IL DIVANO DEI GIUSTI - IN SECONDA SERATA VEDO UN PAIO DI TITOLI STRACULT. L’HORROR DI LUCIO FULCI, “QUANDO ALICE RUPPE LO SPECCHIO” E IL TONACA MOVIE SPORCACCIONE “LA VERA STORIA DELLA MONACA DI MONZA”. IL FILM INIZIA CON LA SCOPATONA DI UN CAVALLO. POI ARRIVANO LE MONACHELLE SCATENATE. ZORA KEROVA, LA PROTAGONISTA, ARRIVA AL CONVENTO CONTROVOGLIA E SUBITO SI FA SCOPARE DA UN GIOVANE DEPRAVATO. FINISCE TORTURATA DAL PRETE INDEMONIATO FRANCO GAROFALO, CHE SOTTO LA TONACA TIENE UN… - VIDEO

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Marco Giusti per Dagospia

 

seth rogen an american pickle seth rogen an american pickle

Intanto vi consiglio, a voi pubblico più sofisticato, “An American Pickle” diretto da Brandon Trost e tratto da un raccontino di Simon Rich, con Seth Rogen in doppio ruolo, quello di un ebreo di inizio secolo scappato dalla furia cosacca in Europa che in America finisce in una salamoia per cetrolini e ne esce solo cento anni dopo e quello del suo bisnipote che abita a Brooklyn e lavora sul potenziamento delle app. Ovviamente i due finiscono assieme a vedere i film di Barbra Streisand. Lo trovate su Prime a 4,99 euro. La storiellina ha il fiato corto, ovvio, ma il film si vede con piacere.

 

al nuovo gusto di ciliegia al nuovo gusto di ciliegia

Mi è sembrata buona anche la nuova serie Netflix anni ’90 macchiata di horror “Al nuovo gusto di ciliegia”, scritta e prodotta da Nick Antosca e Lenore Zion e tratta dal romanzo di Todd Grimson, con la favolosa Rosa Salazar nel ruolo della giovane regista sudamericana Lisa Nova che arriva a Los Angeles invitata dal produttore sregolato Lou Burke, cioè Eric Darne, per fare il film della sua vita e si scontra subito con le manacce di lui sulle cosce di lei.

 

monica bellucci morgan freeman under suspicion monica bellucci morgan freeman under suspicion

Insomma se vuole fare il suo film, lei deve cedere. Non cederà. A aiutarla ci penserà la maga Boro di Catherine Keener e il suo gatto magrissimo col capoccione alla Eta Beta, mi par di capire. Leggo che di horror ce n’è poco e arriva solo dalla quarta puntata in poi. Si vede. Un po’ di Lynch un po’ di Cronenberg…

 

Passiamo al digitale. Purtroppo non vedo nessun film celebrativo per i 68 anni di Nanni Moretti, mentre i gemelli D’Innocenzo avvisano che i biglietti per la prima veneziana del loro nuovo film, “America Latina”, sono finiti. I tempi cambiano.

 

i cannoni di navarone i cannoni di navarone

Ma io so che voi, pubblico vecchiotto, morite dalla voglia di rivedere “I cannoni di Navarone” di J.Lee Thompson, scritto e prodotto da Carl Foreman e tratto dal romanzo di Alistair Maclean, con Gregory Peck, David Niven, Anthony Quinn, Irene Papas, Anthony Quayle, Stanley Baker, Richard Harris, Gia Scala, grande film di guerra, costato all’epoca la bellezza di 6 milioni di dollari, con la missione impossibile del piccolo gruppo, come far saltare i potenti cannoni tedeschi della fortezza di Navarone in Grecia con soli sei uomini addestrati e truccati da simpatici pescatori.

 

 

an american pickle an american pickle

Il film, anche se vinse un solo Oscar, per gli effetti speciali, con quattro nomination, aveva un titolo super-mecojoni, al punto che un Sergio Leone non ancora maestro di western propose a un produttore la parodia “I cannoni di Frosinone”, e piacque davvero agli spettatori di tutto il mondo.

