massimo recalcati

GIALLO RECALCATI - LO PSICANALISTA CHE FA SBRODOLARE LE CASALINGHE HA CHIUSO LA COLLABORAZIONE CON “REPUBBLICA” ED È PASSATO A “LA STAMPA”? È MOLINARI AD AVERLO SCARICATO DA LARGO FOCHETTI OPPURE È MASSIMO GIANNINI AD AVERLO STRAPPATO PER IL QUOTIDIANO TORINESE? LA RISPOSTA E'... - IL PEZZO DI DEBUTTO DI RECALCATI: COME CI SALVEREMO DAL VIRUS? CON LA POESIA... (CIAO CORE)

Messaggio da Repubblica: "Recalcati e altre firme di Stampa e Repubblica scriveranno per entrambe le testate".

 

DAL VIRUS CI SALVERÀ LA POESIA

Massimo Recalcati per “la Stampa”

 

massimo recalcati

Non ricordo negli ultimi anni una primavera così bella. Mentre il mondo deve affrontare una emergenza mai conosciuta prima. Pensiamo alla fase due come ad una lenta risurrezione dal trauma. La nostra fantasia vorrebbe tagliare finalmente i ponti con l' orrore, dimenticare l' incubo, ricominciare, pensare l' inizio come un ricupero del mondo com' era prima del virus, la sua guarigione come una restitutio ad integrum. Ma questa è, appunto, solo una fantasia infantile e fatalmente regressiva che vorrebbe sopprimere l' asperità della terra di mezzo: il disastro non è infatti alle nostre spalle perché vi siamo e vi saremo ancora tutti immersi per molto tempo.

 

maurizio molinari

Il tempo critico e doloroso del trauma non è finito ma, anzi, condizionerà pesantemente il nostro avvenire. Sicché la riapertura (fase 2) non è la semplice antitesi della tesi della chiusura (fase 1), per la semplice ragione che l' intrusione del virus nelle nostre vite non si è esaurita. Il ritorno all' aperto, come stiamo sperimentando in modo più o meno perturbante in questi giorni, non segna affatto un taglio netto con il trauma che abbiamo vissuto, ma ci confronta con una sua nuova versione. Uscire di nuovo non coincide con l' uscire dal pericolo, ma con l' entrare in esso in una relazione differente.

 

Questo significa che la ripartenza non è una regressione a com' era prima, ma implica necessariamente un nuovo traumatismo. Siamo obbligati ad un' operazione difficile, anche emotivamente e psicologicamente, di integrazione. La sicurezza del confinamento deve lasciare il posto ad una inedita convivenza forzata con il virus. Riapriamo perché è necessario per evitare che il nostro Paese finisca in una disperata terapia intensiva, ma riapriamo nell' inevitabile alterazione delle nostre abitudini.

 

massimo giannini

Con un ulteriore problema: la transizione che caratterizza questa fase non può essere pensata come un percorso già tracciato, definito con chiarezza, ma solo come una necessità. Nessuno può dire con certezza quello che accadrà; gli stessi esperti mostrano che la loro cultura rivela i propri limiti dove inizia quella della responsabilità individuale e collettiva che è e sarà la vera protagonista di questa strana convivenza.

 

Lo psicoanalista Bion parla di "cambiamento catastrofico" per descrivere un tempo di riassestamento dell' organizzazione psichica di fronte ad uno scenario impensato.

È necessario abitare il tempo dell' incertezza e della paura per trovare un varco nell' incertezza e nella paura.

 

recalcati 4

È necessaria la capacità di sostare di fronte all' indefinito senza precipitarsi a trovare soluzioni improvvisate che potrebbero rivelarsi più dannose del male che intendono curare. In questo contesto di precarietà però un punto mi pare certo: alla potenza inimmaginabile del trauma che ha devastato le nostre vite, bisogna rispondere con una potenza reattiva altrettanto inimmaginabile.

 

Questo significa che la de-burocratizzazione non deve essere solo una misura tecnica necessaria per snellire il funzionamento delle nostre istituzioni, ma deve coincidere con l' acquisizione di una postura mentale inedita che ci consenta davvero di distinguere l' essenziale dall' inessenziale. Dovremmo forse guardare al pensiero artistico per imparare a stare all' aperto in una condizione di incertezza e precarietà, senza rinunciare alla creatività, all' invenzione, all' immaginazione? La politica per prima: non si pieghi alla scienza, come accadde in passato con la magistratura o l' economia, ma sia capace di invenzione, di pensieri grandi, di parole all' altezza del dramma che stiamo vivendo. Impari dall' arte a trasformare le ferite in poesia, a rispondere al trauma con la generazione di forme di esistenza nuove.

 

recalcati

Se ci deve essere riapertura è la politica che dovrebbe dare l' esempio di come inaugurare una stagione inedita nella quale il cambiamento non sia vissuto come un pericolo dell' ordine costituito, ma come una grande possibilità. È la partita che sta stringendo l' Europa all' angolo: la sua esistenza si rivelerà solo burocratica o saprà dare prova della sua forza e del suo coraggio? L' occasione che le nostre istituzioni hanno è storica: ricuperare la loro dignità mostrandosi in grado di farsi umane, commoventi, misteriose e poetiche, come direbbe Pasolini, oppure naufragare in un mare di carta.

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...