il divano dei giusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA CHE SI VEDE? GRAZIE ALL’OSCAR SPERO CHE RISPOLVERIATE NEL CATALOGO DI "AMAZON" E DI "APPLE TV" IL VINCITORE DELLA SERATA, “CODA” – SU CINE 34 ALLE 21, “UNA PICCOLA IMPRESA MERIDIONALE”, OPERA SECONDA DI ROCCO PAPALEO CON CLAUDIA POTENZA E SARAH FELBERBAUM NEL RUOLO DI LESBICHE POCO CREDIBILI. LA BOBULOVA FA LA PROSTITUTA IN CERCA DI REDENZIONE. I FAN DELLA COMMEDIA SEXY APPREZZERANNO “L’ADOLESCENTE” DI ALFONSO BRESCIA CON LA BELLA DANIELA GIORDANO E SONIA VIVIANI… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

coda i segni del cuore

Stasera che vedete? Spero che, grazie all’Oscar, andiate a rispolverare nel catalogo di Amazon e di Apple TV il vincitore della serata, “Coda”, da noi intitolato “I segni del cuore”, di Sian Heder. Si piange e si ride. Un film positivo, premiato con ben tre Oscar, anche miglior attore non protagonista, Troy Kotsur, e miglior sceneggiatura non originale. Lo meritava? Boh?! Per far qualche confronto avete anche “Gli occhi di Tammy Faye” su Disney+ e Amazon, con la vincitrice, come miglior attrice protagonista, Jessica Chastain, che fa la tele-predicatrice assieme al marito infedele Andrew Garfield. Oscar anche per il miglior trucco.

 

Più che giusto. “Il potere del cane” di Jane Campion, miglior regia agli Oscar, lo trovate su Netflix, grande sconfitta della serata di ieri. “King Richard” col premio Oscar dallo schiaffo facile Will Smith lo trovate su Amazon e Disney+. Il resto ve lo cercate. Certo, stasera in chiaro, avreste un altro film strappacore con Will Smith protagonista, “Sette anime” diretto da Gabriele Muccino con la bellissima Rosario Dawson, TV8 alle 21, 30.

 

il potere del cane

Tra gli altri film da vedere stasera vi segnalo “Michael Clayton”, opera prima dello sceneggiatore Tony Gilroy con George Clooney che fa l’avvocato intrallazzone dei troppo ricchi che ha qualche problema morale, Tilda Swinton, che vinse l’Oscar, Tom Wilkinson, Sydney Pollack, Iris alle 21. Un po’ deludente l’”Hulk” diretto dal pur pregevole Ang Lee con Eric Bana completamente sbagliato nel ruolo, tanto che verrà poi sostituito da Mark Ruffalo, Jennifer Connelly, Sam Elliottt, Josh Lcas, Nick Nolte, canale 20 alle 21, 05. Ma erano anche gli effetti speciali di Hulk che non funzionavano. Ha sicuramente i suoi fan, ma Ang Lee non si è mai più azzardato a toccare un supereroe.

una piccola impresa meridionale 6

 

Era carino ma un po’ fragile “Una piccola impresa meridionale”, Cine 34 alle 21, opera seconda di Rocco Papaleo, che l’aveva scritta assieme al fidato Valter Lupo con un buon cast, Riccardo Scamarcio, Barbora Bobulova, Sarah Felberbaum, Claudia Potenza, dove si cercava di ripetere la felice intuizione di presentare un gruppo di amici liberi e senza pensieri in una situazione di vacanza. Ma già presentando una Puglia finta ricostruita in quel di Oristano ci sarebbe stato da dire… E Claudia Potenza e Sarah Felberbaum come lesbiche non erano così credibile. La Bobulova ha il ruolo della prostituta in cerca di redenzione, Rocco stesso fa l’ex prete.

