love island italia giulia de lellis

“LE CRITICHE? LE PRENDO UN PO’ COME I COMPLIMENTI” – L'AMORE, LE CORNA, IL NUOVO LIBRO E L'ESORDIO IN TV CON "LOVE ISLAND": PARLA GIULIA DE LELLIS – “TENDO A IGNORARE QUELLI CHE MI VOMITANO IL LORO ODIO ADDOSSO. COMPETIZIONE CON GLI ALTRI INFLUENCER? NESSUNA. LA PERSONA PIÙ IMPORTANTE DELLA MIA CARRIERA È MARIA DE FILIPPI. MI HA INFLUENZATO TANTISSIMO, ANCHE UMANAMENTE. MI HA SCOPERTO ED È STATA LEI A…” - VIDEO

 

Gianmaria Tammaro per Dagospia

 

giulia de lellis 6

Giulia De Lellis – influencer, scrittrice e attrice – ha accettato di presentare Love Island di Discovery+ perché, dice, “era una cosa che volevo fare. Uno dei miei sogni nel cassetto. Ero, e sono ancora, estremamente entusiasta. Potrebbe assomigliare a qualcos’altro, e invece è un programma totalmente nuovo: è il primo reality interattivo che arriva in Italia”.

 

Qual è la novità?

“Poter seguire ogni giorno, ogni ora, questi ragazzi. E avere anche la possibilità di influenzare le loro decisioni. In questo programma, il pubblico non si limita a osservare passivamente”.

 

Alle persone interessano solo i sentimenti?

“Quello, secondo me, fa tantissimo. Ma è interessante anche vedere la nascita di determinati rapporti, vedere i sotterfugi, le confidenze, avere uno sguardo sul dietro le quinte. È questa la sua grande forza”.

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Non ricorda un po’ Temptation Island?

“In realtà sono molto diversi. Qui non ci sono coppie già formate, a Temptation sì e vengono messe alla prova. Qui si creano legami e rapporti, i ragazzi non si conoscono, non ci sono tentatori o tentatrici. Vogliono solo innamorarsi. Hanno in comune una sola cosa: essere ambientati su un’isola”.

 

L’amore non è un affare privato?

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“Sta parlando con una persona che si è innamorata in televisione. Quindi no, per me non ci sono confini o limiti. L’amore si può trovare ovunque. Anche in televisione. Non si mette in piazza nulla. Ci si mette in gioco in altri modi”.

 

Ma in questo caso è il pubblico a decidere. O no?

“Le persone possono intervenire, per carità. I ragazzi, però, non vengono costretti a fare niente. È sempre una loro scelta, alla fine”.

 

Perché ha deciso di provarci con la tv? Non è una cosa vecchia?

“Secondo me, la televisione non sarà mai vecchia. Ci sono programmi diversi, e non è così netta la distinzione nel pubblico. Non ci sono programmi pensati unicamente per qualcuno. È importante scegliere nuovi talenti ed è importante puntare sui ragazzi”.

 

Rimpiange qualcosa?

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“Io rifarei tutto. Quella che sono, alla fine, deriva da tutte le mie scelte. Non mi pesa avere questa visibilità. Fa parte della mia quotidianità. Condivido sempre tutto quello che voglio condividere, e lo condivido come voglio. Non sono succube del mio lavoro”.

 

No?

“Se una persona ha i piedi per terra, riesce a trovare un equilibrio abbastanza facilmente. Mi sono mossa con calma. Senza nessuna fretta”.

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E delle critiche, invece, che cosa pensa?

“Le prendo un po’ come i complimenti: prova a dare il giusto peso ad ogni cosa. Non sto particolarmente male, quando vengo criticata”.

 

Non si arrabbia?

“No. A volte ci sono delle giornate particolari. Ma provo sempre a ricordarmi le cose e le persone più importanti per me”.

 

Quindi non le dà fastidio.

“Io resto una persona. E tendo a ignorare quelli che mi vomitano il loro odio addosso. Li lascio fare. Avranno i loro problemi, immagino. Ma io voglio andare oltre. Non voglio fissarmi su queste cose”.

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Com’è il mondo degli influencer? C’è invidia, c’è competizione?

“Con alcuni colleghi finisci per avere più confidenza. Ma è importante essere educati con tutti. Io non ho problemi con nessuno”.

 

Nessuno?

“Non mi sono mai capitate cose assurde o scomode, no. Sono molto trasparente, e non ho mai avuto questo tipo di esperienze”.

 

Ma che cosa vuol dire, poi, essere un influencer?

“Il mio lavoro è un mestiere che esiste da anni. Si tratta di condividere con gli altri le proprie passioni. La differenza sono i social. Una volta non c’erano, oggi sì. Io mi rivolgo a quattro milioni di persone, non solo ai miei amici”.

 

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E si sente responsabile, in qualche modo?

“Sì. Anche io posso sbagliare, perché sono un essere umano. Ma la sento questa responsabilità. Sento di dover fare bene questo lavoro”.

 

E ci riesce?

“Se ho ancora tutte queste persone che mi seguono, qualcosa di buono devo averla fatta”.

 

Parliamo delle persone più importanti della sua carriera.

“Maria De Filippi è sicuramente al primo posto. Mi ha influenzato tantissimo. Non solo professionalmente, ma anche umanamente. Mi ha scoperto, mi ha dato spazio, mi ha permesso di farmi conoscere. Devo dire grazie a lei e a tutti quelli che lavorano con lei”.

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Il consiglio più utile?

“Quando ho scritto il mio libro (Le corna stanno bene su tutto. Ma io stavo meglio senza!, firmato con Stella Pulpo, nda), non sapevo se pubblicarlo. È stata Maria ad aiutarmi. Mi ha dato il coraggio giusto per andare avanti. Se ti fa sentire bene, mi ha detto, non fermarti”.

 

Il suo libro non è piaciuto proprio a tutti.

“Un personaggio pubblico, o un po’ più conosciuto, viene giudicato costantemente. E i giudizi non li considero molto, come dicevo prima. Per le critiche sul mio libro, dico la verità, non ho sofferto molto. Il tema del tradimento è un tema delicato, personale. Onestamente, ecco, sono stata fortunata”.

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Commercialmente è andato molto bene.

“È stato un successo, sì. Ed è stato inaspettato anche per me”.

 

Quindi ora ne scriverà un altro.

“Assolutamente sì”.

 

Può anticipare qualcosa?

“No, non posso”.

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Un influencer, secondo lei, può parlare di politica?

“Se qualcuno vuole farlo, deve poterlo fare. Certo”.

 

E lei?

“Ognuno deve parlare di quello che sa. Io preferisco occuparmi d’altro”.

 

E del DDL Zan che cosa pensa?

“Sono assolutamente a favore. È necessario”.

 

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Destra o sinistra?

“Non voglio esprimermi. Ho un pubblico molto giovane, e non voglio influenzarli sotto quel punto di vista”.

 

Perché agli italiani piacciono i programmi come Love Island?

“Perché abbiamo bisogno di leggerezza. E di sentirci in compagnia. Le persone hanno i loro orari, i ragazzi hanno i loro impegni. Questo programma è sempre lì, sempre disponibile. Vogliamo ricreare la normalità, e la normalità è una cosa che manca da tantissimo tempo”.

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