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IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA CHE VEDIAMO? MAGARI LA CELEBRE COMMEDIA EROTICA PER PICCOLI AMANTI PERVERSI MA NON TROPPO (“E NIENTE FISTING ANALE!”) “50 SFUMATURE DI GRIGIO” - LA NOTTE OFFRE UNA SERIE DI FILM STRACULT, COME “ITALIANI A RIO” E ADDIRITTURA “LA COPPIA DEI CAMPIONI” DI GIULIO BASE CON MASSIMO BOLDI E MAX TORTORA. CERTO, LE BATTUTE NON SONO FINISSIME: “NA SCURREGGETTA LA POSSO FA?”, “MI CHIAMANO ROMMEL, LA VOLPE DEL DESSERT”,” SCUSI, MA SI È CAGATO ADDOSSO!”, “IL PARADISO È LA FIGA!” - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

50 sfumature di grigio.

Stasera che vediamo? Magari la celebre commedia erotica per piccoli amanti perversi ma non troppo (“E niente fisting anale!”), tratto dal fortunato libro di E.L.James, “50 sfumature di grigio”, La5 alle 21, 10, diretto da Sam Taylor-Johnson, un tempo si chiamava Sam Taylor-Wood e era la più blasonata videoartista inglese, con Dakota Johnson come Anastacia detta Ana, frangettone alla Anne Hathaway corpo da paura, e Jamie Dornan come il ricco Mr Grey, un bonazzo da poco recuperato come attore serio grazie a “Belfast” di Kenneth Branagh.

 

amanda seyfried cappuccetto rosso sangue

Cosa sarebbe questo “divaricatore anale”? Sciocco ma elegantissimo, questo “50 sfumature di grigio”, malgrado sacrifichi un bel po’ di sesso esplicito per farne uno spettacolo per giovinette, gioca col trash letterario in maniera divertita, costruisce un’eroina che solo con gli occhi riesce a rendere ogni battuta diversa, ha una colonna sonora incredibile che tutti vorremmo per la nostra vita e riesce a bilanciare l’ovvietà della storia con slalom continui fra arte contemporanea, moda e rimandi al sentimentalismo di Twilight.

 

tiramisu fabio de luigi

Certo, è difficile non ridere alle battute degli eroi di E.L.James. Ma, forse, è proprio nello sprofondare nel fumettone che Sam Taylor Johnson compie l’unica mossa possibile, riportandoci sullo schermo le pareti delle case dei super-ricchi, le opere dei suoi amici artisti, ci sono i Chapman Brothers (la Wood era fidanzata di Jake Chapman…), John Baldessari, Edward Ruschka, Gary Hume, è un lungo elenco.

 

juliane moore il mondo perduto. jurassic park

Vengono mostrati un po’ come le cravatte di lui, tutte grigie, ma almeno la regista sa di cosa si sta parlando. E il suo film, a differenza del romanzo, non diventa mai pornografico. Troppo snob e troppo sofisticato per esserlo, con questa musica incredibile di Danny Elfman dove ascoltiamo brani come “Eraned It” dei Weeknd, e la regista sembra più interessata al sedere di Mr Grey che alle cosce di Anastacia, ma siamo comunque intrattenuti da una messa in scena fin troppo stilosa per quel che si racconta.

 

mio fratello rincorre i dinosauri

 

Magari, stasera preferite “Tiramisù” di e con Fabio De Luigi con Vittoria Puccinim Angelo Duro, Giulia Bevilacqua, Cine 34 alle 21. O il sequel immediato di “Jurassic Park”, cioè “Il mondo perduto. Jurassic Park”, Iris alle 21, diretto dallo stesso Steven Spielberg con Jeff Goldblum, Juliane Moore, Vince Vaighn, Pete Postletwaite. Davvero non me lo ricordo più.

 

toni servillo luca marinelli lasciati andare

E’ stato un successo la delicata commedia famigliare “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Stefano Cipani con Alessandro Gassman, Isabella Ragonese, Rossy De Palma, Rai Movie alle 21, 10, sul crescere assieme a un fratello down.

 

Mi incuriosisce il darkettone “Run All Night – Una notte per sopravvivere” di Jaume Collet-Serra con Liam Neeson, freddo killer in crisi in quel di Brooklyn, amico del boss Ed Harris che deve risolvere qualche problema col figlio e con la propria vita, Canale 20 alle 21, 05. Rai Uno alle 21, 25 punta sulla commedia sul ritorno alla campagna diretta da Paolo Genovese “Sei mai stata sulla luna?”.

