8luglio2021divanogiusti

IL DIVANO DEI GIUSTI - STASERA IN TV, SENZA PARTITE, QUALCOSA DA VEDERE C’È. COME, SU NETFLIX, “FEAR STREET: 1994” DI LEIGH JANIAK, FRESCHISSIMO HORROR PIENO DI RIFERIMENTI AI VECCHI SLASHER O LA SERIE ITALIANA, UN PO’ DEBOLINA, “GENERAZIONE 56 K” - SU RAIPLAY POTETE RIVEDERVI DA STASERA L’OTTIMO “MISSOURI” CON JACK NICHOLSON E MARLON BRANDO FUORI DI TESTA ALLA KLAUS KINSKI. IN CHIARO IN PRIMA SERATA RETE 4 AL GRIDO DI “PORCA PUTTENA” E DI “MI AVETE PRESO PER UN COGLIONE” SI BUTTA SUL MITO DI ORONZO CANÀ… - VIDEO

 

Marco Giusti per Dagospia

black widow 3

 

Buone notizie, diciamo. Ieri “Black Widow” di Cate Shortland con Scarlett Johansson, uscito dopo un anno di salamoia da pandemia, ha incassato da noi 591 mila euro. Lo segue il documentario su Lucio Dalla di Pietro Marcello, “per Lucio”, a 38 mila. Non sono gli incassi dei film in Cina, ma è già qualcosa. E oggi escono pure l’opera prima di Michela Cescon, “Occhi blu”, giallo tutto al femminile con Valeria Golino e “Atlas” di Niccolò Castelli con Matilda De Angelis appena premiata al festival di Taormina.

 

quentina tarantino compra il vista theatre

Il giorno prima gli incassi erano così miserabili che non ho osato neanche dirveli. Sono sicuro che alla Coop di Zagarola si naviga verso ben altre cifre. Altra buona notizia che mi ero appuntato è che Quentin Tarantino, fra una cazzata e l’altra che dice su quale sarà il suo decimo e ultimo film (peggio di Nanni Moretti…), si è davvero comprato un cinema storico di Los Angeles, il Vista Theatre. Dice che lo aprirà a Natale e farà solo film, anche nuovi, in pellicola.

 

atlas

Non solo. Ci fa sapere che il suo New Beverly, da poco riaperto dopo il lockdown, ogni sera è pieno. Alla faccia dei nostri incassi. Vabbé, se c’è lui in presenza a vedere i film, posso capire, ma riesce davvero a portare la gente al cinema. Un po’ come cercano di fare Valerio Carocci e i ragazzi del Cinema America, anche se fanno scelte di film più ovvie. Continua intanto la polemica su come in “C’era una volta a Hollywood” Tarantino ha trattato Bruce Lee.

 

maliziosamente 3

Lui dice che il campione prendeva a pedate senza riguardo gli stuntmen americani, la figlia di Bruce, gli risponde a brutto muso: “Sono stanca di sentire gli uomini bianchi di Hollywood dire quanto fosse arrogante e stronzo Bruce Lee quando non anno nessuna idea di cosa volesse dire cercare lavoro nella Hollywood degli anni 60 se eri un cinese con un cazzo di accento”.

 

Detto questo stasera potete ripassarvi su Iris alle 23, 15 “I tre dell’operazione drago” di Robert Clouse con Bruce Lee, John Saxon e Jim Kelly. Stasera in tv, senza partite, qualcosa da vedere c’è. Come, su Netflix, “Fear Street: 1994” di Leigh Janiak, freschissimo horror pieno di riferimenti ai vecchi slasher, tratto da una serie di libri popolarissimo di R. L. Stine e primo di una trilogia molto amato dalla critica americana (ha 79% su Rotten Tomatoes), o la serie italiana, un po’ debolina, “Generazione 56 k”, ideata, diretta e interpretata dai Jackals.

l'allenatore nel pallone 4

 

Su RaiPlay, invece, potete rivedervi da stasera l’ottimo “Missouri” di Arthur Penn con Jack Nicholson e Marlon Brando fuori di testa alla Klaus Kinski. In chiaro in prima serata Rete 4 al grido di “porca puttena” e di “mi avete preso per un coglione” si butta sul mito di Oronzo Canà con la doppietta benedetta “L’allenatore nel pallone” alle 21, 25, seguito da “L’allenatore nel pallone 2”, tutti e due diretti da Sergio Martino, prodotto dal fratello Luciano e interpretati da Lino Banfi.

