vick

UN DON GIOVANNI “SOCIOPATICO” ALL’OPERA - DOPO 13 ANNI IL CAPOLAVORO DI MOZART TORNA AL COSTANZI CON LA FIRMA DEL REGISTA BRITANNICO GRAHAM VICK – “SIAMO IN PIENO TEATRO DELL’ASSURDO. NON C’E’ SPERANZA: SOPRAVVIVERANNO I BORIS JOHNSON, I TRUMP, I SALVINI CHE PER ORA È FUORI DAL GOVERNO. MA TORNERÀ..." - VIDEO

 

S.Ant.per il Messaggero

 

graham vick

«I costumi? Moderni, certo. Ma non sarà un Don Giovanni modernizzato. Direi uno spettacolo che appartiene a un mondo mitico, quello del palcoscenico. Dove può succedere di tutto». Di tutto, nelle regie firmate da Graham Vick, inglese, 65 anni, sette premi Abbiati, succede sempre. Le sue letture non sono déjà-vu. Il regista che ha fondato a Birmingham «un centro di produzione per lo sviluppo della lirica», concepisce l' opera come «un' arte d' avanguardia del XXI secolo».

 

E i titoli presi in esame dalla sua Company, pur rispettando i capolavori, vengono restituiti al pubblico in chiave inedita: sia quando utilizza peluche giganti per la Semiramide, sia quando fa sfilare sul palco donne nude in carriola nelle Nozze di Figaro, Vick è sempr interessato a una visione contemporanea, psicanalitica e politica.

 

graham vick 3

E venerdì (fino al 6 ottobre) presenterà agli spettatori del Teatro dell' Opera Don Giovanni, ultimo capitolo della sua trilogia Mozart-Da Ponte che tra il 2021 e il 2022 verrà riprogrammata per intero, a giorni alterni.

 

Sul podio Jérémie Rhorer, nel ruolo del protagonista canteranno Alessio Arduini e Riccardo Fassi, Juan Francisco Gatell e Anicio Zorzi Giustiniani interpreteranno Don Ottavio, Vito Priante e Guido Loconsolo Leporello, Emanuele Cordaro Masetto e Antonio di Matteo il Commendatore. I ruoli femminili sono affidati a Maria Grazia Schiavo e Valentina Varriale (Donna Anna), Salome Jicia e Gioia Crepaldi (Donna Elvira), e Marianne Croux (Zerlina).

don giovanni

Nel cast anche i talenti di Fabbrica: Rafaela Albuquerque (Zerlina) e Andrii Ganchuk (Masetto).

 

Qual è la sua visione del Don Giovanni?

«Un uomo che ha un pessimo carattere. Totalmente privo di empatia. Non conosce i limiti e non sa che cosa sia il rispetto. Un sociopatico».

 

Un personaggio che attraversa i secoli?

«Chiunque ci si può riconoscere o riconoscerci qualcuno. I ragazzi sanno di che cosa parlo. Il nostro quotidiano è affollatissimo di persone così».

 

Non c' è speranza?

«No. Sopravviveranno i Boris Johnson, i Salvini, i Trump».

 

Salvini ora è fuori dal Governo.

«Per ora. Tornerà...».

don giovanni

 

Lei ha posto l' accento sulla politica? Sullo scontro sociale?

«Sull' identità. Su chi si è, chi si vorrebbe essere, chi si pretende di essere. Naturalmente sull' esercizio del potere. Ma siamo in un dramma giocoso che al cinquanta per cento è un' opera buffa. Si affrontano le profondità dell' essere umano, ma vengono pronunciate parole che ti invitano a ridere. Siamo in pieno teatro dell' Assurdo».

 

Le sue regie spesso fanno discutere: immagina di che cosa si parlerà nel foyer?

«Vedremo. Per me il senso di tutto è che non siamo nati buoni. Un problema di Dna e non di morale».

 

E il sesso? Non avrà un senso centrale?

«Come si fa a raccontare Don Giovanni senza sesso! Fortunatamente la società si è evoluta e si è elevata».

 

graham vick 2

La parola libertà viene pronunciata spesso nell' opera. Lei è sempre libero?

«Nei teatri, finora, mi hanno sempre lasciato fare. Mai censure. Nei nostri tempi, la speranza è nell' arte».

 

graham vick 1

 

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...