il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI – “SOCCMÈLDÙMARÒN!”: ROMAGNA, MOTORI, TOSSICI, RAGAZZE CON LA GRINTA: STASERA SU RAI STORIA ALLE 21, 15 “VELOCE COME IL VENTO” CON MATILDA DE ANGELIS GIOVANE PILOTA BOLOGNESE E ACCORSI - SU CIELO, IL PEPLUM EROTICO “NERONE E POPPEA” CON “STO CAZZO” DI PIOTR STANISLAS (PRONTO A TIRARLO SU A COMANDO CON LA PRATICA YOGA) - LO STREPITOSO CONCERTO DEI ROLLING STONES AL BEACON THEATRE DI NEW YORK RIPRESO DA MARTIN SCORSESE – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

veloce come il vento

Stasera che vediamo aspettando le nuove serie delle piattaforme? In chiaro stasera in prima serata non vedo moltissimo. Meglio forse andarsi a cercare qualche serie coreana su Netflix. Se non lo avete visto posso consigliarvi su Rai Storia alle 21, 15 quello che è forse il miglior film di Matteo Rovere, “Veloce come il vento” con Matilda De Angelis giovane pilota bolognese, Stefano Accorsi, Paolo Graziosi. “Soccmèldùmaròn!” Romagna, motori, tossici, ragazze con la grinta.

 

Un film moderno, privo, finalmente, di qualsiasi post-morettismo o di qualsiasi moralismo ideologico che ci portiamo dietro dagli anni ’70. Racconta una storia vera, semplice, lineare e alla fine ci credi. E, grazie all’incredibile performance di Stefano Accorsi come ex-pilota di CT, ora tossico, che aiuta la sorellina pilota Matilda De Angelis, bravissima a vincere per non perdere la casa, tutto il racconto prende una piega malinconica, ma non triste né di auto-commiserazione né di redenzione finale.

 

veloce come il vento 3

Loris è un tossico che si è rovinato la vita, ma non cerca di salvarsela con un atto di generosità di matrice cattolica, cerca solo di aiutare la sorella da fratello che va accettato con la sua tossicità e la sua aura di perdente. Scritto da Rovere con Filippo Gravino e Francesca Manieri, il film è tratto da una storia vera che ha raccontato a loro un vero meccanico romagnolo, che nel film diventa il vecchio Tonino, interpretato da un Paolo Graziosi di bellocchiana memoria, da poco scomparso.

 

matilda de angelis stefano accorsi veloce come il vento

Lasciate perdere l’ennesima riproposta di “Scuola di ladri 2” di Neri Parenti con Villaggio-Boldi- Banfi-Salerno e Florence Guerin, Cine 34 alle 21, meglio sicuramente il pur jettatorio “Il corvo” di Alex Projas, il film dove perse la vita per un incidente con le armi Brandon Lee, figlio di Bruce Lee, Canale 20 alle 21, 05. Un film che proprio per questo non riesco a vedere con tranquillità. Carino pur essendo perfettamente cosciente di non poter competere con l’originale di Blake Edwards è “La pantera rosa” di Shawn Levy con Steve Martin, Kevin Kline, Beyonce Knowles, Jean Reno, Rai Movie alle 21, 10.

 

Grande film che anticipa tutto quello che sappiamo sulla chirurgia plastica è il geniale “La morte ti fa bella” di Robert Zemeckis, canale 27 alle 21, 10, molto più di un horror, con le strepitose Goldie Hawn e Meryl Streep accompagnate da Bruce Willis e Isabella Rossellini. Liam Neeson e Pierce Brosnan sono i protagonisti dell’interessante “Caccia spietata” di David Von Ancken con Michael Wincott e Tom Noonan, Cielo alle 21, 15. Su Italia 1 alle 21, 20 trovate “Barry Seal – Una storia americana” di Doug Liman con Tom Cruise, Domhnall Gleeson, Jesse Plemons, mentre su Rai 4 alle 21, 20 avete una sorta di fantasy con due sorelle sole in una casa in mezzo alla foresta in chissà quale futuro, “Into the Forest” di Patricia Rozema con Ellen Page e Evan achel Wood.

