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IL DIVANO DEI GIUSTI – IERI SERA MI SONO MEZZO ADDORMENTATO SULLE ULTIME DUE PUNTATE (SU QUATTRO) DI “LANDSCAPERS” SU SKY CON I PUR ECCELLENTI OLIVIA COLMAN E DAVID THEWLIS. BASTAVANO LE PRIME DUE, AHIMÉ - SU IRIS ALLE 23, 25, SVEGLIATE DAGO E METTETE IL REGISTRATORE, CHE ARRIVA UN CAPOLAVORO EPOCALE, “CUORE SELVAGGIO” DIRETTO DA DAVID LYNCH – NELLA NOTTE FINALMENTE UN BEL TRASHIONE COME “GIGGI IL BULLO” DI MARINO GIROLAMI. ERA IL SOLO FILM CON ALVARO VITALI CHE MI MANCAVA, RICORDO, QUANDO, APPENA SPOSATO, COL TELEVISORE ACCESO DA POCO PER VEDERLO, MIA MOGLIE MI FERMÒ E… - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

david thewlis olivia colman landscapers un crimine quasi perfetto

E stasera cosa vediamo? Io ieri sera mi sono mezzo addormentato sulle ultime due puntate (su quattro) di “Landscapers” su Sky con i pur eccellenti Olivia Colman e David Thewlis. Bastavano le prime due puntate, ahimé.

 

Stasera vedo che passa su Cine 34 alle 21 “La vita è bella” di e con Roberto Benigni, il film che cambiò la vita soprattutto a Benigni che, grazie al Grand Prix di Cannes, alle sette nominations agli Oscar e ai tre vinti, attore, musica e miglior film straniero, diventò una star internazionale.

LA VITA e' BELLA

 

Ricordo che quando uscì, il 20 dicembre 1997, nessuno poteva prevedere il successo che sarebbe arrivato solo l’anno dopo, con la presentazione del film a Cannes e nel 1999 con i tre Oscar e la glorificazione di Hollywood.

 

Merito anche del puzzone Harvey Weinstein, allora potentissimo mogul sia a Cannes che a Los Angeles, che prendendo il film dai Cecchi Gori, con una nuova edizione (9 minuti di tagli, una voce off…) e il giusto lancio lo impose sul mercato americano e poi mondiale. Al punto che un film dal budget di 20 milioni di dollari divenne un incasso da 230 milioni di dollari.

 

 

LA VITA e' BELLA

Anche se non piacque a artisti come Mel Brooks e come Art Spiegelman, che non gradirono la seconda parte del film ambientata nel campo di concentramento, Benigni riuscì proprio dove perfino Jerry Lewis aveva fallito, nel poter fare del cinema comico pur nel dramma dell’Olocausto. Da allora Benigni, però, non fu più il comico che conoscevamo.

 

johnny depp penelope cruz blow

Iris alle 21 presenta invece “Blow”, diretto da Ted Demme, nipote del grande Jonathan, con Johnny Depp, Penelope Cruz, Franka Potente, Ray Liotta, storia della nascita del traffico di coca dalla Colombia alla California negli anni ’70. Non è un grandissimo film, ma si vede con estremo piacere.

 

johnny depp blow

Si vede anche il superaction “Il risolutore” di F. Gary Gray con Vin Diesel e Larenz Tate, Canale 20 alle 21,05. I fan del cinema western apprezzeranno il ritorno di “Chato”, revenge movie diretto in Spagna dall’inglese di straculto Michael Winner con Charles Bronson, Rai Movie alle 21, 10.

 

vin diesel il risolutore

Bronson è appunto Chato, indiano di pochissime parole che ha ucciso per legittima difesa uno sceriffo razzista e si ritrova preda di un gruppo di onesti cittadini, capitanati da Jack Palance, che hanno deciso di eliminarlo al più presto.

 

Ma Chato sa dove scappare. Quando gli inseguitori violentano la sua donna, Chato è pronto alla vendetta. Buon cast americano, gran ritmo e violenza eccessiva.

 

 

 

CHARLES BRONSON CHATO

Lo stupratore Ralph Waite finisce con i genitali arrostiti. Tutti i critici si lamentano dell’uso eccessivo degli zoom da parte di Winner e della sceneggiatura piena di clichés di Gerald Wilson. Richard Basehart torna a girare un western dopo aver fatto tanti anni prima quello che, forse, fu il primo western girato in Spagna... Può darsi che tra gli stunt si riconoscano John Landis e il suo amico James O’Rourke.

