enrico lucci leonardo zappala'

FUGA DA “REALITI” – DOPO LE POLEMICHE PER LE FRASI DEI DUE CANTANTI NEOMELODICI NIKO PANDETTA E LEONARDO ZAPPALA’ LA RAI APRE UN’INCHIESTA SULLA TRASMISSIONE DI ENRICO LUCCI – IL CONDUTTORE SI DIFENDE: “NON ABBIAMO INVITATO RIINA MA UN CANTANTE CON IDOLI ORRIBILI. TUTTI PARLANO DI UNA COSA CHE NON HANNO VISTO…”. SU QUESTO NON CI SONO DUBBI: IL PROGRAMMA HA FATTO IL 2,45% E SARÀ SPOSTATO IN SECONDA SERATA

 

 

 

 

Da www.repubblica.it

leonardo zappala' realiti

 

La Rai ha annunciato che sarà aperta un'inchiesta sul caso delle minacce ricevute dal consigliere della Regione Campania Francesco Emilio Borrelli (Verdi) in un video condiviso su Facebook da un cantante neomelodico siciliano, Niko Pandetta, apparso in un video nella prima puntata di Realiti, il programma di Rai 2 che ha debuttato il 5 giugno condotto da Enrico Lucci.

 

niko pandetta 2

Nella stessa puntata un altro giovane cantante neomelodico, il 19enne Leonardo Zappalà, ha oltraggiato la memoria di Falcone e Borsellino. Il presidente della Vigilanza Rai Alberto Barachini (FI) chiede "formalmente un controllo più rigoroso degli ospiti e delle trasmissioni". Davide Faraone (capogruppo Pd in Vigilanza) dichiara: "Fatto di gravità inaudita, quella alla memoria di Falcone e Borsellino è un'offesa alla memoria del nostro Paese e a tutti gli italiani onesti". La famiglia Borsellino grida "Vergogna!", e aggiunge: "Decideremo se tutelarci in altre sedi. Questo Paese è alla deriva ma a tutto c'è un limite".

 

leonardo zappala'

Realiti, l'oltraggio a Falcone e Borsellino

"Queste persone che hanno fatto queste scelte di vita le sanno le conseguenze. Come ci piace il dolce ci deve piacere anche l'amaro". La frase, riferita a Falcone e Borsellino, è stata pronunciata quando il conduttore Enrico Lucci - che poi ha più volte invitato Zappalà a studiare la storia degli eroi siciliani e sottolineato che la mafia è il male - ha mandato in onda una grande foto dei due giudici come esempio degli eroi che combattono la mafia, immagine accolta da un grande applauso in studio. Zappalà era al centro di un video trasmesso dal programma, che raccontava il fenomeno degli interpreti neomelodici siciliani che cantano in napoletano.

niko pandetta

 

Nel video si raccontava anche la storia di Niko Pandetta, detto 'Tritolo', con anni di carcere alle spalle e nipote del boss Turi Cappello. Nella clip Pandetta, non presente in studio, raccontava, tra l'altro, di aver finanziato il suo primo cd con una rapina. Di lì a breve la denuncia di Borrelli: "Dopo la puntata di Realiti in cui ho denunciato con durezza il fenomeno dei neomelodici che inneggiano alla criminalità organizzata, uno dei cantanti intervenuto in trasmissione ha postato un video di minaccia nei miei confronti, brandendo una pistola dorata e scandendo più volte il mio nome".

 

leonardo zappala' 5

Pandetta, ricorda Borrelli, è "un ex detenuto che ha trascorso quasi 10 anni nelle patrie galere, che non si vergogna dei reati che ha commesso in passato e che anzi omaggia in alcune canzoni uno zio che è recluso in carcere al 41 bis. Questo video conferma, casomai ce ne fosse bisogno, che questi soggetti non raccontano uno spaccato sociale ma sono organici sia nei metodi che nei trascorsi alla criminalità organizzata". Il consigliere aveva annunciato una denuncia in Procura su quella che ha definito "intimidazione di Pandetta", un gesto "che non mi fa paura, anzi mi stimola a proseguire con maggiore forza nella denuncia di un fenomeno vergognoso come quello dei neomelodici che inneggiano alla delinquenza".