 

Senza mogli o figli mi sarei rivisto sicuramente su Rai Movie alle 21, 10 “L’ultimo apache” diretto da Robert Aldrich al suo primo western con Burt Lancaster già quarantenne nel ruolo di Massai, apache ribelle della banda di Geronimo che non vuole accettare la resa all’uomo bianco. Con lui ci sono Jean Peters, che non sopportava Burt, John McIntire e Charles Bronson quando si chiamava Buchinsky, il suo vero nome. La United Artists chiese a Aldrich di girare un finale alternativo più ottimista oltre a quello che voleva lui. “Non bisogna mai farlo”, dirà poi saggiamente Aldrich, “sceglieranno sempre quello che non era il tuo”. Su Cielo alle 21, 15 passa “La vendetta” di Elliott Lester con Arnold Schwarzenegger, Scoot McNairy, Hannah Ware, tipico revenge movie per Liam Neeson dove l’eroe perde moglie e figlia in un incidente aereo e chiede vendetta.

una piccola impresa meridionale

 

Non era affatto male “Giochi di potere” diretto da Phillip Noyce e tratto da un romanzo di Tom Clancy con Harrison Ford come Jack Ryan e Anne Archer come sua moglie, Sean bean, James Fox, James Earl Jones, La7 alle 21, 15. Harrison Ford è un ex agente della Cia in vacanza a Londra con la famiglia che si mette contro l’Ira quando sventa un attentato, ti pareva…, e uccide un terrorista. Ma questo è un fratello che si presenta puntuale per la sua vendetta. Più o meno è la stessa storia, ma coi signori della droga al posto dei terroristi con il meno noto “Homefront” di Gary Fleder con Jason Statham, James Franco, Winona Ryder, Italia 1 alle 21, 20.

 

una piccola impresa meridionale 4

In seconda serata Rai Movie alle 22, 50 presenta un secondo western con indiani, “Chato” di Michael Winner con Charles Bronson, tutto girato in Spagna. Bronson è appunto Chato, indiano di pochissime parole che ha ucciso per legittima difesa uno sceriffo razzista e si ritrova preda di un gruppo di onesti cittadini, capitanati da Jack Palance, che hanno deciso di eliminarlo al più presto. Ma Chato sa dove scappare. Quando gli inseguitori violentano la sua donna, Chato è pronto alla vendetta. Buon cast americano, gran ritmo e violenza eccessiva.

 

Lo stupratore Ralph Waite finisce con i genitali arrostiti. Tutti i critici si lamentano dell’uso eccessivo degli zoom da parte di Winner e della sceneggiatura piena di clichés di Gerald Wilson. Richard Basehart torna a girare un western dopo aver fatto tanti anni prima quello che, forse, fu il primo western girato in Spagna... Può darsi che tra gli stunt si riconoscano John Landis e il suo amico James O’Rourke. Su Cine 34 alle 23, 05 i fan di Brignano possono vedere “Si fa presto a dire amore” di Brignano con Brignano e Vittoria Belvedere.

 

l adolescente 2

Ci sarebbe su Italia 1 alle 23, 25 il sicuramente cultissimo “Ghost Rider. Spirito di vendetta”, secondo capitolo del supereroe Ghost Rider diretto da Mark Neveldine e Brian Taylor con un Nicolas Cage più svalvolato che mai, Idris Elba e Ciaran Hinds assolutamente sprecati, Christopher Lambert, Italia 1 alle 23, 25. Ghost Rider qui vive nell’Europa dell’Est e viene richiamato per salvare un bimbetto di tredici anni. Il primo film era terribile, magari questo è meglio.

 

sonia viviani

Su Iris alle 23, 30 torna il favoloso “A History of Violence” di David Cronenberg con Viggo Mortensen, Ed Harris, Maria Bello e William Hurt cattivissimo. Tutto costruito sulle reazioni violentissime e improvvise di Viggo Mortensen, macchina per uccidere che per anni ha vissuto la vita di un altro. Costruito su poche scene base, tutte meravigliose. “The Silent Man” di Peter Landesman con Liam Neeson e Diane Lane, La 7 alle 23, 45, non è per fortuna un revenge movie, ma un biopic sull’informatore del caso Watergate. Nella notte occhio a “La mia super ex ragazza” di Ivan Reitman con Uma Thurman supereroina, Luke Wilson, Anna Faris, Rai Movie alle 00, 40.

