IL FATTO OLTRE ’’IL MISFATTO’’ - PARLA POIDOMANI, L’ARTEFICE (AMMINISTRATIVO) DEL MIRACOLO DI UN QUOTIDIANO NATO SENZA PUBBLICITà, RETTO Ds EDICOLA E ABBONAMENTI - \"certo, Il Misfatto ha migliorato le diffusioni domenicali del Fatto in maniera sensibile. Padellaro e Travaglio hanno deciso che poteva essere migliorato\" - e si apre un altro \"misfatto\", non funziona L’INSERTO CULTURALE SATURNO a cura di chiaberge: \"col tempo, dovrà imparare ad abbassarsi anche al livello dei lettori\"...

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Claudio Plazzotta per \"Italia Oggi\"

PADELLARO-TRAVAGLIOPADELLARO-TRAVAGLIO

Giorgio Poidomani è amministratore delegato della Editoriale Il Fatto. E ha 77 anni. Una età che consente di guardare con sufficiente distacco alle vicende del Fatto quotidiano: dal bilancio straordinario del 2010 (28 milioni di euro di fatturato, con 10 milioni di utile), al budget che probabilmente verrà superato nel 2011 (obiettivo: 31,8 milioni di fatturato), dai costi in crescita quest\'anno (+15-20%), al boom di copie (70 mila in edicola, 8 mila in abbonamenti cartacei, 23 mila in abbonamenti online, per un totale di 101 mila), allo scarso successo di lettori per Saturno, fino alle polemiche di bottega tra Luca Telese e Stefano Disegni sulla cacciata della squadra, guidata da Roberto Corradi, che prima confezionava l\'inserto satirico domenicale Il Misfatto e che ora è stata sostituita con un nuovo gruppo di lavoro.

Domanda. Partiamo da quest\'ultimo scontro, dottor Poidomani. Il gruppo Corradi-Telese ha iniziato a confezionare l\'inserto satirico Il Misfatto nel febbraio 2010. Telese dice che Il Misfatto ha portato, in media, oltre 10 mila copie in più alla domenica. Perché si cambia?
Risposta. Non c\'è alcun metodo scientifico in grado di confermare questi numeri. Di sicuro Il Fatto quotidiano, dopo il lancio del Misfatto, inserto gratuito domenicale, ha venduto più copie alla domenica. Un giorno che, prima, era molto più basso degli altri per mancanza di attualità politica.

LUCALUCA TELESE

D. Ma la domenica è il giorno in cui, ora, Il Fatto vende più copie, come scrive Telese?
R. No. Almeno, non in assoluto. Certo, ribadisco, Il Misfatto ha migliorato le diffusioni domenicali del Fatto in maniera sensibile.

D. Telese dice che il nuovo gruppo di lavoro, quello di Stefano Disegni, ha a disposizione un budget triplo rispetto al precedente: è vero?
R. No. Però qui devo spiegare bene. Il gruppo di lavoro di Corradi-Telese ha fatto un ottimo lavoro, con puntualità ed efficienza...

D. E perché è stato sostituito?
R. Perché la direzione del giornale, e quindi il direttore Antonio Padellaro e il vicedirettore Marco Travaglio, ha deciso che quel prodotto poteva essere migliorato. Il gruppo Disegni ha realizzato due numeri zero del Misfatto, la direzione ha stabilito che andava bene, e si è partiti con la nuova squadra.

D. E costa di più della precedente?
R. Hanno creato una mini redazione, c\'è un grafico, è un gruppo che costa di più del precedente, in maniera sensibile. Ma non il triplo. Capisco, comunque, il dolore di chi si è impegnato a fare una cosa, e poi deve lasciare, dire addio.

STEFANOSTEFANO DISEGNI

D. Insomma, ci sono gli utili 2010, ci sono risorse in più, e quando girano più soldi, al solito, iniziano le tensioni. Come vanno le cose all\'inserto culturale Saturno, partito nel febbraio di quest\'anno e diretto da Riccardo Chiaberge?
R. Ha un ottimo successo di critica. Diciamo, invece, che non ha un esplosivo successo di pubblico. I lettori del Fatto quotidiano sono particolari, molto giovani, con medie attorno ai 29 anni, che apprezzano un approccio giornalistico piuttosto aggressivo. Saturno, col tempo, dovrà imparare ad abbassarsi anche al livello di quei lettori.

PADELLAROPADELLARO E GIORGIO POIDOMANI

D. Si è parlato di una tv del Fatto quotidiano...
R. Arricchiremo ancora di più il nostro sito (400 mila utenti al giorno, ndr) con contenuti video. Abbiamo un piccolo studio televisivo nella nuova sede. Faremo iniziative tipo Telebavaglio. Ma da qui a dire che faremo un canale televisivo con un suo palinsesto, il passo è lungo.

PAOLAPAOLA SEVERINI E RICCARDO CHIABERGE

D. Stanno aumentando i costi? Perché sulla scia degli entusiasmi 2010 uno potrebbe farsi prendere la mano...
R. Si, stanno aumentando. Abbiamo una redazione di grandi professionisti, una nuova sede, i due inserti, il potenziamento del sito. Diciamo che nel 2011 i costi potrebbero salire del 15-20%.

D. Obiettivo di budget 2011?
R. Ci siamo dati un budget di 31,8 milioni di euro, di cui 1,7 milioni di raccolta pubblicitaria. I primi quattro mesi del 2011 sono in linea col budget.

 

 

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