top gun: maverick tom cruise

IN FONDO AL TUNNEL DEL CORONAVIRUS C’E’ "TOP GUN: MAVERICK" DI TOM CRUISE - LA PANDEMIA DILAZIONA I PIANI DI VOLO: IL 23 DICEMBRE NEGLI USA, DA NOI A RIMORCHIO - IL FILM DI NANNI MORETTI DOVEVA USCIRE IL 23 APRILE, PER POI TRANSITARE A CANNES, INVECE TRASLOCA IN AUTUNNO, E FORSE PRIMA A VENEZIA - IL 12 NOVEMBRE ARRIVA IL 25° JAMES BOND (PER L'ULTIMA VOLTA?) CON DANIEL CRAIG – SLITTA ANCHE L’ATTESISSIMO E MISTERIOSO SPY-KOLOSSAL DI NOLAN - VIDEO

 

Federico Pontiggia per il “Fatto quotidiano”

 

Arriveranno. Non sappiamo per tutti quando (tra uscite annullate e procrastinate) e come (theatrical e streaming), ma arriveranno: in fondo al tunnel dell' emergenza Coronavirus, c' è una luce ed è quella del proiettore.

TOP GUN: MAVERICK TOM CRUISE

 

Ancor più lungamente attesi, ecco i titoli del 2020: dai film d' autore ai blockbuster, dai reboot agli instant cult, ce n' è per tutti i gusti, Covid-19 permettendo.

 

No Time to Die. Titolo irriguardoso e menzognero ai tempi della pandemia, sicché il venticinquesimo film di James Bond è stato il primo a levare le tende: l' avremmo dovuto trovare oggi nelle nostre sale, viceversa, arriverà il 12 novembre. Location anche italiane, 007 affidato per l' ultima (?) volta a Daniel Craig, alla regia Cary Fukunaga, Rami Malek per cattivo: gli ingredienti ci sono, ma il cinema non sarà più lo stesso. Mission impossible?

 

Tre piani. Doveva uscire il 23 aprile, per poi transitare in Concorso a Cannes, invece trasloca in autunno, e forse prima alla Mostra. Il primo adattamento di Nanni Moretti, dall' israeliano Eshkol Nevo, non era/è l' unico italiano atteso sulla Croisette: Lacci, da Domenico Starnone, di Daniele Luchetti, Il buco di Michelangelo Frammartino e, forse più veneziane, Le sorelle Macaluso di Emma Dante e Miss Marx di Susanna Nichiarelli.

TOP GUN: MAVERICK TOM CRUISE

Soul. Non di solo live-action vive lo spettatore, ad animare l' offerta ci pensa Disney-Pixar: previsto il 5 marzo sul grande schermo, Onward - Oltre la magia è finito su Disney+ negli Usa, da noi si attende destinazione d' uso, mentre Soul non abdica al 16 settembre. Storia di un' anima separata dal corpo, Soul è diretto da Pete Docter, quello di Monsters & Co., Up e Inside Out, che ha rimpiazzato John Lasseter ai vertici della Pixar.

 

Tenet. Uno dei, se non il, film dell' anno: titolo misterioso, genere spionaggio, budget da 205 milioni di dollari, impianto colossale, firma Christopher Nolan, la cosa più vicina a Stanley Kubrick che abbiamo oggi.

 

All' undicesimo film dà a John David "Figlio di Denzel" Washington il ruolo del protagonista, a se stesso la rinnovata licenza di ficcarci in testa, e negli occhi, un' idea: dal 17 luglio negli Usa, dal 18 settembre in Italia.

TOP GUN: MAVERICK TOM CRUISE

The French Dispatch. In predicato per Cannes - insieme, Apple permettendo, a On the Rocks dell' amica Sofia Coppola - il nuovo lavoro di Wes Anderson è il solito, caro, vecchio Wes Anderson: cast grandi firme, da Elisabeth Moss al prezzemolino Timothée Chalamet (Zeffirelli), e regia compito-fighetta per un peana alle virtù del giornalismo, complice l' eponimo The French Dispatch Magazine.

Slittato al 16 ottobre.

 

Dune. Il 17 dicembre sarà la volta del remake di un classico di fantascienza, tratto dal romanzo (1965) di Frank Herbert e diretto da David Lynch nel 1984. Dirige un provato talento, Denis Villeneuve, mentre il protagonista Paul Atreides compete a Timothée Chalamet: nel cast all star Josh Brolin, Rebecca Ferguson, Oscar Isaac, Javier Bardem, Jason Momoa, Dave Bautista e Zendaya, aspettative elevate.

 

West Side Story. Per il suo primo musical, Steven Spielberg torna a quello celeberrimo generato a metà anni Cinquanta da Laurents-Sondheim-Bernstein e trasposto al cinema nel 1961 con Natalie Wood. Ansel Elgort e Rita Moreno, i Jets e gli Sharks, e tante promesse da mantenere: dal 18 dicembre negli States.

top gun 8

 

Top Gun: Maverick.

Trentaquattro anni dopo, il capitano Pete "Maverick" Mitchell, alias Tom Cruise, avrebbe dovuto planare sulle nostre sale il 15 luglio, ma la pandemia dilaziona i piani di volo: il 23 dicembre negli Usa, da noi a rimorchio. Alla regia John Kosinski, Val Kilmer presente, nel budget di produzione 152 milioni di dollari: laddove non ci sono riuscite le quasi 58 primavere, a tenere a terra Cruise ci pensa il Covid-19. Per ora.

 

Annette. Roba per intenditori, il nuovo progetto dell' ex enfant terrible Leos Carax: lo stand up comedian Adam Driver e la moglie cantante d' opera Marion Cotillard, la loro piccola figlia dai poteri magici, un musical di lunga gestazione e, complici i pezzi degli Sparks, eco duratura. La Croisette l' aveva prenotato, per l' uscita, Prime Video o sale, decide Amazon.

nanni moretti

 

Gli Eterni. Marvel tiene a battesimo la saga degli Eternals, che vale - si spera - come recap dei film precedenti.

daniel craig 3

Angelina Jolie, Salma Hayek, Richard Madden e Kit Harington nel cast, alla regia Chloé Zhao, il botteghino però dovrà attendere: il 6 novembre arriverà Black Widow, Gli Eterni trasla al 12 febbraio 2021.

top gun 7daniel craig 1daniel craig 2top gun 14top gun 13Christopher Nolan top gun 2top gun 15top gun 3top gun 5top gun 4top gun 6

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…