2024divanogiusti1606

IL DIVANO DEI GIUSTI – IO MI STO INCANTANDO GUARDANDO IN LOOP LA SCHLEIN AL PRIDE E LA MELONI AL G7 E MI RENDO CONTO CHE FUNZIONEREBBERO ANCHE CON AMBIENTAZIONI INVERTITE. PENSO ANZI CHE MELONI STIA INVIDIANDO LO SCATENAMENTO DI SCHLEIN – INSOMMA, CHE VEDIAMO STASERA? SU LA7 TORNA UN CAPOLAVORO COME “BERLINGUER TI VOGLIO BENE”. CINE34 RI-RIPROPONE “GRANDI MAGAZZINI”, TERRIBILE, PIENO DI ATTORI VOLUTI DA MARIO CECCHI GORI CON LE BELLE DEL TEMPO, LAURA ANTONELLI, ORNELLA MUTI, ADDIRITTURA HEATHER PARISI, EVA GRIMALDI E… - VIDEO

 

 

BERLINGUER TI VOGLIO BENE 4

Il divano dei giusti 16 giugno 2024

Marco Giusti per Dagospia

 

Che vediamo stasera in chiaro? Intanto vi segnalo il ritorno su La7 alle 23, 10 di un capolavoro del cinema italiano come “Berlinguer ti voglio bene” di Giuseppe Bertolucci con Roberto Benigni, Alida Valli e Carlo Monni. Qualche mese fa l’ho rivisto e l’ho trovato sempre meraviglioso.

 

elly schlein si scatena al roma pride 3

Io mi sto incantando guardando su Tik Tok  in loop, alternate, Elly Schlein al Pride con Annalisa che cantano “Mon amour” e la Meloni al G7 con i potenti della terra e mi rendo conto che le due leader funzionerebbero nello stesso modo anche con le ambientazioni invertite. Cioè Meloni al Pride con Annalisa e Schlein al G7.

 

Penso anzi che Meloni stia invidiando lo scatenamento di Schlein sul carrozzone di Annalisa in mezzo a tutta quella gente. Senza la rogna dei fascistelli ripresi da Piazza Pulita che la invecchiano così tanto o lo sguardo antipatico di Macron.

 

MEME SULLA FACCIA DI GIORGIA MELONI AL G7 BY FAWOLLO

Il suo modello è sempre stato quella della Giulietta Masina-Cabiria felliniana, magari con una ingenuità che ormai non c’è più, ma è rimasta la voce forte romana e la fermezza.

 

Insomma che vediamo stasera? Cine 34 alle 21, ri-ri-propopone “Grandi magazzini” di Castellano & Pipolo con Enrico Montesano, Nino Manfredi, Lino Banfi, Paolo Villaggio, Renato Pozzetto.. Un film tardo e terribile, sì, ma pieno di attori voluti da Mario Cecchi Gori che uniscono la commedia più alta, la tv e il basso del nostro cinema di genere. Nino Manfredi, ad esempio, che fa l’attore decaduto che non ricorda la battuta assieme al fido Luciano Bonanni.

 

 

laura antonelli enrico montesano grandi magazzini

“Com'era la battuta?”, fa Manfredi. E Bonanni: “Anch'io compro ai grandi magazzini.” –“Ah sì”, chiude Manfredi: “Anche Bonanni compra ai grandi magazzini!”. E Gigi Reder meraviglioso con Paolo Villaggio in versione Zed, Franco Fabrizi, Paolo Panelli e Gianni Bonagura, Enrico Montesano, Christian De Sica, Enzo De Toma, quello del Pennello Cinghiale, le belle del tempo, Laura Antonelli, Ornella Muti, addirittura Heather Parisi, Eva Grimaldi e Francesca Dellera messe lì dai produttori chissà perché. La versione lunga esiste, due ore e non so quanto, ma non l’ho mai vista. Ovviamente ha ora tutto Mediaset.

