stone cassini koll il divano

IL DIVANO DEI GIUSTI - E STASERA IN CHIARO CHE VEDIAMO? BEH, MA FANNO “BASIC INSTINCT” SU IRIS ALLE 21 CON SHARON STONE CHE FA PERDERE LA TESTA A TUTTI ACCAVALLANDO LE GAMBE - SU CIELO ALLE 21, 15 IL SEDERONE DI CLAUDIA KOLL IMMORTALATO DA TINTO BRASS NEL SUO FILM DI ESORDIO, “COSÌ FAN TUTTE”. E SU CINE 34 ALL’1, 20, LA DILAGANTE NADIA CASSINI IN... - A NOTTE FONDA "IO, EMMANUELLE" CHE NON E' IL PORNO CHE PENSATE - VIDEO

Marco Giusti per Dagospia

 

sharon stone basic instinct

E stasera in chiaro che vediamo?  Beh, ma fanno “Basic Instinct” di Paul Verhoeven con Sharon Stone che fa perdere la testa a Michael Douglas e a proprio tutti solo accavallando le gambe su Iris alle 21! Leggo che Sharon Stone venne accettata come protagonista solo dopo che ben tredici altre attrici più note rifiutarono il ruolo di Catherine.

 

Attrici come Demi Moore o Michelle Pfeiffer non accettavano di fare le scene di nudo richieste, mentre la Stone sì. Aveva girato una valanga di film di serie B e non era diventata famosa. Però, pur avendo girato dei buoni provini, sul set era nervosa e Verhoeven ha dovuto starle molto dietro per tranquillizzarla, abbandonando del tutto Michael Douglas, che già non la considerava all’altezza di far coppia con lui, che era una vera star, e poi si sentì tagliato fuori dalle attenzioni del regista.

 

sharon stone michael douglas basic instinct

La scena dell’accavallamento delle gambe della Stone al 27° minuto, nata sul set a richiesta di Verhoven con la scusa che le mutandine bianche dell’attrice davano noia e con mille sue raccomandazioni che non si sarebbe visto niente (stai tranquilla, sta tranquilla…) sembra che fosse un ricordo di un giochetto erotico che faceva una compagnia di scuola a Verhoeven. Comunque, se al 27° minuto vi spostate dal divano per un bicchier d’acqua o problemi di prostata, l’avete persa.

 

sharon stone basic instinct

Per i fan di spaghetti western è imperdibile l’appuntamento, Cine 34 alle 21, con “I giorni dell’ira”, il miglior film di Tonino Valeri e il primo e unico incontro tra Lee Van Cleef e Giuliano Gemma. E certo questo, per noi ragazzi nel Natale 1967 sembrò il regalo più bello. Aggiungiamoci che eravamo pazzi di Lee Van Cleef e del primo film di Valerii, Per il gusto di uccidere. Ma “I giorni dell’ira” era vietato ai 14 anni e dovemmo aspettare che lo derubricassero (pochi giorni dopo la sua uscita) per vederlo. L’unica cosa incriminabile era un più che giustificato “figlio di puttana” detto fin troppo enfaticamente da Andrea Bosic a Giuliano Gemma. Valerii ricorderà che “uno spettatore a Terni, alla terza parolaccia disse: se parla de fino in questo film!”.  La storia è quella di un cowboy alla ricerca di un padre. E la morale è quella ben dichiarata nel film: “Quando colpisci un uomo devi ucciderlo o prima o poi lui ucciderà te”.

sharon stone basic instinct 2 (2)

 

L’inizio è strepitoso, anche perché non ti aspetti Gemma-Ringo che raccatta merda da tutta la città e subisce qualsiasi ingiuria. Questo è tra i suoi ruoli più sofisticati, è Scott “Mary”, cioè figlio di “Mary”, la ragazza del bordello, con padre ovviamente ignoto. Lo trattano tutti come un bastardo, a parte il vecchio stalliere Murph, cioè Walter Rilla e il cieco Pepe Calvo. Quando arriva in città il pistolero Frank Talby, cioè Lee Van Cleef, che ha dei conti da regolare coi maggiorenti locali, lo vede come un padre possibile e lo mitizza anche troppo. Bellissimo il duello a cavallo senza mani con fucile ad avancarica tra Benito Stefanelli e Lee Van Cleef.

