toto peppino chi si ferma perduto

IL DIVANO DEI GIUSTI - IN PRIMA SERATA IN CHIARO IL FILM PIÙ DIVERTENTE NON PUÒ CHE ESSERE SU RAI STORIA “CHI SI FERMA È PERDUTO” DI SERGIO CORBUCCI CON TOTÒ E PEPPINO NEI RISPETTIVI RUOLI DI COLAVECCHIA E COLABONA, PERCHÉ UNO HA LA MOGLIE RACCHIA, TOTÒ, E L’ALTRO LA MOGLIE BONA, PEPPINO, IN CORSA DA ANNI PER IL RUOLO DI CAPOUFFICIO. COSE CHE ALL’EPOCA DELL’ITALIA DI CONTE E DRAGHI MAGARI NON ESISTONO PIÙ - CON IL CALDO I FILM SCEMI SI VEDONO CON GRANDE PIACERE. E SEGNALO IL FANTASCIENTIFICO “LA GUERRA DI DOMANI” DI CHRIS MCKAY CON IL PROSCIUTTONE CHRIS PRATT SU AMAZON VIDEO…

Marco Giusti pe Dagospia

 

CHI SI FERMA E PERDUTO

Non vi dico nemmeno gli incassi al cinema di ieri. Con il caldo e la partita… Ecco, ieri sera mi sono avventurato nel post-partita in “La guerra di domani” (Amazon video) di Chris McKay con il prosciuttone Chris Pratt e Yvonne Strahovski, un fantascientifico cafone americano con implicazioni di viaggi nel tempo, alla Terminator, e alieni puzzolenti pieni di bocche e di denti chiamati idre bianche. In fondo, gli alieni pieni di bocche e di denti erano la parte migliore del film, quella che mi teneva sveglio, mentre i dialoghi erano tra i peggiori mai sentiti da sempre.

 

La storia vuole che durante la finale della coppa del mondo di calcio in Qatar del 2022, Brasile-nonsoche, arrivino a disturbarci dal non così lontano futuro, cioè dal 2051, un gruppo di militari, al grido di “Noi siamo voi”. Prima ci massacrano il finale della partita (ma si fa così?), poi ci spiegano che il nostro/vostro pianeta è stato invaso da orrendi alieni aggressivi e loro/noi stanno/stiamo perdendo la guerra. Quindi sarebbe bene, ma proprio subito, che dal 2022 qualche bravo ragazzo corresse in loro soccorso a menare le idre bianche o non ci sarà alcun futuro sulla terra.

 

TOTO E PEPPINO - CHI SI FERMA E PERDUTO

Gran parte degli americani, visto che non ci sarà futuro, decide di farsi i cazzi suoi alla grande sul modello trumpiano. Ma gli eroi, come Chris Pratt, partono, col pericolo di incontrare nel futuro, in mezzo alla battaglia, non solo la morte, ma anche l’adorata figlioletta diventata grande. Si vede? Con questo caldo i film scemi si vedono con grande piacere, lo sapete. Quindi si vede, ma è lo stesso terribile. Vedo che su Netflix hanno aggiunto due horror, il coreano “The 8th Night” di Tae Hyung Kim e l’americano “Fear Street 1994”. Nuovi horror anche su prime, come l’australiano “A cena con il lupo”. Auguri.

 

LA GUERRA DI DOMANI

In prima serata in chiaro il film più divertente non può che essere su Rai Storia “Chi si ferma è perduto” di Sergio Corbucci con Totò e Peppino nei rispettivi ruoli di Colavecchia e Colabona, perché uno ha la moglie racchia, Totò, e l’altro la moglie bona, Peppino, in corsa da anni per il ruolo di capoufficio. Cose che all’epoca dell’Italia di Conte e Draghi magari non esistono più. Grandioso Luigi Pavese, Alberto Lionello, MariO Castellani, la Campori, Solvejg D’Assunta. “Interstellar “ di Christopher Nolan con Matthew McConaughey, Jessica Chastain, Anne Hathaway, canale 20 alle 21, 05, lo avrete sicuramente già visto e poco digerito.

