daily mail

GOOGLE, ORA HAI ROTTO IL CAZZO! - IL ''DAILY MAIL'', PRIMO SITO DEL MONDO, PORTA IN TRIBUNALE IL COLOSSO DELLA TECNOLOGIA: "PENALIZZATI NEI RISULTATI DI RICERCA PERCHE' IN CONCORRENZA SULLA PUBBLICITA'" - NON SONO I SOLI A LAMENTARSI: IL DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA USA HA PRESENTATO UN RICORSO ALL'ANTITRUST - ALTRI PICCOLI EDITORI SI SONO RIVOLTI ALLA GIUSTIZIA PER POSIZIONE DOMINANTE

Dagotraduzione dal Wall Street Journal

 

Google

Il proprietario del Daily Mail ha intentato oggi una causa antitrust contro Google accusando il gigante della tecnologia di manipolare i risultati di ricerca e le aste pubblicitarie in danno degli editori online. La causa, presentata al tribunale federale di Manhattan, afferma che Google punisce gli editori nei risultati di ricerca se questi non vendono abbastanza spazi pubblicitari attraverso il canale di Google. Le preoccupazioni del Daily Mail derivano in parte dall'aver osservato che nel 2021 le sue notizie sulle famiglia reale inglese sono state minimizzate risultati di ricerca di Google.

 

Daily Mail

In una dichiarazione, una portavoce di Google ha respinto le accuse. «Le affermazioni del Daily Mail sono completamente imprecise. L'utilizzo dei nostri strumenti di tecnologia pubblicitaria non influisce sul posizionamento del sito web di un editore nella ricerca Google. Più in generale, operiamo in uno spazio tecnologico pubblicitario affollato e competitivo in cui gli editori hanno ed esercitano più opzioni».

 

Il mondo dell'editoria si lamenta in privato del predominio di Google nella ricerca e nella pubblicità, ma sono pochi quelli che rendono pubblici loro reclami. A gennaio, la società madre della Charleston Gazette-Mail del West Virginia ha intentato una causa antitrust contro Google e Facebook Inc. Lunedì diversi altri piccoli editori si sono rivolti a un tribunale per denunciare un accordo tra i due colossi denominato "Jedi Blue".

 

Facebook

Separatamente, Google deve affrontare cause antitrust promosse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e da procuratori generali in diversi Stati. L'azienda ha negato di aver abusato del proprio potere di mercato e ha affermato che il mercato della tecnologia pubblicitaria è competitivo.

 

Gli editori hanno un rapporto complicato con Google. Il motore di ricerca dell'azienda tecnologica è una delle principali fonti di traffico web per molti siti e la maggior parte del settore utilizza il software Google per vendere spazi pubblicitari negli scambi pubblicitari. Ma Google compete anche con gli editori per incassare le entrate degli annunci online e fornisce strumenti agli acquirenti degli annunci. Google deteneva una quota di quasi il 29% del mercato degli annunci digitali negli Stati Uniti nel 2020, secondo la società di ricerca eMarketer.

 

Google

Il Daily Mail con sede nel Regno Unito, noto per le notizie su celebrità e cultura pop, ha costruito uno dei siti web più letti al mondo, con 75 milioni di visitatori mensili unici negli Stati Uniti, secondo quanto scritto nei documenti depositati in tribunale. Il Daily Mail chiede anche che Google interrompa la sua presunta cattiva condotta e offra trasparenza sul suo algoritmo di ricerca delle notizie.

 

Nella causa intentata dal proprietario del Mail, Associated Newspapers Ltd., e dalla sua unità statunitense, Mail Media Inc., l'editore sostiene che Google ha collegato il suo motore di ricerca con la piattaforma di vendita di annunci per fare pressione sugli editori, abusando del suo potere di mercato.

 

Google

Secondo il ricorso, nel 2019 Google ha punito il Daily Mail penalizzandolo nei risultati di ricerca perché l'editore aveva configurato le sue vendite di annunci online in un modo che in molti casi ha allontanato la sua attività dal motore di ricerca. Google in seguito ha migliorato la sua tecnologia e ripristinato le normali prestazioni di ricerca del Daily Mail.

 

Recentemente, i dirigenti del Daily Mail sono rimasti delusi dal fatto che la copertura della famiglia reale sul sito non sia stata mostrata in modo preminente nei risultati di ricerca per parole chiave come «Meghan e Harry», «Piers Morgan» e «Il principe Filippo», ha detto il portavoce dell'editore.

 

Google

Anche il Dipartimento di Giustizia americano ha intentato una causa antitrust contro Google per via di presunti vantaggi rispetto ai concorrenti nelle aste di spazi pubblicitari. Per riuscirci, Google avrebbe messo in piede il "Projetto Bernanke", un programma segreto che gli permetterebbe di ottenere informazioni sul comportamento di offerta dei concorrenti. Google ha riconosciuto l'esistenza del programma ma ha negato che fosse inappropriato, dicendo che i rivali hanno utilizzato tecniche simili.

 

Dipartimento di Giustizia

La causa del Daily Mail sostiene anche che il piano di Google di eliminare gradualmente i "cookie", bit di codice utilizzati per tracciare gli utenti sul Web, nel browser Web Chrome renderà più difficile per gli inserzionisti indirizzare gli annunci a meno che non acquistino tramite i sistemi di Google. Google ha affermato che sta apportando la modifica per proteggere la privacy degli utenti.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...