2022divanogiusti3003

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA CHE VEDIAMO? SU SKY AVETE I VINCITORI DEGLI OSCAR, “CODA”, “DUNE”, “DRIVE MY CAR” E ANCHE “MADRES PARALELAS” DI ALMODOVAR CHE INVECE NON HA VINTO NULLA - IN CHIARO VEDO CHE PASSA “ZODIAC”, MA ANCHE LO SBALLATO MA CARINO MUSICARELLO "UN'AVVENTURA", COSTRUITO SULLE CANZONI DI LUCIO BATTISTI - POTETE CHIUDERE LA SERATA CON L’OTTIMA COMMEDIA “CAMERIERI”, CON PAOLO VILLAGGIO, DIEGO ABATANTUONO, MARCO MESSERI, CICCIO INGRASSIA E ANTONELLO FASSARI. IN UN PICCOLO RUOLO C’È PURE VIPERETTA… VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

jared leto morbius

Stasera che vediamo? Intanto domani al cinema arriva “Morbius” della Marvel con Jared Leto.

 

Stasera su Sky avete i film vincitori degli Oscar, “Coda” di Sian Heder, “Dune” di Denis Villeneuve, “Drive My Car” di Ryusuke Hamaguchi, “King Richard”, “Summer of Soul”.

 

coda i segni del cuore 3

Avete anche “Madres paralelas” di Pedro Almodovar con Penelope Cruz che invece non ha vinto nulla.

 

In chiaro in prima serata su Iris alle 21, vedo che passa “Zodiac”, 158 minuti di grande cinema diretti da David Fincher con Jake Gyllenhaal, Mark Ruffalo e Robert Downey Jr alle prese con uno dei casi criminali americani più complessi che siano mai stati studiati. Zodiac era un serial killer californiano che sfidava apertamente la polizia. Se vi piacciono il cinema di David Fincher e i casi irrisolti è il vostro film.

 

penelope cruz madres paralelas

 

Su Cine 34 alle 21 arriva “Din Don – Una parrocchia per due” di Claudio Norza con Enzo Salvi e Maurizio Battista che fanno i preti, veri e finti di un paesino. Non lo sottovalutate, perché il film e la coppia Salvi-Battista hanno i loro fan.

 

zodiac

“The Kingdom” dello specialista in film di azione Peter Berg con Jamie Foxx, Chris Cooper e Jennifer Garner, canale 20 alle 21, 05, è tutto ambientato in quel di Riyadh con tanto di bombarolo che deve essere eliminato da una squadra di specialisti americani dell’FBI. Lascerei perdere “Ti presento i miei”, commedia di Jay Roach con Robert de Niro che fa il suocero di Ben Stiller, canale 27 alle 21, 10.

 

 

din don – una parrocchia per due

Ricordo sballato ma carino il musicarello costruito sulle canzoni di Lucio Battisti “Un’avventura” diretto da Marco Danieli con Michele Riondino e Laura Chiatti. Acqua azzurra, acqua chiara, 10 ragazze per me, Non è Francesca e tutto il repertorio di Battisti-Mogol considerato off-limits per problemi di diritti venne qui misteriosamente liberato per il pubblico popolare che sembrava aspettarle dagli anni’70.

 

laura chiatti un'avventura

In pratica era un musicarello d’autore visto che il regista era Marco Danieli, autore del serissimo “La ragazza del mondo”, la sceneggiatura era di Isabella Aguilar, showrunner della serie Baby, la coreografia di Luca Tommasini.

 

L’idea era quella di legare le canzoni di Battisti e Mogol a una storia d’amore anni 60-70 tra Michele Riondino, Matteo, e Laura Chiatti, Francesca, che si muovono dalla provincia, l’eterno Salento da Puglia Film Commission, verso la capitale in cerca di fortuna. Lei fa la pubblicitaria. Lui scrive jingle alla Franco Godi. Anche se sono a Roma e non a Milano. Si amano, si sposano, ma lui la tradisce con Valeria Bilello, Linda.  Lei lo scopre e se ne va.

coda i segni del cuore 2

 

Lo tradisce a sua volta con Thomas Trabacchi, l’unico che faccia vedere il sedere di tutto il cast, però l’amore e l’amore… Divertente. C’è tutto, anche Balla Linda rivolta alla Bilello e Non è Francesca per la Chiatti. Ma la rivoluzione è la versione mezzo macha e mezzo femminista di 10 ragazze per me, eseguita anche dalla Chiatti con 10 ragazzi, e i ballerini ottantenni che ballano all’Eur.

 

 

MICHELE RIONDINO LAURA CHIATTI - UN'AVVENTURA

 

Siamo sull’apocalittico da disastro ecologico con “Il giardino del diavolo” di Paul Ziller con Adrian Pasdar e Stefanie von Pfetten, Cielo alle 21, 15. Una misteriosa radice sta dividendo in due la terra…

 

Su canale Nove alle 21, 25 un altro film di azione, “Shooter” di Antoine Fuqua con Mark Wahlberg, Rhona Mitra, Danny Glover, Rade Serbedzija. Walhlber è ovviamente il cecchino, lo shooter, che torna a lavorare perché incaricato di difendere il Presidente da un possibile attentato, ma in realtà è un trappolone… Si spara parecchio.

scherzi da prete

 

In seconda serata almeno passa un vecchio film con Pippo Franco, Bombolo, Toffolo, Cochi e Oreste Lionello, “Scherzi da prete” di Pier Francesco Pingitore, Cine 34 alle 23. Due risate ce le facciamo. Su Cielo alle 23, 15 torna il soft con fotografia patinata “Voglia di guardare” di Joe D’Amato con Jenny Tamburi, Marino Masé, Laura Gemser e Lilli Carati ormai decaduta.

 

voglia di guardare

Su Rai Movie alle 23, 25 segnalo la commedia con fantasmi diretta da Ferzan Ozpetek “Magnifica presenza”. Rispetto al vecchio e glorioso “Fantasmi a Roma” di Antonio Pietrangeli con sceneggiatura di Flaiano e un cast che andava da Eduardo a Gassman, da Buazzelli a Mastroianni, qui la vecchia casa infestata si trova a Monteverde Vecchio, l’abitante è Elio Germano, e i suoi fantasmi sono Beppe Fiorello, Margherita Buy, Vittoria Puccini, ma non mancano neanche qui il fantasma grasso, il cantante lirico Ambrogio Maestri e il fantasma bambino sovrappeso, Matteo Savino.

 

 

MAGNIFICA PRESENZA

In più ci sono un fantasma turco e baffuto, Cem Yilmaz, un fantasma gaio, Andrea Bosca, e un fantasma cameriera, Claudia Potenza. Quello che interessa di più a Ozpetek e alla sua compagnia di fantasmi e viventi, infatti, non è tanto la storiellina gialla del perché la casa sia infestata da queste buffe presenze, quanto il rispetto per una cultura, per una professione, quella dell’attore, per un modo civile di avvicinarsi agli altri e vivere la propria diversità o la propria solitudine.

 

voglia di guardare 1

In qualche modo sembrano più presenze fantasmatiche i compagni pasticcieri di Elio Germano, che non aprono mai bocca, o gli avvocati con cui la sua amica Paola Minaccioni seguita a imbandire storie. No, i suoi fantasmi degli anni ’40 sono civili, parlano un buon italiano, vengono da una prosa e da un cinema che non esiste più e sono gli unici che possano capire i tormenti del giovane pasticcere, Germano, che sogna di fare l’attore e non riesce a definire la sua sessualità (“non riesco a essere gay figurati se riesco a essere eterosessuale”).

 

jared leto morbius

Nel corso del film capiremo perché i fantasmi sono rimasti lì dal 1943, perché sono morti, quale segreto nasconde la loro ormai vecchissima prima attrice, una ritrovata Anna Proclemer, che esordì nel cinema proprio nei primi anni ’40 con due capolavori di Raffaello Matarazzo, “Giorno di nozze” e “Il birichino di papa’”. E vedremo come riuscirà a svilupparsi il desiderio del giovane pasticcere di definire la sua sessualità e la sua professione di attore. Attenti a Platinette nei panni del capo di un gruppo di travestiti assolutamente stracult.

barbara bouchet ugo tognazzi l'anatra all'arancia

 

Su Cine 34 alle 00, 40 torna “L’anatra all’arancia” di Luciano Salce con Monica Vitti, Ugo Tognazzi e Barbara Bouchet. Alla stessa ora su Rete 4 vi segnalo anche l’ottimo film di Daniele Luchetti “Mio fratello è figlio unico” con Riccardo Scamarcio rivoluzionario in pieno ’68, Elio Germano come suo fratello fascista, Angela Finocchiaro in un ruolo serio, Luca Zingaretti e Diane Fleri, buona versione un po’ adattata alle esigenze commerciali del romanzo autobiografico di Pennacchi “Il fasciomunista”. 

 

VALERIA BILELLO - UN'AVVENTURA

“The Guys” di Jim Simpson con Anthony La Paglia, Sigourney Weaver , Irene Walsh è un sentito omaggio al corpo dei pompieri di New York che si sacrificarono con la loro vita durante l’attacco alle Torri Gemelle, Iris all’1.

 

Su Rete 4 alle 3, 10 arriva il bellico un po’ imbarazzante “Sette baschi rossi” di Mario Siciliano con Ivan Rassimov, Sieghardt Rupp, Kirk Morris, Pamela Tudor, Dale Cummings e Serge Nubret. La storia vede un gruppo di mercenari in Congo che devono salvare una giornalista catturata dai ribelli. Le uniche note interessanti vengono dalla presenza di due star del peplum come il Maciste nero Serge Nubret e il Maciste veneziano Kirk Morris alias Adriano Bellini.

mio fratello e' figlio unico 1

 

 

Su Cine 34 alle 3, 10 torna una rarità come il decamerotico “Le amorose notti di Alì Babà” di Luigi Latini de Marchi con Alan Barker, Krista Nell, Pierre Mirat, Ivana Novak. Non è un capolavoro, già lo sapete. A tardissima ora, le 4, 05 su Iris, arriva un film scomodo considerato di destra come “Zio Tom. Addio Zio Tom” di Gualtiero Jacopetti e Franco Prosperi sulla fine del colonialismo europeo in Africa.

 

MARCO MESSERI PAOLO VILLAGGIO - CAMERIERI

 Decisamente meglio chiudere la serata con “Papà pacifico” di Guido Brignone con Antonella Lualdi, Bice Valori, Frank Latimore, davvero mai visto, o con l’ottima commedia “Camerieri” di Leone Pompucci con Paolo Villaggio, Diego Abatantuono, Marco Messeri, Ciccio Ingrassia e Antonello Fassari, Cine 34 alle 4, 55. In un piccolo ruolo c’è pure Viperetta.

penelope cruz pedro almodovar madres paralelas DIEGO ABATANTUONO - CAMERIERI CAMERIERI voglia di guardarevoglia di guardare copiaUGO TOGNAZZI E MONICA VITTI - L'ANATRA ALL'ARANCIA.pngvoglia di guardare 4voglia di guardare 3madres paralelas

Ultimi Dagoreport

urne voto schede elezioni giorgia meloni antonio tajani matteo salvini elly schlein donald trump benjamin netanyahu pedro sanchez

DAGOREPORT – LA CONFUSIONE POLITICA ITALIANA HA RAGGIUNTO LA QUINTA DIMENSIONE, OLTRE LO SPAZIO-TEMPO: QUANDO SI VOTA? - MOLTI SONO CONVINTI CHE LA DATA DA CERCHIARE SIA GIUGNO 2027 (SALVINI E TAJANI PERMETTENDO) - MA CI SONO TROPPE VARIABILI, IN ITALIA E ALL’ESTERO, CHE POSSONO INFLUENZARE IL CALENDARIO ELETTORALE – LE TRE DATE CHIAVE PER IL FUTURO DELL'UNDERDOG DI COLLE OPPIO SONO: LE ELEZIONI IN ISRAELE DEL 27 OTTOBRE, QUELLE DI MEDIO MANDATO NEGLI STATI UNITI DEL 3 NOVEMBRE E LE POLITICHE IN SPAGNA DEL 29 NOVEMBRE - I DESTINI DI NETANYAHU, TRUMP E SANCHEZ SONO IN QUALCHE MODO LEGATI A QUELLO DELLL'ARMATA BRANCA-MELONI. I PRIMI DUE PERCHÉ GRANDI ALLEATI, AL NETTO DI QUALCHE “VAFFA”, IL TERZO PERCHÉ GRANDE NEMICO E PRINCIPALE RAPPRESENTANTE DEL PARTITO SOCIALISTA EUROPEO IN UE - NEL CASO DI UNA SCONFITTA DI TRUMP, SIA ALLA CAMERA SIA AL SENATO, BISOGNA CAPIRE CHE POTRA' SUCCEDERE: IL RISCHIO CHE GLI PARTI L'EMBOLO È ALTISSIMO...

giuseppe conte elly schlein franceschini bonaccini nardella

DAGOREPORT - PERCHÉ ELLY NON HA INFORMATO NESSUNO DEL PD DELLA PROPOSTA DI CONTE DI DARE AL CENTROSINISTRA UN "PAPA STRANIERO"? - PERCHÉ LASCIARE CHE L'AZZECCAGARBUGLI A 5 STELLE DIVULGASSE L’IPOTESI DEL “TERZO UOMO”, METTENDOGLIELO IN QUEL POSTO? - DIVORATA DA UN'AMBIZIONE AI CONFINI DELLA REALTÀ - POGGIARE IL SEDERINO SULLA PRIMA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI - OGGI, LA DUCETTA DEL NAZARENO VEDE I GAZEBO COME UNA CAMERA A GAS, CONSAPEVOLE CHE LE VARIE ANIME DEL CORPACCIONE DEM, FINITO NELL'ULTIMO SONDAGGIO IPSOS DI PAGNONCELLI SOTTO IL 20%, NON ASPETTANO ALTRO DI ENTRARE NEI GAZEBO PER UCCELLARLA E RIMANDARLA A FARE L'ASSESSORE IN EMILIA ROMAGNA - PER EVITARE DI FINIRE SOTTO LA MANNAIA DELLE PRIMARIE, ELLY HA PENSATO BENE DI ATTACCARSI ALL'ULTIMO SALVAGENTE: LA CORTE COSTITUZIONALE - SE ENTRO FEBBRAIO 2027, LA CONSULTA BOCCERÀ, TRA L'ALTRO, L’OBBLIGO DI INDICARE NEL PROGRAMMA IL CANDIDATO PREMIER DELLA COALIZIONE, A QUEL PUNTO VERREBBE MENO L’ESIGENZA DELLE PRIMARIE. E SCHLEIN POTREBBE COSÌ ANDARE AL VOTO INVOCANDO PALAZZO CHIGI PER IL PARTITO CHE PRENDE PIÙ VOTI, CIOÈ IL SUO… - VIDEO

donald trump giorgia meloni by edoardo baraldi

FLASH! – TRUMP? PUSSA VIA! - COME MAI IL "DERAGLIATO MENTALE'' DELLA CASA BIANCA HA IMPROVVISAMENTE RITROVATO L’AMORE CON "GIGIORGIA" (“I RAPPORTI SONO MOLTO BUONI. MI PIACE, MI È SEMPRE PIACIUTA”)? - LA TEMPISTICA NON È CASUALE: TRUMP, CHE HA UN BISOGNO DISPERATO DEI VOTI DEI 17-18 MILIONI DI ITALO-AMERICANI AL VOTO DI MIDTERM, POTREBBE APPROFITTARE DELLA CENA DELLA “NIAF” A WASHINGTON DEL 17 OTTOBRE PER UNA NUOVA "DICHIARAZIONE D'AMORE" - EVENTO CHE LA DUCETTA TEME PIU' DELLA KRYPTONITE: NEI SONDAGGI, IL 75% DEGLI ITALIANI  ATTACCHEREBBE IL TRUMPONE AL MURO - DIFATTI, E' FINITO NEL CESTINO ANCHE IL BLITZ AMERICANO DELLA PREMIER PER PRESENTARE IL SUO LIBRO (“I AM GIORGIA”, PREFATO DA JD VANCE)...

renato schifani giorgia meloni

UN BEL CANNOLO PER IL CENTRODESTRA – RENATO SCHIFANI HA MINACCIATO DI DIMETTERSI SUBITO DA PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIA, PER FAR SALTARE IL GIOCHINO IMMAGINATO DA PALAZZO CHIGI: ELEZIONI REGIONALI SULL'ISOLA INSIEME ALLE POLITICHE E ALLE AMMINISTRATIVE, ALL’ELECTION DAY DI MAGGIO. CON LA PROBABILE VITTORIA IN SICILIA, SI BILANCEREBBE IL “TRAINO” A SINISTRA DELLE GRANDI CITTA’ AL VOTO (MILANO, ROMA, NAPOLI, BOLOGNA, TORINO) - QUANDO HA SAPUTO CHE LA SUA SCALATA AL CSM SI E’ FERMATA, SCHIFANI E’ ANDATO SU TUTTE LE FURIE E ORA TOCCA PLACARLO CON UNA NUOVA PROMESSA, ALTRIMENTI RENATINO SI RICANDIDA E ROMPE LE UOVA NEL PANIERE A TAJANI E A TUTTO IL CENTRODESTRA - LA GIUNTA È STATA CONVOCATA PER DOMANI: ADDIO IN VISTA?

flavio bolsonaro criminalita brasile

FLASH – DALLE ALPI ALLE ANDE, PER GLI ELETTORI DI TUTTO IL MONDO LA PRIORITÀ È LA SICUREZZA! IL SUCCESSO DI BOLSONARO JR AL PRIMO TURNO DELLE PRESIDENZIALI IN BRASILE È LEGATA SOPRATTUTTO ALLE SUE PROMESSE DI ORDINE E REPRESSIONE DELLA CRIMINALITÀ - IL SUDAMERICA È IL BUCO NERO DEL MONDO: IL 30-33% DEGLI OMICIDI MONDIALI SI CONCENTRA IN AMERICA LATINA (E IL BRASILE, CHE OSPITA QUASI LA METÀ DELLA POPOLAZIONE TOTALE DEL CONTINENTE, HA IL “RECORD” DEL 40% DEI MORTI AMMAZZATI DEL SUD AMERICA)

lavitola rossi corsini ranucci

COME ANDRÀ A FINIRE LA VERTENZA GIUDIZIARIA PER IL REINTEGRO DI RANUCCI? A CONDURRE LA PRIMA PUNTATA DI REPORT, L’8 NOVEMBRE, CI SARANNO CLAUDIA DI PASQUALE E DANIELE PIERVINCENZI O “SUPERMAN” SIGFRIDO, COME LO DEFINISCE LA POMPEIANA BOCCIA? I PIÙ SCOMMETTONO SUL REINTEGRO: IL PROVVEDIMENTO RIPORTEREBBE COSÌ RANUCCI SULLA TOLDA DI COMANDO DI REPORT. LA REDAZIONE? SI DIMETTEREBBE IN BLOCCO HA TUONATO QUALCUNO, MA SEMBRA FOSSE UNA BOUTADE. IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI CORSINI PRIMA HA DETTO DI CONSIDERARE QUESTA EVENTUALITÀ UNA IATTURA, POI IERI HA AMMORBIDITO I TONI (“IN CASO CI ADEGUEREMO”). DEL RESTO, LUI STESSO, ALCUNI ANNI FA HA VISSUTO UNA ANALOGA VICENDA: SOSTITUITO NEL RUOLO DI DIRETTORE AL GIORNALE RADIO, RIFIUTO' LE PROPOSTE ALTERNATIVE DELL'AZIENDA, FECE CAUSA MA LA RAI VINSE (E CORSINI PAGO' SALATISSIME SPESE LEGALI…)