 

ornella muti grandi magazzini

Sembrava quasi uno spot per quando Berlusconi avrebbe comprato, due anni dopo, la Standa. E poi ha perso la Standa si è mangiato Cecchi Gori. Il giovane. Col vecchio Mario non ce l’avrebbe mai fatta. Occhio alle apparizioni di Marco Giallini giovanissimo, Sabrina Salerno, Teo Teocoli, Victor Cavallo, Ennio Antonelli.

 

Su Rai Due alle 21, una commedia matrimoniale del tutto sconosciuta con attori e registi sconosciuti, “Il velo nunziale” di Terry Ingram con Lacey Chabert, Autumn Reeser, Alison Sweeney, Kevin McGarry, Fiona Vroom, Zachary Gulka. Su Canale 20 alle 21, 05 avete il drammatico “The Rhythm Section” di Reed Morano con Blake Lively, Jude Law, Sterling K. Brown, Max Casella, Richard Brake, Raza Jaffrey, dove una donna scopre che l’incidente aereo dov e ha perso tutta la sua famiglia non è affatto solo un incidente. Complotto!

 

 

sabrina salerno grandi magazzini 2

Su Rai Movie alle 21, 10 passa la terza parte di “After”, saga sentimentale diretta da Castille Landon con Hero Fiennes Tiffin, Josephine Langford, Chance Perdomo, Kiana Madeira, Carter Jenkins. Su Mediaset Extra alle 21 10 avete “Ultimo”, celebre film tv di fine anni 90 diretto da Stefano Reali, prodotto dai Valsecchi con Raoul Bova, Ricky Memphis, Giorgio Tirabassi, Simone Corrente, Paolo Seganti, Beppe Fiorello, Francesco Benigno, Victor Cavallo, Pino Caruso.

 

la ricerca della felicita

Rai Storia alle 21, 10 propone il film di Ken Loach sulla guerra civile spagnola, “Terra e libertà” con Ian Hart, Rosana Pastor, Iciar Bollain, Tom Gilroy. Iris alle 21, 10 il film di maggior successo girato da Gabriele Muccino a Hollywood, “La ricerca della felicità” con Will Smith, Jaden Smith, Thandie Newton, Brian Howe, James Karen, Dan Castellaneta. Rilettura del sogno americano negli anni della crisi.

 

audrey hepburn gregory peck vacanze romane

Su Canale 27 alle 21, 15 so che non stancate di rivedere “Vacanze romane” di William Wyler con Audrey Hepburn, Gregory Peck, Eddie Albert, Tullio Carminati e Mimmo Poli come cocomeraio. Gli esterni romani sono girati da Luciano Emmer. Non è allegrissimo “My Life – Questa mia vita” di Bruce Joel Rubin con Michael Keaton, Nicole Kidman, Bradley Whitford, TV2000 alle 21, 20, dove un padre con un male incurabile lascia in testamento al figlio una serie di sue registrazioni sul senso della vita. Avete già cambiato canale…

 

Diciamo che Sandra Bullock in questo “Premonition” di Mennan Yapo con Julian McMahon, Shyann McClure, Nia Long, Cielo alle 21, 20, vede prima le cose che capiteranno. E si regola di conseguenza. Più allegro sicuramente, su Italia 1 alle 21, 20, “Così è la vita” di Aldo Giovanni e Giacomo e Massimo Venier con Marina Massironi. Aldo scappa dalla prigione e prende in ostaggio un poliziotto e un ivnentore di giocattoli, cioè Giovanni e GIacomo. Fu un grande successo.

 

 

cosi' e' la vita 1

Passiamo alla seconda serata con la dark-comedy “Un piccolo favore” di Paul Feig con Anna Kendrick, Blake Lively, Henry Golding, Linda Cardellini, Jean Smart, dove si indaga sulla misteriosa scomparsa di una donna in una piccola città americana.