 

 

 

black book

Su Cielo alle 21, 20 trovate un grande film di spie e nazisti nell’Olanda occupata, “Black Book” diretto alla grandissima da Paul Verhoeven, al suo ritorno in Europa dopo anni passati a Hollywood, con Carice van Houten come l’ebrea Rachel Stein che per vendicare la famiglia sterminata, si infiltra tra i tedeschi col nome di Ellis de Vries e fa perdere la testa a Sebastian Koch. Verhoeven torna ai grandi film di spionaggio di propaganda anti-nazista degli anni ’40.

black book

 

Su Nove alle 21, 25 trovate “E’ già ieri” di Giulio Manfredonia con Antonio Albanese e Fabio De Luigi, la versione italiana del celebre film con Bill Murray “Ricomincio da capo”, dove un giornalista televisivo rimane intrappolato in un loop temporale dove è costretto a ripetere lo stesso giorno, appunto “Il giorno della marmotta”, all’infinito.

 

In seconda serata avete su Rai 5 alle 22, 15 “Effetto domino” del padovano Alessandro Rossetto con Diego Ribon, Mirko Artuso, Nicoletta Maragna, Maria Roveran, curiosa commedia dove un impresario del nord decide di trasformare un hotel di lusso ormai abbandonato in un centro di lusso per anziani facoltosi. Il film venne presentato in una sezione marginale del Festival di Venezia del 2019.

 

i cancelli del cielo 2

 

Su Rai Movie alle 23 torna la versione integrale di “I cancelli del cielo”, capolavoro sfortunato di Michael Cimino con Kris Kristofferson, Christopher Walken, Isabelle Huppert, Jeff Bridges e John Hurt. Impossibile non ricordare il calvario del film, capolavoro assoluto per molti giovani critici degli anni ’80, disastro assoluto per molti altri, a cominciare da Vincent Canby del “The New York Times”.

 

i cancelli del cielo

Ovvio che fu un disastro, almeno produttivo, 165 giorni di riprese, un budget di 11 milioni di dollari che diventò di 40 milioni (125 di oggi), primi incassi disastrosi e rimontaggio immediato del film, dal director’s cut di 228’ a quello della produzione di 149’. Non funzionò, ovvio. La United Artist fallì e venne inglobata dalla MGM, la carriera di Michael Cimino più o meno finita, non girò nulla per cinque anni. Quella di Kris Kristofferson da protagonista pure.

 

i cancelli del cielo

Andò bene solo a John Hurt, che nell’attesa di girare le sue parti, riuscì a inserire il ruolo da protagonista in “The Elephant Man” di David Lynch. Fu un caso epocale. Non potevamo non amare Cimino dopo “Il cacciatore”, e amammo anche “I cancelli del cielo”, ovviamente nell’edizione integrale, che vedemmo la prima volta in quel di Venezia nella notte più buia in una proiezione epocale per noi critici teppistelli nel 1981.

 

isabella rossellini nicolas cage cuore selvaggio

 

Su Iris alle 23, 25, svegliate Dago e mettete il registratore, che arriva un altro capolavoro epocale, “Cuore selvaggio” diretto da David Lynch, tratto dal romanzo e dai personaggi di Barry Gifford, con Nicolas Cage come Sailor, il ragazzotto con la gialla di pelle di serpente appena uscito dalla prigione, Laura Dern come la sua innamorata Lula, Willem Dafoe come Bobby Perù dai denti marci e Isabella Rossellini come Perdita Durango, la sua pessima fidanzata. Mettiamoci anche Harry Dean Stanton, come sempre…

laura dern nicolas cage cuore selvaggio

 

Inutile che vi dica che dentro a “Cuore selvaggio”, che aprì per sempre le porte del cinema moderno a noi vecchi cinéphiles, c'era già tutta la violenza e l’ironia del “Pulp Fiction” di Tarantino, anche se allora proprio un film come “Pulp Fiction” sembrò il nuovo assoluto.

 

olivia colman landscapers

Rivisto però, “Cuore selvaggio” può rivelare una cupezza che alla prima visione scatenata, in quel di Cannes, non vedemmo, la stessa che può avere “Twin Peaks”, la serie che fece nascere tutta la fiction attuale. E’ una cupezza autoriale che Tarantino non possiede, penso proprio perché più derivativo e post-lynchiano. Posso capire che vi piaccia di più ”Pulp Fiction”, ma, fidatevi, Tarantino e tanti altri non esisterebbero senza Lynch e senza “Cuore selvaggio”.

