bruciati da cocente passione 2021divanogiusti1502

IL DIVANO DEI GIUSTI – LA SCELTA STASERA È TRA IL CUPISSIMO E LUNGHISSIMO “ZODIAC” DI DAVID FINCHER, FORSE POCO ADATTO A INIZIARE LA SETTIMANA, E IL THRILLER-FANTASY “IN THE ELECTRIC MIST” – DAVVERO TROPPO TARDI, RETE 4 ALLE 3,55 PASSA LA COMMEDIA SEXY OPERAIA “BRUCIATI DA COCENTE PASSIONE”: TRIONFO DELLA BELLISSIMA JANE BIRKIN E DI CATHERINE SPAAK CHE AL TEMPO RIVELÒ CHE PER L’OCCASIONE, SI SAREBBE PURE SPOGLIATA. PER LA PRIMA VOLTA: “NON SONO UNA PURITANA. NON DICO IL SENO NO, IL PELO NO, LA CHIAPPA NO. MA DEVE AVERE UN SENSO, NON SOLO PER COMPIACERE I SEGAIOLI DEI CINEMA DI PROVINCIA …” – VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

robert downey jr jake gyllenhaal zodiac

 

La scelta, stasera, è tra il cupissimo e lunghissimo “Zodiac” di David Fincher con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo, Robert Downey Jr., Iris alle 21, bello per carità, ma forse poco adatto a iniziare la settimana, e un thriller-fantasy ambientato nella New Orleans post-Katrina diretto addirittura da Bertrand Tavernier nel 2006, “In the Electric Mist-L'occhio del ciclone”, Cielo alle 21, 15, con Tommy Lee Jones che indaga su un serial killer che uccide prostitute e si ritrova a parlare coi fantasmi dei confederati e su un vecchio caso di linciaggio del 1965.

 

in the electric mist

”Zodiac” piace a tutti i critici, si sa, questo thriller di Tavernier è considerato un po’ un pasticcio, ma mi interessa molto. Ci sono anche John Goodman, Kelly MacDonald, Mary Steenburgen.

 

Sembra che sia bellissimo il sofisticatissimo horror norvegese “Thelma” di Joachim Trier , Rai 4 alle 21, 20, con una studentessa, Elli Harboe, dai poteri soprannaturali. Tra i film sofisticati da non perdere segnalo anche su Mubi “Dead Pigs”, opera prima di Cathy Yan, la superstravagante regista di “Birds of Prey”.

 

fabio de luigi laetitia casta una donna per amica

Su Cine 34 vedo che in prima serata passa la commedia sentimentale pugliese “Una donna per amica” di Giovanni Veronesi con Fabio De Luigi, Laetitia Casta, Valeria Solarino e Valentina Lodovini, un film dove si discute se è possibile essere davvero amici tra uomini e donne.

 

Ma anche di cosa fare con le forbici al pisello di tuo marito se sostiene che era solo amico di una certa ragazza: “180 punti di sutura sul cazzo”. Si cerca anche di dare un significato politico al nostro disagio sentimentale: “Questo paese produce ansia sui sentimenti!”. Non lo dite a Renzi.

heath ledger naomi watts ned kelly

 

Tutto il racconto è ambientato in un paesino pugliese ricostruito fra Trani e Otranto, anche se non capisci che ci facciano lì un avvocato e attivista ambientalista del nord come Fabio De Luigi, la francese Laetitia Casta con sorella tossica finto toscana Valeria Solarino, il romano Adriano Giannini come uomo della forestale (non si vede un albero…), l’umbra Valentina Lodovini come assistente di De Luigi, la sarda Geppy Cucciari che è finita pure in prigione per la tentata evirazione del marito e la romanissima Virginia Raffaele come bella ragazza che parla tanto rapidamente che non ci si capisce nulla.E non sono in vacanza, attenzione.

 

cimarron 1

 

Attenti, voi che amate i vecchi film western, stasera passa “Assalto finale”, Rai Movie 21 con Glenn Ford, George Hamilton, Inger Stevens, Harry Dean Stanton e un giovanissimo Harrison Ford, firmato alla regia da Phil Karlson, ma in realtà iniziato e ideato dal ben più interessante Roger Corman e montato, almeno fino a quando lavorava Corman, dal grande Monte Hellman.

 

una donna per amica

Non so perché venne sbattuto fuori Corman, ma il film ebbe vari problemi, visto che il produttore Harry Joe Brown, per completare le riprese, cacciò un assegnuccio da un miliardo di dollari. Si racconta che al tempo George Hamilton era fidanzato con la figlia del presidente Johnson e quando lei lo venne a trovare sul set era pieno di cecchini e poliziotti. Detto questo non mi dispiacque per nulla, anche se i due protagonisti non erano il massimo.

