tutto da solo. Dario venne sul set una volta o due. Ma era solo in visita come amico del regista”. Il film venne girato in inglese, anche se Nakadai sapeva solo il giapponese.

 

timothy dalton agente 007. zona pericolo

“Ma due giorni dopo”, ricordava Tonino Cervi, “abbiamo cacciato via l’interprete e ci capivamo benissimo, io mi spiegavo coi gesti e lui capiva tutto quello che volevo con una sensibilità eccezionale”. Nakadai fa un gran duello armato di machete con Bud Spencer che brandisce un grosso tronco di legno.

 

Ricorda Brett Halsey che Nakadai “non era mai stato su un cavallo così doveva prendere lezioni. Era un professionista in molte cose. Io ero affascinato da come adattò la tecnica delle spade dei samurai in un western”.

 

 

helena bonham carter johnny depp dark shadows

Su Canale 20 alle 21, 05 trovate il più recente “Dark Shadows” di Tim Burton con Johnny Depp con i denti e il mantello del vecchio vampiro Barnabas, già star della omonima serie televisiva americana. la bellissima Eva Green come la cattiva, Michelle Pfeiffer, Helena Bonham Carter.

 

Un progetto da anni sognato sia da Tim Burton che da Johnny Depp, bravi ragazzi di Los Angeles cresciuti con le mille e passa puntate della soap coi vampiri ideata e diretta fin dai primi anni ’70 da Dan Curtis, storia di un vero vampiro inglese finito nel Maine a mordere i sani cittadini americani.

eva green dark shadows

 

Tim Burton si diverte come un pazzo a riprendere dal 1972 tutto il glam, il rock e il camp del periodo. La grande musica del tempo, da T Rex ai Carpenters, dal “Crocodile Rock” di Elton John al “Nights in White Satin” dei Moody Blues, alla “School’s Out” di Alice Cooper, che fa un grandissimo cameo nel film come se stesso, e Barnabas Collins continua a prenderlo per la signora Cooper, domina un po’ tutto il film, e Danny Elfman ricostruisce una colonna sonora che deve incastonare le hits del ’72 come parte quasi visiva della storia.

 

helena bonham carter dark shadows

Michelle Pfeiffer, purtroppo, è un po’ invecchiata dai tempi di Catwoman e Helena Bonham Carter si diverte a farsi brutta e cicciotta, perfino a farci intuire che sta facendo un blow job alla Linda Lovelace al vampiro, ma non sviluppa un vero grande personaggio. Cosa che riesce perfettamente a Eva Green come strega Angelique, bellissima, cattiva e ultrasexy.

 

Vederla in azione mentre riesce a conquistare il suo amato-odiato vampiro e contemporaneamente a rovinare la tappezzeria del suo ufficio è uno dei grandi momenti del cinema di Tim Burton.

 

killer kid

 

Al pubblico più stracult consiglierei il grande giallo di Fruttero e Lucentini, “La donna della domenica”, messo in scena da Luigi Comencini con un cast che va da Marcello Mastroianni a Jacqueline Bisset, da Jean-Louis Trintignant a Pino Caruso, senza scordare Claudio Gora e Gigi Ballista, Rai Storia alle 21, 10. All’epoca funzionò benissimo.

 

lara wendel stefania sandrelli desideria la vita interiore

Torna anche, Cielo alle 21, 15, l’erotico-politico con brigatista infoiato “Desideria: La vita interiore” diretto da Gianni Barcelloni, scritto Enzo Ungari e tratto dal romanzo di Alberto Moravia, con Lara Wendel doppiata, per le scene di nudo, da Lory Del Santo, Stefania Sandrelli, Klaus Lowitsch, la stessa Lory come cameriera tutto fare e Orso Maria Guerrini come capo delle Brigate Rosse malato di figa. E’ il cinema italiano…  Ovviamente cultissimo.

 

desideria la vita interiore

Su Rai Movie trovate il più tranquillo “Una notte con la regina” di Julian Jarrold con Sarah Gadon e Emily Watson come Elizabeth e sua sorella Margareth che nel 1945 si prendono una serata di libertà per celebrare la fine della guerra. Ci sono anche Rupert Everett, Jack Reynor, Bel Powley.

