loretta goggi

IERI, GOGGI, DOMANI – “GIANNI BREZZA SI ERA CONVINTO CHE IO PORTASSI JELLA, ALLA FINE MI HA CHIESTO DI SPOSARLO” – LORETTA GOGGI CONFESSIONS: "ERO INNAMORATISSIMA DI MORANDI. CALIFANO? SOLO AMICI. LUI E ARBORE VENIVANO A CENA DA ME PER LA PASTA E FAGIOLI. IL NUDO SU PLAYBOY? AVEVO GLI SLIP” - "BEPPE GRILLO MI PRENDEVA IN GIRO DICENDO CHE AVEVO LE GAMBE ATTACCATE AL CONTRARIO, CON LA COSCIA VICINO AL PIEDE, PERCHÉ AVEVO LE CAVIGLIE GROSSE" - "LE IMITAZIONI? LOREN E LA LOLLO NON SO SE SI DIVERTIVANO" – LE LITIGATE BERTE’-RETTORE E IL MOTIVO PER CUI LA CHIAMAVANO "PINKY", L’ELEFANTINO VOLANTE – VIDEO

Giovanna Cavalli per il “Corriere della Sera” - Estratti

 

Mi è semblato di vedele un gatto .

loretta goggi playboy

«Ero la voce del canarino Titti, in film e spot (“Oh no, su De Rica non si può”). Gatto Silvestro era Gigi Proietti. Avevo 15 anni, lui 25», ride Loretta Goggi, cantante, attrice, imitatrice, doppiatrice, giudice supremo di Tale e Quale Show, primadonna di quelle di cui si è ormai perso lo stampo.

 

Tre anni dopo. Fuori il ’68, lei girava «La Freccia Nera».

«Non marciavo in corteo per il 6 politico ma ho cominciato a lavorare a 10 anni e ho combattuto per farmi rispettare. Pure dai professori, per non essere bollata come “quella che fa la tv”». E quella dei «musicarelli».

 

Tipo «Nel sole», con Al Bano e Romina Power.

«Si girava al Mamiani, tra i compagni di classe c’era Enrico Montesano. Romina ha un anno meno di me. Che carini insieme lei e Al Bano. Nelle pause-cestino sparivano».

 

loretta goggi amanda lear

Mica ne girò solo uno 

«Me ne sono sparati parecchi. Con Gianni Morandi. Ero innamoratissima di lui, però avevo 16 anni, i calzettoni e la fascia nei capelli, difficile che mi notasse. Con Massimo Ranieri i fotoromanzi . Zingara con Bobby Solo. Eravamo cicciottelli. “Menomale che siamo al cinema, in tv non entreremmo nello schermo”».

 

(...) 

Franco Califano.

«Da ragazzi, lui e Arbore venivano a cena da noi per la pasta e fagioli di mamma».

 

Il Califfo ha colpito?

«Nooo, solo amici, stava già con Mita Medici.

 

loretta goggi

 

(...)

Le vittime si offendevano?

«Qualcuna non è stata felice. Patty si divertiva, così Orietta Berti, Milva e Gigliola Cinquetti. Mina pure, mi dicono. Loren e Lollo non so».

 

 

Lezioni di ballo ad agosto in calzamaglia di lana.

«La prima ballerina non si era presentata. In Rai dissero: “Non importa, il numero lo fa Loretta”. Coi piedi a terra tenevo il ritmo, ma slanci e spaccate in aria proprio no. Il coreografo Renato Greco mi convocò ad Amalfi. “Portati una tuta di lana, devi dimagrire”. Povero primo ballerino, quanto avrà patito nei sollevamenti. Mi chiamavano Pinky, l’elefantino volante».

 

Il nudo su Playboy (1979).

« Ero un cavallo pazzo. Volevo uscire dal’immagine della brava ragazza . Sempre parti di orfane, malate o moribonde. Ero diventata magrissima, 47 chili per 1 metro e 69. Chiesi che non fosse un nudo integrale, avevo gli slip».

 

«Fantastico» con Beppe Grillo e Heather Parisi.

loretta goggi gigi proietti

« Osai gonnelloni indiani, piume, conchiglie, la ricrescita scura sui capelli biondi.

Beppe mi prendeva in giro dicendo che avevo le gambe attaccate al contrario, con la coscia vicino al piede, perché avevo le caviglie grosse. Heather aveva 9 anni meno di me e mi chiamava “mamma”. Una sera mi disse: “Guarda come mi hanno truccata, sembro una vecchia di 25 anni”. Io quel giorno ne compivo 29».

 

«Maledetta Primavera».

«Sanremo 1981, serata finale. Avevo già cantato, stavo andando a cena. Gianni Ravera mi bloccò: “Cocca, do’ vai?”.Non capivo. “Sei terza, cocca, aspetta qua”. Quando Cecchetto annunciò che ero seconda, credevo si fosse sbagliato. Mi buttarono in scena con uno spintone. La cantai malissimo. Purtroppo rimandano sempre quel filmato».

 

Mollò la Rai per Mediaset.

pippo baudo e loretta goggi canzonissima 1973

«Non mi affidavano un programma solo mio. Di là invece mi offrirono uno show col mio nome: Hello Goggi . Non c’era diretta ma cassette pre-registrate. Lo studio stava nel sottoscala del Jolly 2 . Però i testi erano di Antonio Ricci, la regia di Enzo Trapani».

 

Dopo due anni tornò .

«Emanuele Milano, direttore di Rai1, venne a cercarmi a Punta Ala. Voleva capire perché me ne ero andata. “La Rai è maschilista, non voglio più fare la bella statuina”. “Ti propongo un quiz. Però canterai, ballerai, imiterai. Ti va?”. Accettai. Ricordo Emilio Fede affacciato alla finestra del Fiera 1: “Hai battuto Mike!”».

 

Sanremo ‘86 fu tutto suo .

«Dovevo farlo con Baudo, ma lui mollò per sposarsi con Katia. Mi ritrovai tra la pancia finta di Loredana Bertè e le ali giganti di Donatella Rettore.Litigavano, ognuna pretendeva di essere l’unica diva rock».

loretta goggi la freccia nera 1

 

(...)

Gianni Brezza. Tra voi non partì bene.

«Era convinto portassi jella perché, poco dopo avermi conosciuto, si era lasciato con la compagna. Lo feci chiamare per Fantastico, era in barca a vela. “Chi sarebbe la squinzia di turno?”. Le soubrette di solito non erano grandi ballerine. “Goggi? Non se ne parla”».

Lo persuase.

«Però mi trattava malissimo. Durante un balletto in cui ero Marilyn, borbottava: “Perché questa mi piace tanto?” Ha gli occhi piccoli, due gambe nemmeno tanto belle”. Pensai: “Questo è matto”».

 

Matrimonio dopo 29 anni.

loretta goggi, beppe grillo e heather parisi fantastico 1979

«C’era Roma-Juve in tv, io giallorossa, lui bianconero, gufava. Di colpo mi chiese: “Goggi, perché non ci sposiamo io e te?”. “Ma chi vuoi che ci si prenda, alla nostra età?”. “Dico tra noi. Voglio mettere la mia vita nelle tue mani”».

Fino alla fine.

i camaleonti, lucio battisti, loretta goggi e patty pravo

«Era un gigante, gli arrivavo al mento. Quando facevamo pace, dopo una lite, sentivo il suo cuore battere a palla».

loretta goggi la freccia neraloretta goggi gianni brezza 1loretta goggi canzonissima 1972loretta goggi franco califanoloretta goggigigi proietti loretta goggi nel 1981loretta goggi gianni brezza2 loretta goggi gianni brezza3loretta goggi gianni brezza 1vittorio congia, domenico modugno e loretta goggimike bongiorno con pippo baudo e loretta goggi a rischiatuttoloretta goggi 2loretta goggi 1loretta goggi dago a photoshowloretta goggiloretta goggiloretta goggiloretta goggiloretta goggiloretta goggiloretta goggi gianni brezza

Ultimi Dagoreport

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…

giorgia meloni ignazio la russa matteo salvini antonio tajani

DAGOREPORT – LE REGIONALI SONO ANDATE A FINIRE COME NON VOLEVA, SALTELLANDO FUNICULÌ-FUNICULÀ, GIORGIA MELONI: LA "STATISTA DELLA SGARBATELLA", CHE RISCHIA DI NON TORNARE A PALAZZO CHIGI TRA DUE ANNI, ACCELERA SULLA DOPPIETTA PREMIERATO-LEGGE ELETTORALE, MA NON TUTTO FILA LISCIO A PALAZZO CHIGI: SALVINI E TAJANI SPUTERANNO SANGUE PUR DI OPPORSI ALL’INDICAZIONE DEL NOME DEL PREMIER SULLA SCHEDA ELETTORALE, CHE FINIREBBE PER CANNIBALIZZARLI - LA LEGA È CONTRARISSIMA ANCHE AL PREMIO DI MAGGIORANZA ALLA COALIZIONE (CON LA SOGLIA AL 40%, LA LEGA DIVENTEREBBE SACRIFICABILE) – ALTRA ROGNA: IGNAZIO LA RUSSA SCENDE IN CAMPO IN MODALITÀ SCASSA-MELONI: HA RINFOCOLATO LA POLEMICA SU GAROFANI E SE NE FOTTE DEI DIKTAT DELLA DUCETTA (FIDANZA SINDACO DI MILANO? NO, MEJO LUPI; PRANDINI GOVERNATORE DELLA LOMBARDIA? NO, QUELLA È ROBA MIA)

francesco de tommasi marcello viola daniela santanche ignazio leonardo apache la russa davide lacerenza pazzali

DAGOREPORT - CHE FINE HANNO FATTO LE INCHIESTE MILANESI SULLA SANTANCHE', SUL VISPO FIGLIO DI LA RUSSA, SUL BORDELLO DELLA "GINTONERIA" AFFOLLATA DI POLITICI, IMPRENDITORI E MAGISTRATI, OPPURE SULL'OSCURA VENDITA DELLA QUOTA DI MPS DA PARTE DEL GOVERNO A CALTAGIRONE E COMPAGNI? - A TALI ESPLOSIVE INDAGINI, LE CUI SENTENZE DI CONDANNA AVREBBERO AVUTO UN IMMEDIATO E DEVASTANTE RIMBALZO NEI PALAZZI DEL POTERE ROMANO, ORA SI AGGIUNGE IL CASO DEL PM FRANCESCO DE TOMMASI, BOCCIATO DAL CONSIGLIO GIUDIZIARIO MILANESE PER “DIFETTO DEL PREREQUISITO DELL’EQUILIBRIO” NELL’INDAGINE SUL CASO DI ALESSIA PIFFERI – MA GUARDA IL CASO! DE TOMMASI È IL PM DELL’INCHIESTA SUI DOSSIERAGGI DELL’AGENZIA EQUALIZE DI ENRICO PAZZALI, DELICATISSIMA ANCHE PER I RAPPORTI DI PAZZALI CON VERTICI GDF, DIRIGENTI DEL PALAZZO DI GIUSTIZIA MILANESE E 007 DI ROMA - SE IL CSM SPOSASSE IL PARERE NEGATIVO DEL CONSIGLIO GIUDIZIARIO, LA CARRIERA DEL PM SAREBBE FINITA E LE SUE INDAGINI SUGLI SPIONI FINIREBBERO NEL CESTINO - LA PROCURA DI MILANO RETTA DA MARCELLO VIOLA, CON L'ARRIVO DELL'ARMATA BRANCA-MELONI, E' DIVENTATA IL NUOVO ''PORTO DELLE NEBBIE''?