 

Cielo alle 23, 10 si butta su un vecchio porno di Jesus Franco del 1977, ribattezzato da noi “La coccolona” con Lina Romay, Jack Taylor, Paul Muller, Alice Arno, Monica Swinn. Il titolo originale era “Midnight Party”. Ci sono varie versioni del film, ma se dura meno di 90 minuti non è quella originale. In quella originale Lina Romay, stesa nuda sul letto spiega agli spettatori che se il film andrà bene lei girerà altri tre film dello stesso tipo. Questa rottura della quarta parete andrò avanti nel corso del film e coinvolgerà lo stesso Jesus Franco.

 

into the wild

Su Italia 1 alle 23, 45 avete il divertente road-movie pugliese “Vengo anch’io” di e con Corrado Nuzzo & Maria Di Biase con Gabriele Dentoni, Cristel Caccetta, Ambra Angiolini. Su Cione 34 alle 0, 05 passa il vecchio “Asso” di Castellano & Pipolo con Adriano Celentano, Edwige Fenech, Renato Salvatori, Sylva Koscina, Pippo Santonastaso. Non lo vedo da parecchio. Rai Movie alle 0, 50 passa invece il bel film realistico di Sean Penn, “Into the Wild – Nelle terre selvagge” con Emile Hirsch, Marcia Gay Harden, William Hurt, Jena Malone, Catherine Keener, dove un giovane americano di buona famiglia, Chris McCandless, laureato e pieno di vita decide di andare in giro per il paese e finisce nel grande nord dentro un autobus abbandonato. E’ una storia vera.

 

pierino il fichissimo 3

Su 7Gold all’1 avete invece la commedia “Una spia per caso” diretto da Peter Askin, Douglas McGrath con Anthony LaPaglia, Sigourney Weaver, Douglas McGrath, John Turturro. Mai visto.

 

Ho visto invece il terribile finto-Pierino “Pierino il fichissimo”. Primissimo dei falsi Pierini che tanta noia dettero a quello “ufficiale” di Alvaro Vitali. Diretto da un esordiente, Alessandro Metz, figlio d’arte e già assistente alla regia per molte commedie e commediacce del tempo. Pierino è il quasi inedito e doppiatissimo Maurizio Esposito (aveva fatto un po’ di tv e lo rivedremo poi in Rai a Fresco, fresco), molto meno divertente e espressivo di Alvaro.

 

Ma l’idea è da subito di ampliare le barzellette di Pierino con quelle dell’Osteria numero 1000, dei carabinieri, dei camionisti e dei medici per poi chiudere tutti i personaggi in un’unica scena. Pierino, così, è solo uno dei personaggi di un barzelletta movie. Il suo ambiente è la scuola, mentre all’osteria Gianni Ciardo si lancia anche in divertenti scenette in pugliese e altre vedono all’opera i carabinieri con Sandro Ghiani e Nino Terzo.

paolo villaggio grandi magazzini 2

 

C’è una geniale descrizione in pugliese di Ciardo delle multinazionali che si conclude con l’osservazione del carabiniere Ghiani: «Questa multinazionale cosa è, quella sigaretta lunga col filtro?». Non male il personaggio di Crocitti, che si ritrova concupito da una bella malata, mentre terribile è lo stupro di Adriana Russo all’osteria, da parte di un bandito sotto gli occhi di Ghiani, solo per arrivare alla conclusione della barzelletta.

 

Il livello delle trovate è spesso del genere Pierino che consegna una bottiglia piena di piscio alla bidella Franca Scagnetti e le chiede se è buona. Lei risponde di sì, allora lui esplode in un: «Ah, sì? Allora aspetti che le vado a fare un panino pieno di merda!». Adriana Russo si presenta con un «Osteria numero mille, Florinda fa faville. Fa faville sui fornelli figurarsi sugli…». Jimmy il Fenomeno nel ruolo del postino scemo non la smette di spiegarci che «Non sono scemo io, sono normale!».

