dead snow red vs dead 15 2020divanogiusti3011

IL DIVANO DEI GIUSTI – IN CHIARO C’È VERAMENTE IL DESERTO. NEANCHE UNA FENECH, UNA GUIDA, UNA CASSINI. MEGLIO BUTTARSI SULLE PIATTAFORME: ANDREBBE VISTO SUBITO “LA BELVA”, ACTION ITALIANO CON FABRIZIO GIFUNI RASATO A ZERO CHE JE RODE COME A POCHI. O IL TRASHISSIMO-CULTISSIMO ZOMBINAZI DI TOMMY WIRKOLA, “DEAD SNOW: RED VS DEAD”. AL PROTAGONISTA È STATO INSERITO PER SBAGLIO IL BRACCIO DI UN NAZIZOMBIE, COSÌ SI COMPORTA COME UN NAZIZOMBIE. LEGGO TRA LE CRITICHE CHE TUTTO IL BUDGET È ANDATO PER GLI INTESTINI FINTI CHE FUORIESCONO DAI CORPI – VIDEO

 

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

la dolce vita 1

Che noia stasera. In chiaro c’è veramente il deserto. Neanche una Fenech, una Guida, una Cassini. Da sbadigliare.

 

 

mark wahlberg boston caccia all'uomo

A meno che non vi vogliate buttare ancora una volta su “La dolce vita” di Federico Fellini, Cine 34 alle 23, 05, o vogliate gettare un occhio sull’action recente ma moscetto “Boston-Caccia all’uomo” di Peter Berg con Mark Wahlberg, Rai Due alle 20. L’ho visto ma devo averlo scordato il giorno dopo.

 

florence pugh lady macbeth

 

 

Più interessante il complesso “Lady Macbeth” ambientato nell'Inghilterra rurale del 1865 di Willian Oldroyd con la clamorosa Florence Pugh, Cielo 21, 20. Per non parlare di “Febbre da cavallo-La mandrakata” di Carlo Vanzina, sequel ufficiale del capolavoro di Steno con Gigi Proietti e Enrico Montesano, Cine 34 alle 21.

 

papa diventa mamma

Mi ero un po’ scaldato per un film nella notte di Rai Movie (alle 2) che sembrava uno spaghetti western mai visto, “Per un pugno di eroi” di tal Fritz Umgelter con Horst Frank e Valeria Ciangottini, ma il manifesto dell'epoca era una truffa. E’ un film di soldati prussiani che combattono Napoleone dopo la battaglia di Jena. Sicuramente preferibili “Giove in doppiopetto” di Daniele D’Anza, Rete 4 alle 2, con Carletto Dapporto che fa Giove che scende sulla terra in cerca di una donna, ma ci sono anch Delia Scala e Gianni Agus.

 

fabrizio gifuni la belva

 

O “Papà diventa mamma”, grande titolo trans-gender da riutilizzare, dove Aldo Fabrizi, papà donnaiolo sposato con Ave Ninchi, viene ipnotizzato da un mago e pensa di essere donna. Idea strepitosa. Purtroppo passa su Cine 34 alle 2, 10.

 

Stasera è meglio buttarsi sulle piattaforme. Oplà! Intanto su Netflix andrebbe visto subito “La belva”, action italiano alla Liam Neeson diretto da Ludovico De Martino con Fabrizio Gifuni rasato a zero che je rode come a pochi. Non lo posso proporre a mia moglie, temo, ma cercherò di vedermelo, perché è secondo tra i più visti di Amazon.

 

paul bettany uncle frank

Non deve essere male, anche se le critiche americane non sono esaltanti (78%), “Uncle Frank”, scritto e diretto da Alan Ball, on the road tutto americano di un professore di letteratura inglese gay, il bravissimo Paul Bettany, che sta andando al funerale del padre insieme al nipotino. Imperdibile. Vedo che su Amazon fanno il favoloso film di streghe spagnolo di Alex De La Iglesia, “Le streghe son tornate”, che venne presentato al festival di Roma quando c’era Marco Muller, solo un filo lungo, ma di grande divertimento splatteristico, e il trashissimo-cultissimo zombinazi di Tommy Wirkola, “Dead Snow: Red vs Dead”, sequel di un già demenziale “Dead Snow”.

dead snow red vs dead 5

 

Al suo protagonista, Martin, Vegar Hoel, è stato inserito per sbaglio il braccio di un nazizombie così si comporta come un nazizombie. Leggo tra le critiche, che non sono affatto male, che tutto il budget è andato per gli intestini finti che fuoriescono dai corpi. Spero di avervi spaventato almeno un po’. Malgrado l’ottimo cast, Liam Hemsworth, Billy Bob Thronton, Bruce Dern, John Malkovich, non fatevi ingannare dal crime-thriller “Cut Bank” diretto da Matt Shakman, sempre Amazon. Leggo che è terribile, pieno di banalità.

 

 

susanna

Meglio buttarsi sul classico allora. Hanno appena aggiunto capolavori come “Susanna” di Howard Hawks con Cary Grant paleontologo occhialuto e Katharine Hepburn al loro meglio, il raro “Oci ciornie” di Nikita Mikhalkov con Marcello Mastroianni, Marthe Keller, Silvana Mangano. Da quanto tempo non lo vedo.

 

O il fantascientifico inglese “E la terra prese fuoco” di Val Guest con Edward Judd e Leo McKern, bianco e nero del 1961. Per buttarsi proprio sul cineclub darei un’occhiata a Mubi. Hanno appena inserito “Terrorizers”, film del 1968 del taiwanese Edward Yang, adesso molto considerato, e il meraviglioso muto “Il castello di Vogoled” di F. W. Murnau.

 

le streghe son tornate

Su Sky, infine, dove ieri notte mi sono visto le puntate quinta e sesta di “Fargo 4”, davvero ottimo, con tutti gli attori italiani che si comportano benissimo, e non vorrei dire altro per terrore di spoilerare, ma ancora una volta devo notare quanto Francesco Acquaroli stia funzionando sul modello di gangster intelligente scorsesiano o coppoliano, e Salvatore Esposito magari stia un filo esagerando come italiano pazzo, è vero, ma ha un tale peso sullo schermo che è un piacere vederlo in azione, anche quando scivola sulla neve.

 

gaetano bruno fargo 4

E, comunque, questa stagione di Fargo è davvero dominata dai nostri attori e dagli umori delle nostre serie, oltre che dalla grazia di Ben Whishaw e delle due fuorilegge femmine, Karen Aldridge e Kelsey Asbille nei ruoli di Zelmare Roulette e Swanee Capps. La lezione di Karen sulla differenza fra il criminale, che fa parte delle regole di vita americane, e il fuorilegge, che è fuori dalle regole e tende solo a morire col fucile in mano, è favolosa. E qui mi fermo.

francesco acquaroli fargo 4fargo 4tommaso ragno chris rock fargo 4ben whishaw fargo 4 salvatore esposito e jason schwartzman in fargo 4 fargo 4oraetta mayflower fargo 4glynn turman fargo 4

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