la liceale nella classe dei ripetenti

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA CHE VEDIAMO? DIREI IL FILM PIÙ COATTO, CIOÈ “VACANZE AI CARAIBI”, GRANDE RITORNO DEL VECCHIO CINEPANETTONE SCORREGGIONE - ALTRIMENTI CI SAREBBE IL VECCHIO “NOI UOMINI DURI” O IL MOLLISSIMO “CODICE MAGNUM”. IN SECONDA SERATA, PER I FAN DELLA COPPIA TOGNAZZI-GASSMAN NIENTE DI MEGLIO CHE “FACCIAMO FIESTA”. VI CONSIGLIO ANCHE IL PIÙ MODERNO THRILLER LESBO SOPRANNATURALE “THELMA” - VI RISVEGLIERETE SICURAMENTE CON LE GRAZIE DI GLORIA GUIDA NEL “LA LICEALE NELLA CLASSE DEI RIPETENTI”. IL FILM PIÙ STRACULT DELLA NOTTATA È PERÒ “AGENTE SEGRETO 777 – INVITO A UCCIDERE”… VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

 

noi uomini duri 1

Stasera che vediamo? Direi il film più coatto. Cioè “Vacanze ai Caraibi” di Neri Parenti con Christian De Sica, Massimo Ghini, Angela Finocchiaro, Luca Argentero, Ilaria Spada, Rete 4 alle 21, 25. Vi ricordo solo qualche battuta: “Presto, usciamo da questa cloaca!”. “Posso prenderglielo in mano?”. “A noi il debito greco ci fa ’na pippa… a due mani!”. “Praaaa!!! Te sei liberato?”. Grande ritorno del vecchio cinepanettone scorreggione con Christian e Ghini, qui in versione addirittura bionda! “E’ la mia Rhonda Fleming”, disse di lui Christian. E grande ritorno di Neri Parenti con un copione scritto da Brizzi e Martani.

 

thelma

Pieno di doppi sensi trivialissimi (“A te piace grosso?”) e di politicamente scorretto con le grassone mandate affanculo e i preti neri che sembrano i figli di Tartufon. Tornano anche le scopate. “Mamma mia che coito!”. E Ilaria Spada trionfa come volgarissima comica romana come non se ne vedevano da anni. “Ma che d’è, un vibratore pe’ fachiri?”. “Ho gli ormoni che si agitano come trote”. “Se chiamava Fausto anche il mi’ criceto, poraccio, è morto schiacciato”. Insomma. Malgrado la mancanza del Presidente De Laurentiis, è un ritorno clamoroso al cinepanettone Filmauro di dieci anni prima. Con tutti i suoi difetti, ovvio. Ma con questo caldo va più che bene.

 

la liceale nella classe dei ripetenti 1

Altrimenti ci sarebbe il vecchio “Noi uomini duri” di Maurizio Ponzi con Renato Pozzetto, Enrico Montesano, Isabel Russinova, Alessandra Mussolini prima di entrare in politica, Mariangela Giordano, Cine 34 alle 21. O il mollissimo “Codice Magnum” di John Irvin con Arnold Schwarzenegger, Kathryn Harrold, Darren McCavin, Sam Wanamaker, Paul Shenar, Iris alle 21. Trovo noiosetto anche il fantascientifico d’autore “Downsizing” di Alexander Payne con  Matt Damon che diventa piccolissimo insieme a varia umanità per risolvere i problemi di cibo, Canale 20 alle 21, 05, con lui ci sono Kristen Wiig, Christoph Waltz, Hong Chau, Udo Kier, Rolf Lassgård.