 

state of play

Per i fan del thriller Iris propone alle 21 “State of Play”, diretto da Kevin Macdonald, con Russell Crowe, Ben Affleck, Rachel McAdams, Robin Wright, Helen Mirren e Viola Davis, filmone tratto da una miniserie della BBC che vede un deputato del Congresso in odor di campagna elettorale per la presidenza messo in mezzo dopo la morte della sua assistente.

 

kevin spacey il negoziatore

Su Rai 4 alle 21, 20 andate sul sicuro col solido “Il negoziatore” di F. Gary Gray con Samuel L. Jackson e Kevin Spacey. Solo un filo lungo (148’). Stavo per scordare il fondamentale “Agente 007. Zona pericolo” di John Glen con Timothy Dalton, Maryam D’Abo, Joe Don Baker e Jeroen Krabbe, Rete 4 alle 21, 25, il primo dei due 007 con Timothy Dalton, prima dell’arrivo di Pierce Brosnan. Saltzman e Broccoli chiesero di farlo anche a Christopher Reeve offrendogli un milione di dollari. E l’attore rifiutò.

 

 

nicolas cage bangkok dangerous. il codice dell’assassino

In seconda serata trovate un tortilla western, “Killer Kid” di Leopoldo Savona con Anthony Steffen, Liz Barrett alias Luisa Baratto, Ken Wood alias Giovanni Cianfriglia e il mitico Fernando Sancho, Cine 34 alle 23, dove un ufficiale americano, cioè Anthony Steffen, si finge bandito per smascherare un traffico d’armi tra Stati Uniti e Messico.  

 

l’esorciccio 2

Così si infiltra tra i ribelli di El Santo e del suo pessimo luogotenente, cioè Fernando Sancho, si scontra con i regulares cattivissimi comandati da Ken Wood, stavolta in un ruolo da messicano e non da indiano. Alla fine diventerà un vero capo rivoluzionario al punto che si farà saltare in aria insieme a una bella rivoluzionaria pur di non lasciare un deposito d’armi in mano ai regulares.

agente 007. zona pericolo

 

Prodotto e scritto da Sergio Garrone e diretto da Leopoldo Savona. “Un regista molto serio, un professionista” (Garrone). Anche il direttore della fotografia, Sandro Mancori, lo ricordava come una persona di grande mestiere e di grande sensibilità. “Era stato aiuto di Giuseppe De Santis, ma non aveva avuto una grande fortuna, proprio come De Santis, forse proprio perché era un signore. E nel cinema, purtroppo, se sei così ti fregano tutti”.

 

Magari siete più interessati al biopic sulla porno star Linda Lovelace intepretata da Amanda Seyfried, “Lovelace” di Rob Epstein e Jeffrey Friedman, Cielo alle 23, 25, con James Franco, Juno Temple, Peter Sarsgaard.

 

In un mare di repliche si arriva alla notte, che offre una perla come “L’Esorciccio”, prodotto e diretto da Ciccio Ingrassia, Cine 34 all’1, con Lino Banfi e un cast trashissimo che va da Tano Cimarosa come Turi  Randazzo, avversario sindaco di Banfi, a Dante Cleri, Jimmy il Fenomeno, Salvatore Baccaro.

amanda seyfried lovelace

 

Ciccio, senza una lira di budget, lo gira a casa sua, utilizzando pellicola di scarto, senza trucchi. Pensava anche a un sequel, magari con Franco Franchi, “Avevo già pronto un soggetto: L’Esorciccio contro King Kong, con tanto di plancia pubblicitaria raffigurante King Kong con in mano la sua testa e L’Esorciccio vestito di nero e munito di valigetta che tentava di salvarlo”. Ancora mi ricordo i manifesti per le strade italiane che lanciavano la magra figura di Ciccio come Esorciccio, anzi The Exorcic…

 

la donna della domenica 5

Su Rai 4 all’1, 50 arriva un action con Nicolas Cage mai sentito, “Bangkok Dangerous. Il codice dell’assassino” di Oxide Pang Chun e Danny Pang con Shakrit Yamnarm, Charlie Yeung. Gran bel western all’antica, anche se datato 1969, è “L’oro di Mackenna” diretto da J. Lee Thompson con Gregory Peck, Omar Sharif, Telly Savalas, Raymond Massey, Eli Wallach, Julie Newmar, Burgess Meredith, La 7 all’1, 50.

l’oro di mackenna 1

 

Girato in Cinerama 70 mm e Dolby, venne tagliato da tre ore a due per la distribuzione in sala e piacque soprattutto al pubblico russo, chissà perché. Se state attenti noterete che Julie Newmar nella scena del bagno al fiume è nuda. Così ha detto lei. Non era bellissimo, anzi, ma rimane un filmone. La storia è ripresa da un soggetto di Heck Allen, abituale sceneggiatore dei cartoon violenti di Tex Avery.