 

“Inglorious Bastards”, ma anche “Quella sporca dozzina” gli devono moltissimo. Sembra che Peck e Quinn non andassero d’accordo sul set, mentre Niven e Peck funzionavano bene grazie alla passione comune del brandy. Peck e Baker lo fecero anche per la forte carica antimilitarista e pacifista del film, dovuta alla sceneggiatura di Foreman, già membro del Partito Comunista ai tempi della Guerra di Spagna, blacklisted in patria e rifugiato in Inghilterra.

 

michael fassbender centurion michael fassbender centurion

Carica che un po’ si perse nella visione collettiva. Foreman, anche produttore, cacciò una settimana prima dell’inizio delle riprese, per divergenze artistiche, il regista ufficiale, il geniale Alexander Mackendrick, che venne sostituito col più docile J. Lee Thompson.

la banda del gobbo la banda del gobbo

 

Da recuperare anche il più complesso del previsto “Centurion”, scritto e diretto con attenzione da Neil Marshall con Michael Fassbender come il centurione Quintus Dias, unico rimasto della sua legione, che si unisce alla Nona Legione romana nella guerra ai terribili Pitti nella Britannia del 117 dopo Cristo. Nessuno sa bene come e cosa parlassero i Pitti, qui parlano un proto gaelico inventato.

 

il bisbetico domato il bisbetico domato

 

Sembra che combattessero nudi tutti pittati, ma qui sono vestiti. Fassbender ritrova il grande Liam Cunningham, che fu suo coprotagonista della celebre scena di “Hunger” di Steve McQueen lunga 20 minuti dove il protagonista rivoluzionario irlandese parla con un prete.

 

rat race 1 rat race 1

Lasciamo perdere il troppo visto “Il bisbetico domato” di Castellano e Pipolo con Adriano Celentano, Ornella Muti, Milly Carlucci, Edith Peters, Rete 4 alle 21, 25, per non parlare dell’ahimé sbagliatissimo thriller “Under Suspicion” di Stephen Hopkins con Gene Hackman, Monica Bellucci, Morgan Freeman, Rai Movie alle 21, 10, non convincente remake ambientato in Portorico di “Guardato a vista” di Claude Miller con una Monica Bellucci che non riesce proprio a recitare.

luigi tenco la cuccagna luigi tenco la cuccagna

 

Non è un granché nemmeno il fantascientifico “Invasion” diretto da Oliver Hirschbiegel con Nicole Kidman, Daniel Craig, Jeremy Northam, canale 20 alle 21, 05. La5 propone alle 21, 10 il remake di un film di Tornatore con Mastroianni, “Stanno tutti bene”, diretto un po’ anonimamente da Kirk Jones con Robert De Niro padre in giro per l’America a vedere come stanno i figli. Ci sono Kate Beckinsale, Drew Barrymore, Sam Rockwell.

 

mark wahlberg george clooney ice cube three kings mark wahlberg george clooney ice cube three kings

Era ottimo invece “Three Kings” di David O. Russell, ennesima variazione dei “Three Kings” di John Ford, che sono qui dei soldati ladroni e furbacchioni in cerca di un tesoro nascosto in Iraq. Bel cast capitanato da George Clooney, Mark Wahlberg, Ice Cube, Iris alle 21. “La banda del gobbo” di Umberto Lenzi con Tomas Milian, Cine 34 alle 21, lo conoscete certo a memoria.

 

Più raro mi sembra il comico demenziale “Rat Race” di Jerry Zucker con John Cleese, Rowan Atkinson, Whoopi Goldberg, Paramount alle 21, 10. Mai visto il thriller belga “Doppio sospetto” di Oliver Masset-Depasse con Veerue Baetens, Anne Coesens, Rai Tre alle 21, 20.

 

 

la vera storia della monaca di monza 1 la vera storia della monaca di monza 1

In seconda serata vedo un paio di titoli stracult. L’horror di Luci Fucli, da tutti considerato minore, “Quando Alice ruppe lo specchio” con l’americano Brett Halsey, Sacha Darwin, Pier Luigi Conti, Zora Kerowa, Cine 34 alle 23, e il tonaca movie sporcaccione “La vera storia della monaca di Monza” di Bruno Mattei con Zora Kerowa, Mario Cutini, Franco Garofalo, Paola Corazzi e Paola Montenero come superiore lesbica, ai limiti dell’hard Cielo alle 23, 15. Zora Kerova prese il posto di Leonora Fani.