 

 

il vagabondo della foresta 1

Sulla stessa rete, Rai Movie, arriva subito dopo un altro western diretto da Phil Karlson nel 1956, “Il sentiero della violenza” con Van Heflin che fa il padre di Tab Hunter e James Darren innamorati della stessa ragazza, Kathryn Grant. Tab Hunter, al tempo, era una star importante. Harry Cohn, terribile boss della Columbia lo prese dalla Warner, e lo accolse con la frase “Veramente avrei preferito Paul Newman…”, che costrinse Tab Hunter a voltargli le spalle. Po lo ripresero, ma non valeva Paul Newman.

 

thelma 1

Quanto a  Kathryn Grant leggo che al tempo era la promessa seconda sposa di Bing Crosby, che aveva 52 anni più di lei. Non solo. Aveva anche una storia con Grace Kelly sul set di “Alta società”. Quando Grace gli preferì il più giovane e più ricco Principe Ranieri, Bing tornò dalla Grant con una seconda promessa di matrimonio. Lei accettò, ma intanto Bing si era innamorato dela bellissima Inger Stevens, 23 anni. Rimandano ancora. Si sposeranno nel 1957.

 

serge gainsbourg e jane birkin by helmut newton

In terza serata vedo che su Iris alle 00, 20 passa il buon western australiano “Ned Kelly” di Gregor Jordan con Heath Ledger, Orlando Bloom, Geoffrey Rush e Naomi Watts. La storia di Ned Kelly, celebre bandito australiano che nel 1870 assieme al fratello rapinava le banche con una specie di armatura di ferro è stata più volte raccontata dal cinema, fin dal 1906 ne esistono versioni.

 

Mi piaceva il Ned Kelly anni ’60 diretta da Tony Richardson con Mick Jagger barbuto, ma ce n’è anche una recentissima e violentissima del 2020, “True History of the Kelly Gang” diretta da Justin Kurzel con George MacKay, Essie Davis e un Russel Crowe grassissimo.

catherine deneuve jean louis trintignant appuntamento con l’assassino

 

Su Rai Movie vedo che alle 00,25 passa un grande film RKO in bianco e nero, “Il vagabondo della foresta”, diretto da Norman Foster, scritto da Waldo Salt con Loretta Young indecisa tra William Holden e Robert Mitchum. Possiamo capire. Il film venne lanciato proprio quando Mitchum finì in galera per possesso di marijuana.

 

bruciati da cocente passione

Nella notte, passa un po’ di tutto. UN bel noir francese, “Appuntamento con l’assassino” di Gerard Pires con Jean-Louis Trintignant, Catherine Deneuve e Claude Brasseur, Rai Movie all’1,50, lo strepitoso “Febbre da cavallo” di Steno con Gigi Proietti e Enrico Montesano, Rai 2 alle 2,05, ma sarebbe andato bene anche in prima o seconda serata. Non capisco perché vada così tardi.

 

dead pigs

Su Iris alle 2, 20 un buon film poliziesco australiano, “Felony” di Matthew Saville con un gran trio di protagonisti, Joel Edgerton, Jai Courtney e Tom Wilkinson. Davvero troppo tardi, Rete 4 alle 3,55, passa la commedia sexy operaia di ambientazione lombardo con tanto di scambio di coppie “Bruciati da cocente passione” diretta da Giorgio Capitani con Jane Birkin, Cochi, Catherine Spaak e Aldo Maccione. Trionfo, allora, di Catherine Spaak, e della bellissima Jane Birkin che nello stesso tempo appariva in “Je t’aime, moi non plus” nudissima diretta dal marito Serge Gainsbourg. Girato a Pavia.

 

 

heath ledger ned kelly

Catherine Spaak, al tempo, rivelò al “Corriere d’Informazione” che per l’occasione, si sarebbe pure spogliata. Per la prima volta. «Non sono una puritana. Non dico il seno no, il pelo no, la chiappa no. Ma deve avere un senso, non solo per compiacere i segaioli dei cinema di provincia. Nel film di Capitani lo faccio in maniera comica. È uno spogliarello accelerato. Molto divertente. Non è solo un pretesto gratuito per compiacere il produttore.» Siete avvertiti.

 

Per i fan di Anthony Mann vedo che la nottata si chiude con “Cimarron” con Glenn Ford, Maria Schell, Anne Baxter, Russ Tamblyn, Mercedes McCambridge. Mann venne licenziato dalla produzione a poco dalla fine delle riprese e sostituito con Charles Walters. Il film fu un fiasco e la MGM incolpò il povero Glenn Ford, reo anche del flop del drammaticissimo “I quattro cavalieri dell’apocalisse”, che venne quindi confinato a fare piccoli western di serie B. Mann non fece mai più un western in vita sua. Per di più Anne Baxter raccontava che Ford e Maria Schell erano stati molto vicini sul set durante le riprese, ma a film finito neanche si parlavano più. E’ la vita.

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