 

Nella notte più cupa arrivano anche “Ovosodo” di Paolo Virzì con Edoardo Gabbriellini, Marco Cocci, Nicoletta Braschi, Claudia Pandolfi, Regina Orioli, forse il miglior film di Virzì, Italia 1 alle 2, 40, seguito alle 4, 20 dal più raro “Baci e abbracci”.

 

kiss kiss… bang bang 3

Da recuperare anche “Kiss kiss… bang bang” di Duccio Tessari con Giuliano Gemma , George Martin e Lorella De Luca, parodia del film di spionaggio europeo, Rete 4 alle 3, 50. Pronti a misurarsi con un genere diverso dal western, Tessari e Gemma provano col finto 007, ma non funzionò.

 

desideria la vita interiore

Non perdetevi lo splendido noir diretto da Don Siegel e prodotto da Howard Hughes “Il tesoro di Vera Cruz”/”The Big Steal” con Robert Mitchum, Jane Greer e il grosso William Bendix, Rai Movie alle5. Mitchum, durante la lavorazione finì in prigione per 43 giorni per uso di marjuana.

 

il tesoro di vera cruz

Hughes, che pensava di metterci Jane Russell come co-protagonista, offrì invece la parte prima a Lizabeth Scott, che rifutò, poi a Jane Greer per non rischiare la stella più famosa della RKO nello scandalo di Mitchum drogato e galeotto. Anche la Greer era stata una vecchia fidanzata di Hughes e aveva lavorato con Mitchum nel capolavoro “Le catene della colpa”. Da recuperare assolutamente.

il negoziatore giuliano gemma kiss kiss… bang bang l’oro di mackenna. johnny depp eva green dark shadows l’esorciccio 1una notte con la regina oggi a me domani a te marcello mastroianni la donna della domenica la donna della domenica desideria la vita interiore. desideria la vita interiore. desideria la vita interiore 9desideria la vita interiore. jane greer robert mitchum il tesoro di vera cruz jacqueline bisset la donna della domenica samuel l jackson kevin spacey il negoziatore bud spencer oggi a me domani a te killer kid 1la donna della domenica 4 l’esorciccio

Ultimi Dagoreport

donald trump va in pezzi

DAGOREPORT - COSA HA SPINTO TRUMP AD “ANNULLARE” LA PARTECIPAZIONE DEL SUO VICE PRESIDENTE JD VANCE ALLA CONFERENZA SULLA SICUREZZA, MANDANDO A MONACO IL MASSIMO AVVERSARIO DEL MOVIMENTO MAGA, IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO, “COLOMBA” DEI REPUBBLICANI? - I FATTI E I FATTACCI INANELLATI DURANTE L’ULTIMO ANNO DAL TRUMPISMO SONO ARRIVATI AL PETTINE. DAL DAZISMO GLOBALE CHE HA TRAFITTO LE TASCHE DEI CONSUMATORI AMERICANI AL PIANO DI DEPORTARE I PALESTINESI TRASFORMANDO GAZA IN UN “RESORT”, DAL DELIRIO DI COMPRARE LA GROENLANDIA AL PESTAGGIO DEL PRESIDENTE UCRAINO ZELENSKY, DALLE TRATTATIVE-FARSA CON PUTIN ALLA ROTTURA CON LA GRAN BRETAGNA, DALL'UNIONE EUROPEA "SCROCCONA" E ''PARASSITA'' ALLA SEPOLTURA DELLA NATO E DELL'ONU, GLI STATI UNITI INCOMINCIANO AD ESSERE PERCEPITI COME LA PRINCIPALE MINACCIA ALL'ORDINE GLOBALE, BEN PRIMA DELLA CINA – A NOVEMBRE LE ELEZIONI DI MIDTERM PREVEDONO TEMPI CUPI PER TRUMP…