 

 

pierino il fichissimo

Ciardo e Lino Spadaro hanno una grande scena in cucina tutta in presa diretta legata alle mitiche polpette di Carmelo. Non male i due camionisti Tuccio Musumeci, catanese, e Tognella, milanese. Tutto molto slegato e poco comunicante. Anche se è effettivamente grandioso il finale con Nino Terzo e la moglie scorreggiona che si scatena in rumori e ariette al ristorante mentre gli altri cercano inutilmente di bloccarla con un tappo. R

 

isultato è che il giorno dopo un Pierino strillone urlerà la notizia: «Edizione straordinaria: pioggia di merda a Roma, una vacca a Torino accecata da un tappo!».

 

E’ un po’ diverso il sofisticato musical “Les Misérables” diretto da Tom Hooper con Hugh Jackman, Russell Crowe, Anne Hathaway, Eddie Redmayne, Amanda Seyfried.  

 

LES MISERABLES RUSSELL CROWE jpeg

Va detto però che questa versione cinematografica del celebre musical scritto nel 1978 da Alain Boublil e Claude-Michel Schonberg e poi adattato in inglese nel 1985 dal produttore Cameron Mackintosh coi nuovi testi delle canzoni in inglese di Herbert Kretzmer, in mano al regista del piccolo e ben costruito "Il discorso del Re", allo sceneggiatore William Nicholson, che già ci aveva dato il fortunato “Il gladiatore”, e a un team di produttori che va da Tim Bevan, Eric Fellner, Debra Hayward (“Anna Karaneina”, “La Talpa”) a Cameron Mitchell, già produttore della versione teatrale, è un'ottima illustrazione sia della storia che del musical, un successo spettacolare visto da 60 milioni di spettatori e presentato in 42 nazioni.

 

 

LES MISERABLES HUGH JACKMAN jpeg

Regista e sceneggiatore non si permettono di tagliare troppo per farne una versione più corta come accadde per la versione cinematografica di "Sweeney Todd" di Tim Burton, sono altresì rispettosi delle molte esigenze che fare oggi un musical di successo comporti, a partire dalla riproposta dei numeri cantati più famosi, da “I Dreamed a Dream” a “Bring Him Home” e “On My Own”. E tutto è cantato rigorosamente dal vivo sulla scena e mai in playback.

 

 Franco Maresco ha scelto per Fuori Orario stasera, su Rai Tre, due capolavori del passato, “La cosa da un altro mondo” di Howard Hawks con Kenneth Tobey, Margaret Sheridan, Robert Cornthwaite, Douglas Spencer, James Young e “Susanna” di Howard Hawks alle 4, 15. Da vedere e rivedere. Ovvio.

grandi magazzini grandi magazzinifrancesca dellera grandi magazzinicosi' e' la vitasabrina salerno grandi magazzini

elly schlein canta storie brevi con annalisa elly schlein alessandro zan (7)MEME SULLA FACCIA DI GIORGIA MELONI AL G7 joe biden e giorgia meloni al concerto di andrea bocelli g7 giorgia meloni e rishi sunak applaudono andrea bocelli al g7 giorgia meloni e rishi sunak applaudono andrea bocelli al g7 elly schlein al roma pride 2024

