divano20240330

IL DIVANO DEI GIUSTI/2 – E IN CHIARO STASERA CHE VEDIAMO? FINALMENTE SI RAGIONA COL GRANDE RITORNO IN PRIMA SERATA DI UNA COMMEDIA SEXY DI TINTO BRASS, “MIRANDA”, IL FILM CHE LANCIÒ SERENA GRANDI – CINE 34 ALLE 21,15 PER FORTUNA CI PORTA PIÙ DI UN SORRISO COL CAPOLAVORO DI CARLO VERDONE, “BIANCO, ROSSO E VERDONE” –  SU RETE 4 ALLE MI RIVEDREI VOLENTIERI IL KOLOSSAL “IL RE DEI RE” CON JEFFREY HUNTER, SECONDO GORE VIDAL IL GESÙ CRISTO PIÙ SEXY DI SEMPRE –  RAI MOVIE ALLE 0,35 CI OFFRE L’OCCASIONE DI RIVEDERE “I MITICI. COLPO GOBBO A MILANO” DEI VANZINA… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

se dio vuole

E in chiaro stasera che vediamo? Andiamo in ordine. Su Iris alle 21 abbiamo il thriller “La regola del sospetto” diretto da Roger Donaldson, scritto da Robert Towne (“Chinatown”) con Al Pacino, Colin Farrell, Bridget Moynahan, Gabriel Macht, Mike Realba. Non male. Ma sembra sia superiore la più recente serie dallo stesso titolo inglese, “The Recruit”.

 

Rai Storia alle 21,10 scomoda addirittura Roberto Rossellini col suo bellissimo “Stromboli” con Ingrid Bergman, Mario Vitale, Renzo Cesana, Mario Sponza. Piuttosto carino “Affittasi ladra” diretto da Hugh Wilson (“Scuola di polizia”), con Whoopi Goldberg, Bob Goldthwait, G.W. Bailey, Lesley Ann Warren, James Handy, Canale 27 alle 21,10. Tratto da una serie di romanzoi di Lawrence Block la cosa più curiosa fu il cambiamento di sesso del protagonista Bernard "Bernie" Rhodenbarr, che doveva essere interpretato da Bruce Willis in Berenice Rhodenbarr, interpretato da Whoopi Goldberg.

 

 

marco giallini se dio vuole

Rai Movie alle 21,10 propone la commedia piuttosto fortunata “Se Dio vuole” diretta da Edoardo Falcone con Alessandro Gassman in versione prete, Edoardo Pesce, Marco Giallini, Laura Morante, Ilaria Spada. Piuttosto divertente. La storia è presto detta. Cosa fai se tuo figlio si comporta in maniera strana e pensi che sia gay? E invece scopri, che vuole solo farsi prete? Aiuto! Comunque, alla fine, come disse Marco Giallini durante la conferenza stampa del film, meglio un figlio gay, ma anche un figlio prete che laziale.

 

miranda di tinto brass 8

Finalmente si ragiona col grande ritorno in prima serata di una commedia sexy di Tinto Brass, “Miranda”, Cielo alle 21, 15. E’ il film che lanciò Serena Grandi. Allora ci sembrò solo una cultissima versione erotica della Locandiera goldoniana ambientata nel dopoguerra italiano nel ferrarese. Trionfo della carne e delle scopate di Serena Grandi con i maschi del posto, il cameriere, l’ex-fascista, il camionista, interpretati da un Andrea Occhipinti ancora non produttore sofisticato, Franco Interlenghi, Franco Branciaroli, il bluesman Andy J. Forest.

 

C’è pure la sublime Isabelle Illiers reduce da “Les fruits de la passion” (ma che fine ha fatto?). Se Brass avesse girato il film , come voleva, con Stefania Sandrelli sarebbe stato un film migliore? Mah… Miranda è ormai Serena Grandi. E ricordo bene che segnò molto più di “La chiave” lo scivolamento nel porno di Tinto, perché la Grandi veniva da una ventina di particine più o meno spinte negli ultimi bagliori della commedia sexy, nei Pierini, negli Hercules di Cozzi.

 

Non aveva cioè lo status di star bertolucciana della Sandrelli che avrebbe potuto ancorarlo a un cinema “alto”. Con la scena della pipì in primo piano della Grandi diventava indifendibili per i più. Ma la vera domanda è cosa sarà rimasto da vedere stasera, visti i tagli e le censure che Cielo fa ai film di Tinto…

 

 

miranda di tinto brass 2

Cine 34 alle 21,15 per fortuna ci porta più di un sorriso col capolavoro comico di Carlo Verdone, “Bianco, rosso e Verdone” con Carlo Verdone in tre celebri ruoli, la Sora Lella che esplodeva come la nonna di Mimmo, Milena Vukotic come la signorina con la topa pelosissima che Mimmo non sa bene riconoscere (“forse era un paio di mutande”), Irina Sanpiter nel ruolo chiave di Magda, la moglie che non ne può più del terribile marito, Angelo Infanti come il maschio galante che la conquisterà.

 

E poi, ovviamente, c’è Mario Brega nel ruolo della sua vita, il Principe, quello del celebre “Sta mano può esse piombo e può esse piuma. Oggi è stata piuma”. Stra-stra-stracultissimo. Ci sono fan che conoscono tutte le battute a memoria. E non scordatevi il finale con le votazioni…

 

 

mario brega e carlo verdone in bianco rosso e verdone

Su Rete 4 alle 21,25 mio rivedrei volentieri uno dei kolossal girati da Nicholas Ray in Spagna per le produzioni di Samuel Bronston, “Il Re dei Re” con Jeffrey Hunter, secondo Gore Vidal il Gesù Cristo più sexy di sempre, Robert Ryan come San Giovanni Battista, Siobhan McKenna, Viveca Lindfors, Rip Torn, Rita Gam. Leggo che in un primo tempo doveva produrlo John Farrow, il padre di Mia, supercattolico, molto legato a Bronston, che lo vedeva come il film della sua vita. Ma già non stava bene. Venne così affidato a Nicholas Ray, al tempo amatissimo dai giovani critici della Nouvelle Vague (“Il cinema è Nicholas Ray”, scrive  Jean-Luc Godard).