 

massimo boldi trenino la coppia dei campioni

 

Ricordate? “Sì, spalo merda!, dice orgoglioso un Raoul Bova contadino con la pala in mano alla bella protagonista snob e viziata venuta dalla città, Liz Solari, che dovrebbe essere una giornalista di moda, ma nella realtà è una modella e attrice argentina figlia e sorella di un’intera famiglia di calciatori (Eduardo è il padre, anche allenatore, i fratelli Santiago, Esteban e David hanno giocato, rispettivamente, all’Inter, al Venezia e al Chioggia).

 

italiani a rio

Non è tanto un film dove un cittadino, in questo caso la bella Guia, giornalista di punta di “Marie Claire”, esperta di moda, sul punto di andare a vivere a Parigi, torna al paesello per problemi familiari e sprofonda magicamente nella tranquillità di una cultura pre-tecnologica anni ’50.

 

E’ semmai un film dove il ritorno alla campagna, allo spalare merda, alla mungitura delle mucche, vengono visti come parti di un processo inevitabile per evitare il disastro della falsa e stressante vita di città. Liz Solari e Raoul Bova non sono Ornella Muti e Celentano. Ma il cast pugliese è fenomenale, a cominciare dai baristi rivali del paesino, Sergio Rubini e Emilio Solfrizzi. Mettiamoci anche Nino Frassica, Giulia Michelini e Dino Abbrescia.

 

veronica echegui toni servillo lasciati andare

 

Anche Valerie Lemercier in “E’ arrivato nostro figlio”, La7D alle 21, 30, diretto dalla stessa Lemercier, è una giornalista di moda, addirittura di “Elle”. Ha tutto dalla vita, un bel marito, Gilles Lellouche, un bel lavoro, vive a Parigi, ma non ha un figlio. Ne fa arrivare uno di sette anni dalla Russia. E non andrà benissimo fra di loro.

e’ arrivato nostro figlio

 

Italia 1 ci prepara invece una seratina di fiabe horror particolarmente sanguinolenti come andavano di moda una decina di anni da. Si comincia alle 21, 30 con “Biancaneve e il cacciatore” di Rupert Sanders con Kristen Stewart come Biancaneve (ohibò?!), Charlize Theron regina cattiva, il fusto Chris Hemsworth come cacciatore, Sam Claflin come principe azzurro.

mariangela melato nino manfredi attenti al buffone

 

Ora. Kristen Stewart con quella scucchia e i dentoni da coniglio non è credibile come la più bella del reame che oscura il primo posto in classifica della matrigna Charlize Theron, chiamata qui Ravenna (da Raven, corvo), grande miscuglio di Simona Ventura e Patti Pravo sulla via del Santo Botox.

 

Magari ben due spasimanti, il Cacciatore interpretato da “Thor” Chris Hensworth, in uno scozzese spiazzante, e il Principe Azzurro, il Sam Claflin dell’ultimo film dei Pirati (lì impazziva per una bella sirena), sono troppi. E i nani, che come sempre salvano il film, interpretati da magistrali attori inglesi come Bob Hoskins, Ian McShane, Ray Winstone, Brian Gleesen, Nick Frost, arrivano un po’ troppo tardi.

 

 

liz solari raoul bova sei mai stata sulla luna?

Ma non è banale l’idea della matrigna che nasce da un’infanzia povera e dagli abusi maschili, un po’ vampirella un po’ dark lady televisiva in cerca di un rimedio allo strapotere delle rughe, e poi ha degli abiti incredibili costruiti da Colleen Atwood, la costumista di Tim Burton (“Alice”, “Dark Shadows”, “Planet of Apes”), che la rendono una specie di Grace Jones-Amanda Lear di “Stryx” (lo ricordate?), una regina-insetto con una serie di armature da coleottero.

 

Sempre su Italia 1 si va avanti alle 23, 55 con “Cappuccetto Rosso Sangue” diretto da Catherine Hardwicke, prodotto da Leonardo Di Caprio con Amanda Seyfried come Cappuccetto Rosso, Gary Oldman, Lukas Haas, Virginia Madsen e la mitica Julie Christie come la nonna.

 

serena grandi tranquille donne di campagna

In seconda serata, tornano commedie come “Tutti gli uomini del deficiente”, Cine 34 alle 22, 55, commedia superflop ma piuttosto stracult diretta da Paolo Costella, interpretata da Claudia Gerini, Paolo Hendel, Aldo Giovanni Giacomo, Elio e le storie tese, che avrebbe dovuto trasferire al cinema l’ironia e l’umorismo della Gialappa’s. Non fu così. Tornano ancora (allora lo fate apposta…) le bellone di “Tranquille donne di campagna” di Claudio De Molinis, cioè Silvia Dionisio, Carmen Scarpitta, Serena Grandi, Cielo alle 23.

 

paola cortellesi fabio de luigi tutti gli uomini del deficiente

Su Rai 5 alle 23, 50 avete un buon documentario sul Boss, “Bruce Springsteen: In His Own words” di Nigel Cole. Ottimo, Iris alle 23, 40, “La guerra di Charlie Wilson” diretto da Mike Nichols, scritto da Aaron Sorkin con Tom Hanks, Amu Adams, Julia Roberts, Philip Seymour Hoffman, ritratto del politico texano che finanzia la guerra dei talebani contro i russi in Afghanistan. Oggi è un film importante.

 

Molto carina, Rai Movie alle 23, 25, la commedia ispano-romana “Lasciati andare” con Toni Servillo come Elia Venezia, taccagnissimo psicanalista ebreo-romano, e la spagnola Veronica Echegui, come Claudia, personal trainer coattella e scollata che si innamora sempre delle persone sbagliate, in questo caso un Luca Marinelli coattissimo che ruba la scena a tutti.

run all night – una notte per sopravvivere.

 

“Vojo esse n’omo mejo”, dice tra le lacrime il suo Ettore, un cattivo/comico in stato di grazia a metà tra il Vittorio Gassman de I soliti ignoti e il Diego Abatantuono di Fico d’India. Al punto che rischiamo un po’ di perdere di vista la storia che avevamo seguito per oltre un’ora scritta con grazia e interpretata alla perfezione.

 

Dobbiamo riconoscere che Francesco Bruni, sceneggiatore del film, è bravissimo nel costruire personaggi inediti e storie complesse ambientate in zone di Roma poco frequentate, come la piccola comunità ebrea che popola il ghetto di Roma, in un misto di spocchia culturale e di spilorceria.

 

 

cate blanchett blue jasmine

Su Rete 4 alle 00, 50 avete un grande film di Woody Allen, “Blue Jasmine” che non si limita a offrire alla divina Cate Blanchett l’occasione per interpretare uno dei ruoli più belli che abbia mai avuto, ma sforna un film anche importante per il soggetto scelto, cioè la grande crisi economica americana del 2008 vissuta sia dalle classi alte, dopo la caduta, sia dalle classi operaie.

 

Certo, questo “Blue Jasmine” riecheggia molto da vicino “Un tram chiamato desiderio” di Tennesse Williams e la Jasmine/Jeanette di Cate Blanchett è un personaggio di donna in crisi non più giovanissima molto simile alla Blanche DuBois di Vivien Leigh nella versione cinematografica del dramma che ci aveva dato Elia Kazan.

kristen stewart chris hemsworth biancaneve e il cacciatore

 

Imbottita di Xanax e di vodka, Jasmine, un tempo signora altoborghese con birignao da Park Avenue, dopo aver perso tutto nello scandalo che ha coinvolto il marito Hal, un Alec Baldwin perfetto, cerca rifugio a San Francisco bussando alla porta della sorella Ginger, interpretata da una vecchia conoscenza del cinema inglese come Sally Hawkins, che è l’esatto opposto di lei.

 

sei mai stata sulla luna?

Se Jasmine è altezzosa, porta solo abiti firmati e non sopporta il proletariato, Ginger è modesta, sottotono, non soffre del suo lavoro di cameriera e seguita a fidanzarsi con operai spiantati. Si è mollata col primo marito, il buffo Augie, interpretato da una star comica della tv, Andrew Dice Clay, e si è messa con l’ancor più rozzo Chili, il grandissimo Bobby Cannavale che ci terrorizzava in “Boardwalk Empire”, perennemente in canottiera.

 

il corsaro nero

Non sono vere sorelle, visto che sono entrambe adottate, ma a loro modo si vogliono bene. Ginger ha perdonato a Jasmine il fatto di aver perso tutti i suoi averi negli affari sballati del marito. Del resto con lo scandalo, Jasmine non è solo finita sul lastrico, ha perso il marito, una specie di Bernard Madoff, che si è suicidato in carcere, mentre il figlio di lui, Danny, non la vuole più vedere.

capri revolution.

 

Su Rai Movie all’1, 15 avete invece un film di Mario Martone molto colto e molto difficile dove ricostruisce la Capri degli artisti nordici e dei rivoluzionari della prima metà del 900, ma riesce a fonderli anche con la Napoli degli anni di Lucio Amelio e Joseph Beuys, “Capri Revolution”, come Matrix, anche se in un primo momento avrebbe voluto intitolare il film “Capri Batterie”, dedicandolo a un’opera importante di Beuys, pure citata in una scena.

 

blue jasmine

Marianna Fontana, una delle gemelle di “Indivisibili”, pastorella di capre, con padre malato, mamma silenziosa, Donatella Finocchiaro, e due fratelli padroni, uno è Eduardo Scarpetta, ultimo discendente della famiglia Scarpetta che ritroveremo in “Qui rido io”, si ritrova attratta da una comune di artisti nordici che danzano nudi per i boschi e praticano l’amore libero in quel di Capri.

 

Ma, soprattutto, si ritrova divisa tra l’amore per il loro guru, Seybu, artista naturista e pacifista, l’olandese Reinout Scholten Van Aschat, e il giovane medico Carlo, ateo e guerrafondaio, interpretato da Antonio Folletto.

 

attenti al buffone

Più riuscito comunque del disastrato “Fur. Un ritratto immaginario di Diane Arbus” di Steven Shainberg con Nicole Kidman come la fotografa Diane Arbus e Robert Downey Jr come un uomo lupo pelosissimo, Iris all’1, 40.

 

La notte si riempie e offre però anche una serie di film stracult poco adatti al pubblico di Martone e di Nicole Kidman. Parlo di “Italiani a Rio” di Michele Massimo Tarantini con Mauro Di Francesco, Silvio Spaccesi, Gianni Ciardo e Clelia Rondinella, ultimissima commedia sporcaccione spostata per l’occasione a Rio, Cine 34 all’1, 05.

nicole kidman fur. un ritratto immaginario di diane arbus

 

O del terribile “Attenti al buffone!” di Alberto Bevilacqua con Nino Manfredi anche co-sceneggiatore, come musicista-poeta in lotta con le forze del fascismo, rappresentate da Eli Wallach-Ettore Manni-Tolf Tasna, per recuperare la moglie Mariangela Melato. Trionfo dei deliri erotici-grandguignoleschi di Bevilacqua, che proprio non si regola, e insiste sul porno diciamo d’autore arrivando a un’orgia supertrash che vede protagonisti oltre ai tre camerati l’ex svampita Cristina Gajoni, la malcapitata Erika Blanc, e soprattutto una procacissima, giovanissima e nudissima Loredana Bertè.

50 sfumature di grigio

 

Anche la Melato ce la mette tutta nel favorire la follia dell’erotomane Bevilacqua. Il film, un fiasco colossale, venne definito da Marco Vallora come “famigerato” su “La Gazzetta del Popolo” e Bevilacqua gli mandò una lettera dove lo diffidava dal parlare dei suoi film. Bei tempi.

 

la coppia dei campioni

Su Rai Due alle 2, 10 troviamo addirittura “La coppia dei campioni” di Giulio Base con Massimo Boldi e Max Tortora. “Na scurreggetta la posso fa?”, “Come si caricano 'sti film zozzi?”, “Non riesco a liberarmi se non sento un po’ di musica”, “Mi chiamano Rommel, la volpe del dessert”,” Scusi, ma si è cagato addosso!”, “Il paradiso è la figa!”.

 

Boldi, qui infoiatissimo, trova in Max Tortora un degno partner romano, scatenato e ancora quasi inedito per il cinema. E Max si libera in un film dove finalmente la fa da protagonista e ha modo di odorarsi i calzini quando se li leva. Certo, le battute non sono finissime, per non parlare della scena con due escort mezze nude adescate con la battuta, elegantissima, “Io sono bello gonfio” o l’arrivo del pappone Massimo Ceccherini (“Dove so’ ste bucaiole?”).

 

serena grandi tranquille donne di campagna

 

Le sorprese continuano nella notte con “N… come negrieri”, opera prima di Alberto Cavallone, Rete 4 alle 4, 35, autore di punta per una rivista di cinema bis ormai storica come “Nocturno”.

 

italiani a rio 2

Per non parlare di “Il Corsaro nero”, Cine 34 alle 4, 35, diretto da Sergio Sollima con Kabir Bedi, Carole André Mel Ferrer, Tony Renis, Angelo infanti, Dagmar Lassander. Angelo Infanti ricordava che furono lui e Tony Renis a convincere il vecchio Rizzoli a produrre il film di Sollima, fresco di Sandokan.

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