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte

DAGOREPORT – DAJE E RIDAJE, CON CONTE IN MODALITÀ VENTRILOQUO DI TRAVAGLIO, CON I SONDAGGI CHE SPROFONDANO UN PD SUBALTERNO AL M5S SOTTO IL 20%, CON IL CAMPO LARGO RIDOTTO A UNO SPETTACOLO SEMPRE PIÙ UMILIANTE E GROTTESCO, ELLY AVRÀ PENSATO CHE ERA GIUNTA L'ORA DI FINIRLA: CARO GIUSEPPE, HA ROTTO IL CAZZO CON 'STE PROVOCAZIONI QUOTIDIANE SU EUROPA E UCRAINA, E SEMPRE CON QUEL TONETTO DA "PICCOLA, TORNA A PETTINARE LE BAMBOLE". ORA LA MISURA È COLMA: VEDIAMO CHI CE L'HA PIÙ LUNGO: “NEL PROGRAMMA UNO NON VALE UNO, IL PD HA IL DOPPIO DEI VOTI” - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO TRABOCCARE I NEURONI DI SCHLEIN FUORI DALLE SINAPSI È STATA LA DICHIARAZIONE DELL'AZZECCAGARBUGLI STELLATO: “ERO A FAVORE DI UN FEDERATORE NEL CENTROSINISTRA, MA MI È STATO DETTO DI NO”. UNA FRASETTA CHE HA STIZZITO OVVIAMENTE ELLY (MANCO NOMINATA), MA ANCHE GLI ESPONENTI DI SPICCO DEL VERTICE DEL M5S (IN PRIMIS, PATUANELLI), I QUALI DI UN EVENTUALE "TERZO UOMO" NON NE AVEVANO MAI SENTITO PARLARE - STASERA CONTE HA REPLICATO AL TURBO-VAFFA SPARATO DA ELLY FARFUGLIANDO LA SOLITA SUPERCAZZOLA CON SCAPPELLAMENTO NEL VUOTO DEI GAZEBO: "A QUESTO PUNTO NON CI SONO ALTERNATIVE ALLE PRIMARIE" (E LA GIOSTRA RICOMINCIA...) - VIDEO

sicilia toto cuffaro renato schifani gaetano armao geremia lombardo elvira amata gaetano galvagno

DAGOREPORT – IL TINTINNIO DI MANETTE FA TREMARE IL CENTRODESTRA SICILIANO IN VISTA DELLE ELEZIONI REGIONALI DEL 2027 – LA RICHIESTA DI ARRESTO PER L’EX VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE, GAETANO ARMAO, MARITO DELL’EX “ZARINA” GIUSI BARTOLOZZI, ACCUSATO DI CORRUZIONE, HA FATTO SCALPORE. MA LE ANTENNE DI DAGOSPIA IN SICILIA CI SEGNALANO CHE IL NOME PIÙ “PESANTE”, IN TERMINI POLITICI, TRA I NOVE COINVOLTI NELL’INCHIESTA È QUELLO DI GEREMIA LOMBARDO, NIPOTE DELL’EX GOVERNATORE RAFFAELE - LOMBARDO È DEPUTATO DELL’MPA E PRESIDENTE DELL’UFFICIO DI QUESTURA DELL’ASSEMBLEA REGIONALE, DA DOVE PASSANO LE DECISIONI SULLE SPESE – I GUAI GIUDIZIARI DEL CENTRODESTRA NELL'ISOLA NON RISPARMIANO FDI: SONO A PROCESSO PER CORRUZIONE L’ASSESSORE AL TURISMO, ELVIRA AMATA, E IL PRESIDENTE DELL’ARS GAETANO GALVAGNO – E ORMAI È FUORI DAI GIOCHI ANCHE TOTO’ CUFFARO...

report sigfrido ranucci giorgio mottola italo bocchino valter lavitola giorgia meloni - giampaolo rossi