 

quando alice ruppe lo specchio 2 quando alice ruppe lo specchio 2

Il film inizia con la scopatona di un cavallo come ne “la bestia” di Borowczyk. Poi arrivano le monachelle scatenate. Zora Kerova, la protagonista, arriva al convento controvoglia e subito si fa scopare da un giovane depravato. Finisce torturata, per espiare le sue colpe no?, dal prete indemoniato Franco Garofalo che sotto la tonaca tiene un completone da diavolo utile anche per orge e ammucchiatelle.

helen hunt colin firth quando tutto cambia helen hunt colin firth quando tutto cambia

 

C’è di tutto, tra monache guardone, altre sepolte vive. La censura sforbiciò un rapporto a tre Montenero-Zerova e un'altra suora. Di sicuro c’è una versione hard, ma non la vedrete stasera.

 

kate beckinsale robert de niro stanno tutti bene kate beckinsale robert de niro stanno tutti bene

La5 alle 23 lancia un’interessante commedia diretta e interpretata da Helen Hunt, “Quando tutto cambia” con Colin Firth, Bette Midler, Matthew Broderick, mentre Rai Movie alle 23, 05 si ripresenta con il remake de “La piscina” di jacques Deray diretto questa volta da François Ozon, “Swimming Pool”, con Charlotte Rampling, una luminosa Ludivine Sagnier e Charles Dance.

charlotte rampling swimming pool charlotte rampling swimming pool

 

Non ho mai visto, e mi spiace davvero, “La contropartita” del raffinato fotografo americano Jerry Schatzberg con Andy Garcie, Ellen Barkin, Morgan Freeman, 7Gold alle 23, 30, mentre conosco benissimo lo spettacolare western di Delmer Daves “Quel treno per Yuma” con Glenn Ford, Van Heflin, Felicia Farr e Leona Dana, La7 alle 23, 30, più volte remakkato. Anche bene, devo dire.

michele placido barbara bouchet sabato domenica e venerdi michele placido barbara bouchet sabato domenica e venerdi

 

Rete 4 alle 23, 50 torna sulla commedia sexy col film a episodi “Sabato domenica e venerdì”. Tre diversi registi, anzi quattro, Sergio Martino, Pasquale Festa Campanile, Castellano e Pipolo, che dirigono tre episodi che non hanno granché in comune. Il più riuscito, a parte il delirio della Fenech “giapponese” innamorata di Banfi, ci sembrò allora quello di Celentano, con il balletto del Crazy Horse. Anche quello più stravagante.

 

lino banfi edwige fenech sabato domenica e venerdi lino banfi edwige fenech sabato domenica e venerdi

Lova Moor, stripteuse di gran culto, allora trentenne, fu anche l’ultima moglie di Alain Bernardin, patron del locale e del balletto. C’è quindi anche un po’ di situazione autobiografica nel raccontino. Grande cast secondario, dove trionfano Salvatore Baccaro, un giovane Ernest Thole, Lory Del Santo e Maria Teresa Ruta quando si spogliava.

 

robert de niro stanno tutti bene robert de niro stanno tutti bene

Sergio Martino ricorda, su Nocturno: «L’intenzione era di fare tre episodi con tre comici diversi. Io non avevo fatto allora niente con Banfi: mi fu affidato questo episodio, intitolato Sabato, dove c’era Edwige straordinaria nel ruolo della cinesina. Poi ci fu Pasqualino Festa Campanile, una persona eccezionale, capace di passare da un film di qualità a cose minori.

 

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Lui girava tutto, non riusciva a stare fermo, un uomo davvero intelligente di cui si sente molto la mancanza. Lo fece a tutti i costi: non si riusciva a trovare un comico libero e lo si fece con Placido, un ottimo attore che, in chiave di commedia, poteva avere dei limiti. Ma tutto sommato, mi sembra che il film sia andato molto bene e il merito fu anche di quell’episodio».

 

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Per Lino Banfi, l’idea di usarlo in un film a episodi più alto rispetto ai soliti titoli della serie didattica e militare, era quasi da contratto:

 

«Avevamo stabilito una specie di compromesso: io faccio un film come dici tu, però poi mi fai fare un episodio in un film più importante. Sergio aveva una maggiore cura per le sceneggiature rispetto ad altri registi, probabilmente perché era il fratello del produttore della Medusa e quindi aveva più tempo a disposizione per girare. A lui concedevano sempre una settimana in più, mentre al povero Laurenti o a Tarantini la negavano» (Amarcord).

