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IL DIVANO DEI GIUSTI – LE COSE SI FANNO CALDE DOPO LA MEZZANOTTE. ALLE 00,35 SU CIELO APPARE IL RARISSIMO “SIMONA”, VERSIONE ITALO-BELGA DE “L’HISTOIRE DE L’OEIL” DI GEORGES BATAILLE DIRETTA DAL NON DOTATISSIMO PATRIC LONGCHAMPS CON, UDITE UDITE, LA NOSTRA LAURA ANTONELLI NEL SUO MASSIMO SPLENDORE. CONSIDERATO NOIOSO OLTRE OGNI LIMITE E TROPPO AUTORIALE, CONFESSO DI NON AVERLO MAI VISTO PERCHÉ VIETATISSIMO AL TEMPO. MA L’ANTONELLI VA VISTA SEMPRE

 

Marco Giusti per Dagospia

 

brutti sporchi e cattivi 2

Che vediamo oggi? “Chi se li prende i poveri? I ricchi se li prende il padre eterno. I poveri se li prende il diavolo” diceva Sergio Citti. Mi torna in mente Citti quando ci fu un po’ di polemica sul film di Ettore Scola “Brutti, sporchi e cattivi”, che va in onda stasera alle 23, 15 su La7.

 

Perché i poveri di Scola non erano solo brutti, sporchi, cattivi, ma anche rissosi, violenti, brutali, disonesti, bugiardi, ladri, immorali, incestuosi. Ma per Citti il problema era aver costruito la baraccopoli dell’orrendo Giacinto, il capofamiglia Nino Manfredi, che impone prima la sua amante, Maria Luisa Santella, poi cerca di difendere violentemente il milione dell’indennizzo per la perdita di un occhio sul lavoro dall’avidità dei suoi familiari, vicino al Cupolone.

 

brutti sporchi e cattivi 6

“Io la cupola non ce l’avrei messa, perché sembra quasi un voler dare la colpa a qualcuno,,, Mentre invece, se ci sono i poveri, il Papa non ne ha colpa”. Certo, Citti era una cosa, e Scola ne era un’altra, del tutto diversa. Realismo pasoliniano contro commedia all’italiana più o meno riletta in chiave ideologica. Con attori, a cominciare da Nino Manfredi, che magari strafà, ma qui è grandissimo nel suo orrore.

 

lino banfi il commissario lo gatto

A differenza dei poveri di Citti, i poveri di Scola, esattamente come la sua scenografia “finta” ricostruita dove le ultime baraccopoli erano scomparse negli anni ’50, erano poveri non realistici, ma da cinema romano, interpretati dai caratteristi e dagli attori che vedevamo di solito nelle commedie e nei film di genere.

 

Franco Anniballi, che poi finì male con un colpo alla testa, Beryl Cunningham, già moglie di Piero Vivarelli, l’ho vista pochi anni fa, parla coi morti…, Ennio Antonelli il celebre Manzotin come oste, Adriana Russo…

il commissario lo gatto

 

Ma Ettore Garofalo lo ricordiamo tutti per essere stato il figlio di Anna Magnani in “Mamma Roma”, e quello ci riportava dritti a Citti e Pasolini. E lì il confronto, ahimé, lo dobbiamo fare, anche non volendolo fare.

 

Ma il film di Scola, anche per i fan del cinema di genere, è un specie di capolavoro. Certo, poi scopri che più o meno alla stessa ora su Rete 4 passa “il commissario lo Gatto” di Dino Risi, scritto assieme a Enrico Vanzina, con Lino Banfi, Maurizio Ferrini, Maurizio Micheli e Isabel Roussinova.

 

Lo adoro. L’ho sempre adorato, perché era un film libero e scatenato. Anche politicamente, quando era meglio stare zitti. E non ebbe alcun successo. Ma lo portai a Venezia per la rassegna “La situazione comica” con Lino Banfi presente.

 

il commissario lo gatto

 

E’ un giallo, visto che si cerca la bella scomparsa Isabel Roussinova, e si scoprirà poi che era scomparsa nel letto del Presidente del Consiglio, cioè Bettino Craxi, e non poteva quindi farsi trovare e dire che era viva. Lo Gatto, finito in un’isoletta sperdita della Sicilia per aver chiesto un alibi a Sua Santità, indaga assieme al fido brigadiere Crivelli di Maurizio Ferrini, “Lavorando gomito a gomito col commissario Lo Gatto ho cominciato a capire il significato della parola carisma!”.