 

ETTORE SCOLA - ELIANA MIGLIO E SABRINA IMPACCIATORE SUL SET DI CONCORRENZA SLEALE

Cine 34 alle 23, 40 lancia “Concorrenza sleale” di Ettore Scola con Diego Abatantuono e Sergio Castellitto come commercianti romani che si sfidano nella Roma fascista. Le leggi razziale cambieranno radicalmente quello che sembrava un sano equilibrio tra bottegai romani. Ci sono anche Gérard Depardieu e Jean-Claude Brialy.

 

Nella notte arriva finalmente un bel trashione come “Giggi il bullo” di Marino Girolami con Alvaro Vitali, Adriana Russo, Susanna Fassetta, Cinzia De Carolis, Cine 34 all’1, 45. Era il solo film con Alvaro Vitali che mi mancava, ricordo, quando, appena sposato, col televisore acceso da poco per vederlo, mia moglie mi fermo con la terribile frase: “Ma che guardi sta roba?!”. “E’ il mio specifico”, risposi fermamente. “Cambia specifico” fu la risposta. Chiusi poco eroicamente il televisore.

giggi il bullo 4

 

E’ piuttosto interessante il western con partita a poker ripreso da una vecchia serie western con James Garner, “Maverick” diretto da Richard Donner con Mel Gibson, Jodie Foster, lo stesso James Garner nel ruolo del vecchio Zane Cooper, Graham Greene e perfino James Coburn, Iris alle 2, 05. Grandissimo cast, ci sono anche Danny Glover, Dub Taylor e Margot Kidder. Da non perdere.

 

giggi il bullo 3

Su Rete 4 alle 2, 15 tornano i decameroeidi pecorecci come il rarissimo “I giochi proibiti de l’Aretino Pietro” di Piero Regnoli con Femi Benussi, Tony Kendall, Shirley Corrigan, Angela Covello e Orchidea De Santis. In quel di Gubbio quattro ragazze raccontano a un giudice le loro storie piccanti tutte giocate sulla scarsa fedeltà ai mariti. Tutte e quattro sono accusate di scandalo pubblico e infedeltà.  Debutto di Piero Regnoli alla regia. Dopo averne scritti tanti, di decameroni e di altro.

giochi proibiti dell’aretino pietro 2

 

Per Tony Kendall, “in “Cine 70”, Regnoli “era la gentilezza in persona, un gentiluomo, di un’educazione straordinaria, non gridava mai, sempre accomodante, sempre lì a scrivere. (..) o lì faccio Frate Luce e quando si prega tutti insieme in mezzo a noi, c’è un frate nero, che ogni tanto, non si sa perché, va via, poi ritorna e va via un altro, finché la moglie del sindaco non rimane incinta, il sindaco fa una festa e sto bambino nasce nero. C’era Orchidea De Santis, c’era Femi Benussi e tante altre, una più bella dell’altra…”.

giochi proibiti dell’aretino pietro

 

Su Rai Due alle 3 arriva l’horror con implicazioni soprannaturali “Breaking at the Edge” di Predrag Antonjevic con Rebecca De Costa, Milo Ventimiglia, Andie MacDowell. Su Rai Movie alle 3 avete invece il musical coloratissimo di Baz Luhrman “Moulin Rouge!” con Nicole Kidman, Ewan McGregor, Jim Broadbent.

 

non mandarmi fiori! 1

Curioso e piuttosto raro dramma sessantottino è “E se per caso una mattina…” diretto da Vittorio Sindoni con Virgilio Gazzolo, segretario di un ministro, che si innamora di una bella hippy, Pamela Tiffin. Lascia la famiglia e va a vivere con lei e i suoi amici, incontrando una sorta di personaggio mistico muto, chiamato Cristo. Che fabbrica mocassini. Mai visto.

 

laura dern cuore selvaggio

Ci sarebbe anche il più divertente “Non mandarmi fiori!”, commedia di Norman Jewison con la coppia Rock Hudson e Doris Day, Irisi alle 4, e il sandalone “La spada e la croce” di Carlo Ludovico Bragaglia con Yvonne De Carlo, Jorge Mistral, Massimo Serato e Rossana Podestà, Rai Movie alle 5.

 

Tutto si chiude, Cine 34 alle 5, 20, sul rarissimo “L’albero di Guernica” terzo dei sei film diretti dallo scrittore Fernando Arrabal, maestro del Teatro dell’Assurdo e fondatore con Topor e Jodorowsky del Movimento Panico. Qui dirige Mariangela Melato nei panni della contadina Vandale e Ron Faber in quelli del figlio del conte del paese, che in quel di Guernica affrontano i fascisti di Franco. Tutto girato in Italia con attori italiani come Cosimo Cinieri, Mario Novelli, Franco Ressel e il comico cantante sardo Benito Urgu!!! Un delirio. Buona notte.

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