2020quarantenagiusti2407

IL DIVANO DEI GIUSTI – CHE VE LO DICO AFFÀ… OGGI APPUNTAMENTO AR “PALO DELLA MORTE” CON CARLO VERDONE E RENATO SCARPA, A 40 ANNI ESATTI DALLA PRIMA DI “UN SACCO BELLO” –  SU CINE 34 LA PRIMA ASSOLUTA IN TV DEL FOLLE “CREMA, CIOCCOLATO E PA… PRIKA”, ESORDIO DI GIUSEPPE GRECO CASTELLANI, FIGLIO DEL BOSS SICILIANO MICHELE GRECO – RETE 4 PUNTA SU MONICA BELLUCCI NUDA NEL SUO FONDAMENTALE “MALÉNA” DIRETTA DA GIUSEPPE TORNATORE. SI VEDE SEMPRE VOLENTIERI, LO SAPETE … – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

carlo verdone e renato scarpa al palo della morte

Che vediamo oggi? Beh, che ve lo dico affà… oggi alle 18 in punto appuntamento ar “Palo della Morte” con Enzo e Sergio, cioè Carlo Verdone e Renato Scarpa, a 40 anni esatti dalla prima di “Un sacco bello”, mitico film di esordio di Carlo Verdone prodotto da Sergio Leone.

 

Finalmente in quel di Valmelaina-Talenti, cioè in Via Giovanni Conti, (il vero traliccio non esiste più), si riuniranno i due vecchi amici che dovevano partire per la Polonia il 15 agosto 1980 col carico di calze di Nylon e di penne Bic.

il palo della morte di un sacco bello oggi

 

Poi il povero Sergio, cioè Scarpa, non partì, perché si sentì male e venne portato da Enzo al Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina e finì fra le mani del “dottorino” (“Il dottore non c’è, c’è il dottorino…” era la frase del portantino coatto Alfredo Sciarpelloni detto er Banzo). La sera al CineVillage Arena di Parco Talenti partirà anche il film introdotto da Verdone.

 

Meglio di qualsiasi serie o miniserie o stagione 1, 2, 3, 4… Carlo ha voluto dedicare questa giornata a Ennio Morricone, ce aveva musicato il film su invito di Sergio Leone. Per chi non andrà al Palo della Morte, stasera c’è un vero evento stracult.

 

 

crema, cioccolato e pa… prika 4

La prima assoluta in tv (o mi sbaglio?) su Cine 34 alle 21, 10, del folle “Crema, cioccolato e pa… prika”, diretto da Michele Massimo Tarantino, la commedia sexy palermitana con Barbara Bouchet, Renzo Montagnani, Giorgio Bracardi che segnò l’ultima apparizione in coppia di Franchi e Ingrassia, ma soprattutto l’esordio da protagonista, produttore e soggettista di Giuseppe Greco Castellani, figlio del boss siciliano Michele Greco, vero motore dell’operazione.

 

E per l’esordio del figlio del boss, pazzo della commedia sexy all’italiana e dell’adorata Barbara Bouchet, arrivano a Palermo i protagonisti della suddetta commedia. Renzo Montagnani farà suo padre, ma ci sono anche Silvia Dionisio e Hèlène Ronée. Franco e Ciccio, gli unici (mah?) che dovevano sapere esattamente da chi veniva l’offerta, non potevano rifiutare di runirsi per un film prodotto dalla famiglia Greco.

 

crema, cioccolato e pa… prika

Giorgio Bracardi ricorda che c’era qualcosa che non tornava sul set, ma non capiva cosa e il padre del giovane protagonista dava sempre feste a casa sua dove tutto il cast era presente.

 

Il film, cultissimo ma bruttissimo, fu comunque un disastro e Giuseppe Greco, a parte i processi degli anni successivi, aspettò una decina d’anni prima di ritornare al cinema col gangsteristico giovanile alla Ragazzi fuori e finire lì la sua carriera. Franchi e Ingrassia dichiararono, in data 21 agosto 1981, che il film “non segna un nostro vero e proprio ritorno al cinema, ma è soltanto un gustoso assaggio per riaccostarsi e per incoraggiare, da siciliani quali siamo, una società di Palermo che lo ha prodotto”.

