affaritaliani.it fabio massa paolo ardito angelo maria perrino marcello antelmi

“AFFARITALIANI.IT” CAMBIA PROPRIETÀ – LA FAMIGLIA PERRINO HA CEDUTO TUTTE LE SUE QUOTE A UN GRUPPO DI INVESTITORI CAPITANATO DALL’IMPRENDITORE MARCELLO ANTELMI – ENTRANO NELLA PROPRIETÀ ANCHE “BRAVE CAPITAL”, HOLDING FINANZIARIA DEL GRUPPO "MILLENNIALS" DI PAOLO ARDITO, E “ESCLUSIVA SRL” DI FABIO MASSA – ALLA DIREZIONE DELLA TESTATA RIMANE ANGELO MARIA PERRINO: “L’AVANZARE DELL’ETA’ MI HA SUGGERITO DI LASCIARE LA PROPRIETA’ IN MANI SICURE...”

Estratto dell’articolo di www.affaritaliani.it

 

Fabio Massa Paolo Ardito Angelo Maria Perrino Marcello Antelmi

Nuova compagine societaria per la holding di controllo di Affaritaliani.it. Si è tenuta infatti il 17 aprile 2024 la prima assemblea dei soci del gruppo di investitori che ha rilevato la totalità delle quote della famiglia Perrino. La partecipazione di maggioranza è di Marcello Antelmi, imprenditore di successo, fondatore con Angelo Maria Perrino della manifestazione "La Piazza", che ha visto sui suoi palchi tutti i leader della politica nazionale (Meloni, Berlusconi, Salvini, Tajani, Conte etc), già consigliere delegato della società editrice di Affaritaliani.it.

 

Altre quote sono detenute dalla Brave Capital, holding finanziaria del gruppo Millennials, rappresentata da Paolo Ardito, che già da tempo aveva la concessione per la pagina di RomaItalia e che opera a livello globale nel campo dell'informatica e dell'innovazione.

 

ANGELO MARIA PERRINO

In misura paritetica l'ultima tranche è stata acquistata dalla Esclusiva Srl di Fabio Massa, entrato in Affaritaliani.it 18 anni fa come giornalista e che da 9 anni possiede e guida un gruppo che si è affermato non solo in campo editoriale (con la gestione ad esempio della pagina di Milano di Affaritaliani.it) ma anche per l'eventistica e per la fornitura di servizi alle aziende [...] Fabio Massa è il presidente delle Stelline, e il fondatore della kermesse Italia Direzione Nord.

 

Direttore di Affaritaliani.it è stato confermato Angelo Maria Perrino, che gode della piena fiducia dei nuovi soci, che hanno rinnovato l’apprezzamento per l'organico redazionale nella sua composizione attuale, e che procederanno nei prossimi mesi a impostare un piano di ristrutturazione e investimenti al fine di portare nuove risorse economiche e rafforzare così l'offerta di Affaritaliani.it, primo giornale online, fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino. L'amministratore unico della società sarà Marcello Antelmi.

 

Marcello Antelmi

"E' un onore aver avuto la possibilità di rilevare Affaritaliani.it dal suo fondatore, un maestro di giornalismo di specchiata moralità che continuerà nella sua funzione di direttore. Insieme a Paolo Ardito e Fabio Massa abbiamo formato una compagine che conosce e apprezza Affaritaliani.it, avendo tutti e tre un rapporto ormai pluriennale non solo di lavoro ma anche umano con una realtà che ha sempre avuto nel suo dna la ricerca delle notizie e il racconto della verità, senza padroni e senza padrini".

 

"L'avanzare dell'età mi ha suggerito, dopo circa trent'anni di impegno appassionato da editore indipendente, di passare la mano assicurando allo straordinario progetto Affaritaliani.it un futuro florido", dichiara il fondatore Angelo Maria Perrino. "C'erano diversi pretendenti innamorati del progetto e desiderosi di investirvi. Ho scelto di metterlo nelle mani amiche e sapienti di imprenditori solidi e competenti, che già da anni lavorano al mio fianco per il giornale e che mi hanno richiesto di mantenere la direzione del giornale ad libitum [...]”