DAGO-“REPORT” - MA LA RAI ALLA FIAMMA VUOLE VERAMENTE LIBERARSI DEL “SINISTRO” SIGFRIDO RANUCCI? – MESSO ALLO SPIEDO DA ANNI PER LE INCHIESTE DI “REPORT”, UNIDIREZIONALI CONTRO LA DESTRA DI GOVERNO, COME MAI L’AD DI TELE-MELONI, GIAMPAOLO ROSSI, NEL 2024 HA MANTENUTO NEL RUOLO DI VICEDIRETTORE AD PERSONAM L'''AMICO FRATERNO'' DI LAVITOLA? - MAGARI ROSSI NON VUOLE ESSERE ACCUSATO DI AVER EPURATO "IL PIÙ IMPORTANTE GIORNALISTA D'INCHIESTA DELLA TV PUBBLICA", BENCHE' SIA FINITO NEL VERMINAIO DEL PESCIVENDOLO DEL “CEFALÙ BISTROT’’? – SERPEGGIANO ALTRI RUMORS: ROSSI POTREBBE AVER RICEVUTO DIKTAT DA ALTRI PALAZZI A CUI RANUCCI, AL DI LÀ DELLE POLEMICHE E DELLE QUERELE, SERVE ED APPARECCHIA? – NON SOLO LAVITOLA: IL RAPPORTO AMICALE DI RANUCCI CON L'UBIQUO ITALO BOCCHINO - SALE IL CLIMA DI TENSIONE NELLA SQUADRA DI “REPORT” DOVE SONO IN MOLTI A CREDERE AL REINTEGRO DI “SIG”: E METÀ REDAZIONE È PRONTA A GIRARE I TACCHI…

roberto vannacci giannetta reggio calabria meloni salvini tajani occhiuto roscioli cannizzaro lotito

DAGOREPORT – LA CALABRIA NON È STATA LA SASSONIA, MA VANNACCI HA LANCIATO UN SASSO PESANTE – IL CENTRODESTRA HA AVUTO L’ORDINE DI ESULTARE PER LA VITTORIA DI FABIO ROSCIOLI ALLE SUPPLETIVE DI REGGIO CALABRIA, EPPURE IL RISULTATO DI FUTURO NAZIONALE IN DOPPIA CIFRA HA SPIAZZATO LA MAGGIORANZA – L’OBIETTIVO ERA SUPERARE IL 60%, MA ROSCIOLI SI È FERMATO AL 51% IN UNA CITTÀ “BLINDATA” – L’11% DI GIANNETTA DIMOSTRA CHE L’EX GENERALE SI STA ORGANIZZANDO SUI TERRITORI, AGGIUNGENDO IL “VOTO STRUTTURATO” DEI CACICCHI LOCALI A QUELLO DI OPINIONE, CHE RIESCE A INTERCETTARE IN PRIMA PERSONA – A QUESTO PUNTO A GIORGIA INTERROMPERE L’ASCESA DI VANNACCI STA DIVENTANDO UN ROMPICAPO...

andrea stroppa elon musk beppe grillo

DAGOREPORT - PER CAPIRE IL SENSO DELL’INCONTRO TRA IL LUOGOTENENTE DI MUSK IN ITALIA, ANDREA STROPPA, E BEPPE GRILLO BISOGNA CAPIRE IL CONTESTO DELLA DESTRA “MAGA” – ARCHIVIATO IL TRUMPISMO, IN PATRIA THIEL E MUSK PUNTANO LE LORO FICHES SU JD VANCE. MA HANNO BISOGNO DI UNA RETE INTERNAZIONALE DI “SUPPORTO” – IL SUDAMERICA SE L’È INTESTATO THIEL (CHE FLIRTA CON L'ARGENTINO MILEI), MA L’EUROPA È TERRENO DI MUSK - IN GERMANIA IL FONDATORE DI TESLA HA TROVATO SODDISFAZIONE AIUTANDO I NEONAZISTI DI AFD - E IN ITALIA? DOPO IL ''TRADIMENTO'' SULL'AFFARE STARLINK DI MELONI, CON SALVINI ALLA FRUTTA E QUEL VANNACCI SU CUI ALEGGIANO DUBBI E SOSPETTI, ECCO CHE MUSK CHIEDE AL SUO REFERENTE STROPPA DI TASTARE IL TERRENO PER CAPIRE COME E QUANDO INTERVENIRE SULLO SCENARIO ITALIANO - ANCHE INCONTRARE QUEL VECCHIO GRILLO, CHE GRAZIE ALL'EMINENZA GRIGIA TECNO-VISIONARIA DI CASALEGGIO PORTO' IL M5S AL 33%, PUO' STIMOLARE QUALCHE IDEUZZA...

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO