2021divanogiusti0504

IL DIVANO DI PASQUETTA DEI GIUSTI – NON È PROPRIO UNA GIORNATA RICCA. INTANTO VI SEGNALO IL “BEN HUR” PIÙ CAFONE DELLA STORIA DEL CINEMA, QUELLO RUSSO, GIRATO A ROMA. MEGLIO “NON SI RUBA A CASA DEI LADRI”, CIOÈ MAFIA CAPITALE ALLA VANZINA BROTHERS: “A TE LA GRANDE BELLEZZA TE FA NA PIPPA!”, “ER CULO COSA?” – MA LE COSE MIGLIORI ARRIVANO DOPO MEZZANOTTE, COME IL THRILLER EROTICO “LA GABBIA” DI GIUSEPPE PATRONI GRIFFI, SCRITTO DA LUCIO FULCI, CON LAURA ANTONELLI E SUA FIGLIA CHE LEGANO AL LETTO TONY MUSANTE PERCHÉ PAZZE DI LUI – VIDEO

 

 

Il divano di pasquetta dei giusti

Marco Giusti per Dagospia

 

ben hur di timur bekmambetov

Stasera vi dovete accontentare. Diciamo che non è proprio una giornata ricca. Intanto vi segnalo il “Ben-Hur” più cafone della storia del cinema, quello russo, girato a Roma, di Timur Bekmambetov con Jack Huston, Morgan Freeman e Rodrigo Santoro su Rai Due alle 21, 20.

 

morgan freeman ben hur

Si salva la corsa delle bighe, anche se dura solo 10 minuti e non 40, il digitale si sente e pure la mancanza del 70 mm. Ha funzionato sempre, del resto. Come la battaglia navale. Anche se è tutta vissuta dal punto di vista dei forzati che remano. Pure il fatto che non sia un pippone religioso, ebreo e cattolico, sta bene.

 

ben hur di timur bekmambetov

Ma per il resto, questo disastroso/disastrato Ben-Hur, flop da 100 milioni di dollari, diretto non si sa perché dal regista dei vitali e violenti “Abraham Lincoln: Vampire Hunter” e di “I guardiani della notte”, ha dei seri problemi. E non solo per il pur continuo paragone che facciamo continuamente col vecchio glorioso Ben-Hur di William Wyler.

 

la gabbia 2.

I lebbrosi sono qui ridotti a una scena ridicola che non fa più paura a nessuno. Il personaggio di Quintus Arrius, il comandante della triremi, lì Jack Hawkins qui James Cosmo, è poco più di una comparsa, mentre nella storia originale ha un ruolo fondamentale, visto che è quello che, salvato da Ben-Hur, lo porterà a Roma trattandolo come un figlio.

 

la gabbia

Nella nuova versione si limita a seccare un povero forzato del remo e a scomparire lui stesso nella battaglia navale. Messala, interpretato da Toby Kebbell, già star dentona di Warcraft, cresce come orfanello a Gerusalemme nella famiglia degli Hur, e non prova affatto per il Ben-Hur di Jack Huston quella forte tensione omo che gli dava sinceramente Stephen Boyd nei riguardi del Ben-Hur erculeo di Charlton Heston.

 

 

doringo! 5

E Jack Huston, malgrado sia il nipote di John Huston, non ha nulla di quella grandezza da Ercole di Charlton Heston, già Mosé barbuto per Cecil B. De Mille. E questo può anche starci. Ma non ha proprio spessore. E la corsa delle bighe, che si doveva svolgere al Circo Massimo viene spostata (aiuto!!!) nella Gerusalemme ricostruita a Matera. Cioè dietro al Golgota dove muore Gesù Cristo. E i due eventi si svolgono uno dopo l’altro. Ma dove siamo?

 

non si ruba a casa dei ladri

Meglio “Non si ruba a casa dei ladri” di Carlo Vanzina, Cine 34, cioè Mafia Capitale alla Vanzina brothers. “A te la grande bellezza te fa na pippa!”. “Er culo cosa?”. “Tié, a te e a Dea Laurentiis!” Pieno di battute e di buone idee comiche sulla volgarità romana di politici, acchiappone, facilitatori. “Politicamente, da che parte sta?”- “Mah, adesso l’importante è starci, facilitare…”. Sui trafficoni che hanno i soldi in Svizzera e sulla facilità di perdere tutto. E sui meccanismi della corruzione al ritmo della frase di Giovenale “A Roma tutto ha un prezzo”, giustamente citata come epigrafe finale del film.

