gender border film festival

FACCIO COSE VEDO GENDER – BARBARA COSTA IN LODE DEL "GENDER BORDER FILM FESTIVAL": “NON MI DIRE CHE QUESTO NON È CINEMA, NON MI DIRE CHE NON TI PIACE SE PRIMA NON L'HAI VISTO, E SE NON HAI VISTO 'LAS HIJAS DEL FUEGO', LESBO-ROAD, FILM PIENO DI CORPI NUDI, VERI, BEN FATTI E MALFATTI" - "FILM DI CORPI LIBERI CHE CERCANO E SI CERCANO, C’È IL SESSO RAPPRESENTATO SU UNO SCHERMO, È PORNO E PIÙ NEI GENITALI APERTI, IN PRIMO PIANO, SPECIE NELLA SCENA DELLA VAGINA IN GONFIA MASTURBAZIONE...” – VIDEO + FOTOGALLERY

 

INFO: https://genderborderfilmfestival.com

 

LAS HIJAS DEL FUEGO PORN VIDEO:

https://bit.ly/2rpVRwL

 

Barbara Costa per Dagospia

 

queen kong monica stambrini 1

Come ti senti? In che rapporti stai con quello che hai e ti pulsa tra le gambe? Va tutto bene, mai un dubbio, un ripensamento, un disagio? Ok, ho capito, sei il classico, convinto eterosessuale che dice e ridice di non avere pregiudizi, e di accettare tutto di tutti, sei magnanimo, indifferente a ogni differenza, insomma, un tipo realizzato e con inclusività da vendere.

 

Sai che c’è, è ora che la pianti, che stai zitto e che tu non prenda impegni, dal 7 al 9 novembre. È proprio il caso che tu getti la maschera, e ti rechi a Milano, alla I edizione del "Gender Border Film Festival", e ne esca come spero e voglio, cioè pieno di perplessità, inquieto, meglio ancora se tra l’irritato e lo schifato: è questo l’unico modo per mettere alla prova i nostri limiti e superarli, e capire, buttare al cesso la tolleranza che altro non è che la forma più bieca di superiorità.

queen kong cover

 

Prendere atto, finalmente, che al mondo non ci sei solo tu, solo io, ma ogni persona diversa, da me, e da te, e anche lei, come te, come me, piena di domande, paure, freni da combattere, e ci sono film che in questo possono aiutare, ad aprirti, e prima che agli altri, a te stesso.

 

Non mi dire che questo non è cinema, non mi dire che non ti piace se prima non l’hai visto, e se non hai visto "Las hijas del fuego", film lesbico, lesbo-road, film pieno di corpi, nudi, veri, ben fatti e malfatti. Film di corpi liberi, corpi uno sull’altro, corpi che cercano e si cercano, c’è il sesso, c’è sesso rappresentato su uno schermo, è porno e più nei genitali aperti, in primo piano, specie nella scena della vagina in gonfia masturbazione.

 

Se questo non è cinema allora cos’è, stai davanti a uno schermo e vedi e senti immagini, ma la verità è che a te, come a me, quelle immagini danno un po’ fastidio, toccano nervi che credevi coperti, nervi che nemmeno pensavi ci fossero, scoprono tabù.

 

queen kong 6

Se questo non è cinema dimmi cos’è, secondo la regista Albertina Carri è porno ma politico, è manifesto, è rivoluzione, è un calcio in c*lo al porno che trovi a milioni di video in rete. E allora ecco che mi incaz*o con la Carri, con la sua prevenzione, sicurezza di sapere cos’è e com’è il porno sul web, e nello specifico quello americano: ma anche la regista, come noi, è preda di pregiudizi, credenze errate, perché il porno sul web è meravigliosamente ribelle, non vuole importi nulla.

 

Qui entro in campo io, nell’urlare a tante donne, in quelle loro dure teste femministe, che il porno sul web è affatto maschilista, né tutto uguale, o mai contro le donne, e nemmeno pensato e mirato solo a esaudire furori maschili. No! Questa è soltanto una parte, un aspetto del porno, è il porno che un uomo etero se vuole cerca, vede e gode, ma lo stesso maschio, insieme e diversamente da altri maschi, può avere passioni, porno-manie molto diverse, e così una donna da un’altra donna, e una donna da un gay, e un gay da un altro gay, e da un fluid, e da un trans, e da una/un bisex.

gender border film festival

 

gender border film festival 1 (2)

Il porno è libertà e scelta la più audace e personale possibile, il porno è tuo piacere unico e intoccabile, e come in rete ne gusti di ogni genere, norma, così il film della Carri può scatenarti o meno morbosità o voglie, desideri che ora ti vergogni di avere, sognare, oppure può contrariarti come ha fatto con me, ma una cosa è sicura, non ti lascia indifferente, perché è porno, e in ciò non può mancar mai alla sua missione. Il porno ferisce, segna, marchia la mente nei modi più subdoli, lo fa anche se tu non lo vuoi, specie se tu non lo vuoi, è così, dittatorialmente così, e se vai a questo festival, ti puoi ritrovare davanti a Sofia, che ha 26 anni ma in realtà 1 soltanto, perché il maschio che è stata per 25 è morto un anno fa; davanti a una disinibita cam-girl pansessuale; davanti ai poliamorosi di cui tanto si parla e poco si sa, e scoprirti a "tastare" attraverso quei corpi che dallo schermo ti invadono gli occhi, che queste persone vivono, respirano, amano, imprecano, come te, identicamente a te.

gender border film festival 1

 

gbff no box for me

In questo festival, ti ritrovi davanti a 4 uomini transgender il cui corpo male incasellato con la loro identità sessuale è allenato, scolpito, oliato e pronto a esibirsi in concorsi di bodybuilding: davvero di loro ti interessa conoscere con chi sc*pano, e come, credevi fosse basilare saperlo, invece che ti cambia posizionarli, farli rientrare in un canone, un’etichetta? Il loro corpo ti eccita lo stesso, è innegabile.

gbff ni d'eve ni d'adam

 

gbff las hijas del fuego 3

Si cerca un box, una casella che per altre persone non c’è, non può esserci quando sei intersessuale, e alla nascita i tuoi genitori hanno deciso per te violentandoti. Ti hanno dato un sesso specifico, a te che sei nato intersex e quindi non rientrante nella categoria maschile né in quella femminile.

gbff las hijas del fuego 10

 

La decisione di tua madre e di tuo padre, in tandem con quella dei medici, ti ha portato per gran parte della tua vita a subire cure ormonali, e altre operazioni, quando essere "Ni d’Ève ni d’Adam" non è uno sbaglio, è la normalità, veramente, nient’altro che la normalità, questa parola che atterrisce, punge, disturba se non fa rima con eterosessualità, ma è ora di capirlo, gridarlo, che l’intersex, come ogni altra sessualità, è sana, giusta, nessun errore della natura né imperfezione divina.

gbff las hijas del fuego 4gbff marco kassir e marco malfi chindemigbff a rosa azul de novalisgbff capital retourgbff io sono sofiagbff el principegbff capital retour 1

 

bgff queen konggbff mujer nomade

 

gbff las hijas del fuegogbff man madegender border film festival

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…