 

giuseppe greco castellani

In un primo tempo il film si chiamava Paprika e champagne. “Non siamo Franco e Ciccio”, aveva dichiarato Franco, “ma due personaggi che non si erano mai visti e conosciuti e che si incontrano per la prima volta. Si tratta di una pochade, di un film brillante”.

 

Sul “Corriere della Sera”, il 20 settembre 1981, Giovanna Grassi descrive così la nascita della nuova società di produzione e il film: “Questo film segna il debutto nella produzione di una società siciliana (decisa a creare a Palermo un mini-Cinecittà) e il ritorno sugli schermi della coppia di comici che negli anni passati ha interpretato una vera e propria catena di montaggio di film umoristico-sexy a basso costo.(..)

 

 

monica bellucci malena

 

Michele Massimo Tarantini si conferma artigiano-specialista dello spremuto filone e con travestimenti, macchiette, spogliarelli timorati e una leggera ironia nei confronti dei propri usi e costumi, la produzione siciliana debutta con un ennesimo film-farsa di smorfie, sberle e doppisensi”.

 

Già in data 9 settembre 1983 Giuseppe Greco, a 29 anni, viene arrestato e la sua GGC, cioè la Giuseppe Greco Cinematografica chiude lì le attivatà. Qualche anno dopo, leggiamo, su “La Stampa”, 12 febbraio 1986”, che la carriera di Giuseppe Greco viene stroncata “dalla macchina giudiziaria”.

 

 

OLIVIA PASCAL IN VANESSA

“Giuseppe Greco fu accusato di aver finanziato la pellicola con i soldi del padre e, quindi, della mafia: seicento milioni. Finì in carcere qualche giorno dopo per una storia di magliette pubblicitarie stampate per diffondere il film.

 

Una maglietta fu trovata in casa di un ricercato. E poi per il prestito di una Mercedes chiesta agli esattori Salvo per una scena del film.” Il povero Giuseppe Greco è morto nel 2011 dopo aver diretto ben tre film, “Vite perdute”, “I Grimaldi”, “La mafia dei nuovi padrini”.

fratello homo, sorella bona 7

 

Franco Maresco e Daniele Ciprì mi portarono sul set del suo primo film da regista, ma la “produzione” e lo stracultissimo Enzo Castagna, storico  organizzatore palermitano, all’occorrenza anche cassamortaro, non me lo fece intervistare, cercando di proteggerlo da ogni indiscrezione. 

 

Rai Movie alla stessa ora smuove addirittura “La sottile linea rossa”, filmone di guerra di Terrence Malick e suo ritorno dopo vent’anni al cinema con megacast, Jim Caveziel, Sean Penn, Woody Harrelson, Nick Nolte, George Clooney.

 

carlo verdone e renato scarpa al palo della morte 1

 

Dopo aver girato 400 giorni in Australia, 24 nelle Isole Solomon e tre in America, con cinque ore di premontato dopo sette mesi di lavoro che verrano poi ridotte a 170’ con altre tredici mesi di montaggio, il film perde una serie di star famose che si erano fatte in quattro per esserci, Bill Pullman, Gary Oldman, Lukas Haas, Viggo Mortensen, Martin Sheen, Mickey Rourke.

 

Il povero Adrien Brody, che era il protagonista del romanzo di James Fones e del film rimane scioccato quando scopre in sala che il suo ruolo è ridotto a figurina minore. Billy Bob Thornton che aveva fatto il narratore per una versione di quattro ore del film viene completamente tolto. Le musiche di Hans Zimmer, che poi si rifarà con Christopher Nolan, scompaiono quasi del tutto.

la sottile linea rossa2

 

I produttori e Malick si fanno una guerra feroce. Candidato a 7 oscar non ne vince neanche uno. Ci si divide subito, Malick è un genio o una sòla internazionale? Mi ricordo che un po’ mi addormentai ma il film mi piacque. I film successivi no. Attenti che su Cielo tv alle 21, 20 passa il rarissimo erotico tedesco “Vanessa” di Hubert Frank con la divina Olivia Pascal al suo terzo film e Anton Diffring. Chissà che versione vedremo. Però andrebbe recuperato.