 

Magari fate il bis con la ri-lettura dell’ancor più complesso “Tenet” dello stesso Nolan con John David Washington e Robert Pattinson su Sky. Alla fine scoprirete che, malgrado tutte le cabale del ritorno indietro nel tempo, è un sotto 007 come tanti altri col solito cattivo, Kenneth Branagh, che vuole dominare il mondo. Non mi ricordo molto di “Insider. Dietro la verità”, bellissimo film di denuncia di Michael Mann adorato dalla critica con Al Pacino e Russell Crowe, Chistopher Plummer e Diane Venora, Iris alle 21, legato alla ricostruzione di una celebre puntata del programma “60 minutes” sulle lobby del tabacco.

 

LA GUERRA DI DOMANI

Rai Movie alle 21, 10 ripropone il sequel parecchio divertente “Non sposate le mie figlie 2”diretto da Philippe de Chaulemont con Cristian Clavier, un po’ più fine dei nostri Brignano e Battista, ma perfetto per incarnare il francese borghese medio, pasciuto e un po’ di destra, e Chantal Auby. E’ gradevolissimo, forse non un film maggiore, ma di grande presa per tutti, anche “I fratelli Grimm e l’incantevole strega” di Terry Gilliam con Matt Damon e Heat Ledger come fratelli Grimm, Monica Bellucci come incantevole strega, Jonathan Pryce e Peter Stormare, Paramount alle 21, 10.

 

interstellar

L’ultimo episodio della saga Shrek, “Shrek e vissero felici e contenti” di Mike Mitchell, Italia 1 alle 21, 20, è un mezzo disastro, e, mi dispisace per i fan degli spaghetti western, ma trovavo fin da allora terribile “Django sfida Sartana” diretto da Pasquale Squitieri col nome di William Redford con Giorgio Ardisson e Tony Kendall alias Luciano Stella, Cine 34 alle 21. Tanto terribile che il produttore lo fece in parte rigirare e finire a Sergio Garrone, sorta di aggiustatutto del cinema italiano. I fan del cinema erotico saranno accontentati dalla visione, piena di tagli, ovvio, di “Linda” di Jesus Franco con Katja Bienert, Ursula Buchfellner, Raquel Evans, Cielo alle 21, 25. Franco è l’unico regista che mi abbia detto di non rivedere mai i suoi film perché erano tutti brutti. E guai a provare a adularlo.

 

interstellar 1

Diceva anche gli attori sono per lo più stupidi. Rarissimi quelli intelligenti. In seconda serata trovate Mimmo Palmara come protagonista di “Johnny West il mancino” di Gianfranco Parolini, Cine 34 alle 22, 50, primo western totalmente diretto da Parolini e primo distribuito dalla Titanus di Goffredo Lombardo. Ma c’è una certa confusione e un serio problema di casting, perché Mimmo Palmara non funziona come meticcio cherokee civilizzato protagonista di una commedia western. Ha dichiarato il regista: “Fu un film fatto per favorire il mio amico Mimmo Palmara... per lui m’inventai la storia di Cherokeee, un indiano civilizzato. Scrissi anche la canzone molto carina che venne cantata da Katyna Ranieri, che poi è la moglie del noto compositore Riz Ortolani”.

 

robert pattinson e john david washington in tenet 1

Sembra che in un primo tempo il film fosse tutto costruito su due fratelli un po’ maneschi chiamati Dinamite interpretati da Mimmo Palmara e Alan Steel. Fu poi Mimmo Palmara a voler portare in risalto il personaggio dell’indiano Cherokee e farne il protagonista. Lo spiega lo stesso attore: “Parolini mi aveva fatto leggere un copione che puntava su due personaggi che erano due lottatori, interpretati da me e da Alan Steel. Gli dissi che era una stronzata. Ti pare che due protagonisti di un film western non fanno altro che menarsi dall’inizio alla fine? Invece, c’era un personaggio minore che era figlio di un’indiana e di un bianco e non era accettato né dai bianchi né dagli indiani che era più interessante drammaticamente. Sviluppa questo come protagonista, dico a Parolini.

tenet di christopher nolan 1

 

Lo portai nella mia casa estiva di Ostia, e lì riscrivemmo la sceneggiatura. Poi io dovetti partire per girare un film a Madrid e a Las Vegas e lui doveva solo seguitare su quella linea che avevamo iniziato. Torno proprio per le riprese e scopro che aveva rimesso questi due personaggi che si menano sempre, solo che erano diventati due personaggi minori.” Non era male neanche “Neverland” di Marc Forster, Paramount alle 23, 15, che scava sulla complessa figura e sulla vita privata del commediografo James Barrie, qui interpretato da Johnny Depp, autore del celebre “Peter Pan”.