veloce come il vento

 

In seconda serata passa il divertente “The Flintstones”, cioè la versione cinematografica con attori della celebre serie di cartoon con i cavernicoli ideati da Hanna e Barbera per la tv, Canale 27 alle 22, 35. Diretto da Brian Levant con John Goodman, Rick Moranis come Fred e Barney, Rosie O’Donnell, Elizabeth Perkins come le loro mogli e una guest star di lusso come Elizabeth Taylor. Complesso, per nulla per bambini, difficile anche per gli adulti è la favola nera psicanalitica con tanto di tigre e sottotesto cannibalico “Vita di Pi” diretto da Ang Lee con Suraj Sharma e Irrfan Khan.

nerone e poppea

 

Un po’ inutile è il ritorno di “Mia moglie è una bestia” di Castellano e Pipolo con Boldi, Eva Grimaldi, Gianni Bonagura, Cine 34 alle 22, 55. Sequel di sequel di sequel è “Amityville: Il risveglio” di Franck Khalfoun con Bella Thorne, Cameron Monaghan e la divina Jennifer Jason Leigh, Rai 4 alle 23. Serio, ma non riuscitissimo “The Front Runner – Il vizio del potere” di Jason Reitman con Hugh Jackman, J.K, Simmons, Vera Farmiga.

 

nerone e poppea

Su Cielo torna, credo a grande richiesta, il peplum erotico di Bruno Mattei e del suo socio francese Antonio Passalia “Nerone e Poppea” con Piotr Stanislas, porno star che era sempre pronta (dice che era in grado di tirarlo su a comando con la pratica yoga), Françoise Blanchard, Gino Turini. Su Cine 34 alle 00, 45 torna “Ragionier Arturo De Fanti, bancario precario” di Luciano Salce con Paolo Villaggio nel casino dei problemi italiani che divide la stanza con moglie, amante, amante della moglie, cameriera procace e passanti vari. Su Rete 4 alle 00, 50 passa “Gli ultimi giorni del deserto” di Rodrigo Garcia con Ewan McGregor, Ciaran Hinds, Tye Sheridan. E’ un film su un terribile omicidio nel S udafrica razzista del 1976 “Un’arida stagione bianca” della regista martinicana Euzhan Palcy con Donad Sutherland, Susan Sarandon, Jaet Suzman e un grande Marlon Brando, Iris all’, 1, 15. Su Rai Movie passa una recente versione di “Kim” diretta da John Davis con Peter O’Toole, Bryan Brown, Ravi Dheth. Su Rai Due alle 2, 50 trovate l’ignoto film austro-tedesco “La casa sulla collina” di Peter Samann con Fritz Wepper e Sophie Wepper.

 

nerone e poppea

Meglio buttarsi sullo strepitoso concerto dei Rolling Stones al Beacon Theatre di New York durante il tour “A Bigger Bang” ripreso da Martin Scorsese nel documentario “Shine a Light”, La7 alle 3. Scorsese gira talmente tanti film che mi ero scordato di questa perla musicale della sua filmografia. È tutto ambientato nella Firenze piena di inglesi degli anni ’30 il raro “Una notte per decidere” diretto dal bravo Philip Haas con Kristin Scott Thomas, Sean Penn, Anne Bancroft tratto dal romanzo di Somerset Maugham. Lo trovate su Iris alle 3 di notte. Gran bell’orario, vero? Trovo davvero noioso malgrado le migliori intenzioni il film diretto da Robert Redford “Milagro” con Chick Vennera, Sonia Braga, Christopher Walken. Su Italia 1 avete “L’orizzonte degli eventi” di Daniele Vicari con Valerio Mastandrea, Gwenaelle Simon, Francesca Inaudi.