 

Andrebbe visto lo stracultissimo “La bocca” di Luca Verdone con Tahnee Welch, Rodney Harvey, Claudine Auger, Alida Valli e Monica Scattini, Cine 34 alle 00, 55, melodrammone con la bella restauratrice promessa sposa che si innamora del figlio sordomuto della contessa… Fu un flop totale, a suo tempo. Occhio anche a “Gli abbracci spezzati” di Pedro Almodóvar con Penélope Cruz, Ruben Ochandiano, Blanca Portillo, Angela Molina, Iris all’1, 40.

 

I fan della commedia sexy apprezzeranno “L’adolescente” di Alfonso Brescia con la bella Daniela Giordano, Tuccio Musumeci, Sonia Viviani, Marcello Martana, Rete 4 alle 2, 10. Costruito per il comico catanese Tuccio Musumeci, che allora tentava ruoli da protagonista, e per le grazie della giovane Sonia Viviani, allora lanciato come ragazza del Clan di Celentano, rimodellata qui in versione Gloria Guida. “Io ero a Roma a teatro, facevo una cosa di Sciascia”, ricorda Tuccio Musumeci, “Venne a vedermi a teatro Alfonso Brescia e dopo due settimane mi telefonò offrendomi questo film. Che incassò molto bene”.

 

sonia viviani 2

“All’inizio il titolo doveva essere La farmacista, o qualcosa del genere, e come protagonista avrebbe dovuto avere la Giordano”, ricorda Sonia Viviani in “Cine 70”. “Invece mentre si girava, è risultato che questa nipote, interpretata da me, è diventata in qualche modo, protagonista ed allora hanno cambiato il titolo, anche se poi nei cartelloni è rimasta Daniela Giordano, grande, in alto, e Sonia Viviani, più piccolo, in basso. Con la Giordano ho girato pochissime scene. Più che altro ho lavorato con Tuccio Musumeci, un bravissimo attore”.

 

l adolescente locandina

Su Rai Movie alle 2, 15 passa “Arianna” di Carlo Lavagna con Ondina Quadri, ritratto di una ragazza giovanissima che cerca di capire a quale sesso appartenga. Vedo che alle 4, 10 su Cine 34 arriva pure “Gastone” diretto da Mario Bonnard nel 1959, ma girato in gran parte da Sergio Leone, con Alberto Sordi, Anna Maria Ferrero, Paolo Stoppa, Vittorio De Sica, biopic del personaggio reso noto da Bonnard stesso e ridicolizzato da Petrolini. Purtroppo, non è bellissimo, troppo lungo e troppo lento, ma ha qualche momento memorabile. Chiudo su “La spia russa” di Shamim Sarif con Rebecca Ferguson, Charles Dance, Antje Traue, Rai Movie alle 5.

daniela giordanol adolescente 33

Ultimi Dagoreport

nicole minetti giuseppe cipriani sigfrido ranucci carlo nordio giampaolo rossi francesco spadafora

DAGOREPORT – A TELE-MELONI HANNO TROVATO IL PRETESTO CHE CERCAVANO DA TEMPO PER METTERE IN GINOCCHIO SIGFRIDO RANUCCI E RAGGIUNGERE L’OBIETTIVO FINALE: ACCOMPAGNARLO ALL’USCITA DI VIALE MAZZINI – LA RAI GUIDATA DA GIAMPAOLO ROSSI HA INFATTI NEGATO LA TUTELA LEGALE AL CONDUTTORE DI "REPORT" PER LA QUERELA DA 2 MILIONI DI EURO DI GIUSEPPE CIPRIANI SUL CASO DELLA "GRAZIA" A NICOLE MINETTI - DURANTE UNA PUNTATA DI “È SEMPRE CARTABIANCA”, SU MEDIASET, SIGFRIDO SE N'E' USCITO CON L’IMPROVVIDA FRASE: “UNA FONTE CI HA DETTO DI AVER VISTO CARLO NORDIO IN URUGUAY NEL RANCH DI GIUSEPPE CIPRIANI. UNA PISTA CHE STIAMO VERIFICANDO” (FRASE DI CUI HA CHIESTO SCUSA A NORDIO) – LA MAIL DI FUOCO INVIATA DA RANUCCI A ROSSI: COME LA MELONI CON TRUMP, SCRIVE DI NON ESSERE “ABITUATO A IMPLORARE”, E CHE SI DIFENDERÀ DA SOLO, PRECISANDO CHE “I FATTI CHE MI VENGONO CONTESTATI, PUR DETTI IN ALTRA EMITTENTE, SONO STATI RIPORTATI NELLA MIA FUNZIONE DI CONDUTTORE DI ''REPORT''. E IN TALE FUNZIONE AVREI DIRITTO ALLA TUTELA LEGALE…” - VIDEO

