danilo iervolino john elkann maurizio molinari massimo giannini

IERVOLINO NON SI FERMA PIÙ, DOPO "L'ESPRESSO" SI VUOLE PAPPARE "REPUBBLICA" – JOHN ELKANN POTREBBE SBARAZZARSI DEL GIORNALE FONDATO DA SCALFARI (IN EDICOLA ORMAI DOPPIATO DAL “CORRIERE”), TENERSI STRETTA LA VISPA “LA STAMPA” DI GIANNINI (IN MEMORIA DELL’AVVOCATO) E PUNTARE SULLA JOINT VENTURE “SOLE 24 ORE”-“ECONOMIST”, E CREARE COSÌ UN QUOTIDIANO ECONOMICO EUROPEO - LE CHIACCHIERE SONO TANTE. AD ESEMPIO, IL RITORNO ALLA “STAMPA” DI FEDERICO MONGA HA INNESCATO L’IPOTESI DI UN RITORNO APICALE A LARGO FOCHETTI DI GIANNINI… - LA SMENTITA DI "GEDI": "L'IPOTESI DI UNA VENDITA DI TESTATE È DESTITUITA DI OGNI FONDAMENTO"

LA SMENTITA DI "GEDI"

Riceviamo e pubblichiamo:

 

"Gentile direttore, l'ipotesi di  una vendita di testate GEDI riportata dall’articolo pubblicato oggi è destituita di ogni fondamento. Le sarei grato se volesse segnalarlo ai suoi lettori. Grazie e Buon lavoro!
 Andrea Griva Comunicazione GEDI"
 

 

1 - DAGOREPORT

danilo iervolino 4

Lo scenario scodellato dal giornale diretto da Franco Bechis non è per niente una fantasy lisergica. A Torino John Elkann, con il fido Scanavino al fianco, in futuro potrebbe, dopo le vendite di “Micromega” e “Espresso”, sbarazzarsi della “Repubblica” di Molinari (in edicola ormai doppiata dal “Corriere”), tenersi stretta la vispa “La Stampa” di Giannini (in memoria dell’Avvocato) e puntare sull’acquisizione del quotidiano della Confindustria (il “Sole 24 Ore” in Borsa capitalizza intorno ai 35 milioni) per portare così a compimento la joint venture con il settimanale economico inglese di proprietà di Elkann, “The Economist”, e creare così un quotidiano economico europeo.

MAURIZIO SCANAVINO E JOHN ELKANN

 

Le chiacchiere intorno alla Gedi sono tante. Ad esempio, il ritorno alla “Stampa” di Federico Monga come vice direttore, dopo aver diretto “Il Mattino” di Caltagirone, ha innescato la possibilità di un suo up-grade al vertice rimettendo così a posto i cocci di “Repubblica” con Massimo Giannini che torna a Roma a dirigere quello che resta del giornale fondato da Scalfari, con Maurizio Molinari che rimane direttore editoriale del gruppo. Ipotesi e indiscrezioni a cui darà una risposta il 2023.

 

 

2 - IERVOLINO NON SI FERMA PIÙ, DOPO L'ESPRESSO SI VUOLE PAPPARE REPUBBLICA

Tobia De Stefano per “Verità & Affari”

 

maurizio molinari foto di bacco (3)

Se si vogliono capire davvero le prossime mosse di Danilo Iervolino bisogna partire dall’ultimo contratto che l’imprenditore campano ha chiuso per rilevare L’Espresso dal gruppo Gedi, cifra 4,5 milioni di euro. O meglio, bisogna partire dalla clausola voluta esplicitamente dal venditore con la quale veniva esclusa la possibilita di trasformare il settimanale in un quotidiano fino alla fine del 2023.

 

Cosa vuol dire? Da un lato che la fame editoriale di mister miliardo - appellativo che Iervolino si e meritato dopo la cessione dell’Universita telematica Pegaso per un miliardo, appunto, al fondo Cvc - non si e placata. Secondo le notizie raccolte da Verita&Affari il prossimo obiettivo e quello di acquisire un quotidiano generalista di caratura nazionale.

 

MASSIMO GIANNINI

E dall’altro che la Exor di John Elkann, insomma, la famiglia Agnelli che ha in pancia Gedi, e ben consapevole della volonta di espansione di Iervolino e inserendo dei paletti evidenzia di non avere, almeno per il momento, intenzione di smobilitare sul fronte editoriale. Ma vediamo.

 

ELKANN MOLINARI SCANAVINO

Iervolino e in questo momento uno degli uomini piu liquidi di Italia ed e infatti tirato in ballo in tante operazioni anche in un ottica di diversificazione del business. Si sa per esempio degli investimenti in sanita e cybersecurity, cosi come e emerso da poco che ha messo una fiches anche nel progetto Crazy Pizza di Flavio Briatore. Ma la vera passione dell’imprenditore di Palma Campania e l’editoria, da sempre, e adesso il calcio con la Salernitana. E convinto che entrambi i business siano gestiti con metodi non industriali e quindi che ci siano tanti margini di guadagno aggiuntivi.

 

FEDERICO MONGA

Il suo modello e Carlo Caracciolo, l’editore puro che non usa i giornali per proteggere altri business. L’ambizione e quella di ripetere il successo ottenuto con l’universita telematica. Anche per scuola e formazione si diceva che rappresentassero fasce di mercato con le quali era tradizionalmente difficile portare a casa grandi profitti, eppure tutti sanno come e andata a finire.

 

Prima di acquisire il gruppo Bfc (che edita tra le altre cose Forbes Italia e Bluerating), Iervolino aveva trattato con Andrea Riffeser Monti, che tra il serio e il faceto aveva chiesto un milione per una singola azione del suo gruppo, il Resto del Carlino, la Nazione e Il Giorno, e poi e stato a un passo dal chiudere per il gruppo Class, operazione saltata solo per divergenza sulla governance con l’attuale proprieta.

danilo iervolino 10

 

Ma dopo l’Espresso le cose sono cambiate. La struttura che Iervolino ha in mente inizia a prendere corpo e il tassello mancante e rappresentato appunto da un quotidiano generalista di caratura nazionale. Detto che La Stampa risulta in vendita, ma non interessa, sarebbe sicuramente diverso un discorso su Repubblica che pero al momento non risulta sul mercato. Inutile dire che se lo fosse Iervolino un tentativo lo farebbe di sicuro.

 

Tutte le fonti smentiscono che se ne sia gia parlato, ma nulla esclude che a stretto giro le cose possano cambiare o che si tratti di un gioco delle parti per non far lievitare il prezzo. Anche perche si parla sempre con maggiore insistenza di un lavoro degli sherpa in atto da settimane per organizzare un incontro tra lo stesso Danilo Iervolino e John Elkann.

 

urbano cairo 1

Del resto, se si esclude Repubblica, di quotidiani generalisti di caratura nazionale, resta solo il Corriere della Sera. Detto che i rapporti tra Iervolino e Urbano Cairo sono ottimi e viaggiano sull' asse calcistico, tutto granata, Salernitana-Torino, e che i due si vedono con una certa continuita.

 

E anche vero che mezza Italia sta aspettando l’esito della causa tra Cairo e il fondo Blackstone per la vertenza sull’immobile di via Solferino. Se Cairo dovesse perdere a quel punto sarebbe costretto a cedere il Corriere e ci sarebbe la fila. Ma in coda non si intravede nessuno con la liquidita di Mister miliardo.

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