ANGELO MARIA PERRINOANGELO MARIA PERRINO

 

 

Ultimi Dagoreport

elly schlein giuseppe conte giorgia meloni rocco casalino

DAGOREPORT - QUESTA VOLTA, ROCCO CASALINO HA RAGIONE: ELLY SCHLEIN SULLA QUESTIONE ATREJU “HA SBAGLIATO TUTTO” - LA GRUPPETTARA DEL NAZARENO, CHIEDENDO UN FACCIA A FACCIA CON GIORGIA MELONI, HA DIMOSTRATO DI ESSERE ANCORA UNA VOLTA UN’ABUSIVA DELLA POLITICA. HA SERVITO SUL PIATTO D’ARGENTO ALLA DUCETTA L’OCCASIONE DI FREGARLA, INVITANDO ANCHE GIUSEPPE CONTE PER UN “THREESOME” IN CUI LA PREMIER AVREBBE SPADRONEGGIATO – IN UN CONFRONTO A TRE, CON ELLY E PEPPINIELLO CHE SI SFANCULANO SULLA POLITICA INTERNAZIONALE, DAL RIARMO ALL’UCRAINA, E FANNO A GARA A CHI SPARA LA “PUTINATA” O LA “GAZATA” PIÙ GROSSA, LA DUCETTA AVREBBE VINTO A MANI BASSE – QUEL FURBACCHIONE DI CONTE NON SI TIRA INDIETRO: NONOSTANTE LA DEM SI SIA SFILATA, LUI CONFERMA LA SUA PRESENZA AL DIBATTITO: "MI DISPIACE DEL FORFAIT DI ELLY, PER ME È IMPORTANTE CHE CI SIA UN CONFRONTO E POTEVAMO FARLO ANCHE INSIEME. POTEVAMO INCALZARE LA PREMIER..."

alessandro giuli beatrice venezi gianmarco mazzi

DAGOREPORT - A CHE PUNTO SIAMO CON IL CASO VENEZI? IL GOVERNO, CIOÈ IL SOTTOSEGRETARIO ALLA CULTURA GIANMARCO MAZZI, HA SCELTO LA STRATEGIA DEL LOGORAMENTO: NESSUN PASSO INDIETRO, “BEATROCE” IN ARRIVO ALLA FENICE DI VENEZIA NEI TEMPI PREVISTI, MENTRE I LAVORATORI VENGONO MASSACRATI CON DISPETTI E TAGLI ALLO STIPENDIO. MA IL FRONTE DEI RESISTENTI DISPONE DI UN’ARMA MOLTO FORTE: IL CONCERTO DI CAPODANNO, CHE SENZA L’ORCHESTRA DELLA FENICE NON SI PUÒ FARE. E QUI STA IL PUNTO. PERCHÉ IL PROBLEMA NON È SOLO CHE VENEZI ARRIVI SUL PODIO DELLA FENICE SENZA AVERE UN CURRICULUM ADEGUATO, MA COSA SUCCEDERÀ SE E QUANDO CI SALIRÀ, NELL’OTTOBRE 2026 - CI SONO DUE VARIABILI: UNA È ALESSANDRO GIULI, CHE POTREBBE RICORDARSI DI ESSERE IL MINISTRO DELLA CULTURA. L’ALTRA È LA LEGA. ZAIA SI È SEMPRE DISINTERESSATO DELLA FENICE, MA ADESSO TUTTO È CAMBIATO E IL NUOVO GOVERNATORE, ALBERTO STEFANI, SEMBRA PIÙ ATTENTO ALLA CULTURA. IL PROSSIMO ANNO, INOLTRE, SI VOTA IN LAGUNA E IL COMUNE È CONTENDIBILISSIMO (LÌ LO SFIDANTE DI SINISTRA GIOVANNI MANILDO HA PRESO UNO 0,46% PIÙ DI STEFANI)

emmanuel macron friedrich merz giorgia meloni donald trump volodymyr zelensky vladimir putin

DAGOREPORT – ET VOILA', ANCHE SULLA SCENA INTERNAZIONALE, IL GRANDE BLUFF DI GIORGIA MELONI È STATO SCOPERTO: IL SUO CAMALEONTISMO NON RIESCE PIÙ A BARCAMENARSI TRA IL TRUMPISMO E IL RUOLO DI PREMIER EUROPEO. E L'ASSE STARMER-MACRON-MERZ L'HA TAGLIATA FUORI – IL DOPPIO GIOCO DELLA "GIORGIA DEI DUE MONDI" HA SUPERATO IL PUNTO DI NON RITORNO CON LE SUE DICHIARAZIONI A MARGINE DEL G20 IN SUDAFRICA, AUTO-RELEGANDOSI COSÌ AL RUOLO DI “ORBAN IN GONNELLA”,  CAVALLO DI TROIA DEL DISGREGATORE TRUMP IN EUROPA - DITE ALLA MELONA CHE NON È STATO SAGGIO INVIARE A GINEVRA IL SUO CONSIGLIERE DIPLOMATICO, FABRIZIO SAGGIO… - VIDEO