 

Indimenticabile, nell’episodio di Martino, Salvatore Baccaro bagnino innamorato pazzamente di Milena Vukotic.

 

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Non è male neanche lo scatenato “Ho vinto la lotteria di Capodanno” di Neri Parenti con Paolo Villaggio, Cine 34 alle 00, 45. Rai Movie alle 00, 55 riapre il cineclub con “Submergence”, non blasonato recente film d Wim Wenders con Alicia Vikander e James McAvoy.

 

Ma il titolo più stracult della nottata è il rarissimo “Occhio alla vedova”, commedia erotica di Sergio Pastore con la sua musa Giovanna Lenzi, Enzo Cerusico, Saro Urzì, Francesca Romana Coluzzi, che passa addirittura su Rai Uno all’1, 20. Possibile?

 

 

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«Non un giallo», spiega Enzo Cerusico in un’intervista d’epoca a La Sicilia dell’epoca, ma un tentativo di demistificazione della mafia». Il produttore Evan Haggiag era il fratello del più potente Robert Haggiag, patron della Dear. Solo per questa pellicola fonda la President. Coproduce la più potente e solida Lira Film, parigina.

 

Si gira i primi di gennaio 1974 col titolo Inquietudini; poi diventa Inquietudine – Occhio alla vedova. Alla fine ogni tipo di inquietudine è tolta. In prima battuta avrebbe dovuto esserci anche Bernard Blier. Interamente girato a Catania, come si legge dai flani dei giornali siciliani. È anche uno degli ultimi film girati da Saro Urzì, che scomparirà nel 1979.

donatella turri luigi tenco la cuccagna donatella turri luigi tenco la cuccagna

 

Nella notte arriva “La cuccagna” di Luciano Salce con Luigi Tenco e Donatella Tutti, Cine 34 alle 2, 20, pieno di canzoni favolose di Tenco scritte anche da Salce e musicate da Morricone. Attenti che alle 2, 40 su Rete 4 arriva “Basta che non si sappia in giro” film a tre episodi, diretti da Nanni Loy, Luigi Magni e Luigi Comencini, che qualche settimana fa ho confuso con un altro titolo (mi sto a rincoglionire…).

 

I tre episodi in questione sono tutti legati al mondo del sesso. C’è la dattilografa Monica Vitti che scrive e sogna il film del regista Johnny Dorelli. C’è il secondino Nino Manfredi che finisce ostaggio dei detenuti in rivolta che rivendicano certe soddisfazioni sessuali. C’è anche uno scambio di persona. Nino Manfredi scambia una venditrice di libri porta a porta, Monica Vitti, per una signorina allegra.

cyrano e d'artagnan abel gance cyrano e d'artagnan abel gance

 

Su Rai Movie alle 2, 45 torna “Il nome della Rosa” nella versione classica e perfetta di Jean-Jacques Annaud con Sean Connery, Ron Perlman, Christian Slater, Valentina Vargas. Piuttosto rara anche la commedia coi Trettré Setaro-Romano-Coliandro “Italian Fast Food” di Ludovico Gasparini, Rete 4 alle 4, 25. Ci sono anche Enzo Braschi e Sergio Vastano.

 

quel treno per yuma 1 quel treno per yuma 1

Tutto si chiude con l’horror di Alessandro Capone “Streghe”, Iris alle 5, 05, e con il divertente cappa e spada diretto da Abel Gance “Cyrano e D’Artagnant”, Rai Movie alle 5, con Jean-Pierre Cassel, il padre di Vincent, come D’Artagnant, José Ferrer come Cyrano, Sylva Koscina, Daliah Lavi e l’adorabile Polidor, che aveva conosciuto Gance ai tempi del muto. Maestro d’armi, ovviamente, il nostro Enzo Musumeci Greco. Tutto girato nei primi anni ’60 alla Tirrenia, un tempo chiamata Pisorno, i fascistissimi studi che aveva costruito Gioacchino Forzano tra Pisa e Livorno per il cinema di Mussolini.

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