2021divanogiusti2408

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA MI RIVEDREI UNO DEI FILM FETICCIO DELLA MIA INFANZIA, PERCHÉ MI FECE MOLTA PAURA, “IL DIAVOLO ALLE 4” CON SPENCER TRACY COME PRETE BUONO CHE CURA I BAMBINI LEBBROSI IN UN’ISOLA CHE I GEOLOGI DANNO COME SPACCIATA – IL FILM PIÙ STRAMPALATO, MA DA RECUPERARE, DELLA SECONDA SERATA MI SEMBRA “SHANGHAI SURPRISE” CON LA COPPIA PRONTA A SCOPPIARE MADONNA-SEAN PENN. ASSIEME ERANO FAVOLOSI, MA NON POTEVANO DURARE. IL PUBBLICO STRACULT PUÒ SVEGLIARSI CON IL TRASHISSIMO “PIERINO LA PESTE ALLA RISCOSSA”, MA SOPRATTUTTO CON... - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

rifkin's festival

Vedo che su Amazon Prime hanno aggiunto “Rifkin’s Festival” di Woody Allen. Non è bellissimo, avverto, come molti degli ultimi suoi film, anche se molti amici lo hanno visto entusiasti (mah…). Di questi tempi magri, però, va benissimo per sdraiarsi sul divano e rimanere un po’ intontiti dalla tv.

 

rifkin's festival

Anche se i sogni parodia legati al cinema che fa il vecchio critico, Wallace Shawn, finito al Festival di San Sebastian con la moglie traditrice Gina Gershon, troppo bella per lui, che le preferisce ovviamente il più aitante Louis Garrel, regista trombone alla moda che fa solo film importanti e ne prepara uno che cambierà le sorti del conflitto tra Israele e Palestina, sembrano girati da un sotto Neri Parenti. E sono di un’ovvietà pestilenziale.

 

il diavolo alle 4

Salvo, certo, l’ultimo sogno, quello bergmaniano con la morte interpretata da Christoph Waltz. Costruito al solito come un film marchetta da viaggio all’estero, stavolta il luogo è il Festival di San Sebastian, appunto, è esattamente come lo pensate. Ma con Wallace Shawn nel ruolo che avrebbe potuto essere di Allen.

elena anaya rifkin's festival

 

E’ incantevole, si sa, la almodovariana Elena Anaya, la dottoressa spagnola che cura il protagonista e ne smuove le corde sentimentali, sì è troppo bella per lui ma anche la Gershon…, ma la parte legata al cinema, con la presentazione del film di Garrel alla stampa e le battute sulla Nouvelle Vague, francamente, non si possono sentire. I critici americani lo hanno massacrato. Giustamente. Ma sarà sempre meglio di una nuova puntata di “Nove perfetti sconosciuti”.

 

 

spencer tracy il diavolo alle 4

Stasera in chiaro, giuro che mi rivedrei uno dei film feticcio della mia infanzia, perché mi fece molta paura. “Il diavolo alle 4” del vecchio Mervyn LeRoy con Spencer Stracy come prete irlandese buono che cura i bambini lebbrosi in un’isola che i geologi danno come spacciata alle quattro in punto da un’ultima fatale eruzione del vulcano che la sostiene.

 

Con lui ci sono anche tre galeotti e la bella Barbara Luna, ma soprattutto, oltre a Jean-Pierre Aumont, il padre di Tina, c’è un ingombrante Frank Sinatra. Ingombrante perché, raccontano Aumont e LeRoy, fra i due non c’era proprio possibilità di relazione.

 

Tracy girava solo la mattina fino alle tre, Sinatra la mattina andava in giro per le isole a far campagna per Kennedy e si presentava alle tre in punto, quando Tracy andava via. Si decise quindi per girare con un sagomato di Sinatra da sostituire con dei primissimi piani. Vecchi trucchi. Anche i trucchi del vulcano che esplode furono un bel problemino. Ma allora, nel ricordo che ne ho, il film funzionava moltissimo.  Lo trovate stasera alle 21 su Tv2000.

A QUALCUNO PIACE CALDO

 

Funzionava ancora di più il capolavoro di Billy Wilder “A qualcuno piace caldo”, Rai Movie alle 21, 10, anche se Marilyn Monroe era praticamente ingestibile nei ricordi di tutti. Ma era sempre Marilyn Monroe e funziona perfettamente in coppia con Tony Curtis vestito da donna.