 

maliziosamente 5

Riguardo al secondo film scrivevo: "Alla ricerca di apparizioni eccellenti e di come inserirli, il film perde un bel po' di logica e di storia, che è una fotocopia di quella del vecchio Allenatore, e prende la configurazione di un tipico barzelletta movie, costruito a sorprese e scenette. Alcune sono da antologia, come i numeri di Banfi-Canà con Mazzone in treno e con Lotito in un dopo Lazio-Longobarda, altre un po' ovvie, alcune inutili.

 

warrior

Le preoccupazioni maggiori, insomma, malgrado un copione firmato in 6, risultano quelle di far entrare tutte le ospitate dentro lo stesso film, dando la stessa importanza, inoltre a Roma e Lazio, visto che Banfi è romanista e i Martino laziale. (...) Resta comunque intatto il piacere di rivedere in ottima forma, dopo anni, Lino Banfi che torna ai celebri 'porca puttena' e 'ti spacco la noce del capocollo' e un regista come Sergio Martino, molto amato nel mondo soprattutto per i thriller, che gira un vero film dopo tanta fiction".

 

Cine 34 si lancia invece su una più cinefila serata Edoardo De Angelis, prima alle 21 il noir napoletano “Perez” con Luca Zingaretti, Marco D’Amore, Gianpaolo Fabrizio, Salvatore Cantalupo, poi il suo capolavoro, “Indivisibili” con le gemelle Fontana, Massimiliano Rossi, Antonia Truppo. Con questi due film De Angelis si è distinto subito come uno dei registi italiani più interessanti del momento. Non ricordo quanti David vinse “Indivisibili”, malgrado Barbera&Co lo avessero rifiutato a Venezia. “Perez” è tutto costruita sul detto “A fessa è più pericolosa delle pistole”. Sante parole.

 

perez

Grazie ai suoi due protagonisti, Luca Zingaretti e Marco D’Amore è anche un po’ Montalbano contro Gomorra. Perez, interpretato da Luca Zingaretti, pure coproduttore del film, è un avvocaticchio napoletano destinato all’insuccesso. Il suo unico amico è un altro avvocato d’ufficio, Merolle, interpretato da Giampaolo Fabrizio, già visto in “Mozzarella Stories”, che vive nel tormento di aver perso il suo unico figlio per una pallottola vagante. Quando un pentito, il pericolo capo clan, Buglione, interpretato da uno strepitoso Massimiliano Gallo, lo vuole come suo avvocato, si capisce subito che qualcosa non torna.

 

maliziosamente 4

Trionfano come ogni sera i film d’azione, da “Fast and Furious”, il primo, quello diretto da Rob Cohen con Paul Walker, Vin Diesel e Michelle Rodriguez su Italia 1 alle 21, 20, all’action russo-cambogiano “The Crew – Missione impossibile” di Nikolay Lebedev con Agne Grudyne, Vladimir Mashikov, Rai Movie alle 21, 10, da “The Legionary” di Peter MacDonald con Jean Claude Van Damme su Cielo al terribile (0% su Rotten Tomatoes) “Ballistic” di Wych Kaosayananda con Antonio Banderas, Lucy Liu e Talita Soto su Iris alle 21.

 

black widow 4

 E’ invece notevole il film sui fratelli pugili rivali, puro action-mélo, “Warrior” di Gavin O’Connor con un allora emergente Tom Hardy e Joel Edgerton, Mediaset Italia2 alle 21, 15. Hardy e Edgerton sono due fratelli irlandesi lottatori, che se le daranno di santa ragione nella finale mondiale di MMA, Arti Marziali Miste, battezzata Sparta in quel di Atlantic City.

 

generazione 56 k

Prima, però dovranno vedersela con bestioni del tipo di Francisco Barbosa, detto il Piovra, il nero Midnight, perché ti manda nel mondo dei sogni, il pazzo Mad Dog Grimes e, soprattutto il grande Koba, un gigante russo che riduce i suoi avversari a polpette e non ha mai perso un incontro. Gavin O’Connor, regista già del vigoroso Pride and Glory, mischia un po’ di tutto, ma riesce a coinvolgerci in maniera originale su tutti i livelli della storia.

 

cronisti d’assalto

In seconda serata vedo che, oltre al vecchio erotico francese “Maliziosamente” di Paul Collet e Pierre Druot con Nathalie Vernier, Cielo alle 23, 15, passano un ancora funzionante “Bad Boys II” di Michael Bay con Will Smith e Martin Lawrence, Nove alle 23, 25, “Jerry Maguire” di Cameron Crowe con Tom Cruise, La7 alle 23, 30, e un mai visto (da me) “Never Back Down” di Jeffrey Wadlow con Sean Fares, Dijmon Hounsou, Amber Heard, Italia 1 alle 23, 40.

 

ballistic

Per non smentirsi Cine 34 alle 00, 55 propone un raro giallo erotico di Alfonso Brescia, “Il tuo dolce corpo da uccidere” con Françoise Prevost, Orchidea De Santis. Più interessanti i film della notte, da “Charlie Countryman deve morire” di Fredrik Bond con Shhia La Beouf, Evan Rachel Wood, Rai Movie all’1, 10, il thriller brasiliano “A deriva” di Heitor Djaua con Vincent Cassell e Camilla Belle, Iris all’1, 15. Ho un bel ricordo de “I sovversivi”, Rai 1 all’1, 30, vecchio film a episodi dei fratelli Taviani che ancora si alternavano a tanti caroselli.

 

generazione 56 k 1

Proprio dai caroselli fecero uscire uno dei protagonisti del film, Lucio Dalla, che avevano diretto per una serie di pubblicità con i mitici Flipper, gruppo musicale mezzo jazz degli anni ’60 con Max Catalano, Franco Bracardi, dove appunto suonava anche Dalla. Solo che i Taviani ne fanno un eroe godardiano alla Pierrot le Fou. Anche Ferruccio De Ceresa, protagonista di un altro episodio aveva fatto molta pubblicità al tempo. Un altro episodio vedeva protagonista Giulio Brogi che diventerà uno degli attori principali del loro cinema.

 

the legionary

Non ricordo come riuscitissimo “Cronisti d’assalto”, Iris alle 2, 55, malgrado la regia di Ron Howard e un cast che va da Michael Keaton a Robert Duvall, da Glenn Close a Marisa Tomei. Rai Movie presenta alle 3 di notte un film che fece esplodere il culto di Kornel Mondruczo, “White Dog”, con Zsofia Psotta. Non passano da un po’ neanche il non riuscitissimo “A tu per tu” di Sergio Corbucci con Paolo Villaggio, Johnny Dorelli, Moana Pozzi e Lucio Rosato come cameriere, Rete 4 alle 3, 15, e “Sud” di Gabriele Salvatores, film un po’ dimenticato con Silvio Orlando, Francesca Neri, Claudio Bisio, Cine 34 alle 4, 25.

 

indivisibili

Tutto si chiude alle 5 su Rai Novie con uno strampalato film di gangster parodistico diretto da uno dei nostri stuntman più importanti degli anni’60, Alfio Caltabiano, mezzo calabrese e mezzo piemontese, “Tutti figli di mammasantissima” con Pino Colizzi, una giovanissima Ornella Muti, Tano Cimarosa, Luciano Catenacci e lo stesso Caltabiano col nome di Al Thunder. Stracultissimo.

l'allenatore nel pallone bad boys iii tre dell’operazione dragoatlas 2fast and furiousthe crew – missione impossibilemaliziosamente 2tutti figli di mammasantissimaper luciomaliziosamentel'allenatore nel pallone 3il tuo dolce corpo da uccideremissourl'allenatore nel pallone 1occhi blufear street 1994sudfear street 1994 2black widowmissouri

Ultimi Dagoreport

otto e mezzo lilli gruber roberto vannacci giorgia meloni marina berlusconi matteo salvini

DAGOREPORT - E SE L’ANTIDOTO PER RIMANDARE A COLLE OPPIO LA DESTRA DELLA DUCETTA MELONI FOSSE…L’ULTRA-DESTRA DEL DUCIONE VANNACCI? - PIÙ CHE UN’OPPOSIZIONE IMBELLE, POTÉ L’ASCESA DI FUTURO NAZIONALE? - L’ALTRA FACCIA DELLA OSPITATA-SHOW DALLA GRUBER HA DIMOSTRATO CHE IL GENERALISSIMO, UNA VOLTA LIBERO DI IMPERVERSARE NEI TALK, METTE IN MUTANDE MELONI, SGRETOLA SALVINI E INDIGNA MARINA BERLUSCONI - CHE LA PERFORMANCE ABBIA LASCIATO UN SEGNO PROFONDO IN MELONI LO SI È VISTO IL GIORNO SUCCESSIVO: DOPO MESI IN CUI LA PREMIER SI ERA TENUTA ALLA LARGA DA COMMENTI SULLE MOSSE DEL GENERALE, DAI BANCHI DEL GOVERNO HA CARICATO A TESTA BASSA: "PER 6 VOLTE AVETE VOTATO CONTRO LA FIDUCIA A QUESTO GOVERNO, INSIEME A SCHLEIN, CONTE E RENZI" - ERA SUFFICIENTE SBIRCIARE IL LINGUAGGIO DEL CORPO DI LADY GIORGIA PER RIVELARE UNA PREMIER STANCA E COLLERICA CHE NON VEDE L’ORA DI FAR APPROVARE UNA NUOVA LEGGE ELETTORALE E ANDARE AL VOTO ANTICIPATO - AFFRONTARE UN ANNO DI CAMPAGNA ELETTORALE, CON UNA MAGGIORANZA DI FATTO SPACCATA, TRA FORZA ITALIA IN MODALITÀ LIBERAL&MARINA E UNA LEGA CHE VANNACCI STA SMANTELLANDO COME UN LEGO, MANDA IL SISTEMA NERVOSO DI MELONI IN TILT. ANCHE PERCHÉ LA DUCETTA NON PUÒ NEMMENO CONTARE SU FRATELLI D’ITALIA… - VIDEO

francesco silvestro fulvio martusciello

DAGOREPORT – LE PROCCUPAZIONI PIÙ ATROCI PER GIORGIA MELONI NON ARRIVANO DALL’OPPOSIZIONE MA DAI SUOI ALLEATI: MENTRE LA LEGA IMPLODE E VIENE PROSCIUGATA DA VANNACCI, IN FORZA ITALIA DEFLAGRA LA LOTTA DI POTERE INTERNA – IL “CACICCO” TAJANEO DELLA CAMPANIA, FULVIO MARTUSCIELLO, È STATO SFIDUCIATO PUBBLICAMENTE CON UN DOCUMENTO APPROVATO DA PARLAMENTARI E CONSIGLIERI REGIONALI. COINCIDENZA: IL PRIMO FIRMATARIO È…FRANCESCO SILVESTRO! IL SENATORE ACCUSATO PER UNA PRESUNTA VIOLENZA SESSUALE DI PIÙ DI UN ANNO FA, RICICCIATA CURIOSAMENTE PROPRIO ADESSO, A SCOPPIO RITARDATO…

elly schlein marta bonafoni igiaba sciego laura boldrini michela di biase annalisa corrado

A UN ANNO DALLE ELEZIONI POLITICHE, BISOGNA PARLARE AGLI ELETTORI O SCACCIARLI? - LA “FESTA DELL’UNITÀ” 2026 DEL PD E’ UNA SBOBBA INDIGERIBILE DI DIBATTITI SU FEMMINISMO, QUESTIONI LGBTQ+ E SUPERCAZZOLE DA ACCHIAPPANUVOLE - SCHIERATO UN PARTERRE DI SCACCIAVOTI, DA LAURA BOLDRINI A MARTA BONAFONI - MICHELA DI BIASE MARITATA IN FRANCESCHINI CI SPIEGHERA’ COME LOTTARE CONTRO IL PATRIARCATO; LA SCRITTRICE IGIABA SCEGO CI FARA’ PENTIRE DEL PASSATO COLONIALE; L’EURODEPUTATA ANNALISA CORRADO RIBADIRA’ CHE NON BISOGNA USARE IL FERRO DA STIRO PER RISPARMIARE ENERGIA – IN COMPENSO ZERO ATTENZIONE AI TEMI CHE INTERESSANO AI CITTADINI: BOLLETTE, SALARI, TASSE, LAVORO, IMMIGRAZIONE – I RIFORMISTI DEM NON PERVENUTI, ELLY SCHLEIN E IL SUO RADICALISMO WOKE TRIONFANO (E POI DICI CHE UNO VOTA VANNACCI…)

andrea orcel carlo messina generali giorgia meloni

DAGOREPORT - IL BLITZ DI INTESA SANPAOLO SU MPS INTRECCIA LA STRATEGIA FINANZIARIA E IL SISTEMA POLITICO – CON L’OPAS, PER ORA SOLO ANNUNCIATA, CARLO MESSINA PUNTA A NEUTRALIZZARE IL SUO RIVALE PIÙ INTIMO: L’UNICREDIT DI ANDREA ORCEL, CHE AVREBBE POTUTO FARE BINGO RILEVANDO LE PARTECIPAZIONI DI DELFIN DELLA FAMIGLIA DEL VECCHIO IN MPS E GENERALI SUL LATO POLITICO, SE L’OPERAZIONE VA IN CULO ALLA LEGA, CHE TIFAVA LA FUSIONE BPM-MPS, FA CONTENTI I FRATELLI D’ITALIA CHE VOGLIONO TUTELARE “L’ITALIANITÀ” DEL LEONE DI TRIESTE, FORZIERE DEL RISPARMIO ITALIANO, DAL PRIMO AZIONISTA DI BPM, LA FRANCESE CREDIT AGRICOLEE CHI MEGLIO DELLA ''BANCA DI SISTEMA" PUÒ FARLO? – NEL BLITZ CI SONO GROSSI DUE PUNTI DEBOLI, ENTRAMBI LEGATI ALL’ANTITRUST (ANCORA SENZA PRESIDENTE): I 625 SPORTELLI DEL “MONTE” E LE ASSICURAZIONI DEL RAMO VITA, SU CUI INTESA È IL PRIMO CONCORRENTE DI GENERALI - SAREBBE UN UNICUM: IL NUMERO DUE È ANCHE AZIONISTA DEL NUMERO UNO, SUO RIVALE DIRETTO...

ordina nazionale dei giornalisti scuole giornalismo carlo bartoli

DAGOREPORT – L’ORDINE NAZIONALE DEI GIORNALISTI HA BISOGNO DI FARE CASSA. E IL PRESIDENTE, CARLO BARTOLI, HA PENSATO BENE DI “TASSARE” LE SCUOLE DI GIORNALISMO, INTIMANDO LORO DI VERSARE I DUE TERZI DEI DIRITTI DI SEGRETERIA CHE INCASSANO PER EFFETTUARE LE SELEZIONI DEGLI ASPIRANTI PROFESSIONISTI – LA DELIBERA È GIÀ STATA APPROVATA E UN INVITO PERENTORIO È ARRIVATO ALLE SCUOLE TRAMITE PEC, CON TANTO DI IBAN DELL’ODG – NON SOLO, BARTOLI E I SUOI CONSIGLIERI VOGLIO IMPORRE UNA TASSA DEL 10% SULLE RETTE DI TUTTI GLI ALLIEVI. UNA NORMA CHE VERREBBE INTRODOTTA NEL NUOVO “QUADRO DI INDIRIZZI” – PROVVEDIMENTI CHE HANNO SCATENATO ALLARME TRA GLI ATENEI, AI QUALI FANNO CAPO LE SCUOLE DI GIORNALISMO, GIÀ ALLE PRESE CON CONTI PRECARI – COSA ACCADRÀ ORA? SI RISCHIA UNA BATTAGLIA LEGALE…

roberto vannacci carlo freccero marina berlusconi otto e mezzo lilli gruber

CARLO FRECCERO ANALIZZA PER DAGOSPIA IL SUCCESSO TELEVISIVO DI ROBERTO VANNACCI – ‘’FUNZIONA PERCHÉ È IN GRADO DI PROPORSI AL PUBBLICO CON UN DISCORSO SEMPLICE E LINEARE CHE INDUCE ALL'IDENTIFICAZIONE. LUI INCARNA LA NORMALITÀ - È UN GENERALE CHE DALLA GRUBER SI PRESENTA IN TENUTA CASUAL, COME UNO STUDENTE FUORICORSO - RISPONDE DISINVOLTO, DIVERTITO, RILASSATO OSTENTANDO UNA NATURALEZZA CHE OGGI LA DESTRA GESTISCE MEGLIO DELLA SINISTRA. MA IN REALTÀ NON DICE NULLA - L’IMMAGINE DI VANNACCI È RITAGLIATA SULLE ATTESE E GLI STEREOTIPI DELLA DESTRA: È UN GENERALE, DI VALORI TRADIZIONALI, DEVOTO ALLA FAMIGLIA. TUTTAVIA È IN GRADO DI GESTIRE QUESTI VALORI CON NATURALEZZA, SPONTANEITÀ E NEI LIMITI DEL BUON SENSO COMUNE - LA SUA PERFORMANCE A “OTTO E MEZZO”, DA ESAME POLITICO SI È TRASFORMATA BEN PRESTO IN UN FORMAT DI CONFESSIONI, COME ‘’BELVE’’. E L’UNICA BELVATA È L’ATTACCO CONTRO MARINA BERLUSCONI" - VIDEO