enzo iacchetti

IACCHETTI, NUOVO IDOLO DELLE “GRANNY”: "LE SIGNORE OVER 70 SONO IL MIO TARGET. QUANDO VADO A FARE LA SPESA IMPAZZISCONO. MI BACIANO E PUNTANO SEMPRE ALLA BOCCA" - A RADIO2: “DA BAMBINO NON PARLAVO, IL TEATRO MI HA DATO LA PAROLA. IL SUCCESSO? HO FATTO TUTTI I PROVINI FINO A 39 ANNI MA MI SCARTAVANO SEMPRE. POI E' ARRIVATO COSTANZO - GREGGIO? TRA NOI C'E' UN ACCORDO DI BUONA CONVIVENZA"

Da I Lunatici Radio2 https://www.raiplayradio.it/programmi/ilunatici/

Enzo Iacchetti è intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format "I Lunatici", condotto da Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, in diretta dal lunedì al venerdì dalla mezzanotte e trenta alle sei del mattino.

 

greggio iacchetti striscia

Iacchetti ha parlato un po' di se: "Il mio rapporto con la notte? Non sopporto di dormire lontano da casa quando faccio le serate. Anche a teatro, se sono a meno di 400 chilometri torno a Milano. Il teatro per me è stata fame per tanti anni e lo è ancora adesso rispetto alla televisione, però andando avanti faccio meno televisione perché sono riuscito a pagare i debiti e quindi faccio quello che mi piace. Il teatro è la mia dimensione, mi ha dato la parola. Io non parlavo da bambino, poi salivo sul palco e iniziavo a parlare.

 

ENZO IACCHETTI

Anche più di quanto diceva il copione. Sono ancora timido, mi vergogno quando mi chiedono di fare i selfie. Sono stato molto fortunato, cerco di non fare il Vip, il Vip fa una vita del cacchio. Non è libero. Io invece giro libero. Mi chiamano tutti Enzino, solo la mia mamma mi chiamava Vincenzo. Rimarrò Enzino, l'importante è che la gente mi voglia bene".

ENZO IACCHETTI

 

Sulla popolarità: "Guai a considerare la gente una rottura di scatole. Altrimenti sarei un Vip. Io non mi scoccio a fare i selfie. Non dico di spegnere i cellulari. Io vado a far la spesa al supermercato e il mio target di signore over 70 impazziscono. Uno normale ci mette un quarto d'ora a comprare tre cose, io invece ci metto 40 minuti. Sto lì, gliela racconto, faccio la foto.

 

Di solito la devo fare io perché loro mettono il video. Mi danno il bacino, molte puntano in bocca perché sono vedove. Se vado a casa con la guancia sporca di rossetto il mio cane non si ingelosisce. Se prendi un taxi il selfie lo fai. Poi molto spesso capita che mi chiedano se sono Ezio Greggio. Ma anche a lui capita di essere chiamato Iacchetti. Oppure nel mese di giugno la gente ti incontra e ti dice che ti vede tutte le sere. Ma sei andato via da Striscia a novembre".

ENZO IACCHETTI

 

Sull'arrivo del successo: "Io ho fatto provini con tutti fino a 39 anni, da quando ne avevo 15. Da bambino suonavo sette strumenti, ma i miei non avevano le possibilità di farmi studiare la musica. Io scappavo di casa, rubano le chitarre, ho sempre fatto questa cosa. Ma l'occasione è arrivata per caso, quasi trent'anni dopo. Da Costanzo, nel '90. Ero scettico sull'andare lì, all'inizio mi avevano scartato. Un redattore mi disse che le cose che facevo non funzionavano. Lui dalla prima puntata me ne fece fare 187. E la mia vita è cambiata.

 

ENZO IACCHETTI

Per un comico andare da Costanzo quattro volte significava sfangarla. I produttori che non mi volevano a fare le cose, poi me le hanno fatte fare. Azzeccato Costanzo, azzeccato il primo anno di Striscia, tutti quelli che mi avevano scartato poi sono tornati. Mio papà è mancato a 55 anni, non ha mai visto né la mia gavetta né l'arrivo al successo. Mia mamma sì, ma nel paese in cui vivevo le dicevano che cantavo sciocchezze e stupidate. Lei non andava più a far la spesa, finché non mi vide in prima serata con la Cuccarini a condurre un programma. La prova del successo per me fu fare un programma con Lorella".

 

Sul mondo dello spettacolo: "Non ho amici nel mio ambiente. In teatro costruisco le famiglie, da tanti anni non ho una famiglia, a volte produco i miei spettacoli, scelgo delle persone brave e giovani che hanno bisogno, mi stanno vicino e mi vogliono bene. Ceno sempre con i tecnici, non sopporto le follie dei vip.

ENZO IACCHETTI

 

E' stato un bene arrivare al successo a quarant'anni. Se ci arrivi a venti e non hai nessuno che ti protegge, la guerra la perdi. Il conto in banca cresce improvvisamente, ti cambia tutto, non ti soddisfa più niente. Ho degli amici che fanno i meccanici, gli idraulici, qualcuno il dentista, uno il commercialista".

iacchetti

 

Sul rapporto con Ezio Greggio: "Siamo come i compagni di banco che si ritrovano a scuola l'anno successivo. Tra noi c'è un tacito accordo di buona convivenza. Quando siamo in onda usciamo insieme a cena qualche volta, ci mandiamo qualche messaggio, ci facciamo qualche scherzo. Poi però per me è lontano lui. E' un compagno di banco di televisione, gli voglio bene, mi ha insegnato tante cose senza dirmi niente. Io l'ho osservato, mi ha insegnato molte cose senza volerlo".

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