fiorello roberto sergio

FIORELLO SI DIVERTE A FARE L’AGENTE DEL CAOS – DOPO AVER ANNUNCIATO L’INTERESSE DI DISCOVERY AD ACQUISTARE IL POLO INFORMATIVO DI LA7, A “VIVA RAI2!”, LO SHOWMAN LEGGE L’ARTICOLO DI "REPUBBLICA" IN CUI VIENE CERTIFICATO IL SORPASSO DI MEDIASET SULLA RAI NEGLI ASCOLTI TV - ROBERTO SERGIO INTERVIENE IN DIRETTA PER CAZZIARE IL CONDUTTORE: "HAI LETTO UNA FAKE NEWS. SIAMO SEMPRE LEADER NEGLI ASCOLTI" - L’IRONIA DI “FIORE”: "AL POSTO DEL CAVALLO DELLA RAI IN PIAZZA MAZZINI C'È IL GIÀ IL GABIBBO..."

1.L'AD RAI A FIORELLO, 'FAKE NEWS SORPASSO MEDIASET NEGLI ASCOLTI'

 

FIORELLO ROBERTO SERGIO

(ANSA) - Nella rassegna stampa quotidiana di Viva Rai2!, Fiorello legge da Repubblica la notizia del sorpasso di Mediaset negli ascolti tv, ma arriva subito la smentita dell'Ad Rai Roberto Sergio. "Il Cda della Rai ammette il sorpasso di Mediaset, per la prima volta in trent'anni di duopolio. È bello perché così ci sarà uno stimolo nuovo per fare meglio. Al posto del cavallo della Rai in Piazza Mazzini c'è il già il Gabibbo.

 

Ieri Roberto Sergio esclamava 'Italia… uno!' - ironizza il conduttore, ma presto arriva al suo cellulare un messaggio dallo stesso Roberto Sergio - Aspettate... mi è arrivato un messaggio, non un cazziatone, ma quasi, da Roberto Sergio: hai letto una fake news, è il miglior bilancio degli ultimi anni e siamo sempre leader negli ascolti. Ha messo anche l'emoji con il dito puntato, il direttore smentisce!", sottolinea lo showman leggendo la rettifica informale dell'Ad.

 

vivarai2 fiorello e lo sketch con roberto sergio 6

"Sergio scrive 'Repubblica va presa con le molle'. Però posso dire, direttore, Ad, non è solo su Repubblica, se è una fake l'hanno presa tutti. Noi non possiamo esimerci dal dire le cose, anzi dimostriamo che noi non guardiamo in faccia nessuno, quindi se è una fake news smentitela", chiosa lo showman. Poi Fiorello legge di un aneddoto raccontato recentemente da Bruno Vespa: "Ecco, Vespa dice 'Quando rifiutai due milioni da Berlusconi per andare a Mediaset", sarebbe andato per 'La pupa e il secchione'.

 

fiorello roberto sergio

Papi, senza nulla togliere a te che ti levi i peli dal petto e ti tingi, ma un Pupa e Secchione condotto da Vespa… pubblico lo guardereste? Le donne lo amano!". Spazio anche alla satira politica: al centro della discussione oggi è la Sicilia: "È stato battuto un record di cui l'Italia dovrebbe andare fiera. 'Voto di scambio a Catania, sospeso il vicegovernatore, due carabinieri indagati'.

 

Questo è stato un record, pensate, per ben tredici ore nessun politico era stato indagato! - scherza lo showman - Ragazzi, la parola è bufera, però c'è del serenismo perché la magistratura farà il suo lavoro... È stato sospeso per corruzione il vicepresidente della regione Sammartino, questa è la sua difesa: la Puglia ci stava rubando la visibilità.

 

La Lega si è giocata il jolly con Sammartino - dice con ironia Fiorello - A Sammartino lo chiamano 'il signore delle tessere'. La cosa curiosa è che lo zio di Sammartino è ispettore a Bari ed è stato inviato a Bari per controllare i casi di presunta corruzione. L'hanno richiamato 'Forse è meglio che torni a casa'".

 

2. RAI, IL CDA AMMETTE IL SORPASSO DI MEDIASET LA FUGA DELLE STAR SPAVENTA LA TV PUBBLICA

Estratto dell’articolo di Giovanna Vitale per “La Repubblica”

 

fiorello in giorgio armani e amadeus in gai mattiolo

C’è un dato che meglio di altri racconta la crisi nera della Rai, e mai aggettivo fu più appropriato. L’anno in cui Giorgia Meloni e i suoi fedelissimi hanno espugnato i piani alti di Viale Mazzini, occupando ogni ganglio dell’informazione, palinsesti e strutture aziendali, è stato il primo in cui Mediaset ha superato l’emittente pubblica negli ascolti.

 

 

A certificarlo, senza più possibilità di equivoco, è il documento di bilancio 2023 approvato ieri in Cda. Dove è scritto testualmente, e nonpoteva essere altrimenti, che dal primo gennaio al 31 dicembre la televisione di Stato «registra nell’intera giornata il 37% di share».