 

la sottile linea rossa 3

Alle 23, 35 Rete 4 punta su Monica Bellucci nuda nel suo fondamentale “Maléna” diretta da Giuseppe Tornatore. Si vede sempre volentieri, lo sapete. A mezzanotte si deve scegliere tra “L’albero degli zoccoli”, capolavoro di Ermanno Olmi, su Rai Movie, e “Fratello homo, sorella bona”, decamerotico di Mario Sequi su Cine 34. Grande titolo-parodia del film di Franco Zeffirelli Fratello sole, sorella luna, appena uscito.

 

Il film, presentato nell’ottobre- novembre del 1972, viene sequestrato dalla Procura di Rimini in data 17 novembre 1972 , per scene di “accoppiamento carnale”. Ritorna sugli schermi italiani nel marzo del 1973.

 

 

fratello homo, sorella bona1

Come infatti scrivono i critici d’epoca “Sbandierando a gran voce i suoi maggiori « titoli », il sequestro e il dissequestro, una putrida trappola ormai per i gonzi, l'ennesima decameronata da strapazzo, Fratello homo, sorella bona ripropone una boccaccesca baracconata in cui si narrano le solite vicende eroticofarsesche. (..) L’ignobile pasticcio è condotto con scorrevole artigianato dall’anziano mestierante Mario Sequi. (..) Degli attori è meglio tacere”. Sergio Leonardi canta "All'osteria del Gatto Morto... chi l'ha lungo e chi l'ha corto...". Fine.

l’albero degli zoccoli 2monica bellucci malena l’albero degli zoccoli 3crema, cioccolato e pa… prika 1crema, cioccolato e pa… prika 3la sottile linea rossaun sacco bello – palo della morte crema, cioccolato e pa… prika monica bellucci malena2fratello homo, sorella bona crema, cioccolato e pa… prika 2fratello homo, sorella bona

Ultimi Dagoreport

tomaso montanari carlo deodato carmen bambach giuli

DAGOREPORT – “MI DIMETTO”, “MI DIMETTO” MI “RIDIMETTO” E RIMETTO: QUANTE VOLTE HA RIMESSO TOMASO MONTANARI? LO STORICO DELL’ARTE, TANTO CARO AI SINISTRATI DA "SAL-OTTO E MEZZO" DI LILLI GRUBER, LASCIA IL COMITATO SCIENTIFICO DEGLI UFFIZI CON UNA LUNGA ARTICOLESSA SUL "FATTO QUOTIDIANO" - IL MINISTRO GIULI HA SCATENATO LA SUA IRA NOMINANDO ALL'INTERNO DEL CDA CARLO DEODATO, SEGRETARIO GENERALE DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO – MA COSA C’ENTRA DIMETTERSI ANCHE PER LA “COLLEGA” (SCRIVE MONTANARI) CARMEN BAMBACH, NOMINATA DA GIULI DOPO IL VIAGGIO NEWYORKESE DALL’OUTFIT STILE CAMICIE BRUNE? MENTRE MONTANARI HA TRASCORSO PARTE DEI SUOI ULTIMI ANNI DAVANTI ALLA TV, LA BAMBACH HA PUBBLICATO IL PIÙ IMPONENTE STUDIO IN TRE VOLUMI SU LEONARDO DA VINCI DIVENTANDONE LA MAGGIORE STUDIOSA MA NON LO FAI MICA FESSO COSÌ IL MONTANARI! VUOI VEDERE CHE, IN FUTURO, IL COMITATO SCIENTIFICO-FASCISTA DEGLI UFFIZI INTENDA PRESTARE A QUESTA MALANDRINA DEL CDA UNO O PIÙ DEI SUOI CIRCA 50.000 DISEGNI CONSERVATI NEI DEPOSITI? MEGLIO DIMETTERSI PREVENTIVAMENTE...