 

sharon stone basic instinct 1

I due avversari devono caricare i fucili e poi sparare stando in equilibrio sul cavallo. Come spiegava Stefanelli: “Lui mi frega perché sputa la pallottola direttamente nella canna del fucile, guadagna tempo e mi brucia sul millesimo di secondo. Era un personaggio molto ben caratterizzato”. Lasciate perdere la commediola matrimoniale “The Big Weddeng” dello sconosciuto Justin Zackham, anche se ci sono Robert De Niro, Diane Keaton, Susan Sarandon, Rai Movie alle 21, 10, puntate magari sul clamoroso “Giù al Nord”, quello originale diretto da Dany Boom con Kadi Merad, Dany Boom stesso, Zoé Felix, che fu un caso nel 2008, col postino che dal paesino di provenza, dove vive, viene trasferito al nord, nel buco del culo del mondo nella cittadina di Bergues, dove la gente parla l’incomprensibile “ch’ti”… Rai Storia alle 21, 10 ripropone il malloppone da 366’ di “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana con Luigi Lo Cascio, Maya Sansa, Sonia Bergamasco, Jasmine Trinca e Alessio Boni e risolve la serata.

 

sharon stone basic instinct (2)

Fermi tutti” Cielo alle 21, 15 propone il sederone di Claudia Koll già Collacione immortalato da Tinto Brass nel suo film di esordio, “Così fan tutte”. Brass lo accosta alle cupole delle chiese di Venezia. Il film segue la posta del cuore della Koll, sposina non troppo perfetta di Paola Lanza.

 

basic instinct finta sharon stone

In ordine, si fa sodomizzare da un francese, poi abbordare in tram da un seminarista nero, scatena i maschi in una carrozza ferroviaria, ritrova un vecchio amore e se lo fa per strada. Il marito la perdona. Dovrebbe esserci anche Rosanna Cancellieri in una sorta di cammeo. Lo ha confermato la stessa Cancellieri (o forse scherzava?), dicendo però che non è nuda nel film. Su Italia 1 alle 21, 20 avete anche “Il cacciatore di giganti” di Bryan Singer con Nicholas HOult, Ewan McGregor, Stanley Tucci, Ian McShane, Bill Nighy. Lo ricordo molto divertente. Piuttosto modesto “Hangman – Il gioco dell’impiccato” di Johnny Martin con l’Al Pacino di questi ultimi anni, Rai 4 alle 21, 20. Non mi ricordo quasi nulla di “007. La morte può attendere” diretto dal nezelandese Lee Tamahori con Pierce Brosnan, Halle Berry (però…), Rick Yune e una ancora sconosciuta Rosamund Pike del 2002, Rete 4 alle 21, 15.

basic instinct cunnilingus

 

In seconda serata, in una marea di repliche, “Un giorno di ordinaria follia” di Joel Schumacher con Michael Douglas , Rai 4 alle 23, 05, “per pochi dollari ancora” di Giorgio Ferroni con Giuliano gemma, Cine 34 alle 23, 20, “John Q.” di Nick Cassavetes con Denzel Washington, Iris alle 23, 25, “Invasion” di Oliver Hirschbiegel con Nicole Kidman e Daniel Craig, canale 20 alle 23, 50, spunta “Vizi di famiglia”, commedia del grande Rob Reiner con Jennifer Aniston, oggi è il suo compleanno (auguri!), Kevin Costner, Shirley MacLaine, Mark Ruffalo, La5 alle 23, 10. Nella notte vi segnalo “Fight Club” di David Fincher con Brad Pitt, Edward Norton, Helena Bonham Carter, Jared Leto e il povero Meat Loaf, Rai 4 all’1, 10, “Cronaca familiare” di Valerio Zurlini con Marcello Mastroianni, Jacques Perrin, tratto dal romanzo omonimo di Vasco Pratolini, Rai Tre all’1, 15.

 

basic instinct

Per molti è il capolavoro del regista, con grande uso del colore, che nella vecchia visione nella tv in bianco nero francamente mi era sembrato un po’ noioso e non l’ho mai visto al cinema, dove andrebbe visto. Ho visto al cinema, invece, e ve lo consiglio caldamente “L’infermiera nella corsia dei militari”, Cine 34 all’1, 20, unico incontro tra la dilagante Nadia Cassini al suo massimo splendore e il regista Mariano Laurenti, con il cast dei soliti Banfi-Alvaro-Sposito, ad esempio, è divertente, ma non la grandiosa commediaccia che ci si sarebbe aspettati. Anche l’idea di una clinica psichiatrica per militari rincoglioniti (in testa Carlo Sposito come “Moshe Dayan” e Enzo Andronico-bersagliere), puzza già di barzelletta movie. Nadia ce la mette tutta, ballando, agitatissima, cantando (“Go out and Dance” di Zitelli), ma la trovatina di lei che si maschera da infermiera ha il fiato corto.

 

claudia koll4

La gag migliore, ancora una volta, è giocata sul sedere della Cassini, ma stavolta associato a quello di Banfi, mai così inquadrato, anche nudo, come in questo film. Lo si vede prima a letto con la moglie, poi in un sogno paradisiaco accostato a quello della Cassini. Fondamentale, per i fan, la scena del dottor Banfi che, per far vedere ai suoi pazienti che non c’è alcun pericolo nel farsi siringare il sedere, mostra quello dell’infermiera, cioè della Cassini. Notevoli le scene con Nieves Navarro sempre nuda e Banfi che cerca di erotizzarla. Alvaro ha invece una specie di parrucca afro in testa e fa il pittore pazzo. Carmen Russo è la bella modella. Linda De Felice ha un ruolo marginale, ma notevole, quello della suora scorreggiona.

 

claudia koll

Ricordo come un’opera prima assolutamente non controllata, malgrado le migliori intenzioni, “Lost River” di Ryan Gosling con Christina Hendricks, Saoirse Ronan, Eva Medes, e Barbara Steele come nonna, Iris all’1, 45. Tutta una platea di critici a Cannes rimase muta alla fine della proiezione. La Warner Bros cercò di vendere subito i diritti a qualche altro distributore, ma alla fine lo fece circolare solo (e male) sulle piattaforme. Un disastro. Non fu un successo nemmeno “4 pazzi in libertà” di Howard Zieff con Michael Keaton, Christopher Lloyd, Peter Boyle, Stephen Furst, Lorraine Bracco canale 27 alle 2, 10, dove i quattro pazzi, davvero in libertà, sono testimoni di un vero omicidio compiuti da due poliziotti, ma non riescono a convincere nessuno di quanto stanno dicendo. Keaton lo girò lo stesso anni del suo “Batman” diretto da Tim Burton.

claudia koll 3

 

Tra gli altri film della notte più fonda “Io, Emmanuelle” di Cesare Canevari con Erika Blanc, Adolfo Celi, Paolo Ferrari, Cine 34 alle 4, 25, che non è proprio il porno che pensate, anche se, Erika Blanc si mostrava parecchio nuda. “L’ho scelta perché costava poco”, disse elegantemente il regista, “poi si è rivelata perfetta… era bravissima”. Sembra che la avesse preferita a Edwige Fenech, che lo avrebbe fatto volentieri, perché più espressiva. “Ero molto amica di Cesare”, dirà la Blanc, “mi lasciava esprimere senza interferire”. Ma si rifiutò di baciare in bocca un attore che non era un attore, cioè l’avvocato di Canevari, messo lì per risparmiare.

 

nadia cassini banfi

Per Giovanni Buttafava “un sexymélo che sfrutta il nome (e solo quello) dell’eroina dell’ormai famosissimo romanzo erotico, uscito anche in Italia con alterne vicende di pirateria editoriale e di strascichi giudiziari”. Proprio la Emmanuelle Arsan cercò di bloccare il film, che risulta tratto dal romanzo di una certa Graziella Di prospero, “Disintegrazione 68”. Lo trovai un po’ lento, anche se la scena finale con Erika Blanc che si lascia scivolare un bicchiere di latte sul corpo nudo faceva il suo effetto. Gianni Ferrio riuscì a convincere Mina a cantare la canzone del film. Ci sarebbe anche “Situazione imbarazzante” diretto da Garson Kanin, grande sceneggiatore, nel 1939 con Ginger Rogers, David Niven, Charles Coburn, Rai Movie alle 3, 30.

IL PROVINO DI SHARON STONE PER BASIC INSTINCTplaymen nadia cassiniBASIC INSTINCT 4STONE BASIC INSTINCTIL PROVINO DI SHARON STONE PER BASIC INSTINCTplaymen nadia cassini (1)nadia cassininadia cassini 6

 

Ultimi Dagoreport

sigfrido ranucci valter lavitola giampaolo rossi

DAGOREPORT - MARTEDÌ PROSSIMO CALERÀ IL SIPARIO SU RANUCCI: A OTTOBRE, QUANDO RITORNERÀ IN ONDA “REPORT”, L’AMICO FRATERNO” DI WALTERINO LAVITOLA NON SARÀ PIÙ ALLA CONDUZIONE - IN SEGUITO ALLE VERIFICHE INTERNE (“AUDIT) SUL RISPETTO DEL CODICE ETICO DELLA RAI E IN ATTESA DELLE DECISIONI DEGLI INQUIRENTI E DEI MAGISTRATI SULLA MA-LAVITOLA ALLE VONGOLE SGUSCIATE, L'AMMINISTRATORE DELEGATO GIAMPAOLO ROSSI COMUNICHERÀ A RANUCCI IL CAMBIO DI CONDUZIONE (SOSTITUZIONE CHE È NEL PIENO DIRITTO DELLE PROCEDURE AZIENDALI) - QUINDI, A DISPETTO DI QUANTO PIÙ VOLTE SCRITTO, IL DIPENDENTE RAI RANUCCI SIGFRIDO NON VERRÀ ASSOLUTAMENTE “SOSPESO” DAL RUOLO DI VICE-DIRETTORE DI RAI3, IL SUO STIPENDIO CORRERÀ TRANQUILLO COME OGNI MESE, MA VERRÀ SPOSTATO DAL RESPONSABILE DEI PROGRAMMI DI APPROFONDIMENTO, PAOLO CORSINI, AD ALTRI IMPORTANTI INCARICHI...

giorgia meloni antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – I FRANCHI-TIRATORI PER IL “MELONELLUM” INIZIANO A ESSERE TANTI, FORSE TROPPI – SE LA LEGA VA DRITTA VERSO LA RESA DEI CONTI, ANCHE FORZA ITALIA È IN TUMULTO - DOPO LA “FRONDA” DELLE DONNE, GUIDATE DALLA BERLUSCHINA DEBORAH BERGAMINI, SU PREFERENZE E PARITÀ DI GENERE, ORA È IL MINISTRO DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, PAOLO ZANGRILLO, A INCAZZARSI CON TAJANI PER IL MANCATO COINVOLGIMENTO NELL’INIZIATIVA ANTI-BUROCRAZIA DEL PARTITO – IL GUAIO PIÙ GROSSO PER LA DUCETTA, PERÒ, RESTA QUEL CARTOCCIO DEL CARROCCIO: CON IL 6% CHE GLI ATTRIBUISCONO I SONDAGGI (DI CUI QUASI LA METÀ “CONTROLLATO” DAI GOVERNATORI DEL NORD), LE TRUPPE DEL PARTITO DI SALVINI SI SGONFIERANNO. DEGLI ATTUALI 95 TRA DEPUTATI E SENATORI, E SARÀ UN MIRACOLO SE RESTERANNO UNA TRENTINA - IN CASO DI VITTORIA DEL CENTROSINISTRA, LA SITUAZIONE POTREBBE ESSERE ANCORA PEGGIORE: DUE LEGHISTI SU TRE RISCHIANO DI NON ESSERE RIELETTI - CHISSA' COSA SUCCEDERA' A SETTEMBRE, QUANDO ALLA CAMERA I DEPUTATI DI LEGA E DI FORZA ITALIA (MA ANCHE FRANGE DI FDI) SARANNO CHIAMATI A VOTARE (CON SCRUTINIO SEGRETO) LA NUOVA LEGGE ELETTORALE, UNICA RIFORMA RIMASTA IN PIEDI DEL GOVERNO MELONI....

meloni schlein lovaglio messina donnet

DAGOREPORT – A FERRAGOSTO UN COLPO DI “SOLE” CI STA. FIRMATO DAL DIRETTORE DEL QUOTIDIANO DELLA CONFINDUSTRIA, FABIO TAMBURINI ANNUNCIA CHE PER CONTRASTARE L’OPAS DI INTESA SU MPS NELLA MENTE DI LUIGI LOVAGLIO FRULLEREBBERO NON UNA, MA ADDIRITTURA DUE OPS (OFFERTA PUBBLICA DI SCAMBIO). UNA PER PRENDERE IL CONTROLLO SUL BANCO BPM E L’ALTRA PER ACQUISIRE BANCA GENERALI – NON FINISCE QUI: IN BALLO CI SAREBBE ANCHE LA POSSIBILE VENDITA DEL 13,2% DI GENERALI POSSEDUTO DA MEDIOBANCA, VERO OBIETTIVO DEL RISIKONE BANCARIO – A INGARBUGLIARE LA PARTITA, SI È AGGIUNTA LA PRESA DI DISTANZA DALL’OPAS DI INTESA, LA “BANCA DI SISTEMA” GUIDATA DA CARLO MESSINA, DA PARTE DEL POTERE POLITICO AL COMPLETO, CON MELONI E SCHLEIN PER UNA VOLTA SULLO STESSO FRONTE – ‘STA MEGA-OPERAZIONE DELL’IRRIDUCIBILE LOVAGLIO, CHE DOVREBBE ESSERE ANNUNCIATA NEL CDA DI MPS CONVOCATO PER DOMANI, PUÒ AVERE TANTI VARIABILI DA SCHEDINA: 1-2-X – IN TALE LABIRINTO DI SPECCHI, C’È UN ‘’CONVITATO DI PIETRA’’ CHE TUTTI NOTANO MA CHE NESSUNO NOMINA: IL CEO DI GENERALI, PHILIPPE DONNET, CHE OVVIAMENTE NON FA SALTI DI GIOIA AL PENSIERO DELLA POSSIBILE ACQUISIZIONE VIA OPAS SU MPS DI BANCA INTESA DEL 13,2% DEL COLOSSO ASSICURATIVO…

classifica universita shanghai ranking consultancy politecnico milano torino corgnati donatella sciuto

DAGOREPORT – LE LUSINGHE ALLA CINA NON RI-PAGANO – LE UNIVERSITA’ ITALIANE, IN PARTICOLARE I POLITECNICI DI MILANO E TORINO, HANNO STRETTO DA ANNI CONVENZIONI CON GLI ATENEI CINESI PER SCAMBI DI STUDENTI (PIUTTOSTO ASINI) E DOCENTI, CON APERTURE DI SEDI E PROGRAMMI DI RICERCA COMUNI (TANTO GLI STIPENDI LI PAGA LO STATO) – MA LA CINA NON RICAMBIA TANTO AFFETTO: NELLA CLASSIFICA DELLE UNIVERSITA’ PIU’ PRESTIGIOSE PUBBLICATA DALL’ORGANIZZAZIONE “SHANGHAI RANKING CONSULTANCY” I NOSTRI ATENEI LI VEDI CON IL BINOCOLO! PER IL POLITECNICO DI MILANO, IL PIU’ ATTIVO CON LA CINA, DEVI ARRIVARE AL TRECENTESIMO POSTO...

meloni gasparri nordio paromonov vannacci

DAGOREPORT – COSA CI FANNO IL MINISTRO NORDIO E IL SENATORE GASPARRI NEL PARTERRE DI UN MAXI-EVENTO CHE SEMBRA AVER ARRUOLATO SAN FRANCESCO NEL MONDO “MULTIPOLARE” E FILO-RUSSO? CON LORO ANCHE ALTI UFFICIALI DELLE FORZE ARMATE – PRENDERANNO PARTE AI “TAVOLI DI PACE: UN’ESPERIENZA FRANCESCANA, UN’ETERNA SFIDA TUTTA ITALIANA”, CHE SI TERRANNO A FORMELLO, ALLE PORTE DI ROMA, DA FINE AGOSTO A INIZI DI SETTEMBRE – I PARTECIPANTI ALL’EVENTO SEMBRANO ACCOMUNATI DAL DISPREZZO PER IL MONDO OCCIDENTALE E PER SIMPATIE NEMMENO TROPPO CELATE PER LE VARIE AUTOCRAZIE. SI VA DALL’AMBASCIATORE RUSSO ALEXEY PARAMONOV, ALL’AYATOLLAH IRANIANO MOHAMMAD HOSSEIN. E, NATURALMENTE, CI SARÀ IL GENERALISSIMO VANNACCI – IMMAGINIAMO QUANTO SARÀ ENTUSIASTA GIORGIA MELONI DELLA PRESENZA DEL “SUO” GUARDASIGILLI IN MEZZO A QUESTE TRUPPE…

valter lavitola sigfrido ranucci bomba attentato

DAGOREPORT - BOMBAROLI D’AMORE O C’E’ DELL’ALTRO? - PAOLO MIELI HA LANCIATO IL SASSO SUL CASO DELL’ATTENTATO A SIGFRIDO RANUCCI: “PUÒ DARSI, CHE QUALCUNO SI SIA INFILATO IN QUESTO RAPPORTO CON LAVITOLA PROPRIO ALLO SCOPO DI METTERE IN PIEDI UNA MISSIONE PER DANNEGGIARE RANUCCI” – CERTO, CI SONO MOLTE ZONE D’OMBRA: TUTTO GIRA INTORNO AL MOVENTE CHE HA SPINTO LAVITOLA A COMMISSIONARE L’ATTENTATO - IL FACCENDIERE VOLEVA ACCRESCERE LA POPOLARITÀ DI RANUCCI PER SPINGERLO A ENTRARE IN POLITICA? - AI MAGISTRATI HA SPIEGATO DI VOLER “SFRUTTARE” LA BOMBA PER SPINGERE LE AUTORITÀ A RAFFORZARE LA SCORTA DEL CONDUTTORE DI “REPORT”. MA SE FOSSERO QUESTE LE RAGIONI, LA CONDIZIONE INDISPENSABILE DEL PIANO ERA: NON ESSERE SCOPERTI – UN’ASSURDITA’, A PENSARCI BENE: COME POTEVANO, VALTERINO E I SUOI UOMINI, ILLUDERSI DI NON ESSERE ACCIUFFATI, DOPO UN ATTENTATO DINAMITARDO? – ECCO PERCHE’ QUALCOSA NON TORNA…