alberto arbasino fratelli d italia moravia bassani agosti

DAGOREPORT ARBASINIANO – A PROPOSITO DELL’EGEMONIA CULTURALE DELLA SINISTRA: COME FU MASSACRATO NEL 1963 IL CAPOLAVORO DI ALBERTO ARBASINO, “FRATELLI D’ITALIA” (ORA RIPUBBLICATO CON BELLA POSTFAZIONE DI GIOVANNI AGOSTI) – PER FARLO A PEZZI BASTÒ ALLA MAFIETTA DEI MORAVIA, VITTORINI, MONTALE, LEGGERE QUESTE RIGHE: “LA PENNA SINISTRA VIENE USATA PER PROTESTARE CONTRO GLI STESSI PADRONI DEL VAPORE CHE LA PENNA DESTRA STA BENE ATTENTA A NON DISTURBARE COLLABORANDO IN TUTTA APOLITICITÀ AI LORO FOGLI BENPENSANTI” – UN SISTEMA DI POTERE CHE SOPRAVVIVE IN UNIVERSITÀ, CASE EDITRICI, GIORNALI, SI STRINGE A COORTE CON CONTROFIGURE WOKE EMULI DI MURGIA: I VERONESI, I GENOVESI, I GIORDANO, I LAGIOIA, LE CHIARA VALERIO, LE CHIARA GAMBERALE…

beatrice venezi andrea ruggieri nicola porro

DAGOREPORT – SUL CASO BEATRICE VENEZI, NESSUNO ERA ANCORA SCESO ALLE PROFONDITÀ DI BECERA VOLGARITÀ E IGNORANZA RAGGIUNTI DAL PARRUCCHINATO ANDREA RUGGIERI. IN UN VIDEO INCREDIBILE, A UNA MANIFESTAZIONE DI QUELL’ALTRO MAÎTRE-À-PENSER DI NICOLA PORRO, RUGGIERI PRESENTA UNA “LECTIO MAGISTRALIS” DI VENEZI INFORMANDO CHE È “ACCLAMATA IN TUTTO IL MONDO COME UN FENOMENO”. PER LA VERITÀ, QUALSIASI GIORNALE STRANIERO CHE SI SIA OCCUPATO DELLE SUE DISAVVENTURE VENEZIANE HA SCRITTO ESATTAMENTE L’OPPOSTO. MA, “IN QUESTA NAZIONE DI CAGACAZZI”, SECONDO IL RAFFINATISSIMO RUGGIERI, “BEATRICE VENEZI È UNA FIGA BESTIALE” - DI PIÙ INDECENTE DI QUESTO SPROLOQUIO C’È SOLTANTO CHE SUBITO DOPO, SALGA SUL PALCO AD ABBRACCIARNE L’AUTORE LA DIRETTA INTERESSATA. EVIDENTEMENTE, VENEZI È D’ACCORDO SUL FATTO CHE I PROFESSORI, CHE VORREBBE A TUTTI I COSTI DIRIGERE, SIANO “QUATTRO PIPPE”. CI SI CHIEDE ALLORA PERCHÉ ABBIA MOSSO MARI E MONTI PER OTTENERE QUEL PODIO – VIDEO