carlo cimbri andrea orcel messina luigi lovaglio giuseppe castagna

FLASH – MILANO HA PIAZZA AFFARI MA GLI AFFARI SI GESTISCONO AL CENTRO-SUD! NESSUNO DEI PRINCIPALI ATTORI IN CAMPO NEL RISIKO PIÙ CLAMOROSO DELLA STORIA È NATO ALL’OMBRA DELLA MADUNINA – L’AD DI INTESA, CARLO MESSINA, QUELLO DI UNICREDIT ANDREA ORCEL, E CALTAGIRONE SONO ROMANI DE ROMA; CARLO CIMBRI È CAGLIARITANO; IL RISANATORE DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, PASSATO IN POCHE SETTIMANE DA PREDATORE A PREDA, È LUCANO - GIUSEPPE CASTAGNA E' DI NAPOLI - L'UNICO MENEGHINO E' ALBERTO NAGEL: E' ANCHE L'UNICO CHE HA PERSO LA POLTRONA (A PROPOSITO DELL’EGEMONIA MILANESE…)

giorgia meloni merz macron starmer trump salvini vannacci friedrich donald emmanuel keir matteo roberto

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI CONFERMA DI POSSEDERE TUTTE LE VIRTU' DEL CAMALEONTE, ANCHE LE PIU' SFACCIATE: DA QUANTO TEMPO NON PRONUNCIA PIU' IL NOME DI TRUMP? SE VIENE ESCLUSA DAL TAVOLO DELLE DECISIONI DA MACRON E MERZ, PER RIPICCA FA LA ORBAN IN GONNELLA E DICE NO ALL'ABOLIZIONE DEL DIRITTO DI VETO NELLE DECISIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO – PERO' A FAR VORTICARE GLI OTOLITI GIÀ FRAGILI DELLA DUCETTA E' LA TENUTA DI FORZA ITALIA E LEGA SULLA LEGGE ELETTORALE: COSTRETTA A CEDERE A SALVINI (ACCISE) E A DARGLI PURE UNA MANO PER NON VEDERE LA LEGA SMANTELLATA DA VANNACCI – DIFFICILE CHE SI AVVERI IL “GIORGIA'S DREAM"” DI ELEZIONI ANTICIPATE A PRIMAVERA, MA SENZA ELECTION DAY INSIEME ALLE AMMINISTRATIVE NELLE CINQUE GRANDI CITTÀ GOVERNATE DAL CENTROSINISTRA (ROMA, MILANO, NAPOLI, TORINO, BOLOGNA): MATTARELLA HA FATTO SAPERE ALLA FU "GIORGIA DEI DUE MONDI" CHE NON CI PENSA PROPRIO DI SPEZZARE IN DUE IL VOTO: SAREBBE UN DOPPIO, INUTILE, COSTO PER UN PAESE CHE ARRANCA TRA BOLLETTE ALLE STELLE E INFLAZIONE - E IL PALLINO DELLO SCIOGLIMENTO ANTICIPATO DELLE CAMERE E', PER ORA, IN MANO AL CAPO DELLO STATO...

