2021divanogiusti1912

IL DIVANO DEI GIUSTI - CON TUTTE LE RESTRIZIONI, I GREEN PASS, I CONTAGI IN AUMENTO, SO BENE CHE SOGNATE DI CHIUDERVI A VEDERE QUALCHE CAPOLAVORO. COME IL FENOMENALE “ARRIVANO I DOLLARI!” DI MARIO COSTA CON ALBERTO SORDI CHE URLA AL CAMERIERE TUTI PANDOLFINI, TRATTANDOLO DA CANE, “MAGNA IL PAPPONE!” - SU CINE 34 DOPPIETTA WERTMULLER: PRIMA “TRAVOLTI DA UN INSOLITO DESTINO…”, POI “MIMÌ METALLURGICO” CON GIANNINI, MELATO E LA GIGANTESCA MATRONA ELENA FIORE DAL SEDERE RESO GIGANTESCO DALLA REGISTA. SE LO FACESSE UN UOMO OGGI SAREBBE FINITO PER SEMPRE - VIDEO

 

 

 

 

 

 

 

Il divano dei giusti 19 dicembre

Marco Giusti per Dagospia

arrivano i dollari!

 

Stasera cosa vediamo? Con tutte le restrizioni, i green pass, i contagi in aumento, so bene che sognate di chiudervi a vedere qualche capolavoro sul divano. Come il fenomenale “Arrivano i dollari!” di Mario Costa con Alberto Sordi che urla al cameriere Tuti Pandolfini, trattandolo da cane, “Magna il pappone!”.

 

alberto sordi arrivano i dollari!

Fu il primo dei cult movies rispolverati dalle private programmato ogni sera per mesi e mesi se non anni. Sordi mai stato più cattivo. Per vederlo dovreste aspettare fino alle 5 su Rai Movie.

 

robert taylor deborah kerr quo vadis?

Stasera la guerra alle 21 e dintorni è tra il kolossal della MGM, tutto girato a Roma, c’è pure per un attimo una giovanissima Sophia Loren come comparsa, “Quo Vadis?” di Mervyn Le Roy con Robert Taylor, Deborah Kerr, Peter Ustinov, Maina Berti, Iris alle 21, contro “Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare di agosto” di Lina Wertmuller con Giancarlo Giannini, nei panni del rozzo marinaio Gennarino Carunchio, siciliano e comunista, che ha una storia con la padrona milanese Mariangela Melato, una volta naufragati su un’isola deserta, il film più amato dagli americani di quella della regista, quello di “bottana industriale”.

travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 8

 

La scelta è dura. Mia mamma, incinta quando vide “Quo Vadis”, si innamorò così tanto di Robert Taylor che mi chiamò Marco perché lui aveva il ruolo del protagonista, Marco Vinicio. Su Canale 20 alle 21, 05, ci sarebbe anche “Space Jam”, quello buono, il primo, diretto da Joe Pytka con Michael Jordan, Bill Murray, ma anche Bugs Bunny, Dafft Duck e tutta la banda dei cartoon Warner, su Rai Movie alle 21, 10 addirittura “Matrimonio all’italiana”, la versione di Vittorio De Sica e Carlo Ponti di “Filumena Marturano” di Eduardo, con Sophia Loren nei panni che furono di Titina De Filippo e Marcello Mastroianni in quelli di Eduardo. I colori del tempo rovinano un po’ le cose, Sophia non è Titina, ma il film funzionò.

 

michael jordan space jam

 

Non era male “The Grey” di Joe Carnaham con Liam Neeson, Cielo alle 21, 15, il film di sopravvissuti nel gelo dell’Alaska a un atterraggio forzato che si ritrovano a combattere la natura e un lupo non proprio amichevole.

 

liam neeson the grey

In seconda serata trovate prima di tutto, Rai Storia alle 22, 20, il film di Federico Fellini sui disastri della televisione e della pubblicità, il notevole “Ginger e Fred” con Giulietta Masina e Marcello Mastroianni che fanno due vecchi partner di avanspettacolo, appunto Ginger e Fred, che si ritrovano inseriti in un programma della tv commerciale, leggi Mediaset, presentato da Franco Fabrizi doppiato da Alberto Lionello, pieno di incredibili sosia, politici, belle ragazze e vecchi ruderi come loro, a cominciare dalla buffa apparizione di Toto Mignone, vero uomo di avanspettacolo del tempo che ci introduce nell’infernale tv di oggi. Lo rivedrei volentieri.

ginger e fred

 

Occhio agli spot pubblicitari finti con Moana Pozzi ovunque. Ricordo Stazione Termini con salami e prosciutti appesi ovunque per la scena dell’arrivo e della partenza dei due protagonisti. E’ per questo film che il mio amico Nick Di Gioia recuperò una serie di nani per Fellini. Ne mise otto nella sua macchina, il Ferro di Cavallo, e artì per Cinecittà. Poi venne fermato da un vigile. “Ma che state in otto sulla macchina?”. “Ma so’ nanetti. Annamo da Fellini allo Studio 5” disse Nick. Il vigile si avvicinò, osservò, “Sì, sì, so nanetti…” e li fece ripartire…

elena fiore giancarlo giannini mi mi metallurgico ferito nell'onore

 

Su Cine 34 alle 23, 15, subito dopo “Travolti…” arriva un altro film celebre della Wertmuller, “Mimì metallurgico ferito nell’onore” con Giannini, Melato, il grande Turi Ferro e la gigantesca matrona Elena Fiore dal sedere reso gigantesco dalla regista. Se lo facesse un uomo oggi sarebbe finito per sempre. Giannini parla in catanese. Gli fece lezioni Tuccio Musumeci.

 

mimi metallurgico ferito nell'onore 2

Si va di replica in seconda serata, “Ieri, oggi, domani” di De Sica con Loren-Mastroianni su Rai Movie alle 23, “Dark Shadows” di Tim Burton su Canale 20 alle 23, 05, “La strana coppia” con Lemmon e Matthau su Tv2000 alle 23, 05.

 

sophia loren marcello mastroianni matrimonio all’italiana

Magari non è male la commedia “Un tipo imprevedibile” di Dennis Dugan con Adam Sandler. Nella notte arriva un altro film che non piacerà per nulla ai paladini del #metoo, “La città delle donne” di Fellini, Rai Movie all’1, 25, con Mastroianni che precipita tra le donne incazzate del 1980, un film folle e sfortunato, che ebbe una doppia sciagura, la mancanza di Nino Rota, che era morto da poco, e la morte in mezzo alla lavorazione di Ettore Manni, che aveva il ruolo del supermacho Katzone.

 

 

la citta' delle donne 3

Fellini si sentì in colpa, gli sembrò un film jellato e mollò il set. Infatti il film finisce per modo di dire e Katzone non esce nemmeno di scena. Ma è lo stesso pieno di meraviglie. Anna Prucnal, Bernice Stegers, la soubrettina con il seno prosperoso Donatella Damiani, la stupenda Jole Silvani, grande comica triestina, i maggiordomi di Katzone, Mimmo Poli e Marcello Di Falco, Marina Frajese e Malisa Longo. Un film assurdo.

 

spogliarello sophia loren ieri, oggi, domani.

Qualche tempo fa, col mio amico Nick, recuperammo Donatella Damiani, ma il marito ci fece sapere che non voleva parlare più di niente e neanche farsi vedere. Peccato.

 

Rai Tre, nella programmazione di Paolo Luciani, vecchio cineclubbaro, compare alle 3 di notte “Il fidanzato di mia moglie” di Carlo Ludovico Bragaglia, che lo ha scritto assieme a Aldo De Benedetti, con Vera Carmi, Eduardo De Filippo, Leonardo Cortese, Aroldo Tieri e il mitico Sergio Tofano. Lo segue un film di culto decisamente maggiore, “Ballerine” di Gustav Machaty con Mussia Andreis, Marianna Bardas, Oreste Bilancia alle 3, 40. Assolutamente da registrare. E, come sapete, chiude tutto “Arrivano i dollari!” di Mario Costa con Sordi e Turi Pandolfini. “A cuccia”, "Pussa via brutta bertuccia", “Magna il pappone…”.

adam sandler un tipo imprevedibile ballerine travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 12travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 13travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 2marcello mastroianni sophia loren matrimonio all’italiana travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto 9liam neeson the grey 1un tipo imprevedibilesophia loren marcello mastroianni matrimonio all'italiana spogliarello sophia loren ieri, oggi, domanideborah kerr robert taylor quo vadis? arrivano i dollari! adam sandler un tipo imprevedibile mimi metallurgico ferito nell'onore marcello mastroianni giulietta masina ginger e fred marcello mastroianni federico fellini la citta delle donne marcello mastroianni la citta delle donneginger e fred. arrivano i dollari! il fidanzato di mia moglie il fidanzato di mia moglie1

Ultimi Dagoreport

stefano benigni marina berlusconi antonio tajani

LA “SFI-DUCETTA” ALLA LEGGE ELETTORALE HA APERTO IL VASO DI PANDORA: IN FORZA ITALIA SIAMO ALLA NOTTE DEI LUNGHI COLTELLI! SI VOCIFERA CHE IL SEGRETARIO, ANTONIO TAJANI E STEFANO BENIGNI PASSASSERO FRA I BANCHI A DIRE AI DEPUTATI COME VOTARE. MA HANNO FALLITO: IL LORO OBIETTIVO ERA INFATTI FAR PASSARE L’EMENDAMENTO SULLE PREFERENZE, IN PARTICOLARE IL SUPERAMENTO DELLA REGOLA DEL 60/40 (L’ALTERNANZA DI GENERE) - L’EX MONARCHICO VORREBBE LIBERARSI DEI PARLAMENTARI STORICAMENTE LEGATI A SILVIO BERLUSCONI, E OGGI A MARINA – IL SEGRETARIO È CONVINTO CHE LA “CAVALIERA” NON METTERÀ BOCCA SULLE LISTE PERCHE' SI SAREBBE GIÀ STANCATA DEL "GIOCATTOLO” FORZA ITALIA...

naike rivelli

DAGOREPORT – ORA SÌ CHE TI RICONOSCIAMO, NAIKE! LA RIVELLI DEDICA UN ALTRO VIDEO COATTO A DAGOSPIA E FINALMENTE TORNA LA BURINELLA CHE ABBIAMO SEMPRE AMATO – DALLE LEZIONI SULL’INGOIO DELLE BANANE ALLA FOTO CON LA TESTA NEL CESSO FINO ALLA “VULVA ART” E ALLA MEGA-HIT “DEFAILLANCE”, ABBIAMO SEMPRE ADORATO LA NAIKE FUORI CONTROLLO, TRA AVVENTURE LESBO, FOTO IGNUDA E APPELLI PRO-GNOCCA – CARISSIMA NAIKE, ABBIAMO UN CONSIGLIO: LASCIA PERDERE I DISSING, GLI SCONTRI VERBALI, LE POLEMICHE. NON SONO PER TE. NON AFFATICARE LE SINAPSI, LASCIALE LIBERE DI SINTONIZZARSI CON L’UNIVERSO. SPALANCA I CHAKRA, CHISSÀ CHE L’ENERGIA COSMICA NON ENTRI A FARE UN SALUTO. NON PRENDERTI TROPPO SUL SERIO. NOI NON L’ABBIAMO MAI FATTO...

giorgia meloni salvini tajani legge elettorale

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI ERA CONVINTA DI AVER TROVATO UN ACCORDO CON SALVINI E TAJANI: PER AMMANSIRE I SUOI DUE ALLEATI, CONTRARISSIMI ALLE PREFERENZE, LI AVEVA ACCONTENTATI CON LE NOMINE DI STRISCIUGLIO A FERROVIE E STAZI ALLA CONSOB. OTTENUTO TUTTO QUESTO, NON SI METTERANNO MICA A ROMPERE I COJONI, PENSAVA LA DUCETTA. E INVECE… - IL GUAIO È CHE IL “FU TRUCE DEL PAPEETE” E L’EX MONARCHICO DI FERENTINO NON GOVERNANO PIÙ I LORO PARTITI, ORMAI SFARINATI – DENTRO FRATELLI D’ITALIA, MICA VA TANTO MEGLIO: QUANDO FRANCESCO LOLLOBRIGIDA PARLA DI “VIGLIACCHINI” CHE HANNO VOTATO NO, CE L’HA ANCHE CON I SUOI CAMERATI DI VIA DELLA SCROFA (IL PARTITO GRANITICO E COMPATTO DIETRO “IO SO’ GIORGIA’ NON ESISTE PIÙ

giorgia meloni roberto vannacci

DAGOREPORT- MENTRE LA RIFORMA ELETTORALE APPRODA IN PARLAMENTO, GIORGIA MELONI È TORMENTATA DA DUBBI E PERPLESSITÀ - ALL’EPOCA DELLA STESURA DEL NUOVO SISTEMA DI VOTO, NESSUNO DELLA FIAMMA MAGICA AVEVA PRESO IN SERIA CONSIDERAZIONE IL GENERALISSIMO VANNACCI E L'INARRESTABILE ASCESA DEL SUO PARTITO FUTURO NAZIONALE - E ADESSO SI CORRE IL FORTE RISCHIO CHE NESSUNA DELLE DUE CONTRAPPOSTE ALLEANZE RIESCA A INCAMERARE QUEL 42% CHE PORTEREBBE A UN PREMIO DI MAGGIORANZA DI 70 DEPUTATI E 35 SENATORI - UN BONUS TALMENTE ESAGERATO CHE LA CORTE COSTITUZIONALE NON AVREBBE IL MINIMO DUBBIO NEL BOCCIARLO - NON SOLO: A FINIRE SOTTO GLI ARTIGLI DELLA CORTE SPICCA ANCHE L’INDICAZIONE DEL CANDIDATO PREMIER NEL PROGRAMMA, UNA SORTA DI PREMIERATO IN VERSIONE DIETOR CHE VA A CONFLIGGERE CON LA COSTITUZIONE CHE VUOLE CHE SIA IL CAPO DELLO STATO A INDICARE IL PREMIER…

baroni universitari

DAGOREPORT - TRUFFE, FAVORI, ABUSI DI POTERE: MA COME SI FA A DIRE AI RAGAZZI DI STUDIARE E A CREDERE NELL’UNIVERSITÀ ITALIANA? - IL PRIMO ATENEO IN CLASSIFICA, IL POLITECNICO DI MILANO, TIENE PER TRENT’ANNI UN PROFESSORE PRECARIO A MILLE EURO CIRCA ALL’ANNO, MENO DI UN PAKISTANO CHE RACCOGLIE POMODORI! - CONTRO GLI ESITI, PILOTATI, DEI CONCORSI UNIVERSITARI, GIACCIONO CENTINAIA DI CAUSE DI RICORSO, POICHÉ L’ITALIA È L’UNICO PAESE DOVE PRIMA SI SCEGLIE IL CANDIDATO, POI SI RITAGLIA IL CONCORSO - IL CELEBRATO ERASMUS E' TANTO DIVERTENTE PER GLI STUDENTI (ANCHE PER ACCOPPIARSI) QUANTO INUTILISSIMO PER LO STUDIO: LO SANNO TUTTI CHE LO STUDENTE ERASMUS LO SI FA PASSARE PERCHÉ TANTO POI SE NE TORNA NELLA SUA UNIVERSITÀ - IN PARLAMENTO HANNO FATTO SALTARE L’ABILITAZIONE NAZIONALE (CHE FU INTRODOTTA DALLA GELMINI): I CONCORSI PER NUOVI DOCENTI SARANNO LOCALI, CIOE’ CONSEGNATI, COMPLETAMENTE, NELLE MANI DEI ‘’BARONI’’: TANTO LA MAGISTRATURA DORME (OPPURE LI ASSOLVE) - E PER FORTUNA CHE È IL GOVERNO DELLA MERITOCRAZIA, PRESIEDUTO DA UN “UNDERDOG”…

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…