 

A QUALCUNO PIACE CALDO

Come funziona Jack Lemmon in coppia con Tony Curtis come Geraldine e Josephine, e funziona il vecchio comico Joe E. Brown come spasimante di Jack Lemmon. E tutti gli italo-americani mafiosi cattivi. Frank Sinatra voleva assolutamente fare il ruolo che andrà a Jack Lemmon, allora Wilder gli spiegò bene che era un ruolo che non si addiceva alla sua virilità e salvò il film.

zac efron ted bundy fascino criminale

 

Sinatra lo avrebbe distrutto, mentre Lemmon è favoloso. Per tutti noi che siamo cresciuti negli anni ’60 era un film assolutamente mitico e un gran divertimento, anche se Miklos Rozsa, amico di Wilder e del suo vecchio co-sceneggiatore Charles Brackett, lo trovava volgare, come tutti i film scritti dal suo nuovo cosceneggiatore I.A.L. Diamond. Ma le battute sono strepitose. E testimonia anche l’amore che aveva Wilder per le vecchie comiche di Laurel&Hardy, in qualche modo citati nei personaggi di Curtis e Lemmon.

 

 

kociss l’eroe indiano 2

A lungo negli stessi anni progettò un film su di loro. Confesso che stasera, Iris alle 21, mi vedrei anche il lontano “Kociss l’eroe indiano” del praticone George Sherman con Jeff Chandler come Kociss e Jay Silverheels come Geronimo, prequel del più importante “L’amante indiana”, dove avevamo incontrato il Kociss di Chandler che stringe amicizia con James Stewart. Qui il bianco della situazione è l’inutile John Lund.

 

campeggio a cinque stelle

Molti i film buttati lì in prima serata in cerca di pubblico. Rai Uno alle 21, 25 si lancia nell’ignoto con “Campeggio a cinque stelle” di Martha Grabiak con Emile Villerop, mentre Canale 5 propone alle 21, 20 “La casa tra le montagne. Vacanze per due” di Michael Zens con Walter Stiller, Max Herbrechter.

la neve cade sui cedri 2

 

Rai Tre alle 21, 20 rischia meno puntando su un celebre serial killer americano con “Ted Bundy-Fascino criminale” diretto da Joe Berlinger con Zac Efron, Lily Collins, John Malkovich. Rai Due se ne esce con un film di qualche pretesa in più, “Le spie della porta accanto” del non scordato Greg Mottola con la bellissima Gal Gadot, cioè Wonder Woman, Isla Fisher, Joe Hamm e Zack Galifianakis. Sembra il migliore tra i film delle generaliste.

 

massimo ghini enrico mattei. l’uomo che guardava al futuro

Forse è interessante anche il simile “Cattivi vicini” di Nicholas Stroller con Seth Rogen, Rose Byrne, Zac Efron e Dave Franco, canale 20 alle 21, 05. Nella confusione generale della prima serata segnalo anche un tardissimo biopic girato da quel signor regista che era Giorgio Capitani, “Enrico Mattei. L’uomo che guardava al futuro” con Massimo Ghini come Mattei e Vittoria Belvedere, R ai Premium alle 21, 20.

 

In seconda serata avete l’horror “Ouija” di Stiles White con Ana Coto, Bianca Santos, Italia 1 alle 23, 25, il sempre valido “Borsalino”, il primo, quello originale, diretto da Jacques Deray con la coppia Belmondo-Delon e le musiche di Claude Bolling. Perbacco!

 

jean paul belmondo alain delon borsalino

Iris alle 23 propone il non celebre né celebrato western “La valle della vendetta” diretto da Richard Thorpe, più adatto al cappa e spada, con Burt Lancaster e Robert Walker. Mi sa che non l’ho mai visto…

 

sean penn madonna shanghai surprise

Cine 34 alle 23, 15 ripropone Laura Gemser, i suoi maschi e perfino un Jack Palance in versione erotica in “Eva nera” diretto da Joe D’Amato (ti pareva…). Il film più strampalato, ma in fondo da recuperare della seconda serata mi sembra il folle “Shanghai Surprise” di Jim Goddard con la coppia pronta a scoppiare Madonna-Sean Penn, 7Gold alle 23, 30. Assieme erano favolosi, ma non potevano durare. Qui si amano ancora, ma il film è terribile.