 

Il sigillo sul sorpasso, visto che negli stessi 12 mesi il gruppo di Cologno è volato invece al 37,7. E poco conta che nel prime time la leadership sia rimasta immutata e che Rai1 si sia confermato «primo canale nazionale». Ciò che non era accaduto in oltre 30 anni di duopolio tv — le reti pubbliche battute da quelle private — si è verificato con l’ascesa catodica dei post-missini. Che a lungo hanno provato a negare, salvo doversi arrendere alla cruda realtà dei numeri.

 

roberto sergio fiorello fabrizio biggio foto di bacco

Determinati, anche, da un paio di fenomeni altrettanto inediti e ancor più allarmanti. La grande fuga delle star — da Fabio Fazio ad Amadeus, entrambi trasmigrati al Nove — innescata dall’avanzata di TeleMeloni, che riduce l’autonomia di artisti e conduttori, pretendendo di imporre ospiti e scalette. In combinata con una lunga infilata di flop che hanno affossato l’audience e messo in allerta gli investitori. Pronti adesso a trasferirsi su lidi più redditizi.

 

Dopo il blitz dell’estate scorsa che ha sospinto sulla tolda di comando tutti gli uomini della presidente, a iniziare dal dg Giampaolo Rossi inodore di promozione alla carica di ad, gli addii alla Rai si sono moltiplicati. Bianca Berlinguer, regina del martedì sera sulla Terza rete — ormai privata della sua identità e rimasta orfana, come l’intera Tv di Stato, di un talk politico in prima serata — è passata a Rete4. [...]

fabio fazio e luciana littizzetto che tempo che fa nove 4

 

E vogliamo parlare di Pino Insegno? L’amico personale della premier doveva guidare l’Eredità ,il preserale di Rai1 campione di ascolti, ma il fiasco autunnale del Mercante in Fierasu Rai2 (media share del 2%) ha convinto i fratelli Bassetti, proprietari del format, a mettere il veto su di lui. In un’azienda normale, l’insuccesso avrebbe fatto scattare il cartellino rosso. Ma in Viale Mazzini agli amici della destra si perdona tutto: l’attore che ha presentato il comizio finale di Meloni per le Politiche tornerà in estate al comando diReazione a catena .

fabio fazio che tempo che fa su canale nove

 

E non è finita: pure Monica Maggioni fatica ad eguagliare Lucia Annunziata nella domenica di Rai3. Come Roberto Inciocchi, che nel talk mattutino dei giorni feriali manco vede l’audience macinata da Monica Giandotti prima di lui. Rispetto all’anno precedente, non ce n’è uno che abbia fatto meglio. [...]

fiorello e amadeusvivarai2 fiorello e lo sketch con roberto sergio 5vivarai2 fiorello e lo sketch con roberto sergio 8

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo calenda

FLASH! - CARI FRATELLINI D’ITALIA, SMETTETELA DI CORTEGGIARE CARLETTO CALENDA: CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, NON ANDRÀ MAI E POI MAI - CALENDA CI HA INVIATO LA SEGUENTE PRECISAZIONE: “CARO DAGO, NON HO NESSUNA INTENZIONE DI CANDIDARMI A FARE IL SINDACO DI ROMA. NON HO MAI AVUTO CONTATTI CON LA DESTRA A QUESTO PROPOSITO E SE ME LO CHIEDESSERO RISPONDEREI “NO GRAZIE”. IL LAVORO IN CUI SONO TOTALMENTE IMPEGNATO È GUIDARE AZIONE ALLE PROSSIME ELEZIONI POLITICHE” – COME SI DICE ALLA GARBATELLA: “ 'A GIO', SE VEDEMO…”

il messaggero francesco gaetano caltagirone giorgia meloni villa galleria borghese crosetto

FLASH! – DOPO LA BATOSTA BANCARIA DI MPS, L’IDILLIACO RAPPORTO TRA I FRATELLI DI MELONI E CALTAGIRONE MINACCIA DI INCRINARSI? - SBIRCIANDO “IL MESSAGGERO” DI OGGI SPICCANO DUE ARTICOLI CHE NON AVRANNO FATTO ALCUN PIACERE ALLA FIAMMA MAGICA – IL PRIMO È ADDIRITTURA UNO SCOOP, ESSENDO L’UNICO GIORNALE A RIVELARE UNA “LITE FURIBONDA A PALAZZO CHIGI” TRA LA DUCETTA E CROSETTO (CHE HA SMENTITO) – IL SECONDO È UNA PAGINATA DEDICATA ALL’AMPLIAMENTO DELLA GALLERIA BORGHESE, CARO A CALTA-RUTELLI-CHICCOTESTA, CHE IL “TIMES” DI LONDRA, IN COMPAGNIA DI FDI (FABIO RAMPELLI), HA DEFINITO “BLASFEMO”…

manfredi lefebvre d'ovidio dovidio aponte, palenzona bisignani porro scaroni cimbri costamagna brachetti peretti, caltagirone nagel jes staley nicole junkerman stella li mara carfagna

