2021divanogiusti2904

IL DIVANO DEI GIUSTI - OGGI TUTTI AL CINEMA A VEDERE “NOMADLAND”, ANCHE SE I MIEI MACELLAI MI HANNO DETTO DEL NUOVO CAPOPOPOLO ROMANO CHE HA COMANDATO LA RIVOLTA DEGLI AMBULANTI, TAL CUCCHIARELLA, UNA SPECIE DI NUOVO MARIO BREGA PESANTISSIMO, ACCOMPAGNATO DAL PIÙ ACCOMODANTE “ZIO AMILCARE”. GIÀ LI VEDO AL CINEMA O ALMENO IN QUALCHE TALK – IN SECONDA E TERZA SERATA, ATTENTI! CI SONO BELLE SORPRESE. COME IL PORNARELLO DEL 1983 “MALADONNA” CON UNA NUDISSIMA PAOLA SENATORE, CHE SI MASTURBA IN UNA LUNGA SCENA - VIDEO

 

 

 

nomadland 1

 

Marco Giusti per Dagospia

 

Oggi tutti al cinema a vedere “Nomadland” di Chloe Zhao con Frances McDormand. Con “Minari” sono le migliori cose che possiate vedere sul grande schermo. Anche se i miei macellai mi hanno detto del nuovo capopopolo romano che ha comandato la rivolta degli ambulanti bloccando il GRA, tal Cucchiarella, una specie di nuovo Mario Brega pesantissimo, accompagnato dal più accomodante “Zio Amilcare”. Già li vedo al cinema o almeno in qualche talk a portare in po’ di vitalità.

GLI AMBULANTI BLOCCANO IL GRA

 

Ieri, per sfuggire alla serata mafia di Santoro e Mentana, mi sono visto su Netflix quattro puntate di una serie turca ottima, “Fatma”, scritta e diretta da Ozgur Onurme, con una donna delle pulizie bionda e dall’aria triste, la Fatma di Burcu Biricik, meglio della Buy, in cerca del marito appena uscito di prigione, ma scomparso, che diventa una killer professionista.  In media uccide due birbaccioni a puntata. Pum! Pum!

transformer 4 l’era dell’estinzione 2

 

In prima serata, alle 21 e dintorni, non c’è moltissimo. “Transformer 4- L’era dell’estinzione” di Michael Bay con Mark Wahlberg su Italia 1, ad esempio. O il terribile “Conan The Barbarian” diretto da Marcus Nispel con Jason Momoa, Cielo alle 21, 10, che non vale certo quello di John Milius con Arnold Schwarzenegger.

fatma 2

 

Non mi esalta nemmeno il sequel di Kingsman, cioè “Kingsman: Il cerchio d’oro” di Matthew Vaughn con Taron Egerton, Colin Firth, Channing Tatum, Halle Berry, Rai Movie alle 21, 10. Il Vanzina delle 21 è “South Kensington” con Rupert Everett, Elle McPherson, Judith Godreche, Enrico Brignano, Cine 34 alle 21.

 

paola senatore maladonna 4

Già ultravisto  “L’avvocato del diavolo” di Taylor Hackford con Al Pacino, Keanu Reeves e Charlize Theron. In seconda e terza serata, però, attenti!, che ci sono belle sorprese. Come il pornarello del 1983 “Maladonna” di Bruno Gaburro con una sconvolta e nudissima Paola Senatore già in procinto del passaggio all’hard che si masturba in una lunga scena, Maurice Poli, le belle Claudia Cavalcanti e Paola Corazzi, sceneggiatura di Piero Regnoli ovviamente tremenda, Cielo alle 23, 25.

 

lucignolo

O la geniale opera seconda di Massimo Ceccherini, “Lucignolo”, Cine 34 alle 23, 20, con tanto di Carlo Monni meraviglioso, Flavio Bucci, Alessandro Paci e un numero di Claudia Gerini ultrasexy di 15 minuti che ci lasciò tutti di stucco anche perché non capivamo se aveva o no le mutande. Cecche se ne innamorò perdutamente.

 

Altri tempi, ormai ha messo la testa a posto e fa lo sceneggiatore, serissimo, per Matteo Garrone. Ma i suoi film facevano ridere e erano pieni di idee e di personaggi fantastici.

 

jason momoa conan the barbarian

 

Certo, stanotte fanno anche il primo grandioso “Mad Max” di George Miller con Mel Gibson, “Interceptor”, Italia 1 alle 00, 40. Per non parlare di “Arrangiatevi!” di Mauro Bolognini con Peppino De Filippo che di professione fa il callista dei cardinali, lo chiamano “professore”, in una Roma dove da poco si sono chiuse con la Legge Merlin le Case di Tolleranza.

 

GLI AMBULANTI BLOCCANO IL GRA

E infatti lui ha portato tutta la famiglia, moglie Laura Adani nonno Totò, a abitare proprio in una ex-casa di tolleranza. Senza dirlo a nessuno, ovvio. Solo che Totò, non smette di dire che questa casa gli ricorda qualcosa. I numeri di Totò e Peppino sono strepitosi e anche gli scontro di Totò con i profughi istriani sul caso Nazario Sauro sono strepitosi.

 

paola senatore maladonna 9

Non è bello come il primo Brancaleone, invece il tardo sequel “Brancaleone alle crociate”, Cine 34 all’1, 10, sempre diretto da Mario Monicelli con Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli, Paolo Villaggio, Lino Toffolo, Gigi Proietti. Certo, non è all’altezza del primo, però, ha dei momenti meravigliosi lo stesso.

 

bersaglio mobile

Rai 1 su butta all’1, 55 sul realismo alla Pietro Germi con “Il ferroviere”, che non ho mai amato particolarmente. Preferivo di gran lunga il realismo di Luciano Emmer. Imperdibile, per i fan di Tarantino e del cinema di genere, lo strano spy ambientato in grecia “Bersaglio mobile” diretto da Sergio Corbucci con Ty Hardin, Paola Pitagora, Michael Rennie e Vittorio Caprioli, Cine 34 alle 3, 15. Ty Hardin ha lo stesso berretto che porta Leonardo Di Caprio di ritorno da Roma in “C’era una volta a Hollywood”.

 

pietro germi saro urzi il ferroviere

 

Non solo. Nel film di Tarantino ci sono anche scene riprese dal film di Corbucci, che ha sempre amato molto, perché anomalo sia per il genere eurospy sia rispetto ai film di Corbucci. La notte migliora ancora con delle perle davvero mai viste come “L’ha fatto una signora”, un Mario Mattoli del 1938 con Alida Valli, Virgilio Riento, Nino Taranto, Riccardo Billi e Tina Pica, Rete 4 alle 3, 30. O “Le 2 orfanelle” di Giacomo Gentilomo del 1952 con Myriam Bru e Milly Vitale, Rete 4 alle 4, 40.

 

kingsman il cerchio d’oro

Bellissimo, e non capisco perché darlo così tardi, Rai Movie alle 4, il Laurel e Hardy ambientato a Oxford, con Stanlio che diventa intelligentone quando prende una botta in testa con la finestra a ghigliottina, “Noi siamo le colonne” o “Chump at Oxford” di Alfred J. Goulding. Grandiosa anche tutta la scena nel labirinto con Stanlio e Ollio alle prese con l’uscita.

 

paola senatore maladonna 1

Cine 34 alle 4, 40, si lancia addirittura nel recupero dell’unico film di The Pills, prodotto da Valsecchi, “The Pills: Sempre meglio che lavorare”. Un film dove ci sta dentro tutto e di tutto. La poetica del non lavoro e del Pigneto di Accattone. La nostalgia per il Mamiani e per i film di Gabriele e Silvio Muccino. I dialoghi impossibili, “Ti ricordi quando scopristi che il pupazzo Dodo dell’Albero Azzurro era finto?”, “Ma Carmelo Bene era della Marvel? No, Pier Paolo Pasolini era della Marvel”, portati avanti fino all’esaurimento come in Ecce Bombo e Io sono un autarchico di Nanni Moretti.

 

 

 

stanlio e ollio noi siamo le colonne

Gli omaggi a Breaking Bad e a Fight Club. La polemica tra Roma Nord e Roma Sud. L’impossibilità di essere un bangla e aprire un negozio da bangla. Il problema di quando scopri che non riesci a farti la terza pippa. Venti minuti dopo Rai Movie si lancia ancora una volta su “W la foca” di Nando Cicero con Lory Del Santo, Bombolo e Moana. Nottatona.

fatma netflixthe pills sempre meglio che lavorare 2pietro germi il ferrovierepaola senatore maladonna 3fatma 3the pills sempre meglio che lavorare maladonna the pills sempre meglio che lavorare 5stanlio e ollio noi siamo le colonne 2mad max interceptorbersaglio mobile 2 sergio corbucci paola pitagora bersaglio mobileclaudia gerini lucignolopaola senatore maladonna massimo ceccherini alessandro paci lucignolo charlize theron keanu reeves l’avvocato del diavolonino taranto alida valli l’ha fatto una signora claudia gerini lucignolo mad max interceptorclaudia gerini lucignolo mad max interceptor2the pills sempre meglio che lavorare 4paola senatore maladonna 2south kensington 2jason momoa conan the barbarian fatma the pills sempre meglio che lavoraremaladonna l pacino keanu reeves l’avvocato del diavolotransformer 4 l’era dell’estinzione 1arrangiateviclaudia gerini massimo ceccherini lucignolosouth kensingtonarrangiatevi 1transformer 4 l’era dell’estinzioneelle macpherson giampaolo morelli south kensington enrico brignano south kensington stanlio e ollio noi siamo le colonneclaudia gerini massimo ceccherini. lucignolothe pills sempre meglio che lavorare 3

Ultimi Dagoreport

carlo freccero silvio berlusconi anni ottanta 80 tv mediaset

DAGOREPORT - SARÀ STATO UN BIGNÉ IN DOPPIOPETTO, UN FABBRICANTE DI MILIARDI INDAGATO-CONDANNATO-PRESCRITTO, UNO SCIUPAFEMMINE PIÙ VIBRANTE DI UN VIBRATORE, UN POLITICO CHE ALL’ETICA HA SEMPRE PREFERITO LA COTICA. SARÀ STATO QUELLO CHE È STATO RACCONTATO IN MIGLIAIA DI ARTICOLI, LIBRI, INCHIESTE, MA UNA COSA È CERTA: SILVIO BERLUSCONI HA INTUITO, CALCOLATRICE IN MANO, CHE LA VERA EGEMONIA NON ERA PIU' CULTURALE BENSÌ TELEVISIVA – LA GRANDE INTUIZIONE, MATRICE DEL BERLUSCONISMO ANCORA OGGI VIVO E VEGETO, È STATA LA SUA CAPACITÀ DI COMPRENDERE LO SPIRITO DEL TEMPO: DAL SINISTRISMO SI PASSA AL NARCISISMO, DAL NOI ALL'IO, DALLA SOMMOSSA DELLE BIERRE ALLA MOSSA DELLE PIERRE, DA LOTTA CONTINUA AL SUCCESSO DI BREVE DURATA, DAI CELLULARI AL CELLULARE, DALLA RIVOLTA A TRAVOLTA – UN BREVE E ILLUMINANTE SAGGIO DI CARLO FRECCERO: ''LA SINISTRA STENTA A CAPIRE QUESTA FONDAMENTALE MUTAZIONE DALLA CLASSE ALLA MAGGIORANZA, DAL POLITICO AL PRIVATO. IN QUESTO VUOTO IDEOLOGICO SI INSERISCE BERLUSCONI E IL BERLUSCONISMO - NON È PIÙ LA RAI A IMPORRE AL PUBBLICO LE SUE SCELTE PEDAGOGICHE, MA IL PUBBLICO STESSO A DETTARE LE SUE LEGGI ALLA PROGRAMMAZIONE. LA GENTE, DIVENTA PER LA PRIMA VOLTA CONSAPEVOLE DEL SUO VALORE, NON IN SENSO MORALE, MA ECONOMICO…” - VIDEO

messina milleri del vecchio lovaglio

DAGOREPORT - I GIOCHI SON (QUASI) FATTI. LA MAGGIORANZA DEGLI OTTO EREDI/AZIONISTI DI DELFIN, IN PRIMA FILA LEONARDO MARIA DEL VECCHIO, AVREBBERO DECISO DI ADERIRE ALL'OPAS LANCIATA DA INTESA SU MONTE DEI PASCHI DI SIENA – PUR ESSENDO LA CASSAFORTE DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO, CON IL SUO 17,5% DI MPS, L’AGO DELLA BILANCIA DELLA SFIDA TRA INTESA E SIENA, NON È ANCORA DETTO. SOLO VIVENDO SAPREMO SE IL PRESIDENTE DI DELFIN, FRANCESCO MILLERI, FAVOREVOLE AL CEO DI MPS, LUIGI LOVAGLIO, SI ALLINEERÀ ALLA VOLONTÀ DEGLI OTTO EREDI? - CHE DECISIONI PRENDERÀ L’ANTITRUST? INTESA È AL VERTICE DEL RICCO MERCATO DELLE POLIZZE VITA E GENERALI SI RITROVEREBBE COME PRIMO AZIONISTA UN COMPETITOR - LA RIVINCITA DI CALTAGIRONE: E' “AL FIANCO DI INTESA PERCHÉ SPERA DI INCASSARE UN DIVIDENDO IN TERMINI DI POTERE NELLE GENERALI” – E CHISSA' COME LA PRENDERÀ LA VITTORIA DI INTESA GIORGIA MELONI CONTRARIA, PER TIMORI ELETTORALI, ALLO ‘’SPEZZATINO SENESE”?

giorgia meloni sergio mattarella elezioni legge elettorale melonellum

DAGOREPORT – A CHE GIOCO STA GIOCANDO GIORGIA MELONI? NELL’ULTIMO CONSIGLIO DEI MINISTRI HA TUONATO: “SE SALTA LA LEGGE ELETTORALE, CI SARANNO CONSEGUENZE INEVITABILI”. TRADOTTO: SALIRÒ AL COLLE PER PRESENTARE LE DIMISSIONI – EPPURE L’“INCIDENTE” PARLAMENTARE SUL MELONELLUM A QUESTO PUNTO SAREBBE LA SCUSA PERFETTA PER LA DUCETTA PER PROVARE AD ANDARE AL VOTO A INIZIO 2027 (MATTARELLA PERMETTENDO): PRENDEREBBE IN CONTROPIEDE IL CAMPO LARGO, CHE AL MOMENTO È SENZA LEADER E SENZA UNO STRACCIO DI PROGRAMMA, EVITEREBBE D DOVER AFFRONTARE MESI ECONOMICAMENTE DA INCUBO PER NOI POVERI CITTADINI, TRA INFLAZIONE E CRISI ENERGETICA, E BLOCCHEREBBE L’ASCESA DI ROBERTO VANNACCI – SENZA DIMENTICARE LA COMMISSIONE UE NON PIÙ DISPOSTA A TENDERE UNA MANO AI PATRIOTI TRICOLORE, MENTRE L’ONDA NERA TRAVOLGE L’EUROPA…

onorato renzi de luca manfredi

DAGOREPORT! FERMI TUTTI! VINCENZO DE LUCA SCENDE IN CAMPO: VENERDI’ PROSSIMO APRE LA LEOPOLDA INSIEME A RENZI. MATTEO LO VUOLE FRONTMAN DEL SUO PARTITO: “SOLO DI VOTO DI OPINIONE, CI PORTA IN DOPPIA CIFRA”. LO "SCERIFFO" E’ TENTATO, ANCHE PER SBARRARE ALL’ODIATO MANFREDI LA STRADA VERSO LA RIBALTA NAZIONALE. NON SOLO: IL SINDACO DI NAPOLI E’ LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PARTITO DI ONORATO, NEMICO GIURATO DI RENZI. SAREBBE UNA BREZZA FRIZZANTINA PER L’ATTUALE CAMPO LARGO E LA SUA ATMOSFERA DA CAMPOSANTO… 

donald trump cina usa xi jinping

CERA UNA VOLTA IL BULLO DELLA CASA BIANCA! DAVANTI A XI JINPING, DONALD TRUMP SI È PRESENTATO COME UN QUESTUANTE, CON IL CAPPELLO IN MANO. IL TYCOON, IMPANTANATO NELLA GUERRA DEL GOLFO IN CUI SI È INFILATO, CON IL PREZZO DEL PETROLIO CHE PESA SUI PORTAFOGLI DEGLI AMERICANI E I CONSENSI IN PICCHIATA, AVEVA UN DISPERATO BISOGNO DI OTTENERE DAL PRESIDENTE CINESE ANCHE UNA MINIMA CONCESSIONE. HA CHIESTO AL DRAGONE LO STOP AL SOSTEGNO ALL’IRAN E HA MESSO SUL TAVOLO I TEMI DELLE TERRE RARE, DEL COMMERCIO DEI CHIP E DEI DAZI – MA XI, CHE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, HA NICCHIATO SU TUTTE LE RICHIESTA DI “THE DONALD” E HA POSTO COME CONDIZIONE PER QUASIASI TRATTATIVA LA FINE DEGLI AIUTI AMERICANI A TAIWAN – ALLA FINE DELLA FIERA, TRUMP APPARE ANCORA PIU’ AZZOPPATO DI PRIMA E  XI JINPING NE ESCE COME IL GRANDE VINCITORE…