 

manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri

La storia vede un trafficone romano, Antonio Russo, e la sua donna Lori, cioè un Massimo Ghini con un capello rossiccio e una Manuela Arcuri volgarissima e ignorantissima (“Il dado è tratto” – “Dado chi?”) che per facilitare la scelta di un’impresa delle pulizie rispetto a un’altra per un appalto, distruggono la felicità di un’altra coppia, quella formata dal napoletano Simone Santoro, Vincenzo Salemme, e da sua moglie torinese Daniela, Stefania Rocca, titolari, appunto, di una piccola impresa.

 

Ridotti in miseria i Santoro trovano lavoro come camerieri proprio nella villa dell’infamone responsabile del loro disastro. E tramano una vendetta.

dove la terra scotta 2

 

Certo, poi scopri che su Rai Movie passano, uno dopo l’altro, due capolavori western come “Dove la terra scotta” di Anthony Mann alle 21, 10 e “Jess il bandito” di Henry King alle 23, due grandi film della giovinezza di molti vecchi spettatori. Il primo è un tardo e sofisticatissimo western, scritto da Philip Yordan e Reginald Rose, dove un Gary Cooper già vecchio e malato, regola i conti con lo zio cattivo, Lee J. Cobb, e con la sua banda che lo hanno cresciuto.

jess il bandito 2

 

Un po’ vecchio per la parte, a 57 anni dovrebbe averne come minimo 15 di meno, Cooper ha però quella passività e quella postura iconica per muovere il film verso un’altra dimensione, più teorica, diciamo.

 

Grande film adorato da Jean-Luc Godard e da tutta la Nouvelle Vague, è una lezione di cinema per tutti. “Jess il bandito” di Henry King è invece uno dei primi titoli in Technicolor della Fox, siamo nel 1939, e ricordo che in Italia si vide in bianco e nero fino agli anni ’60, come “La più grande avventura” di John Ford.

manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri

 

I fratelli James sono Tyrone Power e Henry Fonda, una meraviglia, Bob Ford è John Carradine, Randolph Scott è Will Wright. Scritto da Nunnally Johnson è un film che noi ragazzini degli anni ’50 e ’60 abbiamo visto e rivisto come “Ombre rosse” o “Sfida infernale”.

 

la gabbia 12

Leggo che Henry King cacciò dal set il figlio di Lon Chaney perché alcolizzato, ma in una scena si vede. Mi piacerebbe molto anche rivedere il sequel, “Il ritorno di Frank James”, col solo Henry Fonda, diretto addirittura da Fritz Lang.

 

jess il bandito 1

Non perdete tempo con “Doringo!”, 7 Gold alle 21, 15, bel copione di guerre indiane di Sam Peckinpah massacrato da un regista inadatto come Arnold Laven, anche produttore, che lo cacciò dal set e prese incredibilmente il suo posto. Peckinpah girò più o meno contemporaneamente il bellissimo “Sierra Charriba”, che ebbe non pochi problemi, e dove ritroviamo Senta Berger, Michael Anderson e Slim Pickens.

 

 

 

il mistero di bellavista 2

Qui i protagonisti Tom Tryon e Harve Presnell sono sbagliatissimi. Le cose migliori della serata arrivano su Cine 34 dopo mezzanotte. Il thriller erotico “La gabbia” di Giuseppe Patroni Griffi, scritto da Lucio Fulci, probabilmente per girarlo lui, alle 00, 45, con Laura Antonelli e sua figlia Blanca Marsillach che legano al letto Tony Musante perché pazze di lui.

 

non si ruba a casa dei ladri

Strano, malsano, malamente diretto da Patroni Griffi che si preoccupa tropo di coprire il pisello di Tony Musante con le coperte. Ma le femmine pazze del film non sono male. Ci sono pure Florinda Bolkan, per ricostruire la coppia di “Metti una sera a cena "con Tony Musante, e Cristina Marsillach, sorella di Blanca.  Per non parlare delle musiche di Morricone. Da rivedere.

 

dove la terra scotta

Ricordo molto divertente anche “Il mistero di Bellavista”, Cine 34 alle 2, 25, sequel del primo Bellavista, sempre diretto e interpretato da Luciano De Crescenzo, con Riccardo Pazzaglia scatenato, Marisa Laurito, Marina Confalone modella Tina Pica, se non sbaglio, alle prese con l'uccisione di un capitone, Benedetto Casillo e Sergio Solli.

 

non si ruba a casa dei ladri

Il film ha delle perle, come la galleria delle facce di Fellini presentata da Pazzaglia, che non formano certo un complesso strutturato, ma che lo rendono molto amato a Napoli. Per chi se l’era perso, segnalo che stanotte alle 3 su Rete 4 ritorno il rarissimo “I pinguini ci guardano” di Guido Leoni, con gli animali dello zoo di Roma doppiati da star come Aldo Fabrizi e Anna Magnani.

jack huston ben huril mistero di bellavista 4ben hur di timur bekmambetov 2laura antonelli la gabbia laura antonelli tony musante la gabbiadove la terra scotta 2 massimo ghini manuela arcuri non si ruba a casa dei ladri doringo! la gabbia 2laura antonelli tony musante la gabbia 1 la gabbiajess il banditotony musante la gabbia doringo! 1il mistero di bellavista doringo! 2laura antonelli la gabbia 1

Ultimi Dagoreport

salvini vannacci

DAGOREPORT - MATTEO SALVINI HA DECISO: ROBERTO VANNACCI DEVE ANDARSENE DALLA LEGA. IL PROBLEMA, PER IL SEGRETARIO, È COME FAR SLOGGIARE IL GENERALE. CACCIARLO SAREBBE UN BOOMERANG: È STATO SALVINI STESSO A COCCOLARLO, NOMINANDOLO VICESEGRETARIO CONTRO TUTTO E CONTRO TUTTI. L’OPZIONE MIGLIORE SAREBBE CHE FOSSE L’EX MILITARE A SBATTERE IL PORTONE E ANDARSENE, MA VANNACCI HA PAURA CHE I TEMPI PER IL SUO PARTITO NON SIANO MATURI (DOVE PUÒ ANDARE CON TRE PARLAMENTARI, NON CERTO DI PRIMO PIANO, COME SASSO, ZIELLO E POZZOLO?) – ENTRAMBI SANNO CHE PIÙ ASPETTANO, PEGGIO È, ANCHE IN VISTA ELEZIONI: AVVICINARSI TROPPO AL 2027 POTREBBE ESSERE FATALE A TUTTI E DUE – LA “GIUSTA CAUSA” PER LICENZIARE IL GENERALE CI SAREBBE GIÀ, MANCA LA VOLONTÀ DI FARLO...

peter thiel donald trump

FLASH – TRUMP, UN UOMO SOLO ALLO SBANDO! IL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO È COMPLETAMENTE INCONTROLLABILE: DOPO AVER SFANCULATO, NELL’ORDINE, STEVE BANNON, ELON MUSK, PAM BONDI E TUTTO IL CUCUZZARO “MAGA”, ORA SAREBBE AI FERRI CORTISSIMI ANCHE CON PETER THIEL, IL “CAVALIERE NERO DELLA TECNO-DESTRA”, E DI CONSEGUENZA IL BURATTINO DEL MILIARDARIO DI “PALANTIR”, IL VICEPRESIDENTE JD VANCE – TRUMP SI CREDE L’UNTO DEL SIGNORE CON LA DEVOZIONE DEL POPOLO AMERICANO, ED È PRONTO A TUTTO PUR DI VINCERE LE MIDTERM DI NOVEMBRE - IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, NON HA LE PALLE DI RIBELLARSI, TERRORIZZATO DI FINIRE CACCIATO O MESSO ALLA PUBBLICA GOGNA – E CON UN TRUMP IN COMPLETA DISGREGAZIONE MENTALE, SENZA NESSUNO CHE LO FERMI E CON IL SOGNO DI DIVENTARE “IMPERATORE DEL MONDO” (COME HA DETTO ROBERT KAGAN), C’È DA AVERE DAVVERO PAURA...

fiorello dagospia

“EVVIVA DAGOSPIA” – FIORELLO SOTTERRA IL "FORNELLO DI GUERRA" E CHIEDE SCUSA A MODO SUO DOPO AVER DEFINITO I GIORNALISTI DI DAGOSPIA “CIALTRONI”: “VOI SAPETE COME SIAMO, NO? IO SONO FUMANTINO, E ANCHE DAGOSPIA. CI SIAMO ABBAIATI, COME I CANI CHE SI INCONTRANO, MA NON SI MORDONO, PERCHÉ ALLA FINE SI STIMANO” – “INVITIAMO QUI UNA RAPPRESENTANZA, VI CUCINO IO, COL FORNELLETTO A INDUZIONE E DUE POMPIERI VICINO, NON SI SA MAI” - LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE: "SEPPELLIAMO IL FORNELLETTO DI GUERRA E ACCETTIAMO L'INVITO A PRANZO MA PORTIAMO NOI L'ESTINTORE E..." - VIDEO!