 

laura gemser eva nera

 

Il film più vedibile e più riuscito della seconda serata è invece “Qualcosa è cambiato” di James L. Brooks, scritto benissimo e interpretato da Jack Nicholson e Helen Hunt in stato di grazia, Rai Uno alle 23, 10.

 

jack nicholson helen hunt qualcosa e cambiato 1

Nella notte vi segnalo il non fortunato “La neve cade sui cedri”, opera seconda di Scott Hicks, che aveva esordito con “Shine”, qui alle prese con una storia sui rapporti tra pescatori americani e nippo-americani dopo la guerra, con tanto di omicidio inspiegabile. Il cast è composto da Ethan Hawke, Youki Kudo, Rick Yune, Max Von Sydiw, Iris alle 00, 45.

 

madonna sean penn shanghai surprise

Il pubblico stracult può svegliarsi con il trashissimo “Pierino la peste alla riscossa” di Umberto Lenzi con Giorgio Ariani e Renzo Montagnani, Rete 4 alle 2, 10, ma soprattutto col meno visto “Prestami tua moglie”, Cine 34 all’1 in punto, commedia sofisticata alla Toscano-Marotta, gli sceneggiatori di “Aragosta a colazione”, diretta però da Giuliano Carnimeo al posto del consueto Giorgio Capitani e interpretata da Lando Buzzanca, ormai non tanto più funzionante al botteghino, al posto di Enrico Montesano.

la neve cade sui cedri

 

Per Lando è una specie di riciclo nel filone “carinista”, meno eroticomane. Ma non era adatto. La pensava così anche Giuliano Carnimeo, come si legge nella sua intervista a Cine70: «Premetto che con Buzzanca ebbi un rapporto stupendo, dal punto di vista personale, ma probabilmente, col senno di poi, posso dire che non era l’attore ideale per interpretare quel personaggio, perché la sua caratterizzazione aveva qualcosa di forzato, mentre sarebbe venuta più naturale se fosse stata impostata su di un personaggio all’americana, un tipo alla Jack Lemmon.

 

prestami tua moglie 2

Non attore comico, ma attore brillante. [...] Diciamo che non era il ruolo giusto per lui. Forse, è stato quello l’errore del film, perché gli altri ruoli erano abbastanza azzeccati. Ricordo che è uno dei pochi ruoli seri di Boldi, in cui fa veramente l’attore e non il comico surreale o da cabaret. Nel mio film faceva un bel personaggio, il fotografo, e recitava senza fare facce strane, smorfie o assurdità del genere».

 

 Il cast femminile è invece composto da un gruppo di belle ragazze adatte a quel tipo di commedia, Claudine Auger, Janet Agren, rinforzate dalla dirompente Daniela Poggi. Carnimeo aggiunge Renzo Montagnani, suo amico e attore di fiducia. Ma alla fine trionfa, anche se solo in una piccola apparizione, la stella nascente Diego Abatantuono.

 

pierino la peste alla riscossa

Così sui manifesti, prima Lando si vede oscurato per dar spazio al faccione di Montagnani e al corpo della Agren, poi, nelle riedizioni, si mette in primo piano Abatantuono, al punto che il film esce due anni dopo col titolo Lo strafico.

 

Tutto si chiude con una “Cenerentola” diretta da Fernando Cerchio nel 1948 con Lori Randi, davvero mai visto da nessuno, Iris alle 4, 55, con il macaroni war movie “La battaglia di El Alamein” diretto da Giorgio Ferroni con Robert Hossein, George Hilton, Michael Rennie, Cine 34 alle 4, 35, e con il sempre divertente “Cat Ballou” di Elliot Silverstein con Jane Fonda e Lee Marvin in doppio ruolo, Rai Movie alle 5. Buona notte.

madonna shanghai surprise sean penn shanghai surprise madonna sean penn shanghai surprise kociss l’eroe indiano laura gemser eva nera prestami tua moglie. A QUALCUNO PIACE CALDOjanet agren prestami tua moglie 1a qualcuno piace caldo di giorgio olivettiA QUALCUNO PIACE CALDOil diavolo alle 4 il diavolo alle 4. laura gemser eva nera 2prestami tua moglie laura gemser eva nera. jack nicholson helen hunt qualcosa e cambiatokociss l’eroe indiano

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....