schlein bonafoni taruffi furfaro boccia

DAGOREPORT – IL PD-ELLY E’ MESSO MALISSIMO: DOPO IL NAUFRAGIO VENEZIANO, I SONDAGGI SONO IN CALO DI DUE PUNTI, CIO' CHE RESTA DELL'ANIMA RIFORMISTA DEL PARTITO O LA DETESTA O TAGLIA LA CORDA E I 5STELLE NON LA VOTERANNO MAI COME CANDIDATO PREMIER DEL “CAMPO LARGO” – LE PRIMARIE SONO UN GUAZZABUGLIO: CHI POTRA’ VOTARE? SARANNO APERTE A TUTTI O SOLO AGLI ISCRITTI? E CHI CONTROLLERA’ CHI, E QUANTI, SONO GLI ISCRITTI DI 5STELLE, AVS, CASA RIFORMISTA? - E POI: SI VOTERÀ IN UN TURNO UNICO O CI SARÀ UN BALLOTTAGGIO? - SE NEL PD, IL SOVIET DI ELLY, I VARI CARNEADI BONAFONI, TARUFFI, FURFARO, SI PERMETTONO ORMAI DI BULLIZZARE SULLA CHAT DEL PARTITO PINA PICIERNO ("UNA ‘ROMPICOJONI IN MENO’’), LA VERA ANIMA NERA DEL SOVIET PD, DOVE SPADRONEGGIANO "PIPPE E MART-ELLY", E' L'UNO-E-TRINO FRANCESCO BOCCIA: IL "RASPUTIN DI BISCEGLIE" FA E DISFA PER LA DUCETTA DEL NAZARENO...

thiel olah papa leone xiv prevost

DAGOREPORT - COME MAI PETER THIEL TORNA A CIANCIARE DI ANTI CRISTO A ROMA? - A FAR GIRARE I NEURONI DEL CAVALIERE DELLA TECNODESTRA AMERICANA È STATA LA SCELTA DI PAPA LEONE XIV DI INVITARE IL CO-FONDATORE DI ANTHROPIC, CHRISTOPHER OLAH, ALLA PRESENTAZIONE DELL’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” -PER QUESTO, L'ARROGANTE TECH-PARAGURU DEL MONDO MAGA HA DECISO DI FAR ORGANIZZARE UNA NUOVA "CROCIATA" A ROMA (APPUNTAMENTO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA) - THIEL TORNA NELLA CITTA' ETERNA DOPO CHE, LO SCORSO MARZO, IL SUO CICLO DI CONFERENZE ERA STATO SNOBBATO SIA DAL GOVERNO MELONI, SIA DAI QUATTRO SCAPPATI DI CASA DELL’EGEMONIA CULTURALE DI DESTRA...

palantir papa leone xiv enciclica magnifica humanitas peter thiel

PALANTIR SBARCA A ROMA! – PETER THIEL, L’ESEGETA DELL’ANTICRISTO, TORNA NELLA CAPITALE PER SFIDARE L’ENCICLICA “MAGNIFICA HUMANITAS” DI PAPA LEONE XIV SUI PERICOLI DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE: L’APPUNTAMENTO È FISSATO PER L’11 GIUGNO ALLE 14:30, AL SALONE BORROMINI ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA – TRA I SELEZIONATISSIMI ORATORI C’È IL GURU DELLA TECNODESTRA AMERICANA ANDREA VENANZONI, IL “TECNOEVANGELISTA”  DAN CALINESCU, IL COSTITUZIONALISTA ALESSANDRO STERPA – L’EVENTO, DAL TITOLO “MAGNIFICA HUMANITAS. LO SGUARDO DELLA CHIESA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE”, È ORCHESTRATO DALL’ASSOCIAZIONE CULTURALE VINCENZO GIOBERTI, CHE AVEVA GIÀ PORTATO A ROMA LO SCORSO MARZO THIEL A SPROLOQUIARE SULL'ANTICRISTO – SARÀ IL PRIMO SCONTRO FRONTALE TRA LA TECNODESTRA AMERICANA, CONVINTA CHE LA PACE SI OTTENGA A COLPI DI DRONI E SORVEGLIANZA PREDITTIVA, E LA CHIESA CHE VUOLE DISARMARE GLI ALGORITMI – LA SILICON VALLEY PROVERÀ A SPIEGARE A DIO COME SI GESTISCE IL PARADISO DEI DATI... (PENSA TU CHE COJONI: SE LA CHIESA ESISTE DA DUEMILA ANNI, CI SARA' UN MOTIVO...)