olocausto antonino salerno

IL CASO DEL LIBRO “UN GENOCIDIO CHIAMATO OLOCAUSTO”, FIRMATO DA TALE ANTONINO SALERNO, DIVENTA UN MISTERO: CONTATTATA DA DAGOSPIA, LA CASA EDITRICE "MIMESIS" PRECISA CHE "L’AGILE PAMPHLET" DA 1400 PAGINE NON È MAI STATO PUBBLICATO, NÉ LO SARÀ PIÙ, DOPO LA MAIL DI UN LETTORE A QUESTO DISGRAZIATO SITO – SE IL LIBRO, COME DICE “MIMESIS” ERA ANCORA IN FASE DI REVISIONE, E NON SAREBBE STATO PUBBLICATO PRIMA DI ALCUNI MESI, COME MAI IL 30 GENNAIO L’UNIVERSITÀ DELL’INSUBRIA AVEVA PROGRAMMATO UNA PRESENTAZIONE? SI PRESENTA UN LIBRO CHE NON E' STATO NEANCHE STAMPATO? – CHI È DAVVERO ANTONINO SALERNO? IN RETE SI TROVA SOLO UN "ANTONIO SALERNO", MA TRATTASI DI UN DIPENDENTE DEL MINISTERO DELLA CULTURA, DIRETTORE DI VARI MUSEI ARCHEOLOGICI IN CAMPANIA - E' LUI O NON E' LUI? L'AUTORE E' IGNOTO PERSINO ALLA STESSA CASA EDITRICE E A FRANCO CARDINI CHE, DEL LIBRO, HA SCRITTO LA PREFAZIONE (UN DELIRANTE TESTO IN CUI ARRIVA A DIRE: "SULLA SHOAH ESISTE UNA 'VERITA'' UFFICIALE INCERTA E LACUNOSA...")

RUGGIERI, TORNA COM’ERI! - DOPO AVER LETTO SU DAGOSPIA UN COMMENTO AI SUOI ELOGI A TRUMP, IL NIPOTE DI BRUNO VESPA RISPONDE CON UN VIDEO BILIOSO, DEFINENDO DAGOSPIA UN “SITARELLO” E PARLANDO DI “DELIRI STUPEFACENTI” - IL PARTY-GIANO RUGGIERI SI ADONTA PER COSÌ POCO? LO PREFERIVAMO GAUDENTE, TIPO BERLUSCONI IN SEDICESIMO, COME SVELATO DALLA SUA AMICA ANNALISA CHIRICO IN UN VIDEO DEL 6 GENNAIO. IN QUEL FILMATO, LA GIORNALISTA SVELÒ LE PASSIONCELLE DI RUGGIERI EVOCANDO “UN’AMICA MOLDAVA NON DICO CONOSCIUTA DOVE” - SORVOLIAMO SUI CONTENUTI POLITICI DEL VIDEO, DOVREMMO PRENDERLO SUL SERIO PER FARE UN CONTROCANTO. MA RUGGIERI, CHE ABBIAMO SEMPRE STIMATO PER LA SUA CAPACITÀ DI DRIBBLARE AGILMENTE IL LAVORO, È UN SIMPATICO BIGHELLONE DA TENNIS CLUB… - VIDEO!

donald trump peter thiel mark zuckerberg elon musk jordan bardella giorgia meloni nigel farage

DAGOREPORT – PER IL “T-REX” TRUMP (COPYRIGHT GAVIN NEWSOM) I SOVRANISTI EUROPEI SONO DINOSAURI VICINI ALL’ESTINZIONE. È LA MORTE DI QUELLA BANALE DIALETTICA CHE CI TRANQUILLIZZAVA (TIPO MELONI CONTRO SCHLEIN) A FAVORE DELLA POLITICA DEL CAOS: TU PRENDI L’UCRAINA, IO TOLGO MADURO DAL VENEZUELA, PRENDO LA GROENLANDIA E UN TERZO CONTINENTE A SCELTA – CON IL PRESIDENTE AMERICANO INTERESSATO SOLO AL BUSINESS E AGLI AFFARI (CHI INCASSERÀ I 20 MILIARDI “DONATI” DAGLI STATI PER L’ONU PRIVATA CHIAMATA “BOARD OF PEACE”?), E IN PROCINTO DI ANNETTERE LA GROENLANDIA, CON O SENZA ARMI, PURE CHI VEDEVA IN LUI UN CONDOTTIERO SI È DOVUTO RICREDERE. E COSÌ, DA BARDELLA A FARAGE, FINO ALLA MELONI CON I SUOI SUSSURRI IMBARAZZATI, I MAL-DESTRI EUROPEI HANNO CAPITO DI ESSERE SOLO PREDE PRONTE PER ESSERE DIVORATE DALLE FAUCI DEL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO