2021divanogiusti0908

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA IN CHIARO AVETE UN KOLOSSAL DI GRANDE CULTO COME “I CANCELLI DEL CIELO” DI MICHAEL CIMINO. SE NON VI VA, E VI CAPISCO, C’È  SEMPRE “SELVAGGI” DEI VANZINA BROS CON EZIO GREGGIO, LEO GULLOTTA E LA BELLISSIMA CASH SEMPRE NUDA. CHE FINE AVRÀ FATTO? –  FECE UN CERTO COLPO QUANDO USCÌ “AMORE MIO, NON FARMI MALE” DI VITTORIO SINDONI, CHE AFFRONTAVA IL PROBLEMA DEL SESSO TRA ADOLESCENTI NEGLI ANNI ’70. I DUE RAGAZZINI SCOPATORI ERANO ROBERTINO CHEVALIER E LEONORA FANI. TROPPO MODERNO PER I TEMPI? - VIDEO

 

 

Marco Giusti per Dagospia

 

 

Con questo caldo, meglio stare fermi a casa sul divano. Netflix lancia una nuova serie coatta alla Liam Neeson, ma israeliana, “Hit&Run”, dove un uomo, Lior Raz, un pelatone alla Jason Statham, vede uccidere sua moglie e parte alla vendetta in America mettendosi in una situazione più grande di lui.

 

fear street

Non l’ho visto ieri, perché ero impegnato, sempre su Netflix, con la saga “Fear Street”, tre film costruiti come un unico puzzle. Niente di sconvolgente, tutto giocato sugli archetipi e sulle manie dei nerd trentenni di oggi cresciuti con “I piccoli brividi”, ma più che vedibile. C’è pure Maya Hawke, figlia di Ethan Hawke e di Uma Thurman…

 

i tre volti della paura 3

Amazon prime ha invece inserito due vecchi film italiani di grande interesse, il capolavoro horror di Mario Bava “I tre volti della paura” con Boris Karloff, sarebbe l’ora buona per vederlo, e il raro giallo tratto da un romanzo di Giovanni Comisso “La donna del lago”, diretto nei primi anni ’60 da Luigi Bazzoni e Franco Rossellini con Peter Baldwin, Virna Lisi, Salvo Randone, Valentina Cortese. Sofisticato, intellettuale. All’epoca fu un disastro.

 

isabelle huppert kris kristofferson cancelli del cielo

Stasera in chiaro, Rai Movie alle 21, 10, avete un kolossal di grande culto come “I cancelli del cielo” di Michael Cimino con Kris Kristofferson, Isabelle Huppert, Christopher Walken, Jeff Bridges. Capolavoro assoluto per  molti giovani critici degli anni ’80, disastro assoluto per molti altri, a cominciare da Vincent Canby del “The New York Times”.

 

Ovvio che fu un disastro, almeno produttivo, 165 giorni di riprese, un budget di 11 milioni di dollari che diventò di 40 milioni (125 di oggi), primi incassi disastrosi e rimontaggio immediato del film, dal director’s cut di 228’ a quello della produzione di 149’. Non funzionò, ovvio.

 

selvaggi

La United Artist fallì e venne inglobata dalla MGM, la carriera di Michael Cimino più o meno finita, non girò nulla per cinque anni. Quella di Kris Kristofferson da protagonista pure. Andò bene solo a John Hurt, che nell’attesa di girare le sue parti, riuscì a inserire il ruolo da protagonista in “The Elephant Man” di David Lynch. Fu un caso epocale.

 

i tre volti della paura

 

Non potevamo non amare Cimino dopo “Il cacciatore”, e amammo anche “I cancelli del cielo”, ovviamente nell’edizione integrale, che vedemmo la prima volta in quel di Venezia nella notte più buia in una proiezione epocale per noi critici teppistelli nel 1981. In tv passò la prima volta durante la maratona “finesenzafine” su Rai Tre. Ma il 70 mm di Vilmos Zsigmond sullo schermo della tv non era più la stessa cosa.

 

i cancelli del cielo 2

Se non vi va, e vi capisco, avete sempre “Selvaggi” dei Vanzina bros su Cine 34 alle 21. Ezio Greggio, Leo Gullotta, Cinzia Leone, Franco Oppini, Antonello Fassari come rifondarolo e la bellissima Cash sempre nuda.

 

Che fine avrà fatto? Avete anche la seconda avventura di Austin Powers, Canale 20 alle 21, 05, “Austin Power – La spia che ci provava” di Jay Roach con Mike Meyers, Heather Graham, Elizabeth Hurley, ma anche Michael York e Robert Wagner, viaggio demenziale negli anni ’60 delle spie e del cinema pop.

 

heather graham austin power – la spia che ci provava

“Minority Report” di Steven Spielberg con Tom Cruise, Samantha Morton, Colin Farrel, lo avrete già visto. Se vi va, ripassa su la7 alle 21, 15. Eviterei il lacrimoso “The Ride – Storia di un campione” di Alex Ranarivelo con Shane Graham e Ludacris su Canale 5 alle 21, 20, un ragazzino di strada che viene rimesso in riga da una coppia mista. Ancor di più eviterei il bruttissimo remake “Conan The Barbarian” diretto da certo Markus Nispel con il pur strepitoso Jason Momoa e Rachel Nichols. Visto un secolo fa e subito scordato. Non poteva competere con l’unico e vero Conan di Arnold Schwarzenegger.

 

“Big Eyes” di Tim Burton con Amy Adams e Christoph Waltz, Rai Uno alle 21, 25, è un film complesso, forse non del tutto riuscito, ma pieno di idee su un vero caso artistico americano, quello della coppia formata da Margaret e Walter Keane che sfornavano quadri e ritratti di bambini e di star con grandi occhioni.

l’uomo di hong kong 2

 

Opere kitsch invendibili, fecero la fortuna dei Keane perché piacevano ai divi di Hollywood, anche se poi si scoprì, e questo è il dramma descritto da Tim Burton, che l’autrice era solo la moglie, mentre il marito faceva finta di essere lui l’autore. Grande fotografia di Bruno Delbonnel, attenzione, e primo film, in digitale di Tim Burton.

l’uomo di hong kong

 

Su Nove alle 21, 35, avete anche un Celentano d’annata, “Segni particolari bellissimo” di Castellano e Pipolo con Federica Moro e Gianni Bonagura. Ma il film che vedrei stasera, confesso, è il tardo cappa e spada diretto da Philippe De Broica, maestro del genere, “Il cavaliere di Lagardere” con Daniel Auteuil, Marie Gillain, Vincent Perez, Fabrice Luchini e Philippe Noiret.

i tre volti della paura

 

I fan di De Broca troveranno nella note un altro suo film, il ben più celebre “L’uomo di Hong Kong” con la coppia Belmondo-Ursula Andress al suo massimo, Rai Movie alle 3, 05.

 

una storia del west.

Fu un rapporto violento ma estremamente passionale, volavano coltelli e pistolettale. Belmondo le proibì una serie di film interessanti per pura gelosia da maschio, ma lei è rimasta sempre molto legata a lui. Poi se lo fece soffiare via da Laura Antonelli, che trovate stasera, guarda un po’, in “Viuuulentemente mia” dei Vanzina bros con Diego Abatantuono, Cine 35 alle 22, 55. Non male. C’è anche Christian De Sica.

conan the barbarian

 

Allora non mi convinse del tutto, ma era un noir abbastanza innovativo, tutto girato a Ostia, “Senza nessuna pietà” diretto da Michele Alhaique con Pier Francesco Favino, Greta Scarano, Ninetto Davoli per una volta non in un ruolo da buono, Claudio Gioè, Rai 5 alle 22, 15. Ci darei un’occhiata.

 

selvaggi 1

Rai Due si lancia in un giallo tedesco di nessuna fama, “Helen Dornn: 1386 giorni di vita” di Alexander Dierbach con Anna Loos, costruita come un giallo americano con la poliziotta che ancora cerca di capire perché le andò male con un killer e cerca una rivincita. Preferisco “Giovani si diventa”, un raro film del 2014 del talentuoso Noah Baumbach, il regista di “Marriage Story”, con un grande cast, Ben Stiller, Amanda Seyfried, Naomi Watts, Adam Driver. Di scena è la complicata vita dei quarantenni americani di fronte alle generazioni più giovani.

 

il cavaliere di lagardere

Rete 4 alle 00, 05 lancia il sequel di “Magic Mike”, cioè “Magic Mike XXL” diretto da Gregory Jacobs con il bonissimo Channing Tatum, Matt Bomer, Joe Manganiello. Cine 34 recupera alle 00, 45 una commedia diretta da Claudio Bonivento, forse più a suo agio nell’action o nel noir, “Le giraffe” con Sabrina Ferilli e Veronica Pivetti che si scoprono sorelle. Ma va?

 

helen dornn 1386 giorni di vita

Non ho visto “The Conspirator” diretto da Robert Redford con il bravissimo James McAvoy, Robin Wright, Evan Rachel Wood, Rai Movie all’1, 10. E neanche “Volano coltelli” diretto dallo sconosciuto, a me, Bill Guttentag con Rob Lowe e Carrie Ann-Moss, Iris all’1, 50.

 

leonora fani amore mio, non farmi male

Fece un certo colpo quando uscì “Amore mio, non farmi male” di Vittorio Sindoni, Cine 34 alle 2, 15, che affrontava il problema del sesso tra adolescenti negli anni ’70. I due ragazzini scopatori erano Robertino Chevalier, star della prima tv, e Leonora Fani, i genitori invece Walter Chiari, Macha Meril, Luciano Salce e Valentina Cortese. Buona commedia di Sindoni e De Chiara costruita su una serie di belle facce conosciute del nostro mondo dello spettacolo e con un tema originale.

 

 

big eyes

Troppo moderno per i tempi? Scoppia infatti un caso quando la censura vieta ai minori di 18 anni il film. Come si legge sulle pagine de “Il Messaggero” il 10 ottobre 1974. Il regista, Vittorio Sindoni, denuncia la cosa: “Il dottor Brancaccio, presidente della VII commissione di censura mi ha testualmente detto: ‘Mi complimento con lei perché ha fatto un film nel quale ha evitato ogni compiacimento di tipo erotico sensuale’.

 

the ride – storia di un campione

Mi aspettavo che il film fosse per tutti, invece è stato vietato ai minori di 18 anni, perché, come si legge nel verbale della commissione, ‘il film tratta del primo rapporto d’amore fra due minorenni (lui ha 19 anni, lei 18)’. Questo significa che due ragazzi che vogliono fare l’amore in modo che la prima volta sia una cosa bellissima e pulita, sono da vietare ai minori di 18 anni: e questo succede il 3 ottobre 1974 e non il 3 ottobre 1874. Ogni commento è superfluo”.

 

amore mio, non farmi male

Walter Chiari dichiara invece. “E ci meravigliamo? Per i tutori della nostra morale i bambini li porta ancora la cicogna”. Il film esce così con il divieto ai 18 (“Amorevolmente vietato ai minori di 18 anni” titolo il flano), e funziona benissimo in sala.

 

vittorio gassman il tigre

Dopo dieci giorni, il 29 ottobre 1974, il divieto è portato a 14 anni senza alcun taglio. Infatti il flano recita: “Per il brio e la freschezza con cui viene trattato il problema dei rapporti sessuali dei giovani, la commissione d’appello ha stabilito- senza nessun taglio – il divieto ai minori di 14 anni”.

leonora fani amore mio, non farmi male.

 

Sindoni girerà subito con lo stesso cast il sequel, meno fortunato, Son tornate a fiorire le rose. Ovviamente è da recuperare, se non lo avete già fatto, “Il tigre” di Dino Risi con Vittorio Gassman, maturo quarantenne romano alle prese con la ragazzina hippy Ann-Margret, Rete 4 alle 3, 05. Ricordo bene la scena di lei nuda tutta dipinta… Il film non funzionò come altre commedie del tempo perché venne girato in inglese e doppiato interamente in italiano. Mario Cecchi Gori pensava di poter vendere le commedie di Gassman in tutto il mondo. E si sbagliava.

 

 

segni particolari bellissimo 1

Rivedrei di corsa anche un piccolo western della nostra infanzia, “Una storia del west”/”The Last of the Fasts Guns” di George Sherman con Jock Mahoney, un John Wayne di serie B, Linda Cristal e il baffuto Gilbert Roland, Iris alle 3, 30. Di grande culto il lacrima movie di Luigi Cozzi “Dedicato a una stella” con Pamela Villoresi malata terminale e Robert Johnson, Cine 34 alle 3, 50, per non parlare del post-atomico di Sergio Martino con trucchi di Stivaletti “Vendetta dal futuro” con Daniel Greene, Janet Agren e Claudio Cassinelli, che morì tragicamente in una scena in elicottero che avrebbe potuto lasciare alla sua controfigura, Iris alle 4, 50. Tutto si chiude alle 5 in punto si Rai Movie con l’arrivo di “Easy Rider” di e con Dennis Hopper e Peter Fonda con la partecipazione speciale di Jack Nicholson. Beh…

amore mio, non farmi male leonora fani amore mio, non farmi malesegni particolari bellissimo austin power – la spia che ci provava amore mio, non farmi male 3amore mio, non farmi male 2austin power – la spia che ci provava i cancelli del cielo senza nessuna pieta la donna del lago i cancelli del cielo magic mike xxl ezio greggio selvaggi selvaggi 2 isabelle huppert i cancelli del cieloI CANCELLI DEL CIELO - MICHAEL CIMINOvendetta dal futuro vendetta dal futuro la donna del lago 1selvaggi the conspirator dedicato a una stella adriano celentano segni particolari bellissimo magic mike xxl diego abatantuono laura antonelli viuuulentemente mia la donna del lago 2i tre volti della paura 2viuuulentemente mia il tigre 1il cavaliere di lagardere 1

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni matteo salvini antonio tajani nicole minetti carlo nordio

DAGOREPORT – DOPO IL REFERENDUM, IL DILUVIO: IL VOTO DEL 22-23 MARZO HA APERTO UNA VORAGINE CHE STA INGHIOTTENDO GLI INQUILINI DI PALAZZO CHIGI, MENTRE SI RESPIRA GIA' ARIA DI SMOBILITAZIONE NEGLI APPARATI DI STATO - OGNI GIORNO C’È UNA CADUTA D'IMMAGINE PER IL GOVERNO MELONI (DAL CASO PIANTEDOSI-CONTE A QUELLO MINETTI, DAGLI SCAZZI TRA GIULI E BUTTAFUOCO AL RIBALTONE IN MPS FINO ALLO SPIONE DEL DEO), A CUI SI AGGIUNGE L'IMPLOSIONE DI FRATELLI D'ITALIA E LA GUERRA DI LOGORAMENTO DI SALVINI E LE VELLEITÀ MODERATE DELLA NUOVA FORZA ITALIA BY MARINA BERLUSCONI – PER LA DUCETTA LA PAURA DI CROLLARE E DI FINIRE DI COLPO DALL'ALTARE ALLA POVERE, COME E' GIA' SUCCESSO PER RENZI, SALVINI, DI MAIO E CONTE, E' ALTISSIMA - A LIVELLO INTERNAZIONALE, DOPO IL “VAFFA” DI TRUMP, LA DUCETTA È ISOLATA (MERZ NON SI FA TIRARE PER LA GIACCHETTA) E NON HA PIÙ UN EURO DA SPENDERE PER LE MANCETTE PRE-ELETTORALI – SOLO L’INAZIONE DELL’OPPOSIZIONE LE PERMETTE DI STARE ANCORA INCOLLATA A PALAZZO CHIGI E, GRAZIE ALL’APPARATO MEDIATICO “FIANCHEGGIATORE”, DI “INSABBIARE” MOLTE BEGHE POLITICHE. MA GLI ITALIANI NON HANNO L’ANELLO AL NASO: SONO LORO A PAGARE 2 EURO AL LITRO IL GASOLIO…

triennale giuli la russa trione beppe sala

DAGOREPORT: HABEMUS "TRIONNALE"! - DOPO AVER BUTTATO-AL-FUOCO LA BIENNALE, IL MINISTRO GIULI-VO ORA SI È FATTO BOCCIARE DAL SINDACO DI MILANO LA SUA CANDIDATA ANDRÉE RUTH SHAMMAH, FACENDOSI IMPORRE VINCENZO TRIONE, STORICO E CRITICO D’ARTE, COAUTORE CON LA PENNA ROSSA DI TOMASO MONTANARI DI UN LIBRO INTITOLATO “CONTRO LE MOSTRE” (QUELLE FATTE DAGLI ALTRI) - SEGNALE POCO GIULI-VO PER I CAMERATI ROMANI DELLA MELONI IL VIA LIBERA SU TRIONE CHE AVREBBE DATO IGNAZIO LA RUSSA, “PADRONE” DI MILANO E DINTORNI (VEDI CIÒ CHE SUCCEDE ALLA PINACOTECA DI BRERA BY CRESPI) - FORZA ITALIA È RIUSCITA A FAR ENTRARE, DIREBBE MARINA B. ‘’UN VOLTO NUOVO’’: DAVIDE RAMPELLO CHE DELLA TRIENNALE È GIÀ STATO PRESIDENTE UN’ERA GEOLOGICA FA…

2026masi

DAGOREPORT: “PROMEMORIA” PER SOPRAVVIVERE AL TERREMOTO DIGITALE - IN OCCASIONE DELLA RISTAMPA DEL LIBRO DI MAURO MASI, UN GRAN PARTERRE SI È DATO APPUNTAMENTO AL MALAGOLIANO CIRCOLO ANIENE - PER ANALIZZARE LE PROBLEMATICHE CONNESSE ALL’IA PER NON RIPETERE GLI ERRORI FATTI CON INTERNET QUANDO NEGLI ANNI ‘80 E ‘90 SI DECISE DI NON REGOLAMENTARE LA RETE, HANNO AFFERRATO IL MICROFONO L’EX CONSOB, PAOLO SAVONA, L’INOSSIDABILE GIANNI LETTA, ROBERTO SOMMELLA DI ‘’MF”, IL LEGHISTA RAI ANTONIO MARANO – IN PLATEA, GIORGIO ASSUMMA, LUCIO PRESTA, MICHELE GUARDÌ, BARBARA PALOMBELLI, BELLAVISTA CALTAGIRONE, ROBERTO VACCARELLA, GIANNI MILITO, TIBERIO TIMPERI…

donald trump xi jinping re carlo iii paolo zampolli mohammed bin zayed al nahyan

DAGOREPORT – OCCHI E ORECCHIE PUNTATE SU WASHINGTON: LA VISITA DI RE CARLO SARÀ UTILE A TRUMP, SEMPRE PIU’ ISOLATO, CHE HA BISOGNO DI RINSALDARE LA STORICA ALLEANZA CON LA GRAN BRETAGNA – IL PETROLIO COSTA, GLI ELETTORI SONO INCAZZATI: WASHINGTON VUOLE ACCELERARE SULLA PACE CON L’IRAN. MA GLI AYATOLLAH MOLLERANNO SOLO QUANDO LO ORDINERÀ LORO IL “PADRONCINO” XI JINPING (L’INCONTRO A PECHINO DEL 14-15 MAGGIO SARÀ UNA NUOVA YALTA?) – EMIRATI INGOLFATI: ABU DHABI CHIEDE UNA “SWAP LINE” D’EMERGENZA A WASHINGTON, E IL TYCOON NON PUÒ DIRE DI NO – LA TESTA PLATINATA DI DONALD ZAMPILLA DI…ZAMPOLLI: IL PASTICCIACCIO DEL SUO INVIATO SPECIALE E LE POSSIBILI RIVELAZIONI DELLA SUA EX, AMANDA UNGARO, NON SONO UNA MINCHIATA…

nicole minetti carlo nordio francesca nanni

DAGOREPORT – TEMPI SEMPRE PIU' CUPI PER L'EX INVINCIBILE ARMATA BRANCA-MELONI - LA RESPONSABILITÀ NEL PASTROCCHIO DELLA GRAZIA A NICOLE MINETTI PESA, IN PRIMIS, SUL CAPOCCIONE DEL MINISTRO NORDIO - LA PROCURA GENERALE DELLA CORTE D'APPELLO DI MILANO, GUIDATA DA FRANCESCA NANNI, SI E' PRECIPITATA A DICHIARARE CHE L'ISTRUTTORIA SULLA PRATICA MINETTI SI E' ATTENUTA ALLE INDICAZIONI DEL MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: VERIFICARE LA VERIDICITA' DI QUANTO AFFERMATO NELLA DOMANDA DI GRAZIA SULLA CONDOTTA DI VITA DELLA MINETTI IN ITALIA - NULLA E' STATO APPROFONDITO SULLE ATTIVITA' IN URUGUAY (TRA ESCORT E FESTINI) DELL’EX IGIENISTA DENTALE DI BERLUSCONI E DEL SUO COMPAGNO GIUSEPPE CIPRIANI, SODALE D'AFFARI CON EPSTEIN – DALLA PROCURA DI MILANO, LA PRATICA MINETTI E' TORNATA AL MINISTERO DI NORDIO CHE, DATO IL SUO PARERE POSITIVO, L'HA INVIATA AL QUIRINALE - L'ACCERTAMENTO DI QUANTO RIVELATO DAL “FATTO QUOTIDIANO”, RENDEREBBE INEVITABILI LE DIMISSIONI DI NORDIO, GIÀ PROTAGONISTA CON LA "ZARINA" GIUSI BARTOLOZZI, DI UNA SERIE DI FIGURACCE E DISASTRI: ALMASRI, GLI ATTACCHI AL CSM E AI MAGISTRATI, LA BATOSTA DEL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA, ECCETERA - (LA REVOCA DELLA GRAZIA SAREBBE LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA...)

meloni buttafuoco fenice venezi colabianchi giuli brugnaro

FLASH! – DIETRO LA CACCIATA DI BEATRICE VENEZI C'E' UNA RAGIONE PIÙ “POLITICA” CHE MUSICALE: A FINE MAGGIO SI VOTA A VENEZIA PER IL NUOVO SINDACO CHE PRENDERA' IL POSTO DI BRUGNARO, GRAN SPONSOR DELLA “BACCHETTA NERA” (COME ANCHE IL MAL-DESTRO ZAIA) - QUANDO MELONI HA SBIRCIATO I SONDAGGI RISERVATI CHE VEDE IL CENTROSINISTRA AVANTI, SOSPINTO DALLO SCANDALOSO CASO-VENEZI (CHE STRAPPA ALLA DESTRA 4-5%), GLI OTOLITI SONO ANDATI IN TILT - E ALLA PRIMA OCCASIONE, CON LE IMPROVVIDE DICHIARAZIONI DI “BEATROCE” CONTRO L’ORCHESTRA, È STATA LICENZIATA - LO STESSO ''SENTIMENT'' VALE PER BUTTAFUOCO, MA IL PRESIDENTE DELLA BIENNALE, PIU' FURBO, NON OFFRE PER ORA IL FIANCO PER LIQUIDARLO - E SE VENISSE CACCIATO, A DIFFERENZA DI VENEZI, HA L'“INTELLIGHENZIA” DEI SINISTRATI CHE LODA L'INTELLETTUALITA' DEL FASCIO-MUSULMANO CHE APRE IL PADIGLIONE AI RUSSI....