 

Quien sabe?

Con Johnny Depp ci sono Kate Winslet, Dustin Hoffman, Ian Hart e la Londra del 1904. E’ un film più complesso del previsto e un vero rompicapo per fan di Hitchcock “Julieta” di Pedro Almodovar, Rete 4 alle 23, 35, con Emma Suarez, Adriana Ugarte e Rossy De Palma.  Visti e stravisti, ahimé, “Un alibi troppo perfetto” di Peter Hyams con Michael Douglas, Iris alle 00, 05, e “Il lupo di mare” di Maurizio Lucidi con Andrea Roncato ancora nella fase “checidochecidochecidò” e simpatiche battute del tipo “Questo non è il Poseidon ma è il Figheidon”, Cine 34 alle 00, 35. Rai Tre ci fa respirare un po’ con un'altra serata omaggio a Peter Del Monte, recentemente scomparso. Prima, all'1 “Tracce di vita amorosa”, film a episodi con Walter Chiari, Stefania Sandrelli, Laura Morante, Roberto Herlitzka, Andrea Occhipinti, poi alle 2, 35 “Le parole a venire” e, infine, alle 3, 30 il più raro “Giulia e Giulia” con Kathleen Turner ancora meravigliosa, Sting appena separato dai Police, Gabriel Byrne, Gabriele Ferzetti, film ultrasperimentale e particolarmente ricco che fu un vero flop quando uscì. Attenti alla grande scena di sesso fra la Turner e Sting.

Quien sabe?

 

I fan di tortilla western si possono scatenare stanotte, La7 alle 1, 40, con “Quien sabe?” di Damiano Damiani con Gian Maria Volonté come bandito rivoluzionario El Chuncho, Lou Castel come ambiguo yankee pronto al tradimento, la bellissima Martine Beswick e il pazzo invasato Klaus Kinski come rivoluzionari legati a Chuncho/Volonté. Grande ritmo, grande film e grande ricostruzione della rivoluzione messicana, Volonté mai stato meglio. Girato con un caldo terrificante in Almeria, prodotto da un produttore di tortellini emiliano…

 

Sempre più dentro nella notte arrivano delle perle, come il comicarolo “Siamo tutti pomicioni” (ma qualcuno conosce ancora il termine pomicione?) di Marino Girolami con Mario Carotenuto, Raimondo Vianello, Sandra Mondaini, Alberto Bonucci, Umberto D'Orsi e Jimmy il Fenomeno, Cine 34 alle2, 05. Ma vorrei rivedere il sofisticato “Miss Magic”, secondo film diretto da Clare Peploe, vedova di Bernardo Bertolucci da poco scomparsa, con Russell Crowe, Bridget Fonda, Jim Broadbent, Iris alle 2. Incredibile come abbia trovato così poco di lei, dichiarazioni, interviste, come se la sua vita fosse stata proprio all’ombra del più celebre marito.

CAMPAGNOLA BELLA

 

 Ci sarebbe da ragionare un po’… Avrete già visto nel corso della nostra lunga quarantena “Emanuelle nera” di Bitto Albertini con Laura Gemser, Angelo Infanti, Gabriele Tinti, Karin Schubert, primo degli esotici-erotici della bella Laura Gemser, che da tempo si è ritirata a vita privata, Italia 1 alle 2, 30. Mi sembra più raro il non indimenticabile “A qualsiasi prezzo” di Emilio P. Miraglia con Walter Pidgeon, Klaus Kinski, Ira Furstenberg, Rai Movie alle 3, 10.

la campagnola bella

 

Tutto si chiude su un grande titolo del pecoreccio all’italiana, “La campagnola bella” di Mario Siciliano con Franca Gonella, Femi Benussi, Gianni Dei, Rete 4 alle 3, 10. Ottime le critiche del tempo: «L’esibizionismo di qualche pettoruta non contribuisce certo ad accrescere i meriti di un film che si perde in una broda di crassa stupidità e volgarità, pescando le sue uniche ideuzze da un armamentario vecchio che non si può che rimpiangere» (“Il Secolo XIX”).

Ultimi Dagoreport

edmondo cirielli guido crosetto giorgia meloni antonio tajani maurizio gasparri

DAGOREPORT - NELL’ARMATA BRANCA-MELONI, GIUNTA AL QUARTO ANNO DI POTERE, I REGOLAMENTI DI CONTI NON AVVENGONO SOLO TRA "VIA DELLA SCROFA E "FIAMMA MAGICA", TRA SALVINI E LA DUCETTA - CHI AVEVA INTERESSE A COLPIRE IL VICEMINISTRO DEGLI ESTERI IN QUOTA FDI, EDMONDO CIRIELLI, RENDENDO PUBBLICA SULLE COLONNE DEL “CORRIERE DELLA SERA”, LA NOTIZIA DEL SUO INCONTRO CON L’AMBASCIATORE RUSSO IN ITALIA ALEKSEJ PARAMONOV? - CHE LA DUCETTA SIA ANDATA SU TUTTE LE FURIE E' UNA CAZZATA PERCHE' IL MINISTRO TAJANI ERA A CONOSCENZA DELL'INCONTRO ESSENDO AVVENUTO ALLA FARNESINA ALLA PRESENZA DI DI DUE FUNZIONARI DEL MINISTERO - A VOLERE LO SCALPO DELL’EX GENERALE DI BRIGATA DEI CARABINIERI SONO IN TANTI, DATO CHE IL SUO CARATTERE FUMANTINO STA SUL GOZZO SIA AI CAMERATI D'ITALIA SIA A FORZISTI ITALIOTI - IL SILURO DIRETTO ALLE PARTI BASSE DI CIRIELLI È “MADE IN CIOCIARIA”…

donald trump benjamin netanyahu ali khamenei iran usa

DAGOREPORT – NON SIAMO ASSISTENDO AL DISORDINE POLITICO MONDIALE, MA PIUTTOSTO AL DISORDINE MENTALE DI GRAN PARTE DEI LEADER - LA STRATEGIA DELLA “DECAPITAZIONE” DI NETANYAHU  (BANG! BANG! UCCIDIAMO TUTTI I LEADER IRANIANI) È UNA MINCHIATA CHE RADICALIZZERA' ANCORA DI PIU' IL REGIME TEOCRATICO DI TEHERAN - PER OGNI AYATOLLAH SPEDITO A MAOMETTO, CE NE SONO ALMENO DUE ANCORA PIÙ ESTREMISTI PRONTI A SUBENTRARE - COME DIMOSTRANO GAZA E LIBANO: HAMAS E HEZBOLLAH, PUR DECIMATI, CONTINUANO A COMANDARE, GOVERNARE E COMBATTERE – L’UCCISIONE DI LARIJANI, CAPO DELLA SICUREZZA NAZIONALE CHE AVEVA PRESO LE REDINI DEL COMANDO DOPO KHAMENEI, AVEVA COME SCOPO DI NON FAR ''SCAPPARE'' TRUMP DALLA GUERRA (LA CASA BIANCA ERA STATA TENUTO ALL'OSCURO DAGLI ISRAELIANI) - CON LO STRETTO DI HORMUZ BLOCCATO E MINATO, LA BENZINA ALLE STELLE, TRAFFICI E COMMERCI IN TILT, UNA CRISI ECONOMICA GLOBALE MINACCIA GLI STESSI STATI UNITI, CHE PERDONO ALLEATI: DOPO GLI STATI EUROPEI, ANCHE IL GIAPPONE RINCULA - UNICA VIA USCITA PER TRUMP? DICHIARARE "HO VINTO" E ANDARE A CASA...

andrea iervolino antoniozzi giuli santanche floriana gentile cinecitta

DAGOREPORT – “CIAK”, SI SCAZZA! NON BASTAVA LA LITE CON BUTTAFUOCO E UN VESPAIO DI NOMINE DEMENTI, ORA IL MINISTRO GIULI-VO DELLA CULTURA SI RITROVA CONTRO IL CINE-PRODUTTORE ANDREA IERVOLINO, A CUI IL MIC HA BLOCCATO 66 MILIONI DI TAX CREDIT – OLTRE A UNA INTERROGAZIONE PARLAMENTARE DI FDI A SUO FAVORE (SIC!), LA SETE DI VENDETTA DI IERVOLINO SI ARMA DI UN "MANGANELLO DI CARTA": HA ACQUISITO DALLA SANTANCHE' LA RIVISTA “CIAK” PER SVELARE "DA VICINO E DA DENTRO TUTTI I MECCANISMI CHE MUOVONO I FILM: FINANZIAMENTI PUBBLICI, DINAMICHE DEL TAX CREDIT, PREMI E LORO MODALITÀ DI ASSEGNAZIONE" - IERVOLINO HA GIA' DENUNCIATO CHE LE SOCIETÀ DA PUNTARE, QUANDO SI PARLA DI TAX CREDIT, NON SONO LE SUE, MA PIUTTOSTO...

markus soder soeder ursula von der leyen manfred weber friedrich merz

DAGOREPORT – ANCHE MERZ, NEL SUO PICCOLO, S’INCAZZA! IL CANCELLIERE TEDESCO È UNA FURIA CONTRO MANFRED WEBER, IL BOSS DEL PPE CHE A BRUXELLES LAVORA PER L’ALLEANZA CON I POST-NAZISTI DI AFD: “NON COLLABORIAMO CON L’ESTREMA DESTRA E ANCHE LUI LO SA”. TRADOTTO DAL TEDESCO: SE NON TI ADEGUI, SEI FUORI – È LA STESSA LINEA DEL POTENTE MARKUS SOEDER, PRESIDENTE DELLA BAVIERA CHE SCALPITA, E TEME LA CRESCITA DI AFD NEL SUO LAND (INTANTO, DOMENICA SI VOTA IN RENANIA PALATINATO, REGIONE DELL’OVEST IN CUI FROTTE DI VOTI STANNO MIGRANDO VERSO LE SVASTICHELLE…)

peter thiel donald trump papa leone xiv thomas joseph white

DAGOREPORT – PREVOST, CUOR DI LEONE: “NON ME NE FREGA NULLA DEI SOLDI CHE ARRIVANO DAGLI STATI UNITI. CANCELLATE LE CONFERENZE ALL'ANGELICUM DI PETER THIEL” - LA RISPOSTA TOSTA DEL SANTOPADRE AL RETTORE DELL'ANGELICUM, IL TRUMPIANO THOMAS JOHN WHITE, CHE GLI AVREBBE FATTO PRESENTE DI CORRERE COSI' UN SERIO RISCHIO: FAR SVANIRE L'OBOLO DEGLI STATI UNITI, PRIMO FINANZIATORE DEL VATICANO (13,7 MILIONI) – COLPO DI SCENA AL TERZO GIORNO DI PISTOLOTTI ROMANI, THIEL HA SVELATO IL NOME DI CHI AVREBBE AVVERTITO IL MONDO DELL’ARRIVO DELL’ANTICRISTO: RATZINGER, DEFINITO “IL PIÙ  GRANDE PENSATORE CRISTIANO DEGLI ULTIMI 100 ANNI” (NON A CASO FU BENEDETTO XVI CHE TOLSE LA SCOMUNICA AI SEGUACI ANTI-CONCILIARI DI MONS. LEFEVBRE) - IL NOME DI RATZINGER   SERVE SOLO A RINFOCOLARE LA SPACCATURA TRA LA CHIESA CONSERVATRICE USA E QUELLA PROGRESSISTA DI LEONE XIV…

donald trump e mark rutte a palm beach

DAGOREPORT – PEGGIO DI TRUMP CI SONO SOLO I CAMERIERI PAVIDI COME MARK RUTTE CHE, PER ACCONTENTARE IL "PADRONCINO" DI TURNO, SONO DISPOSTI A TUTTO – IL SEGRETARIO GENERALE DELLA NATO HA RICEVUTO UN “VAFFA” DAI PAESI EUROPEI, STUFI DEI SUOI APPECORONAMENTI DI FRONTE AL TYCOON – RUTTE, DOPO LO SCOPPIO DELLA GUERRA IN IRAN, HA GARANTITO A TRUMP IL MASSIMO SUPPORTO DELLA NATO, CIANCIANDO DI UN “AMPIO SOSTEGNO” DA PARTE DEI LEADER DELL’ALLEANZA. SOSTEGNO CHE NON C’È MAI STATO, TANTOMENO ADESSO CHE IL TYCOON MINACCIA GLI ALLEATI DI UN “FUTURO TERRIBILE”, E METTE IN DISCUSSIONE L’ESISTENZA STESSA DELLA NATO…