 

Purtroppo, per vari motivi, non venne come sperava Ray. “…se avessi avuto carta bianca, se fosse stato il quarto film di Bronston e non il secondo, se non avessimo avuto tante difficoltà, credo che sarebbe stato un film molto più intenso. Non sono contento del modo in cui si è risolto”. Ray fa delle sperimentazioni incredibili per il tempo. Nella scena con Gesù Cristo e la madre in cucina, che lui stessa definiva straordinaria, uno dei ben tre direttori della fotografia, lo spagnolo Manuel Berenguer, “ha utilizzato una lente speciale di sua invenzione con la quale poteva tenere a fuoco i due personaggi. (..) L’importante era evidenziare che in quell’istante si giungeva akka realizzazione del momento, che era il tempo, che era successo ciò che Maria e Gesù sapevano che sarebbe successo, che avevano sempre saputo ed erano gli unici a saperlo”.

 

furio bianco rosso e verdone

Purtroppo la produzione rimonta l’incredibile piano sequenza del Discorso della Montagna inserendo tagli che Ray non avrebbe mai fatto e distruggendone l’unità di ripresa. Per questo Ray non si dice soddisfatto del film. Proprio durante questa scena il direttore della fotografia, Franz Planer, ebbe un infarto, verrà sostituito, e morirà pochi anni dopo. Il povero Jeffrey Hunter verrà depilato sotto le ascelle e sul petto per problemi di “decenza”. Gli mettono anche un naso finto. Come Ponzio Pilato, che doveva essere interpretato fin dall’inizio da James Mason, non si trovò nessun grande attore inglese disponibile e venne chiamato Hurd Hatfield. Il ruolo di Richard Johnson venne completamente tagliato al montaggio. I bambini del tempo lo videro, almeno nelle grandi città, in 70 mm. Non avete idea di cosa potesse essere un film come questo o come “Ben-Hur” o come “El Cid” in 70mm.

 

Rai Uno alle 21,25 se la cava con la commedia “Se scappi ti sposo” di Garry Marshall con Julia Roberts, Richard Gere, Joan Cusack, Hector Elizondo. Italia 1 alle 21, 30 punta sul sicuro con “Kung Fu Panda 2” di Jennifer Yuh. Purtroppo al posto della voce di Jack Black sentirete quella di Fabio Volo.

 

 

jesus christ superstar

Passiamo alla seconda serata con “Sono pazzo di Iris Blond” di e con Carlo Verdone, stavolta in coppia con Claudia Gerini, Cine 34 alle 23, 45. Strepitosa l’apparizione di Mino Reitano in Belgio. Rai Movie alle 0,35 ci offre l’occasione di rivedere “I mitici. Colpo gobbo a Milano” dei Vanzina, una sorta di remake di “I soliti ignoti a Milano”, con Claudio Amendola, Monica Bellucci, Ricky Memphis, Tony Sperandeo. Max Turilli, celebre caratterista italiano sempre in ruoli di tedesco o di umbro-marchigiano fece da coach a Monica Bellucci per il giusto accento umbro-marchigiano.

 

jesus christ superstar

Rete 4 alle 0,50 si spinge a presentarci il mitico “Jesus Christ Superstar” di Norman Jewison con Ted Neeley, Carl Anderson, Yvonne Elliman, Barry Dennen, Josh Mostel, Bob Bingham. Non era riuscitissimo “Cose di Cosa Nostra”, mafia-comedy diretta da Steno con Carlo Giuffrè, Vittorio De Sica, Pamela Tiffin, Jean-Claude Brialy, Salvo Randone, Cine 34 all’1,45, ma il film è piuttosto raro.

 

Iris alle 3 ci regala un’altra perla, la commedia parodistica “Zitto quando parli” di Philippe Clair con Aldo Maccione, Edwige Fenech, Jacques François, Philippe Clair. Jacques Zimmer, su La Revue du Cinéma, ne parla come di una commedia «stupidotta e passabilmente ripugnante, soprattutto per il suo incredibile razzismo contro gli omosessuali. Le allusioni agli organi genitali dei personaggi forniscono l’essenziale delle situazioni comiche e le somiglianze parodistiche si limitano a delle citazioni riprese alla lettera. Così Edwige Fenech esce dal mare come Ursula Andress, ecc».

 

jesus christ superstar 3

Per Zimmer «l’immortale autore di Rodriguez au pays des marguez conferma qui la sua definitiva nullità, la sua incapacità di regista, il suo totale amatorialismo». Tra i primi titoli del film troviamo “James Bidon 00 minus 7” o “The Woman’s Not a Spy, She’s a Whore”. Si gira a Tunisi all’Hotel Al Kautaoni.

 

Su Rai Tre alle 3,20 continua la settimana dedicata a Yasujiro Ozu con “Gallina nel vento” con Shuji Sano, Kinuyo Tanaka, Chishu Ryu, Takeshi Sakamoto, seguito alle 4,50 da “Inizio di primavera” con Chikage Awashima, Ryo Ikebe, Takako Fujino, Keiko Kishi. E qui chiudo. Buona Pasqua.

miranda di tinto brass 1jesus christ superstar miranda di tinto brass 10

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…