2020divanogiusti2711

IL DIVANO DEI GIUSTI – FATE PRESTO COL VACCINO: QUA NON SE NE PUÒ PIÙ DI RIVEDERE SEMPRE GLI STESSI FILM! CINE 34 CI RIPROPONE (ANCORA?) “LA VEDOVA INCONSOLABILE RINGRAZIA QUANTI LA CONSOLARONO”, SEGUITO DAL FORSE PIÙ RARO EROTICO PUGLIESE “CALORE IN PROVINCIA” – MA LA VERA PERLA DELLA NOTTE, UDITE UDITE, È IL FOLLE “PAGANINI” DI E CON KLAUS KINSKI, PERSONALISSIMO DELIRIO HERZOGHIANO SULLA VITA DEL GENIO IRREGOLARE. ANDREBBE VISTO ASSIEME AL BACKSTAGE INCREDIBILE PER CAPIRE LA PAZZIA DI KINSKI E LA VIOLENZA SULLE SUE ATTRICI… – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

l’incredibile storia dell’isola delle rose 7

Fate presto col vaccino. Qua non se ne può più di rivedere sempre gli stessi film. Vedo che su Netflix (o Prime?) hanno aggiunto come genere anche il dramma turco. Due giorni fa proprio Netflix mi ha inviato un pacco contenente, oltre a una bottiglia di Cynar (quello “contro il logorio della vita moderna”) e due Crodini, il link per vedere SOLO ieri sera alle 20, 30 il nuovo film di Sydney Sibilia “L’incredibile storia dell’isola delle rose”.

 

daria nicolodi profondo rosso

Non parlerò del film, perché ho l’embargo, non si sa davvero perché ma ubbidisco. Parlo invece del meccanismo di promozione e poi di visione che ti obbliga, mentre stai scolando la pasta e poi cerchi di mangiarla meno fredda possibile, o di non litigare con tua moglie, che magari proprio il dramma turco voleva vedere, a collegarti a questi assurdi link da quarantena, e cercare di vederti un film in santa pace condividendolo con tua moglie o magari tua figlia pronta a scaricarti, a te e al tuo film, dopo aver mangiato la pasta.

 

clint eastwood gunny 2

Stasera, invece di darci un qualche film con Daria Nicolodi, mi sarebbe piaciuto rivederla in “Profondo rosso”, vedo che alle 21 Iris passa “Gunny” di e con Clint Eastwood, ottimo film di militari americani tuttidunpezzo con cast davvero notevole, Marsha Mason, l’Everet McGill di “Twin Peaks”, Mario Van Peebles e Bo Svenson, già protagonista dell’originale “Bastardi senza gloria” di Enzo G. Castellari.

edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono

 

Cine 34 invece alle 21 ci ripropone (ancora?) “La vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono” di Mariano Laurenti con l’inconsolabile Edwige Fenech e Carlo Giuffré, che devo dire mi è molto piaciuto quando l’ho visto nella scorsa quarantena. Anche perché Edwige fa un ruolo divertente e Giuffré, che fa quello che la dovrebbe mettere incinta, ma non riesce a eccitarsi con lei, non è affatto male.

 

carlo giuffre edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 9

 

È seguito, alle 23, 15, dal forse più raro erotico pugliese “Calore in provincia” di Roberto B. Montero con Enzo Monteduro, Francesco Mulé, Valeria Fabrizi e Patrizia Gori, che ricordava il vecchio regista come già un po’ rincoglionito.

 

“Il titolo originale”, ricordava invece il comico Monteduro, “doveva essere Mafioso di paglia. Lo hanno cambiato perché se tu metti Mafioso di paglia con uno come Monteduro la gente entra e capisce che deve ridere.

 

calore in provincia 10

Perché uno come me mafioso non può essere: se vola uno schiaffo lo prendo senz’altro io… Invece Calore in provincia trasmetteva altre sensazioni… Joe Dallesandro aveva fatto il film Calore e siccome aveva incassato tanto – al Metropolitan è rimasto più di due mesi – allora, genialità dei produttori, si decise di chiamarlo Calore in provincia”.