 

facciamo fiesta 2

A Venezia, ricordo, non piacque a nessuno.  Caschiamo ancora più giù con il terzo episodio di “Scuola di polizia”, cioè “Scuola di polizia 3. Tutto da rifare” diretto dal trafficone Jerry Paris con  Steve Guttenberg, Bubba Smith, David Graf, Michael Winslow, Marion Ramsey, Canale 27 alle 21, 10. Buono, ma un filo noioso, “Lettere di uno sconosciuto” Rai Storia alle 21, 10, lacrimosissimo film di Zhang Yimou interpretato dalla sua eroina di sempre Gong Li. Siamo in pieno melò politico. La storia, ispirata dal romanzo "Il criminale Lu Yanshi" di Yan Geling, vede il dramma del professore Lu Yanshi, interpretato da Dao Ming Chen, finito in galera durante la Rivoluzione Culturale, poi scappato e tradito dalla perfida figlioletta Dan Dan, cioè Huiwen Zhang, per ottenere un ruolo nel balletto "Il distaccamento rosso femminile" (è il momento migliore del film), e infine liberato dopo venti lunghi anni di prigionia. Ma venti anni sono davvero tanti.

la liceale nella classe dei ripetenti 3

 

Magari vi divertite di più con il divertente film con la coppia di innamorati gay “Sposami, stupido!” di Tarek Boudali con Philippe Lacheau e lo stesso Tarek Boudali, Rai Movie alle 21, 10. Ci sarebbe anche il biopic su John Lennon da giovane, “Nowhere Boy”, diretto da Sam Taylor Wood con Aaron Johnson come Lennon, Kristin Scott Thomas come la mamma, Thomas Sangster, Anne-Marie Duff, David Morrissey, Tv2000 alle 21, 20. Canale 5 risponde alle 21, 25 con un buon film norvegese, “The Crossing” di  Johanne Helgeland con Anna Sofie Skarholt, Bo Lindquist-Ellingsen, Samson Steine, Bianca Ghilardi-Hellsten, che vede, nel Natale 1942, due bambini, rimasti soli dopo che i tedeschi hanno arrestato i loro genitori, che devono  aiutare due bambini ebrei a scappare in Svezia.

 

codice magnum 2

In seconda serata, per i fan della coppia Tognazzi-Gassman niente di meglio che “Facciamo fiesta” di Angelo Longoni con Alessandro Gassman, Gianmarco Tognazzi, la bella Lorena Forteza reduce da “Il ciclone”, Blas Roca Rey, Cine 34 alle 22, 45. Confesso di non averlo mai visto. Di horror ci sarebbe “The Prodigy” di Nicholas McCarthy con Taylor Schilling, Jackson Robert Scott, Peter Mooney, Colm Feore, Rai 4 alle 23. Francamente mi butterei sul vecchio musical “Papà Gambalunga” di Jean Negulesco con Fred Astaire che fa coppia con la meravigliosa Leslie Caron, Terry Moore, Thelma Ritter, Fred Clark, Tv2000 alle 23, 10.

 

la liceale nella classe dei ripetenti 2

Totalmente deludente, lo sapete bene, il secondo Conan prodotto da De Laurentiis che, non potendo dirigerlo John Milius, chiaò il vecchio Richard fleischer e venne fuori questo modesto “Conan il distruttore” con Arnold Schwarzenegger, Grace Jones, Wilt Chamberlain, Mako, Tracey Walter, Sarah Douglas, Iris alle 23, 15. Di certo non all’altezza del primo Conan, che era un capolavoro. Che ci piaccia o no il cinema grottesco di Lina Wertmuller, le esagerazioni di Giancarlo Giannini e il primo piano sul sedere gigantesco di Elena Fiore, va detto che “Mimì metallurgico ferito nell’onore” fu un grande successo, che lanciò tutti, Lina Wertmuller, Giancarlo Giannini, Mariangela Melato, Rete 4 alle 23, 45.