 

laura antonelli in simona 3

Funzionano tutti, da Micheli giornalista zoppa che parla in pugliese, a Galeazzo Benti come barone Tricò, a Armando Marra barbiere del paese, a Isabel Roussinova mai così nuda, a Licinia Lentini pazza di Ferrini. Avviso che passa anche, sempre in seconda serata, Iris alle 23, 20, il grande western di John Sturges, che regista che era…, “La frustata” con Richard Widmark, Donna Reed, John McIntire, Rai Tre alle 23, 45 propone il documentario “Normal”, diretto da Adele Tulli, figlia di Serena Dandini, premiato al Festival Lovers di Torino.

 

laura antonelli in simona 5

Le cose si fanno più calde dopo la mezzanotte. Lì appare alle 00,35 su Cielo, il rarissimo “Simona”, versione italo-belga de “L’histoire de l’oeil” di Georges Bataille diretta dal non dotatissimo Patric Longchamps con, udite udite, la nostra Laura Antonelli nel suo massimo splendore, Patrick Magee, Raf Vallone e Maurizio Degli Esposti. Considerato noioso oltre ogni limite e troppo autoriale, confesso di non averlo mai visto eprché vietatissimo al tempo. Ma l’Antonelli va vista sempre.

 

 

il labirinto del fauno 2

Rai Movie alle 00, 50 presenta invece il mio film preferito di Guillermo Del Toro, “Il labirinto del fauno”, prodotto dai fratelli Almodovar con Ivana Baquero, Sergi Lopez, Maribel Verdù e Doug Jones come il Fauno. E’ un horror storico che racconta a modo suo la Guerra Civile spagnola attraverso i sogni (ma sono davvero sogni?) della piccola protagonista che si ritrova schiava di una terribile situazione con i franchisti dilaganti e cattivissimi.

 

johnny depp l’uomo che pianse 2

Confesso che mi piace anche molto il mélo storico “L’uomo che pianse” di Sally Potter con Christina Ricci alla ricerca del padre ebreo perduto, Cate Blanchett come la sua migliore amica, Johnny Depp come bellissimo zingaro a cavallo. Il film ha un suo curioso fascino da jewish movie anni ’40 assolutamente originale. Ma oggi Christina Ricci non è più la star che era qualche anno fa.

 

 

greta scacchi la donna della luna

Ricordo che a Venezia era piuttosto insopportabile, mentre Cate Blanchett era deliziosa e disponibilissima alle interviste. A notte fonda, Cine 34 alle 3, 40, passa il raro primo film di Vito Zagarrio, pupillo di Lino Micciché, allora boss del Festival di Pesaro e improtante docente universitario, “La donna della luna”, avventure sicule di Greta Scacchi. Il film, ahimé, non stava in piedi, ma la Scacchi era meravigliosa.

 

christina ricci johnny depp l’uomo che pianse

Come se non bastasse alle 4, 20 Iris presenta “Le quattro verità”, film ad episodi tratti dalle favole di De La Fontaine, diretti da Luis Garcia Berlanga, Hervé Bromberger, René Clair e Alessandro Blasetti. Grande cast: Anna Karina, Charles Aznavour, Leslie Caron, Michel Serrault, Hardy Kruger, ma anche i nostri Monica Vitti, Sylca Koscina e Gianrico Tedeschi.

brutti sporchi e cattivi 8

 

Importante perché nel suo episodio, “La lepre e la tartaruga”, Blasetti scopre la grande vena comica di Monica Vitti. Guardate come si presenta a Sylva Koscina: «Lei è l’amante del barone Serpieri? Io sono la moglie, molto lieta.».

 

animal kingdom

Rarissimo vederlo integralmente. Scordavo. Alle 21 e qualcosa imperdibile su Rai Movie “Animal Kingdom” di David Michod, capolavoro australiano del neo-noir internazionale dove troviamo attori meravigliosi come Ben Mendelsohn, Joel Edgerton, Jacie Weaver, Guy Pearce. Esploderanno tutti dopo questo film.

 

 

le idi di marzo

Ma è notevole anche, Rai 5 alle 21, 15, “Le idi di marzo” di George Clooney, dramma politico molto ben scritto e interpretato con Ryan Gosling, Paul Giamatti, George Clooneym Marisa Tomei e Evan Rachel Wood. E poi, certo, c’è “Il secondo tragico Fantozzi” di Luciano Salce con Paolo Villaggio, Gigi Reder, addirittura Antonino Faà Di Bruno.

 

il secondo tragico fantozzi la corazzata potemkin

 

 

 

 

E’ quello di Fantozzi in vacanza in montagna dalla Contessa Serbelloni Mazzanti Viendalmare e, soprattutto, dell’urlo liberatorio “La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!” che al tempo portò una seria discussione sulle pagine de “L’Unità”: “Gioca coi fanti, ma lascia stare i santi!”.

 

 

 

 

Fantozzi verrà punito con l’umiliazione di ripetere per gli impiegati la sequenza della scalinata. Una notte presentai “La corazzata Potemkin” assieme a Villaggio di fronte a Castel Sant’Angelo…

 

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