ENZO SALVI PICCHIATO: STAVA DIFENDENDO IL SUO PAPPAGALLO PRESO A SASSATE DA UN 25ENNE DEL MALI - L'ATTORE ROMANO STAVA FACENDO VOLARE IN LIBERTÀ IL SUO ARA ARARUNA NELLA CAMPAGNA DI OSTIA ANTICA. QUANDO IL PAPPAGALLO SI È POSATO SU UN PALO, È INIZIATO IL FOLLE ATTACCO - SALVI: “QUEL TIPO È SBUCATO DAL NULLA E HA COMINCIATO A TIRARGLI LE PIETRE ADDOSSO. GLI HO GRIDATO: "SMETTILA CHE FAI?”, MA LUI…" - ECCO COME E' FINITA
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Rinaldo Frignani per corriere.it

 

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Il pappagallo Fly è sotto sedativi. In osservazione nella sua gabbietta. Le prossime ore saranno decisive per capire se riuscirà a farcela. Il referto del veterinario parla chiaro: «Frattura cranica con edema delle strutture soprastanti». E ancora, sottolinea il medico, Paolo Selleri, la bestiola è «abbattuta, con difficoltà a mantenere l’equilibrio» e presenta una «evidente lesione lacero-contusa sul frontale destro». Il padrone e addestratore del pappagallo, l’attore Enzo Salvi, è disperato.

 

Anche perché Fly è stato preso a sassate ieri mattina mentre si stava riposando dopo essere stato portato proprio da Salvi a svolazzare nelle campagne di Ostia Antica. Un’abitudine per il comico di 56 anni, che non riesce a darsi pace per quello che è successo mentre i carabinieri della stazione di Ostia Antica stanno dando la caccia al folle che si è accanito prima sul volatile - un Ara Ararauna - e quindi proprio contro Salvi e un suo amico, Luigi, che lo stava filmando, per strappargli dalle mani lo smartphone.

 

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Non si esclude che il personaggio in questione, un 25enne forse africano, sia lo stesso con problemi psichici che qualche settimana fa ha lanciato pietre contro le auto al Torrino. Anche in quel caso è stato filmato.

 

 

 

«Pensavo avesse ucciso Fly - spiega l’attore, che è anche presidente dell’Associazione Passione Pappagalli Freeflight - povero, stava su un palo a sette metri di altezza, attorno non c’è niente. Quel tipo è sbucato dal nulla e farfugliando qualcosa nella sua lingua ha cominciato a tirargli le pietre addosso. Gli ho gridato: "Smettila che fai?”, ma lui nemmeno mi ha sentito. Ha continuato a bersagliare il pappagallo fino a quando lo ha preso in pieno. Mi chiedo: perché? Che gli aveva fatto di male quella bestiola così bella e innocente? In quel personaggio ho visto tanta cattiveria gratuita, crudeltà senza senso. Ho paura che possa fare qualcosa del genere con bambini o anziani, per questo spero che lo prendano subito. Deve essere punito».

 

 

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Salvi questa volta non sorride. È davvero provato da una brutta avventura, anche inspiegabile. «Anche perché mentre stavo inginocchiato con Fly fra le mani credendo che fosse ormai morto, quello è arrivato alle mie spalle e ha cominciato a prendermi a calci. Io ero troppo sconvolto per farci caso, altrimenti sarebbe andata in un altro modo. Luigi si è messo in mezzo, lo ha inseguito per filmarlo, lui se n’è accorto e ha colpito anche lui, poi è sparito».

 

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L’aggressione è avvenuta in località Pianabella, un posto conosciuto da Salvi che è nato proprio a Ostia Antica. «Ora devo stare vicino a Fly, sperando che si riprenda presto. Non riesce stare in pied,i in equilibrio. A lui piace moltissimo volare, è uno dei più forti in Italia. Sto male per quello che gli è successo. Sono un amante degli animali, fra poco sarò il testimonial del Comune contro l’abbandono. Ho altri due pappagalli - Jerry e Chicco -, ancora non ci credo che qualcuno possa avergli fatto tanto male. E pensare che prima di cadere mi chiamava da lassù: “Ciao Enzo, ciao Enzo”. Poi è caduto senza accennare nemmeno a una reazione per riprendere il volo».

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