elly schlein festa unita

DAGOREPORT - DRAG QUEEN, "POLPETTE DEMOCRATICHE" E IL PIPPARDONE SULL’ANTIFASCISMO: L'APPARIZIONE DI ELLY SCHLEIN ALLA FESTA DELL’UNITA’ DI ROMA E' UN ASSIST AI SUOI DETRATTORI -LA SEGRETARIA DEM RICICCIA I SOLITI TEMI MINORITARI E IDENTITARI (DIRITTI, ANTIFASCISMO E CONFORMISMI ASSORTITI): ANCHE STAVOLTA DIMENTICA ALCUN DEI TEMI CHE STANNO A PIÙ CUORE AGLI ITALIANI: LA SICUREZZA E IL CONTROLLO DELL'IMMIGRAZIONE - ELLY SI LAMENTA CHE UN PEZZO DI ESTABLISHMENT NON LA VUOLE A PALAZZO CHIGI MA SE CONTINUA COSI' SARA' L'INTERO PAESE A DARLE IL BENSERVITO - AVVISO AI NAVIGATI: DOPO TRE ANNI E MEZZO DI GESTIONE ELLY, IL PD NON SI SCHIODA DAL 21-22%...

giorgia meloni roberto vannacci pedro sanchez paolo mieli donald trump

DAGOREPORT - UNA VOLTA DIVENTATA “INAFFIDABILE”, AGLI OCCHI DI TRUMP A COSA PUÒ SERVIRE GIORGIA MELONI? A NIENTE, QUINDI PUÒ TORNARE A LEGGERE TOLKIEN AI GIARDINETTI DI COLLE OPPIO – PAOLINO MIELI A “OTTO E MEZZO” LANCIA LA BOMBA DOPO LO SCAZZO ROMA-WASHINGTON: “C’È UNA CERTEZZA DI VENDETTA. È QUALCOSA DI ANALOGO DEL SIGONELLA DI CRAXI. TRUMP SE LA LEGHERÀ AL DITO. A CRAXI LA FECERO PAGARE IN MANIERA DEFINITIVA. A MELONI VERRÀ PRESENTATO IL CONTO. FARANNO L’IMPOSSIBILE PER FARLE PERDERE LE ELEZIONI, PER SPUTTANARLA” – “USERANNO ANCHE VANNACCI. LO POSSONO ALIMENTARE, DA UNA PARTE GLI AMERICANI, DA UNA PARTE PUTIN. LO POSSONO GONFIARE, DANDOGLI AUTOREVOLEZZA” – COSA E QUANTO RISCHIA DAVVERO LA  SORA GIORGIA? PER CAPIRE QUANTO È “VENDI-CATTIVO” TRUMP, BASTA GUARDARE COSA È SUCCESSO A PEDRO SANCHEZ: PRIMA È SBUCATO UN DOSSIER PER CORRUZIONE SUL SUO “PADRINO” ZAPATERO. POI È ARRIVATO IL RINVIO A GIUDIZIO PER LA MOGLIE DEL PREMIER SPAGNOLO, BEGONA, A CUI È STATO RITIRATO ANCHE IL PASSAPORTO…

