netflix

FERMI TUTTI: NETFLIX DÀ L’ACCESSO GRATUITO AD ALCUNE PRODUZIONI ORIGINALI - NON È LA PRIMA VOLTA CHE IL COLOSSO DELLO STREAMING SI GIOCA LA CARTA DEI CONTENUTI “FREE” A SCOPO PROMOZIONALE, MA NON LI AVEVA MAI INCLUSI ONLINE: UNICA DIFFERENZA RISPETTO ALLA VERSIONE A PAGAMENTO E' UNO SPOT NETFLIX DA 30 SECONDI (“SKIPPABILE”) E UN TASTO “ABBONATI ORA” – ECCO I TITOLI DISPONIBILI

Alessandro Vinci per "www.corriere.it"

 

netflix

Mossa a sorpresa di Netflix per attrarre nuovi utenti: da lunedì è disponibile sulla piattaforma un’interessante selezione di produzioni originali di cui è possibile usufruire in via del tutto gratuita anche senza possedere un account (questo il link). Non è la prima volta che il colosso dello streaming decide di rendere «free» alcuni contenuti a scopo promozionale, ma che arrivasse a includerli in un apposito catalogo online non era mai accaduto.

 

netflix telecomando

Tutti di grande rilievo i titoli disponibili, dai film alle serie tv. Ma mentre i primi possono essere visti integralmente, le seconde includono solo i primi episodi della prima stagione. Per il resto, le uniche differenze rispetto alla versione a pagamento consistono nella presenza di uno spot Netflix da 30 secondi (“skippabile”) e di un tasto «Abbonati ora» rispettivamente all’inizio e alla fine della visione.

 

I titoli Netflix gratis

binge watching televisione tv netflix

Per quanto riguarda i film, nella lista compaiono tre pezzi da novanta come «Murder Mystery», «Bird Box» e «I due papi», pellicola nominata con Anthony Hopkins e Jonathan Pryce. Tra le serie, invece, sono state inserite la celebre «Stranger Things», «When They See Us», «Elite», «L’amore è cieco», «Grace and Frankie», il cartoon «Baby Boss: Di nuovo in affari» e il documentario «Il nostro pianeta». Ce n’è dunque per tutti i gusti e tutte le età.

 

netflix on tv 2

Certo non si parla di prime visioni, ma di prodotti comunque in grado di fornire all’utente uno spaccato piuttosto trasversale del catalogo completo piattaforma. Non è tuttavia chiaro se si tratti di un’iniziativa temporanea oppure di una «vetrina» permanente. Ad ogni modo, le «Domande frequenti» precisano che «la selezione può cambiare in qualsiasi momento».

 

Il giallo degli abbonamenti

NETFLIX

Disponibile per smart TV, smartphone, tablet, lettori multimediali per streaming e console per videogiochi, Netflix offre tre tipi di piani: «Base», «Standard» e «Premium», rispettivamente da 7,99, 11,99 e 15,99 euro mensili. In passato era possibile attivare una prova gratuita di 30 giorni, oggi non più. Probabile dunque che i nuovi titoli gratuiti siano stati lanciati proprio per assolvere la medesima funzione: quella di iniziare a fidelizzare potenziali abbonati paganti.

netflix 2

 

E sul costo del primo mese è ora in corso un piccolo giallo. Da circa una settimana, infatti, Netflix sta proponendo di volta in volta prezzi diversi sulla base – pare – del browser utilizzato: si va dagli 0,05 ai 3,99 euro, passando per gli 0,99. Una situazione piuttosto anomala che, considerata anche l’assenza di comunicazioni ufficiali, non smette di incuriosire gli utenti.

Netflix Building netflix europe netflix 1netflix 1netflixLenovo ThinkPad Tablet Review windows netflix netflix appletv reed hastings 1binge watch televisione tv netflixNetflix

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?