 

edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono

Il film, racconta ancora Monteduro era prodotto dallo stesso regista, Montero, e da Antonio De Donno titolari della pugliese Messapia Film, “ma i soldi li mise il presidente di una banca, Vincenzo Tamborino: avevano fatto una società in cui i più poveri erano due notai… Hanno girato 3 o 4 film, tutti in loco”. C’è anche una grande scena di nudo di Monteduro che corre tra gli uliveti vicino a Otranto.

 

 

chef la ricetta perfetta 3

Personalmente, ricordo il simpatico Monteduro quando venne nel mio ufficio a propormi una serie di telefilm con lui protagonista che faceva il vigile o il poliziotto da ambientare, a seconda di chi fosse al momento il direttore generale della Rai, nel paese di Saccà in Calabria o altrove. Io non potevo fare molto, però sarebbe stato geniale cambiare set proprio ogni volta che fosse cambiato il direttore generale.

 

Rai Movie propone alle 21, 10, un divertente e intelligente “Chef-La ricetta perfetta” di e con Jon Favreau, il regista della serie Iron Man, che qui si diverte con un film proprio tutto suo. Accanto a lui ritroviamo però star della grandezza di Robert Downey Jr, Sofia Vergara, Scarlett Johansson.

 

 

historie d’o – ritorno a roissy 8

Cielo tv lancia invece alle 21,10 un erotichello francese che snobbai anche alla sua uscita, “Historie d’O – Ritorno a Roissy” di Eric Rochar con Sandra Wey. Corinne Cléry era un’altra cosa rispetto a Sandra Wey, che non ha fatto poi molto di significativo. Trashissimo, su Cine 34 alle 23, 50, il softarello con tendenze hard (come altro descriverlo?) “Erotic Family” di Mario Siciliano con Karin Well alias Wilma Truccolo e il vecchio amico Giorgio Ardisson.

 

le troiane di cottafavi 1

Detto questo me lo vedrei proprio perché terrificante. Nella notte della Rai, incredibilmente, arrivano buoni film. Rai Due propone all’1 esatta il cupissimo ‘ndrangheta movie calabrese “Anime nere” di Francesco Nunzi con Fabrizio Ferracane, Marco Leonardi, Peppino Mazzotta e Barbora Bobulova, il film che rilanciò il bravo Nunzi nella fiction di ‘ndrangheta.

 

mio cognato di alessandro piva 1

Rai Tre, nelle notti di Fuori Orario curate da Roberto Turigliatto, piazza alle 2, 25 il televisivo “Le troiane”, girato nel 1967 da Vittorio Cottafavi con Piera Degli Esposti, e Rai Due il più recente e notevole “Mio cognato” di Alessandro Piva con un favoloso Sergio Rubini e Luigi Lo Cascio, ambientato nella Bari violenta dei primi anni 2000. La scena di Rubini che piscia di fronte al nuovo stadio progettato da Renzo Piano la ricordo ancora memorabile, ma anche tutti gli incontri coi boss.

 

 

la capagira

Piva, qui al suo secondo film dopo il clamoroso “La capagira” era un ottimo regista che avrebbe davvero meritato molto di più dal nostro cinema. Rai Movie si lancia alle 2, 40 nel vecchio “Charlot” di Richard Attenborough con Robert Downey jr non ancora star internazionale. Ma la vera perla della notte, udite udite, è il folle “Paganini” di e con Klaus Kinski prodotto da Augusto Caminito per Mediaset che Rete 4 lancia alle 4,05.

 

kinski paganini 4

Andrebbe visto assieme al backstage incredibile del film per capire la pazzia di Kinski e la violenza sulle sue attrici, da Tosca D’Aquino a Deborah Caprioglio, che si firma qui Deborah Kinski.

 

E’ il grande progetto di una vita prima della morte, sorta di personalissimo delirio herzoghiano sulla vita del genio irregolare Paganini. Eva Grimaldi mi raccontò che Kinski girava tutto rigorosamente senza luci e senza trucco.

 

 

 

klaus kinski paganini

 

Un delirio, con Kinski che cerca di fare tutto, operatore, regista, attore, con attrici buttate lì come Dalila Di Lazzaro o Donatella Rettore, non si capisce neanche perché. C’è perfino il mimo Marcel Marceau, garanzia di ogni produzione diseparata. Il Regio di Parma, dove Paganini-Kinski si esibisce, senza luce, è totalmente al buio.

 

klaus kinski in paganini

Tosca D’Aquino ha ricordato a Stracult quanto Kinski fosse violento sul set, soprattutto con lei che era una ragazzina. Quando il film, montato non si sa come e da chi (Caminito?), viene mostrato a Cannes, Klaus Kinski, che pensava in un trionfo, viene massacrato dai critici e risponde con scene di follia e di violenza. Ovviamente film imperdibile. 

chef la ricetta perfetta 2l’incredibile storia dell’isola delle rose 2historie d’o – ritorno a roissy debora caprioglio klaus kinski paganinikinski paganini 2profondo rosso mio cognato di alessandro pivakinski paganini 12l’incredibile storia dell’isola delle rose 1historie d’o – ritorno a roissy la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 1anime nere 1erotic familycalore in provincia 5l’incredibile storia dell’isola delle rose 2calore in provincia profondo rossocarlo giuffre edwige fenech la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono anime nere 2la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolarono 2debora caprioglio kinski paganini debora caprioglio – kinski paganinierotic family 2calore in provincia la capagira 2le troiane di cottafavirobert downey jr charlot chef la ricetta perfetta la vedova inconsolabile ringrazia quanti la consolaronokinski paganini 11robert downey jr charlotclint eastwood gunny la capagira 1 profondo rossoanime nerel’incredibile storia dell’isola delle rosedebora caprioglio nuda in kinski paganini kinski paganini

Ultimi Dagoreport

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…

francesco gaetano caltagirone giorgia meloni fabrizio palermo elly schlein roma roberto gualtieri

DAGOREPORT – CALTA QUI, CALTA LÀ! -  DALLE PARTI DI VIA DELLA SCROFA E DI PALAZZO CHIGI CAPITA DI CHIEDERSI: “AHÒ, MA CON 'STO CALTAGIRONE CHE CI ABBIAMO GUADAGNATO? BANCHE? ZERO! ASSICURAZIONI GENERALI? ZERO! CONSENSI? LASCIAMO PERDERE: A PARTE LE PRIME TRE PAGINE DE “IL MESSAGGERO”, TUTTO IL RESTO DEL GIORNALE SUONA LA GRANCASSA PER IL SINDACO DI ROMA, IL PIDDINO ROBERTO GUALTIERI, CHE LASCIA CHE SIA CALTARICCONE, CON IL 5,45% DELLE AZIONI, AD ESPRIMERE LA GUIDA DELLA MUNICIPALIZZATA ACEA (L'AD FABRIZIO PALERMO) - UN FATTO CHE FA ARRICCIARE ANCHE IL NASO AD APRISCATOLE ANCHE DI ELLY SCHLEIN, CUI FA SEGUITO LO SCAZZO ALL'INTERNO DEL PD SULLA REALIZZAZIONE DELL'INCENERITORE ANTI-MONNEZZA DELL'ACEA - I “CONSIGLI” DI GUALTIERI A PALERMO DI USCIRE DAL CDA DI MPS (FATTO) E DA QUELLO DI ASSICURAZIONI GENERALI (LETTERA MORTA) - APPUNTAMENTO ALL'ASSEMBLEA DI ACEA DEL 3 GIUGNO...

andrea martella simone venturini venezia sondaggi

DAGOREPORT - LE PREVISIONI FLOP SU VENEZIA SCOPERCHIANO, PER L'ENNESIMA VOLTA, LA FALLA DEL SISTEMA SONDAGGI – I PICCOLI ISTITUTI CHE HANNO EFFETTUATO RILEVAZIONI LOCALI (I GRANDI COSTANO TROPPO PER ELEZIONI COMUNALI), DAVANO PER VITTORIOSO IL DEMOCRATICO ANDREA MARTELLA, CHE INVECE È STATO SCONFITTO AL PRIMO TURNO DAL DESTRORSO SIMONE VENTURINI – COLPA DEL CAMPIONE TROPPO PICCOLO DI INTERVISTATI, UNITO ALL’ALTA VOLATILITÀ DEL VOTO D'OPINIONE E ALLA GRANDE PERCENTUALE DI INDECISI - PESA MOLTO LA DISTANZA ORMAI SIDERALE TRA POLITICA E TERRITORIO (PRIMA I PARTITI AVEVANO IL “POLSO” DELLA COMUNITÀ GRAZIE ALLE SEZIONI LOCALI E ALLE FESTE A SUON DI SBRACIATE, ORA AL MASSIMO SI ACCONTENTANO DEI LIKE E DI QUALCHE COMMENTO SU INSTAGRAM)

venezia elezioni sindaco simone venturini andrea martella elly schlein

DAGOREPORT - LA TRAGEDIA VENEZIANA È L’ENNESIMA CONFERMA DELL'INADEGUATEZZA (PIETOSO EUFEMISMO) DI ELLY SCHLEIN A GOVERNARE LA POLITICA – LA MINCHIATA, LA PIU' MADORNALE, E' STATA LA SCELTA DEL CANDIDATO ANDREA MARTELLA: A VENEZIA SI DIVIDONO TRA CHI NON LO CONOSCE E CHI NON L’HA MAI VISTO; IN QUANTO SENATORE, STA INFATTI PIÙ A ROMA CHE A MESTRE E DINTORNI – AL RESIDUATO BELLICO DEGLI APPARATI DEL NAZARENO, IL CENTRODESTRA HA OPPOSTO SIMONE VENTURINI: UN ASSESSORE, BRACCIO DESTRO DI BRUGNARO, CHE I VENEZIANI DEI CETI MEDI E BASSI, COSÌ COME LA PARTE PRODUTTIVA, CONOSCONO, E BENE - I CASI VENEZI E BIENNALE NON HANNO SPOSTATO VOTI: SE LA “BACCHETTA NERA” FA GIRARE LE GONDOLE AI 50MILA ABITANTI DI VENEZIA, I RESTANTI 150MILA ELETTORI SONO TRA MARGHERA, MESTRE E FAVERO, NON PROPRIO GENTE CHE VA ALLA FENICE - MENTRE DELLA RUSSIFICAZIONE DEL PADIGLIONE DELLA BIENNALE DA PARTE DI BUTTAFUOCO, AL DI LÀ DELLE ÈLITES, GLI ELETTORI SE NE FOTTONO, AVENDO PROBABILMENTE ALTRI PROBLEMI DA FAR QUADRARE NELLA LORO VITA QUOTIDIANA...

giorgia meloni sergio mattarella

FLASH - GIORGIA MELONI VORREBBE ANTICIPARE AD APRILE IL VOTO PER LE POLITICHE 2027 SGANCIANDOLO DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE (SI VOTERA' ANCHE PER I SINDACI DI ROMA, MILANO, TORINO, NAPOLI E BOLOGNA): NON VUOLE CHE UN'EVENTUALE ONDA DI CONSENSO PER IL CENTROSINISTRA ALLE COMUNALI NON RICADA ANCHE SULLE POLITICHE - IL QUIRINALE PERO' NON LA PENSA ALLO STESSO MODO: ELEZIONI POLITICHE ANTICIPATE AD APRILE 2027 SOLO SE IN "ELECTION DAY" CON LE AMMINISTRATIVE ALTRIMENTI SI VOTA A OTTOBRE, DOPO LA NATURALE CONCLUSIONE DELLA LEGISLATURA...