barigelli cairo

DAGOREPORT - PANDEMONIO ALLA "GAZZETTA DELLO SPORT"! IL DIRETTORE DELLA “ROSEA” STEFANO BARIGELLI VIENE CONTESTATO DAL COMITATO DI REDAZIONE PER LE PRESSIONI ANTI-SCIOPERO ESERCITATE SUI GIORNALISTI – LA SEGRETARIA GENERALE FNSI DENUNCIA: “I COLLEGHI DELLA 'GAZZETTA' CHE VOGLIONO SCIOPERARE VENGONO RINCORSI PER I CORRIDOI DAI LORO CAPIREDATTORI E MINACCIATI: ‘NON TI FACCIO FARE PIÙ LA JUVENTUS…” - BARIGELLI AVREBBE RECLUTATO UNA VENTINA DI GIORNALISTI PER FAR USCIRE IL GIORNALE SABATO E DIMOSTRARE COSI' ALL’EDITORE URBANETTO CAIRO QUANTO CE L’HA DURO – LA VICE-DIRETTRICE ARIANNA RAVELLI AVREBBE PURE DETTO IN MENSA A BARIGELLI: “STIAMO ATTENTI SOLO CHE NON CI SPUTTANI DAGOSPIA...” - VIDEO

luigi lovaglio giuseppe castagna giorgia meloni giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi di siena

DAGOREPORT - È VERO, COME SOSTENGONO "CORRIERE" E “LA REPUBBLICA”, CHE L’OPERAZIONE MPS-MEDIOBANCA È “PERFEZIONATA E IRREVERSIBILE”? PIU' SAGGIO ATTENDERE, CON L'EVENTUALE AVANZAMENTO DELL'INCHIESTA GIUDIZIARIA MAGARI (IERI ED OGGI SONO STATI PERQUISITI GLI UFFICI DEGLI INDAGATI), QUALE SARÀ LA RISPOSTA DEGLI INVESTITORI DI PIAZZA AFFARI (GIA' MPS E' STATA MAZZOLATA IN BORSA) - POTREBBERO ANCHE ESSERCI RIPERCUSSIONI SUL COMPAGNO DI AVVENTURE DI CALTARICCONE, FRANCESCO MILLERI, CHE GUIDA L'HOLDING DELFIN LA CUI PROPRIETÀ È IN MANO AI LITIGIOSISSIMI 8 EREDI DEL DEFUNTO DEL VECCHIO - MA IL FATTO PIÙ IMPORTANTE SARA' IL RINNOVO AD APRILE 2026 DELLA GOVERNANCE DI GENERALI (PER CUI È STATA ESPUGNATA MEDIOBANCA) E DI MPS DEL LOQUACE CEO LUIGI LOVAGLIO (VEDI INTERCETTAZIONI) - INFINE, PIÙ DI TUTTO, CONTANO I PASSI SUCCESSIVI DELLA PROCURA DI MILANO, CHE PUÒ SOSPENDERE L’OPERAZIONE DELLA COMBRICCOLA ROMANA FAVORITA DA PALAZZO CHIGI SE INDIVIDUA IL RISCHIO DI REITERAZIONE DEI REATI (DA PIAZZA AFFARI SI MOLTIPLICANO LE VOCI DI NUOVI AVVISI DI GARANZIA IN ARRIVO PER I "FURBETTI DEL CONCERTINO''...)

putin witkoff marco rubio donald trump zelensky

DAGOREPORT – SI ACCENDE LA RIVOLTA DEL PARTITO REPUBBLICANO CONTRO TRUMP - I DANNI FATTI DA STEVE WITKOFF (SOTTO DETTATURA DI PUTIN), HANNO COSTRETTO L’IDIOTA DELLA CASA BIANCA A METTERE IN CAMPO IL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO CHE HA RISCRITTO IL PIANO DI PACE RUSSIA-UCRAINA - CON IL PASSARE DELLE ORE, CON UN EUROPA DISUNITA (ITALIA COMPRESA) SUL SOSTEGNO A KIEV, APPARE CHIARO CHE PUTIN E ZELENSKY, TRA TANTE DISTANZE, SONO IN SINTONIA SU UN PUNTO: PRIMA CHIUDIAMO LA GUERRA E MEGLIO È…