 

thelma 2

 Ma ci sono anche Turi Ferro, Agostina Belli, Gianfranco Barra. Giannini parla una specie di catanese teatrale che gli insegnò Tuccio Musumeci e ne fece il siciliano da parlare al cinema, con grande scorno dei palermitani.  E’ uno dei migliori poliziesco di Enzo G. Castellari “La via della droga” con Fabio Testi perfetto, David Hemmings, Sherry Buchanan, Wolfango Soldati, Massimo Vanni, Rai Movie alle 0, 20. Vi consiglio anche il più moderno thriller lesbo soprannaturale. “Thelma” di Joachim Trier con Eili Harboe, Kaya Wilkins, Ellen Dorrit Petersen, Henrik Rafaelsen, Grethe Eltervåg, Rai 4 alle 0, 40.  Il Woody Allen della serata, “Basta che funzioni!” con Larry David, Evan Rachel Wood, Henry Cavill, Patricia Clarkson, Canale 27 all’1, 05, è più che accettabile. Ma, certo, non vale il divertente “Monsieur Hulot nel caos del traffico”, Iris all’1, 30, di e con Jacques Tati, ultimo film che girò per il cinema tra Francia e Olanda nel 1971 e che lo vidi litigare con il suo co-scenarista Bert Haanstra, famoso documentarista premio Oscar.

 

codice magnum 5

“Shade, carta vincente” di Damian Nieman è un film di colpi grossi considerato modesto, ma il cast è notevole:  Sylvester Stallone, Melanie Griffith, Gabriel Byrne, Thandie Newton, Stuart Townsend, Rai Movie alle 2. Assolutamente da rivedere “Il bigamo” di Luciano Emmer, con Marcello Mastroianni come protagonista quasi alla Albero Sordi, sposato con Giovanna Ralli, ma anche con una certa Isolina di Forlimpopoli, che è niente meno che una scatenata Franca Valeri che lo porterà in tribunale. Strepitosi anche Vittorio De Sica, Memmo Carotenuto e Salvo Randone, Rete 4 alle 2, 20. Prima de “La dolce vita”, Mastroianni venne lanciato nella commedia, ma era sicuramente meno adatto di Sordi e Tognazzi a questi ruoli. Anche se veniva da due successi come “peccato che sia una canaglia” e “La fortuna di essere donna”.

 

agente segreto 777 – invito a uccidere 2

Con Emmer aveva girato già tre film, “Una domenica d’agosto”, “le ragazze di Piazza di Spagna” “Parigi è sempre Parigi”, “Il momento più bello” e ne girerà un quinto, “Il momento più bello”. Pochi lo conoscevano meglio di Emmer.

 

Rai Tre/Fuori Orario presenta due film di Edward Dmytryk, che prima di venir travolto dal maccartismo, accusato di essere stato iscritto al Partito Comunista, quindi finito in galera per essersi rifiutato di collaborare, infine uscito e perdonato per avere fatto i nomi di altri iscritti, cosa che lo bollò per tutta la vita, girò grandi titoli. Stasera vedrete due suoi film anni’40, il noir “L’ombra del passato”/”Murder, My Sweet” di Edward Dmytryk con Dick Powell, Claire Trevor, Anne Shirley, Otto Kruger, Mike Mazurki, alle 2, 25, seguito dal bellico “Gli eroi del Pacifico”/”Back to Bataan” di Edward Dmytryk con John Wayne, Anthony Quinn, Beulah Bondi, Feli Frenquelli, alle 3, 55. Iteressan te, n ella memoria di allora, “Matrimonio alla francese” di Denys de la Patellière con Jean Gabin, Michèle Mercier, Robert Hossein, Lilli Palmer, Iris alle 2, 55.

noi uomini duri 6

 

Vi risveglierete sicuramente con le grazie di Gloria Guida nel suo secondo film della serie della liceale, cioè “La liceale nella classe dei ripetenti” di Mariano Laurenti con Gloria Guida, Alvaro Vitali, Lino Banfi, Gianfranco D'Angelo, Rodolfo Bigotti, Italia 1 alle 3, 10. Il film più stracult della nottata è però “Agente segreto 777 – Invito a uccidere” di Enrico Bomba con Lewis Jordan, Hélène Chanel, Claudie Lange, Umberto Raho, Cina Doren, Halina Zalewska, Rai Movie alle 3, 30. L’agente segreto 777, cioè Lewis Jordan, cioè Tiziano Cortini, anche soggettista e assistente alla regia, comunque un po’ sbagliato per il ruolo, indaga sul rapimento di uno scienziato nucleare e scopre che ci sono degli agenti che fanno il doppio gioco. Lo farà anche lui. Piccolissimo budget, ma grande fascino d’epoca.

 

facciamo fiesta

Nei primi minuti vediamo il nostro eroe uccidere un ciccione con la barbetta a sangue freddo, poi entrare in camera da letto e trovarci una bella ragazza discinta. Subito dopo i titoli di testa, magnifici, una macchina precipita in un burrone. Uscito subito dopo “Agente segreto 777 operazione mistero”, sempre di Bomba, con Mark Damon e Jordan/Cortini come compare del protagonista. Più che probabile che questo sia un 777 di recupero, girato assieme al precedente. Bomba era più un produttore che un regista. I film che ha diretto sono tutti abbastanza assurdi, ma divertenti. Halina Zalewska, qui nel ruolo di Frida, sarà poi nota come Ella Karin, madre della vera spia italiana Igor Marini (quello dell’Affare Mitrokhin). Occhio che su Iris alle 4, 15 passa un  thriller ultrapop, coloratissimo di Mario Bava, “Cinque bambole per la luna d’agosto” con Edwige Fenech, Howard Ross, William Berger, Ira von Fürstenberg, Helena Ronée, Teodoro Corrà, Ely Galleani, Justine Gall, Iris alle 4, 15.

 

noi uomini duri 5

Bava non si discute, anche quando è alle prese con copioni terribili. Ricordo bene e non so se cosigliarvelo il tonaca movie di Joe D’Amato “Immagini di un convento” con Paola Senatore, Marina Hedman, Paola Maiolini, Marina Ambrosini, Angelo Arquilla, Cine 34 alle 4, 20. Lo vidi nel mitico cinema Filodrammatici di Trieste e non mi sarei mai aspettate che a un certo puto Maria Frajese e Donal O’Brien, attore americano di spaghetti western anche notevoli (“Corri uomo corri”) scopassero sul serio davanti alla macchina da presa. Fu lì che capii che stava arrivando il cinema hard anche in Italia. Credo sia una delle prime scene hard che siano state girate da Joe D’Amato. Anni dopo chiese al grande Nick Di Gioia di ritrovarmi Donal O’Brien per un’intervista. L’ho trovato, mi disse nick. E dove sta? A Tarquinia… al cimitero di Tarquinia. Troppo tardi.

 

noi uomini duri 5

Chiudo con la commedia scolastico “Zero in condotta” di Giuliano Carnimeo con Elena Sofia Ricci, Angelo Maggi, Tiziana Altieri, Gianfranco Barra, Italia 1 alle 4, 40. Buona notte.

agente segreto 777 – invito a ucciderthelma codice magnum 6vacanze ai caraibi 5vacanze ai caraibi 6vacanze ai caraibi 4noi uomini duri 8codice magnum vacanze ai caraibi 2la liceale nella classe dei ripetenti 4agente segreto 777 – invito a ucciderenoi uomini duri

Ultimi Dagoreport

meloni la russa

IL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA E SECONDA CARICA DELLO STATO, IL POCO PALUDATO PRESIDENTE DEL SENATO IGNAZIO LA RUSSA, LEGGE DAGOSPIA E NON SI TROVA PER NULLA D’ACCORDO SU QUANTO SCRIVIAMO SUL SUO RAPPORTO NON IDILLIACO (EUFEMISMO) CON GIORGIA MELONI (DALLE DIMISSIONI DELLA PITONESSA SANTANCHE’ AL CANDIDATO ALLE PROSSIME COMUNALI DI MILANO, CASINI IN SICILIA COMPRESI) E CI SCRIVE UNA ZUCCHEROSA, A RISCHIO DIABETE, LETTERINA: ‘’CARO D'AGOSTINO, POSSIBILE CHE QUANDO (SPESSO) TI OCCUPI DI ME NON NE AZZECCHI UNA? FANTASCIENZA ALLO STATO PURO UN ANCORCHÉ MINIMO DISSENSO CON GIORGIA MELONI CHE PER ME È E RESTERÀ SEMPRE, UNA SORELLA MINORE SUL PIANO AFFETTIVO E UNA LEADER INIMITABILE SUL PIANO POLITICO - SE VUOI SONO SEMPRE PRONTO A DARTI NOTIZIE CHE RIGUARDANO ME, CORRETTE E DI PRIMA MANO. MA FORSE NON TI INTERESSANO” (CIAO CORE...)

meloni la russa manlio messina cannella dell'utri

DAGOREPORT - IL PROBLEMA PIÙ OSTICO PER LA MELONA AZZOPPATA NON È CONTE NÉ SCHLEIN: SI CHIAMA FRATELLI D'ITALIA, A PARTIRE DA LA RUSSA – IL PRESIDENTE DEL SENATO BRIGA, METTE BOCCA, PRETENDE LA SCELTA DEL SINDACO DI MILANO: LA PROVA SI È AVUTA OGGI CON LA NOMINA DEI SICILIANI GIAMPIERO CANNELLA E MASSIMO DELL’UTRI A SOTTOSEGRETARI - ‘GNAZIO VOLEVA UNA “COMPENSAZIONE” PER IL TRASLOCO DEL "SUO" GIANMARCO MAZZI AL TURISMO, PER NON LASCIARE AL SOLO EMANUELE MERLINO (UOMO DI FAZZOLARI) IL COMPITO DI ''BADANTE'' DEL MINISTRO GIULI-VO – IL CAOS IN SICILIA, TRA INCHIESTE SULLA GIUNTA, I SEGRETI “SCOTTANTI” MINACCIATI E MAI RIVELATI DA MANLIO MESSINA E LA DEBOLEZZA DEL TAJANEO SCHIFANI CHE SENTE IL FIATO SUL COLLO DI GIORGIO MULE' (CARO AI BERLUSCONI), CHE PUNTA A PRENDERE IL SUO POSTO E CHIEDE DI COMMISSARIARE FORZA ITALIA IN SICILIA, DOPO IL PESSIMO RISULTATO AL REFERENDUM...

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

giuseppina di foggia giorgia meloni arianna claudio descalzi terna eni

CHE FIGURA DI TERNA PER GIORGIA! – NELL’APRILE 2023 MELONI SI VANTAVA DELLA NOMINA DI GIUSEPPINA DI FOGGIA ALLA GUIDA DI TERNA: “È LA PRIMA DONNA AD DI UNA GRANADE PARTECIPATA PUBBLICA” – CHISSA COME SI SARÀ PENTITA DI QUELLA SCELTA, SPONSORIZZATA DALLA SORELLA ARIANNA, ORA CHE LA MANAGER HA DECISO DI INCASSARE FINO ALL’ULTIMO EURO DELLA SUA BUONUSCITA DA 7,3 MILIONI, ALLA FACCIA DELLA CRISI ENERGETICA, ED È PRONTA A RINUNCIARE ALLA PRESIDENZA DI ENI CHE LE È STATA OFFERTA COME “PARACADUTE”, PUR DI TENERE IL PUNTO – DI FOGGIA PRETENDEVA DI ESSERE CONFERMATA IN TERNA O DI AVERE COMUNQUE UN RUOLO OPERATIVO IN UN ALTRO COLOSSO STATALE: SA BENE CHE LA POLTRONA DA PRESIDENTE DEL CANE A SEI ZAMPE È DI RAPPRESENTANZA, DAL MOMENTO CHE IN CASA ENI TUTTO PASSA PER L’AD CLAUDIO DESCALZI – IL VERBALE DI TERNA CHE INGUAIA PALAZZO CHIGI

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...