 

La commissione di Vigilanza Rai sul caso Realiti

leonardo zappala' 2

Sul caso interviene anche il presidente della Commissione di vigilanza Rai, Alberto Barachini (Forza Italia). Secondo il quale la condanna da parte della Rai e l'avvio di un'istruttoria interna "per accertarne le responsabilità sono misure doverose, ma non sufficienti", in quanto "la grave offesa arrecata alla memoria di due esempi luminosi della lotta alla mafia si configura come un evidente omesso controllo da parte della governance del servizio pubblico, alla quale - insiste Barachini - richiedo formalmente un controllo più rigoroso dei contenuti e degli ospiti delle trasmissioni".

 

Enrico Lucci: "Non abbiamo invitato Riina ma un cantante con idoli orribili"

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"Non abbiamo invitato Riina o Provenzano in studio - commenta Lucci dopo il provvedimento della Rai - abbiamo invitato un ragazzetto che fa il cantante neomelodico e ha degli idoli orribili, perché il programma si occupa di fenomeni sul web". Il conduttore precisa di non essere l'autore della trasmissione e di non essere responsabile degli inviti.

 

niko pandetta 5

"Io conduco, e ci tengo a chiarire il contesto - continua Lucci - il programma parla del grande reality in cui siamo tutti immersi e per questo parliamo di tutto. Tra il tutto, c'è anche il fenomeno dei cantanti neomelodici siciliani che cantano in napoletano. C'è stato un servizio in cui è stato raccontato con tutte le sue sbavature, tra cui anche riferimenti ideali alla mafia. Tra i due cantanti che apparivano nel servizio, è venuto in studio questo 'pischello' di 19 anni. A me interessa il fenomeno del 'pischello', molto seguito dagli adolescenti, che ha per idoli Scarface e Al Capone. Io per prima cosa gli ho fatto dire che non è un mafioso".

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"Tutti parlano di una cosa che non hanno visto - prosegue Lucci - io mi rivolgo a questo ragazzetto con toni paterni, perché non si massacra un ragazzetto che dichiara di non essere mafioso, anche se ha le idee abbastanza confuse. Per questo gli dico 'cerca di schiarirti le idee, anche se hai lasciato la scuola studia la storia dei grandi siciliani: La Torre, Mattarella, Impastato, i carabinieri uccisi dalla mafia. E ti esorto a pensare ai due nostri grandi fratelli Falcone e Borsellino'. È qui che si vedono le loro immagini e c'è un'esplosione dello studio con un'ovazione per i due giudici.

niko pandetta 8

 

Prima di ogni cosa, io gli dico: 'la mafia è merda!'. Non c'è margine di dubbio su cosa è stato fatto in studio". "Per quanto riguarda la frase su Falcone e Borsellino - conclude Lucci - io non l'ho neanche capita bene, ma gli ho detto: studia. Quella frase l'ha detta in un contesto in cui gli abbiamo insegnato la differenza tra il bene e il male". Lucci precisa poi che "l'altro cantante, citato nel video, non è stato invitato in studio. Si era valutato in un primo momento se farlo venire, poi si è deciso di no. Nel video lui comunque dice: 'Ho pagato per il mio passato e voglio cambiare la mia vita'. E' vero che è stato in galera, ma non è venuto in studio".

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Realiti, ascolti bassi: stop alla diretta e spostamento in seconda serata

Intanto, complici gli scarsi risultati d'ascolto (428 mila spettatori con il 2,45% di share) Realiti verrà spostato dalla prima alla seconda serata. La prossima puntata, il 12 giugno, sarà più breve della prima e soprattutto non sarà in diretta, come la precedente. Spiega Enrico Lucci: "Il risultato è stato pessimo e ci siamo messi tutti in discussione per rettificare, sgrossare, pulire e ritrovare il focus del racconto, che è la gara tra i protagonisti dell'attualità social". I "concorrenti" passeranno da sette a cinque e si sta lavorando anche sul ritmo del programma.

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