 

Su Cine 34 alle 4, 15 potrebbe stupirci il mai visto da nessuno "L'urlo dei giganti” di Leon Klimovsky con Jack Palance, Alberto De Mendoza, Andrea Bosic e Antonio Pica, film bellico italo-spagnolo. Chiudo con “Gli indifferentI” nella versione prodotta da Ciro Ippolito per Mediaset con Liv Ullman, Laura Antonelli, Peter Fondam Sophie Ward e Cris Campion, Iris alle 4, 55 e col peplum di primo Zeglio “Io, Semiramide” con Yvonne Furneaux, John Ericson, Renzo Ricci e Germano Longo, Rai Movie alle 5, il film che doveva essere la risposta italiana a “Cleopatra” con Liz Taylor. Te do una che è mejo de Liz, dissero al povero Zeglio spingendo Yvonne Furneaux. “Gli occhi erano belli, lei bellissima”, disse Zeglio anni dopo, “ma non riusciva a muoversi senza far ridere anche il gruista più donnaiuolo. L’anno dopo girava già con Tanio Boccia”. Fine.

rolling stones

nerone e poppea 1francoise blanchard, piotre stanislas nerone e poppeanerone e poppeanerone e poppea 6nerone e poppea 1nerone e poppea 2nerone e poppea 3nerone e poppeanerone e poppea.

 

Ultimi Dagoreport

buttafuoco giuli arianna giorgia meloni emanuele merlino elena proietti fazzolari

DAGOREPORT - UTERINO COM'È, GIULI NON HA RETTO ALL'ELEVAZIONE DI BUTTAFUOCO A NUOVO IDOLO DELLA SINISTRA LIBERALE E DELLA DESTRA RADICALE: VUOLE ANCHE LUI DIVENTARE LO ‘’STUPOR MUNDI’’ E PIETRA DELLO SCANDALO. E PER DIMOSTRARE DI ESSERE LIBERO DAL ‘’CENTRO DI SMISTAMENTO DI PALAZZO CHIGI’’, HA SFANCULATO IL SUO “MINISTRO-OMBRA”, IL FAZZO-BOY MERLINO – IL CASO GIULI NON È SOLO L’ENNESIMO ATTO DEL CREPUSCOLO DEL MELONISMO-AFTER-REFERENDUM: È IL RISULTATO DEL FALLIMENTO DI RIMPIAZZARE LA MANCANZA DI UNA CLASSE DIRIGENTE CAPACE CON LA FEDELTÀ DEI CAMERATI, FINO A TOCCARE IL CLIMAX DEL FAMILISMO METTENDO A CAPO DEL PARTITO LA SORELLINA ARIANNA, LA CUI GESTIONE IN VIA DELLA SCROFA HA SGRANATO UN ROSARIO DI DISASTRI, GAFFE, RIPICCHE, NON AZZECCANDO MAI UNA NOMINA (MICHETTI, TAGLIAFERRI, GHIGLIA,  SANGIULIANO, CACCIAMANI, DI FOGGIA, MESSINA, ETC) - FINIRÀ COSI': L'ALESSANDRO MIGNON DELL'EGEMONIA CULTURALE SCRIVERÀ UN ALTRO LIBRO: DOPO “IL PASSO DELLE OCHE”, ‘’IL PASSO DEI CAPPONI’’ (UN POLLAIO DI CUI FA PARTE...)

nigel farage keir starmer elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – “TAFAZZISMO” BRITISH”! A LONDRA, COME A ROMA, LA SINISTRA È CAPACE SOLO DI DARSI LE MARTELLATE SULLE PALLE: A FAR PROSPERARE QUEL DISTURBATO MENTALE DI FARAGE  È LA SPACCATURA DELLE FORZE “DI SISTEMA”, CHE NON RIESCONO A FARE ASSE E FERMARE I SOVRANISTI “FISH AND CHIPS” - È MORTO E SEPOLTO IL BIPARTITISMO DI IERI E LA FRAMMENTAZIONE È TOTALE, TRA VERDI, LIB-LAB, LABOUR, TORY E CORNUTI DI NUOVO E VECCHIO CONIO – IL CASO MELONI INSEGNA: NEL 2022, LA DUCETTA VINSE SOLO PERCHÉ IL CENTROSINISTRA SI PRESENTÒ DIVISO, PER MERITO DI QUEI GENI DI ENRICO LETTA E DI GIUSEPPE CONTE – APPUNTI PER FRANCIA E GERMANIA, DOVE SI SCALDANO LE PEN E AFD (E L’EUROPA TREMA…)

marina pier silvio berlusconi paolo del debbio giorgia meloni

FLASH – HA FATTO MOLTO RUMORE IL SILENZIO DI MEDIASET SUL CASO DEL DEBBIO: DAL BISCIONE HANNO LASCIATO CHE FOSSE IL CONDUTTORE, CARO A GIORGIA MELONI, A SMENTIRE I RETROSCENA SUL SUO ADDIO A RETE4 – IL MOTIVO? SEMBRA CHE A COLOGNO NON ABBIANO VOLUTO REPLICARE PERCHÉ AVREBBERO DECISO DI TAGLIARE LA TESTA AL TORO. NON ESSENDOCI UN CONTRATTO DA NON RINNOVARE (DEL DEBBIO È UN DIPENDENTE A TEMPO INDETERMINATO), AL MASSIMO C'È DA ATTENDERE LA PENSIONE - E INTANTO BIANCA BERLINGUER NON CI PENSA PROPRIO A SCUSARSI CON CARLO NORDIO PER LE PAROLE DI SIGFRIDO RANUCCI…

putin orban zelensky

DAGOREPORT – A PUTIN È BASTATO PERDERE IL CAVALLO DI TROIA IN UE, VIKTOR ORBAN, PER VEDER CROLLARE OGNI CERTEZZA: L’UCRAINA È NEL MOMENTO MIGLIORE DA QUATTRO ANNI A QUESTA PARTE ED È IN GRADO DI COLPIRE LA RUSSIA QUANDO E COME VUOLE – LA PARATA DIMESSA DEL 9 MAGGIO È LA PROVA CHE “MAD VLAD” VIVE A CHIAPPE STRETTE: CON LO SBLOCCO DEI 90 MILIARDI EUROPEI A KIEV (CHE ORBAN BLOCCAVA) E LA FORMIDABILE INDUSTRIA MILITARE UCRAINA, ORA È LA RUSSIA A ESSERE IN GROSSA DIFFICOLTÀ – IL “TROLLAGGIO” DI ZELENSKY, LA NOMINA FARLOCCA DI SCHROEDER (DIPENDENTE DEL CREMLINO) COME NEGOZIATORE E IL DISIMPEGNO DI TRUMP CHE ORMAI NON È PIÙ DECISIVO: GLI USA FORNISCONO SOLO AIUTI DI INTELLIGENCE, MA POSSONO ESSERE SOSTITUITI DAGLI 007 EUROPEI (SOPRATTUTTO BRITANNICI)

donald trump benjamin netanyahu attacchi iran

DAGOREPORT - IL PIÙ GRANDE OSTACOLO ALLA PACE IN MEDIO ORIENTE È BENJAMIN NETANYAHU -  TRUMP ERA PRONTO A CHIUDERE L’ACCORDO CON L’IRAN: AVEVA DATO IL SUO VIA LIBERA ALL’INVIATO STEVE WITKOFF PER METTERE UNA PAROLA FINE AL NEGOZIATO CON IL REGIME DI TEHERAN. A QUEL PUNTO, S’È MESSO DI TRAVERSO IL SOLITO “BIBI”: “LA GUERRA NON È FINITA, C’È ANCORA L’URANIO DA PORTARE VIA” - IL TYCOON E IL SUO ALLEATO ISRAELIANO HANNO UN “PROBLEMA” ELETTORALE: A OTTOBRE SI VOTA IN ISRAELE E A NOVEMBRE NEGLI USA PER LE MIDTERM. MA GLI OBIETTIVI SONO OPPOSTI: NETANYAHU PER VINCERE HA BISOGNO DELLA GUERRA PERMANENTE, TRUMP DELLA PACE A TUTTI I COSTI