2020divanogiusti3112

IL DIVANO DEI GIUSTI - SENZA SPROFONDARE TRA LE BRACCIA DI AMADEUS O DI SIGNORINI, LA GUERRA PIÙ INTERESSANTE STASERA È TRA I CAPOLAVORI DI KUBRICK E QUELLI DELLA NOSTRA COMMEDIACCIA CALCISTICA. E’ UNO SCONTRO PARTICOLARMENTE ADATTO A QUEST’ITALIA CHE SI CREDE MAESTOSAMENTE KUBRICKIANA ALLA BARRY LYNDON, CHE PENSA DI MUOVERSI AL RITMO SOLENNE DELLA SARABANDE DI HÄNDEL E AL MASSIMO ESPLODE CON LE BATTUTE DI BANFI PIÙ CLASSICHE O CON ALVARO-COTECHINO CHE NELLA DOCCIA AL POSTO DELL’ACQUA TROVA LA MERDA (“È MERDEU!!!”) –  VIDEO

 

 

eyes wide shut

Il divano dei Giusti 31 dicembre

Marco Giusti per Dagospia

 

Anche se non so proprio cosa ci sia da festeggiare, tra covid e governo in crisi, Conte3 e Renzi4, dovremo comunque arrivare alla mezzanotte per entrare in quel che si spera un anno migliore del 2020. Tanti auguri! In chiaro, senza sprofondare sul divano tra le braccia di Amadeus o di Signorini, la guerra più interessante mi sembra quella tra i capolavori di Stanley Kubrick su Iris e quelli della nostra commediaccia calcistica su Cine 34. 

allenatore nel pallone

 

Su Iris si parte con l’allegrissimo “Barry Lyndon” alle 21 e si prosegue con il non più solare “Eyes Wide Shut”, dove almeno c’è la migliore scena di nudo di tutta la carriera di Nicole Kidman, soprattutto quella che lei ha cercato sempre di replicare in tutte i film e le serie di questi ultimi anni, per poi proseguire con “Arancia meccanica” e la cura Ludovico.

 

mezzo destro mezzo sinistro

Su Cine 34 si parte, ovviamente, da i due “Allenatore nel pallone” di Sergio Martino con Lino Banfi, il primo e il migliore, alle 21 e il secondo a seguire, e si prosegue con “Mezzo destro mezzo sinistro” con la coppia Gigi e Andrea per toccare l’apoteosi del genere con “Paulo Roberto Cotechino” del maestro Nando Cicero con Alvaro Vitali in doppio ruolo alle 2, 40, e svoltare nella notte con “Il presidente del Borgorosso F.C.” di Luigi Filippo D’Amico con Alberto Sordi, che festeggia in questi giorni i suoi primi 50 anni.

 

il presidente del borgorosso f.c

 

E’ un ottimo scontro, particolarmente adatto a quest’Italia che si crede maestosamente kubrickiana alla Barry Lyndon, che pensa di muoversi al ritmo solenne della Sarabande di Händel e al massimo esplode con le battute di Banfi più classiche, “Che mi avete preso per un coglione!” o con Alvaro-Cotechino che nella doccia al posto dell’acqua trova la merda (“è merdeu!!!”).

 

nicole kidman tom cruise eyes wide shut

Per uscire dalla tenaglia Kubrick-Cotechino posso proporvi i due “Ted” di Seth McFarlane su canale 20, commedie con l’orso di peluche parlante non meno volgare di Alvaro, che iniziano alle 21, il deludente ma di classe “Dark Shadows” di Tim Burton con Johnny Depp vampiro e una bellissima e pericolosa Eva Green, Mediaset Italia2 alle 21, 10.

arancia meccanica

 

E’ molto carino, giuro di averlo visto, anche “Tito e gli alieni” di Paola Randi, coraggiosamente lanciato da Rai Movie in prima serata. E’ esattamente la commedia che vi aspettate invece “What Women Want” di Nancy Meyers con Mel Gibson, Helen Hunt e Marisa Tomei, Rete 4 alle 21, 20, ma ha una strepitosa colonna sonora.

 

estasi 1

 

Serata animata (insomma..) su Rai Due con “Alvin Superstar 3” seguito da “Hotel Transylvania 2”. La seconda serata si anima con qualcosa di più interessante grazie al folle, coloratissimo “Estasi” iniziato da Charles Vidor, che morì di infarto sul set nel 1959 dopo aver girato il 15 per cento del film, e completato da  George Cukor. Che si trovò davanti a un vero e proprio disastro.

 

la seduzione

Oltre a cambiare direttore della fotografia, Charles Lang al posto del genio James Wong Howe, poco adatto però al mélo musicale, Cukor fece riscrivere il film da Walter Bernstein. Lo stesso Bernstein disse a Cukor che il copione originale, di Oscar Millard, era così assurdo che sembrava scritto per un comico come Sid Caesar e non per Dirk Bogarde nei panni, ahimé, del romanticissimo Franz Liszt.

 

Bogarde e Capucine, in realtà, si sentirono sollevati dall’arrivo di Cukor, molto più umano con gli attori di Vidor, che urlava tutto il tempo e trattava Capucine come “un gatto morto”. Bogarde, che per l’occasione studiò il piano a Hollywood con corsi di sei ore al giorno, aveva ben 34 cambi d’abito per il suo ruolo. Nel film Capucine è la principessa Carolyne Wittgenstein, Genevieve Page la Contessa Marie D’Agoult, il vero amore di Liszt, e Patricia Morison è Georges Sand. Tutto girato in Austria.

 

 

dark shadows

Su Cielo-tv alle 22, 50, vedo che passa  l’unico film un po’ erotichello della nottata, “La seduzione” di Fernando Di Leo con Maurice Ronet conteso sia dalla matura Lisa Gastoni che dalla giovincella Jenny Tamburi. Un film che fece scandalo a suo tempo e venne massacrato a più riprese dalla censura.

 

la seduzione

Venne sequestrato nell’ottobre del 1973 e uscì qualche mese dopo pure sforbiciato. “Quei quattro vecchi imbecilli della commissione (di censura)”, disse Di Leo anni dopo, “non sono intervenuti sulle scene più erotiche, per esempio quelle con la Tamburi, no, ma su quella della Gastoni nuda, che evidentemente li sconvolgeva”. Sempre Di Leo ricordava che, per il ruolo della ragazzina che fa impazzire Ronet, dovette sostituire una meravigliosa Ornella Muti con una certo meno conturbante Jenny Tamburi. “Ma non sono pentito della disgrazia che mi successe… perché sennò era ovvio che la Muti uno se la volesse scopare e non ci sarebbe stata nessuna seduzione da parte della ragazzina al buon Ronet.

 

 

estasi

Quando vide Ornella, la Gastoni ebbe quello che a Roma si dice lo sturbo, mi pregò: ‘Se io devo venire a fare la bella donna e poi arriva questa ragazzetta, ho chiuso…’. Aveva ragione. Anche cinematograficamente. Bisognava prendere una ragazza meno sexy di quanto fosse la Muti, altrimenti Maurice Ronet sarebbe caduto nel peccato. Mentre giocate così, con la Tamburi, le scene di seduzione della ragazzina, poco appariscente ma con la forza dell’adolescenza, funzionarono molto meglio”.

 

Jenny Tambury ricordò più tardi, a “Nocturno”, che “con la Gastoni i rapporti erano tesi, anche perché lo schiaffo che mi diede all’epoca era vero. Il problema credo che fosse che Lisa è sempre stata una donna molto bella e non accettava invecchiare. Mi sono trovata invece molto bene con Maurice Ronet, m’ero presa pure una cottarella per lui”.

 

vita da vampiro

Su Rai 4 alle 23, 10 c’è qualcosa di inedito, un vampire-movie neozelandese, “Vita da vampiro”, di e con Taika Waititi, il regista di “Jo-Jo Rabbit”. Abbastanza bizzarro. A mezzanotte passa il blobbone dell’anno appena passato su Rai Tre. Il blobbone funziona sempre, è il vero ripasso dell’anno. Qualche giorno fa cercavo di capire quando nacque il blobbone e quando andò in onda la prima volta. Secondo me subito, anche se quello ufficiale risulterebbe nel 1993. Ricordo che non solo lo montai praticamente tutto la prima volta e inventai il nome, appunto blobbone. Anche se forse in un primo tempo ebbe un titolo diverso. Ricordo anche tra i più folli capodanni Rai quello poveristico ideato da Angelo Guglielmi (88? 89?) che venne girato molti giorni prima del 31 dicembre con le star della rete. E quello a San Patrignano ideato da Gabriele La Porta quando era direttore di Rai Due con Funari che ballava con Letizia Moratti, allora presidente della Rai…Rigorosamente live. Con tanto di Muccioli.

bello onesto, emigrato in australia

 

La7 ha predisposto una nottata tutta dedicata a grandi classici di Alberto Sordi, Vedo che all’1 passa “Bello onesto, emigrato in Australia” di Luigi Zampa, seguito da “Il medico della mutua”, sempre di Zampa e da “I complessi”, alle 4, 45, dove trionfa il celebre episodio de “Il dentone” diretto però da Luigi Filippo D’Amico.

 

il presidente del borgorosso fc 2

All’1, 15 su Rai Movie vedo che arriva un film che amo molto, il coloratissimo Technicolor “Sinbad il marinaio” di Richard Wallace con Douglas Fairbanks jr, Maureen O’Hara e Anthony Quinn. Maureen O’Hara, nella sua autobiografia, ricorda che rimase malissimo quando scoprì che il Douglas Fairbanks jr “indossava un sospensorio imbottito per sostenere il rigonfiamento dei suoi collant”. Mi ha distrutto un mito, accidenti.

 

 

sinbad il marinaio

Ma la storia più interessante è un’altra. La RKO aveva previsto “Simbad il marinaio” come film di natale del 1946. Douglas Fairbanks Jr era andato in guerra e non si era più visto al cinema dal 1941. Uno sciopero del Technicolor, il film ha dei colori favolosi, impose però un’uscita più tardi. Il film scivolò infatti a metà gennaio del 1947.

 

Al suo posto la RKO scelse il film di Frank Capra in bianco e nero “La vita è meravigliosa” con James Stewart, che divenne così uno dei più grandi film natalizi di ogni tempo. Detto questo, a maggior ragione, mi piacerebbe salutare il 2021 con le avventure di “Sinbad il marinaio”. Palle imbottite o meno…

arancia meccanica 2barry lyndon 2il medico della mutua lino banfi allenatore nel pallone sinbad il marinaio 1barry lyndon

Ultimi Dagoreport

donald trump giorgia meloni ixe sondaggio

DAGOREPORT - CHE COSA SI PROVA A DIVENTARE “GIORGIA CHI?”, DOPO ESSERE STATA CARAMELLATA DI SALAMELECCHI E LECCA-LECCA DA DONALD TRUMP, CHE LA INCORONÒ LEADER "ECCEZIONALE", "FANTASTICA", "PIENA DI ENERGIA’’ E ANCHE "BELLISSIMA"? - BRUTTO COLPO, VERO, SCOPRIRE CHE IL PRIMO DEMENTE AMERICANO SE NE FOTTE DELLA “PONTIERA” TRA USA E UE CHE SI È SBATTUTA COME MOULINEX CONTRO I LEADER EUROPEI IN DIFESA DEL TRUMPISMO, E ORA NON RACCATTA NEMMENO UN FACCIA A FACCIA DI CINQUE MINUTI, COME È SUCCESSO AL FORUM DI DAVOS? - CHISSÀ CHE EFFETTO HA FATTO IERI A PALAZZO CHIGI LEGGERE SUL QUEL “CORRIERE DELLA SERA” CHE HA SEMPRE PETTINATO LE BAMBOLE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI, IL DURISSIMO EDITORIALE DI UN CONSERVATORE DOC COME MARIO MONTI - CERTO, PER TOGLIERE LA MASCHERA ALL’INSOSTENIBILE GRANDE BLUFF DELLA “GIORGIA DEI DUE MONDI”, C’È VOLUTO UN ANNO DI ''CRIMINALITÀ'' DI TRUMP MA, SI SA, IL TEMPO È GALANTUOMO, I NODI ALLA FINE ARRIVANO AL PETTINE E LE CONSEGUENZE, A PARTIRE DAL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA DI FINE MARZO, POTREBBERO ESSERE MOLTO AMARE TRASFORMANDO IL ''NO'' ALL'UNICA RIFORMA DEL GOVERNO IN UN "NO" AL LEGAME DI MELONI CON LA DERIVA FASCIO-AUTORITARIA DI TRUMP... 

tommaso cerno barbara d'urso durso d urso francesca chaouqui annamaria bernardini de pace

FLASH – IERI SERA GRAN RADUNO DI PARTY-GIANI ALLA CASA MILANESE DI TOMMASO CERNO, PER CELEBRARE IL 51ESIMO COMPLEANNO DEL DIRETTORE DEL “GIORNALE” – NON SI SONO VISTI POLITICI, AD ECCEZIONE DI LICIA RONZULLI. IN COMPENSO ERANO PRESENTI L’AVVOCATESSA ANNAMARIA BERNARDINI DE PACE E L’EX “PAPESSA” FRANCESCA IMMACOLATA CHAOUQUI. A RUBARE LA SCENA A TUTTE, PERÒ C’HA PENSATO UNA SFAVILLANTE BARBARA D’URSO STRETTA IN UN ABITINO DI DOLCE E GABBANA: “BARBARELLA” AVREBBE DELIZIATO I PRESENTI ANNUNCIANDO CHE, DOPO FABRIZIO CORONA, ANCHE LEI TIRERÀ FUORI QUALCHE VECCHIA MAGAGNA…

giorgia meloni carlo calenda

FLASH – CARLO CALENDA UN GIORNO PENDE DI QUA, L’ALTRO DI LÀ. MA COSA PENSANO GLI ELETTORI DI “AZIONE” DI UN’EVENTUALE ALLEANZA CON LA MELONI? TUTTO IL MALE POSSIBILE: IL “TERMOMETRO” TRA GLI “AZIONISTI” NON APPREZZA L'IPOTESI. ANCHE PER QUESTO CARLETTO, ALL’EVENTO DI FORZA ITALIA DI DOMENICA, È ANDATO ALL’ATTACCO DI SALVINI: “NON POSSO STARE CON CHI RICEVE NAZISTI E COCAINOMANI” (RIFERIMENTO ALL’ESTREMISTA INGLESE TOMMY ROBINSON) – IL PRECEDENTE DELLE MARCHE: ALLE REGIONALI DI SETTEMBRE, CALENDA APRÌ A UN ACCORDO CON IL MAL-DESTRO ACQUAROLI, PER POI LASCIARE LIBERTÀ “D’AZIONE” AI SUOI CHE NON NE VOLEVANO SAPERE...

donald trump peter thiel mark zuckerberg sam altman ice minneapolis

DAGOREPORT – IL NERVOSISMO È ALLE STELLE TRA I CAPOCCIONI E I PAPERONI DI BIG TECH: MENTRE ASSISTONO INERMI ALLE VIOLENZE DI MINNEAPOLIS (SOLO SAM ALTMAN E POCHI ALTRI HANNO AVUTO LE PALLE DI PRENDERE POSIZIONE), SONO MOLTO PREOCCUPATI. A TEDIARE LE LORO GIORNATE NON È IL DESTINO DELL'AMERICA, MA QUELLO DEL LORO PORTAFOGLI. A IMPENSIERIRLI PIÙ DI TUTTO È LO SCAZZO TRA USA E UE E IL PROGRESSIVO ALLONTANAMENTO DELL'EUROPA, CHE ORMAI GUARDA ALLA CINA COME NUOVO "PADRONE" – CHE SUCCEDEREBBE SE L’UE DECIDESSE DI FAR PAGARE FINALMENTE LE TASSE AI VARI ZUCKERBERG, BEZOS, GOOGLE, IMPONENDO ALL’IRLANDA DI ADEGUARE LA PROPRIA POLITICA FISCALE A QUELLA DEGLI ALTRI PAESI UE? – COME AVRÀ PRESO DONALD TRUMP IL VIAGGIO DI PETER THIEL NELLA FRANCIA DEL “NEMICO” EMMANUEL MACRON? SPOILER: MALISSIMO…

viktor orban giorgia meloni santiago abascal matteo salvini

FLASH – GIORGIA MELONI SI SAREBBE MOLTO PENTITA DELLA SUA PARTECIPAZIONE ALL’IMBARAZZANTE SPOTTONE PER LA CAMPAGNA ELETTORALE DI VIKTOR ORBAN, INSIEME A UN’ALLEGRA BRIGATA DI POST-NAZISTI E PUZZONI DI TUTTA EUROPA – OLTRE AD ESSERSI BRUCIATA IN UN MINUTO MESI DI SFORZI PER SEMBRARE AFFIDABILE ED EUROPEISTA, LA SORA GIORGIA POTREBBE AVER FATTO MALE I CONTI: PER LA PRIMA VOLTA DA ANNI, I SONDAGGI PER IL “VIKTATOR” UNGHERESE NON SONO BUONI - IL PARTITO DEL SUO EX DELFINO, PETER MAGYAR, È IN VANTAGGIO (I GIOVANI UNGHERESI NON TOLLERANO PIÙ IL PUTINISMO DEL PREMIER, SEMPRE PIÙ IN MODALITÀ RAGAZZO PON-PON DEL CREMLINO)

zelensky beltrame meloni putin

FLASH – CHI E PERCHÉ HA FATTO USCIRE IL DISPACCIO DELL’AMBASCIATORE “LEGHISTA” A MOSCA, STEFANO BELTRAME, RISERVATO AI DIPLOMATICI, IN CUI SI ESPRIMEVANO LE PERPLESSITÀ ITALIANE SULLE NUOVE SANZIONI ALLA RUSSIA, CON TANTO DI STAFFILATA ALL’ALTO RAPPRESENTANTE UE, KAJA KALLAS (“IL CREMLINO NON LA RICONOSCE COME INTERLOCUTRICE”)? NON SONO STATI I RUSSI, MA QUALCUNO DALL'ITALIA. EBBENE: CHI HA VOLUTO FARE UN DISPETTUCCIO A GIORGIA MELONI, CHE CI TIENE TANTO A MOSTRARSI TRA LE PIÙ STRENUE ALLEATE DI KIEV? -  PICCOLO REMINDER: BELTRAME, EX CONSIGLIERE DIPLOMATICO DI SALVINI AI TEMPI DEL VIMINALE, NELL’OTTOBRE DEL 2018 ORGANIZZÒ IL VIAGGIO DI SALVINI A MOSCA, AI TEMPI DELL’HOTEL METROPOL…