bernardino zapponi libro dino risi dario argento federico fellini tinto brass

IL LIBRO DEI GIUSTI: L’INEGUAGLIABILE ZAPPONI - LETTORE E SCRITTORE INSTANCABILE, CAPACE DI DARE UN SENSO, PROFONDO, A COSE MOLTO DISTANTI: DAI FUMETTI ALLA STAMPA EROTICA, DALLE SCENEGGIATURE PER FELLINI, RISI, ARGENTO, BRASS, MONICELLI, CORBUCCI, SORDI AGLI SKETCH PER “CAROSELLO” E VARIETÀ TV  IN LIBRERIA VI ASPETTA “CARISSIMO BERNARDINO…”, A CURA DI ROCCO MOCCAGATTA E ALBERTO PEZZOTTA, UN LIBRONE DI OLTRE 500 PAGINE CHE, IN QUESTO TEMPO DI FREGNACCE E CORIANDOLI, APPARE NON UN GIOCO INTELLETTUALE, MA UN MODO DI INTENDERE IL PENSIERO COME TESSITORE DI FILI E DI VOGLIA DI CONTAMINAZIONE, FIGLIA DI CURIOSITÀ E PERSINO UMILTÀ, TIPICA DI UN’ITALIA MERAVIGLIOSA CHE CHISSÀ DOVE SARÀ FINITA...

gender club degrado roma pina bausch matteo garrone

25 ANNI FA SPUNTÒ A ROMA UN CLUB IN MODALITÀ DARK-ROOM: AL "DEGRADO", IMMERSO NEL BUIO, SI FACEVA SESSO SENZA IL SENSO DEL PECCATO, IN MEZZO A TUTTI. UNO ‘’SBORRIFICIO” CHE NON HA AVUTO EGUALI E CHE DEMOLÌ I MURI DIVISORI TRA ETERO-BI-GAY-LESBO-TRANS-VATTELAPESCA - PER 9 ANNI, “CARNE ALLEGRA” PER TUTTI. OGNUNO VENIVA E SI FACEVA I CAZZI SUOI, E QUELLI DEGLI ALTRI. IL "DEGRADO'' POTEVA ESSERE RIASSUNTO IN UNA DOMANDA: CHI È NORMALE? - DAGO-INTERVISTA ALL’ARTEFICE DEL BORDELLO: “SCORTATA DA MATTEO GARRONE, UNA NOTTE È APPARSA PINA BAUSCH IMPEGNATA AL TEATRO ARGENTINA. SI ACCENDONO LE LUCI E UNA TRAVESTITA URLO': “AO' SPEGNETELE! IO STAVO A FA’ UN BOCCHINO. NUN ME NE FREGA ‘N CAZZO DE 'STA PINA!”

michele mari ciabatti d orrico

DAGOREPORT! MARI IN TEMPESTA! CI VOLEVA LO STREGA-GATE CON I PRESUNTI GIUDIZI, POI SMENTITI, SU MICHELA MURGIA (“ERA INTRANSIGENTE E VIOLENTA, PERCHÉ ERA BRUTTA E SFOGAVA COSÌ LA SUA RABBIA”) PER SCOPRIRE CHE MICHELE MARI HA UN CARATTERE FUMANTINO. NELLA SOCIETÀ LETTERARIA LA SUA IRACONDIA È UN SEGRETO DI PULCINELLA COME LA SUA IMPULSIVITÀ. LO SCRITTORE, CHE RIVENDICA UN CULTO PER GENE HACKMAN E PER GLI UOMINI “ANCHE UN PO’ CANAGLIE”, RESTA NEGLI ANNALI PER LA REAZIONE CHE EBBE DOPO UNA STRONCATURA RICEVUTA DAL CRITICO DI “SETTE”, ANTONIO D’ORRICO. MICHELE MARI ANDÒ NEGLI UFFICI DEL "CORRIERE". E TROVATOSI FACCIA A FACCIA CON IL RECENSORE, LO COLPÌ CON UNO SCHIAFFO. IL CRITICO NON REAGÌ. E MARI SI CONQUISTÒ LE STELLETTE DI VENDICATORE DEI SOPRUSI DEI CRITICI PREPOTENTI E ARROGANTI…