giorgia meloni giustizia referendum magistrati

DAGOREPORT -  ARIANNA MELONI E I CAPOCCIONI DI FRATELLI D’ITALIA POSSONO RIPETERE A PAPPAGALLO CHE IL REFERENDUM SULLA RIFORMA DELLA GIUSTIZIA "NON È UN VOTO SU GIORGIA", MA MENTONO SAPENDO DI MENTIRE. IL VOTO DEL 23 MARZO SARÀ INEVITABILMENTE UN PLEBISCITO POLITICO SULLA STATISTA DELLA SGARBATELLA - CON LA CRESCENTE RIMONTA DEL "NO", NON BASTA PIU' ATTACCARE I MAGISTRATI (DAGLI SCONTRI DI TORINO AL FATTACCIO DI ROGOREDO), ORA LA MELONI SA CHE NON POTRA' FARE A MENO DI METTERCI LA FACCIA - UNA PERSONALIZZAZIONE CHE FINO A IERI HA TENTATO IN OGNI MODO DI EVITARE RICORDANDOSI CHE FU UNA SCONFITTA REFERENDARIA A TRASCINARE IL GOVERNO DI MATTEONZO RENZI DALL’ALTARE ALLA POLVERE) - MA ORA LA RIMONTA DEL"NO" METTE PAURA E NON PUO' PIU' NASCONDERSI ALZANDO I SOLITI POLVERONI DI PROPAGANDA: SOLO LEI HA LA LEADERSHIP PER TRASCINARE LA GALASSIA DEGLI ASTENUTI A VOTARE ''SI'" (SONDAGGI RISERVATI VALUTANO IL BRAND GIORGIA MELONI 2/3 DEI CONSENSI DI FDI) - MA TUTTI PARTITI SONO APPESI ALL'ESITO DEL REFERENDUM: DALLA RESA DEI CONTI DELLA LEGA CON SALVINI ALLA SFIDA IN FORZA ITALIA TRA TAJANI E I FIGLI DI BERLUSCONI - UNA VITTORIA DEL "NO" POTREBBE INVECE RINGALLUZZIRE UN’OPPOSIZIONE DILANIATA DALL'EGOLATRIA DI ELLY SCHLEIN E GIUSEPPE CONTE, UN DUELLO DI POTERE CHE HA SEMPRE IMPEDITO DI PROPORRE ALL'ELETTORATO UNA VERA ALTERNATIVA AL MELONISMO...

salvini vannacci zaia fedriga fontana

DAGOREPORT – CHE FINE FARA' MATTEO SALVINI? QUANTE CHANCE HA IL SEGRETARIO DELLA LEGA DI SOPRAVVIVERE AL TRADIMENTO DEL FASCIO-GENERALISSIMO VANNACCI? - TUTTI ASPETTANO L’OFFENSIVA DI ATTILIO FONTANA, MASSIMILIANO FEDRIGA E LUCA ZAIA (MA IL REGISTA È MASSIMILIANO ROMEO, POTENTE SEGRETARIO DELLA LEGA LOMBARDA) - LA DECISIONE SULLO SFANCULAMENTO DEL CAPITONE RUOTA, COME IN FORZA ITALIA PER IL CASO TAJANI-BARELLI-GASPARRI, SULL'ESITO DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DEL 23 MARZO, CHE SI È TRASFORMATO, COM'ERA INEVITABILE, IN UN VOTO POLITICO SULL'ARMATA BRANCA-MELONI - SE DALLE URNE USCISSE LA VITTORIA DEL "SÌ", SALVINI RESTERÀ AL SUO POSTO E AL TRIO FEDRIGA-FONTANA-ZAIA NON RESTERÀ ALTRO CHE PROVARE A FAR RINSAVIRE L’EX “TRUCE DEL PAPEETE” E RIPOSIZIONARE IL PARTITO SUI BINARI DEL PRAGMATISMO NORDISTA. BASTA CON LA LEGA NAZIONALE: CHISSENEFREGA DEL PONTE SULLO STRETTO, PIÙ FEDERALISMO E PADANIA. VICEVERSA, PER MATTEO SALVINI SCOCCHEREBBE L'ORA FATALE DEL DE PROFUNDIS...

francesco lollobrigida vino

DAGOREPORT - UNO DEI MISTERI PIÙ INDECIFRABILI DELLE CRONACHE POLITICHE DEGLI ULTIMI GIORNI HA UN NOME, UN COGNOME E UN "RAFFORZINO" IN TESTA: FRANCESCO LOLLOBRIGIDA. L’EX COGNATO D’ITALIA, È TORNATO IN PISTA AL TAVOLO DELLE NOMINE, E MOLTI OSSERVATORI POLITICI SONO RIMASTI SGOMENTI. È PROPRIO “LOLLO”, CHE ERA STATO RELEGATO A MACCHIETTA DI SE STESSO DALLE SORELLE MELONI? QUELLO DELLA “SOSTITUZIONE ETNICA”, DI “GESÙ CHE MOLTIPLICA IL VINO” E CHE FA FERMARE IL FRECCIAROSSA A CIAMPINO? GAFFE A PARTE, LO “STALLONE DI SUBIACO” HA UNA COSA CHE ARIANNA, DONZELLI E RAMPELLI SI SOGNANO: I VOTI – I RAPPORTI CON LA COLDIRETTI E GLI ANNI DI “GAVETTA” TRA VIA DELLA SCROFA E MONTECITORIO