ALTA SOCIETÀ, BASSA MAREA - NON AVENDO UN CAZZO DA FARE (O MOLTI AFFARI DA CONCLUDERE), 700 PERSONAGGI ILLUSTRI SONO SALITI A BORDO DELLA "CRYSTAL SYMPHONY" PER LA ZUPPA DI NOZZE DELL’ARMATORE ITALO-MONEGASCO MANFREDI LEFEBVRE D'OVIDIO – 5-GIORNI-5 DI UN’INDICIBILE CROCIERA DA CIVITAVECCHIA A MALTA CHE HA VISTO LA PARTECIPAZIONE DI APONTE, PALENZONA, BISIGNANI, NICOLA PORRO, SCARONI, CIMBRI, COSTAMAGNA, BRACHETTI PERETTI, BERNABÈ, PASSERA, DOMPÉ, MARA CARFAGNA, MARCO CARRAI; CILIEGINA SULLA TORTA: LA GLACIALE STRETTA DI MANO TRA CALTAGIRONE E NAGEL - PIÙ PICCANTE LA PRESENZA A BORDO DI DUE PERSONAGGI CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON JEFFREY EPSTEIN: L'EX CEO DEL COLOSSO BANCARIO BRITANNICO "BARCLAYS", JAMES STALEY, CHE GESTIVA PERSONALMENTE IL PATRIMONIO MULTIMILIONARIO DEL FINANZIERE PORCONE. E LA SPLENDIDA NICOLE JUNKERMAN, NONCHÉ CONTESSA BRACHETTI PERETTI, CHE PER 20 LUNGHI ANNI E' STATA AMICA DEL DEFUNTO DEPRAVATO...

rocco basilico - nicoletta zampillo - leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! COLPO DI SCENA NELLA TRIBOLATISSIMA “SUCCESSION” DEGLI EREDI DEL VECCHIO – DAGOSPIA PUÒ RIVELARE CHE NICOLETTA ZAMPILLO, VEDOVA DEL VECCHIO, CON UNA LETTERA AL BOARD DI DELFIN, HA DECISO DI DISCONOSCERE LA CESSIONE DEL 12,5% DELLE QUOTE DELLA HOLDING AL FIGLIO ROCCO BASILICO, AVUTO DAL MATRIMONIO COL BANCHIERE PAOLO BASILICO, APPOGGIANDO L’ALTRO FIGLIO LEONARDO, AVUTO DALLE SUCCESSIVE NOZZE COL PATRIARCA DI LUXOTTICA: “L’ATTO È STATO DA ME STIPULATO A SOLI TRE GIORNI DALLA MORTE DEL MIO COMPIANTO MARITO, ERA UN MOMENTO NEL QUALE, ANCORA DEVASTATA DAL DOLORE, NON ERO IN GRADO DI VALUTARE LA PORTATA E LE CONSEGUENZE” – LA MOSSA DELLA ZAMPILLO ARRIVA DOPO CHE ROCCO BASILICO HA FATTO RICORSO ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO PER BLOCCARE L’OPERAZIONE CON CUI LEONARDINO HA OTTENUTO L’OK PER PRENDERSI IL 25% DELLE QUOTE DI DELFIN DAI FRATELLI LUCA E PAOLA – NELLA LETTERA LA ZAMPILLO AGGIUNGE: “CON L’AUSILIO DEI MIEI CONSULENTI HO APPRESO CHE LA VALIDITÀ GIURIDICA DI QUELL’ATTO È FORTEMENTE DUBBIA…”

giuseppe del deo andrea pignataro spionaggio dossier

DAGOREPORT - IL MISTERO PIGNATARO S’INGROSSA - LO ZAR DEL GRUPPO ION, COLOSSO GLOBALE NEL SETTORE DEI SOFTWARE, DEI DATI FINANZIARI E DEL FINTECH, HA DATO L’ENNESIMA PROVA DI MANTENERE FEDE ALLA SUA OSSESSIONE PER LA RISERVATEZZA - RULLO DI TAMBURI, FIATO ALLE TROMBE: IL 30 APRILE SCORSO “IL MILIARDARIO OSCURO” HA LIQUIDATO L’EX SPIONE DI STATO, GIUSEPPE DEL DEO, DALLA CARICA DI PRESIDENTE ESECUTIVO DI CERVED SPA, CON UNA LETTERINA INVIATA AI “CLIENTI” (CHE PUBBLICHIAMO) - CERTO, LA SOCIETÀ NON È QUOTATA IN BORSA, COME DEL RESTO TUTTE LE AZIENDE DELL’INTRICATISSIMA RETE GLOBALE DI PIGNATARO, E QUINDI NON HA NESSUN OBBLIGO DI ‘’TRASPARENZA’’ - MA LE POLEMICHE POLITICHE E MEDIATICHE SEGUITE ALLO SBARCO DI DEL DEO ALLA CERVED, IL CUI CORE-BUSINESS È LA RACCOLTA, ELABORAZIONE E DISTRIBUZIONE DI INFORMAZIONI ECONOMICO-FINANZIARIE, UTILIZZATE DA BANCHE, AZIENDE E ISTITUZIONI, BEH, RIENTRAVA PER LO MENO NELLA SFERA DELL’OPPORTUNITÀ DARNE COMUNICAZIONE…