rissa tra mughini e sgarbi al costanzo show

“INVIDIO MOLTO SGARBI E MUGHINI, ESSI PRENDONO SE STESSI MOLTO SERIAMENTE AL PUNTO DA PASSARE ALLE VIE DI FATTO PER DIFENDERE UNA PROPRIA OPINIONE” - CAPPELLANI: "IO SOSTENGO CHE UN’IDEA CHE ABBIA BISOGNO DI ESSERE DIFESA, CON GLI INSULTI O CON LE MANI, NON È UNA BUONA IDEA. A MUGHINI E SGARBI, CHE POSSIEDONO ENTRAMBI INTELLIGENTISSIME IRONIE, DICO: E FATEVELA UNA RISATA, SIATE…"

Ottavio Cappellani per la Sicilia

 

LA RISSA TRA VITTORIO SGARBI E GIAMPIERO MUGHINI

Invidio molto Vittorio Sgarbi e Giampiero Mughini, invidio la loro serietà, essi prendono se stessi molto seriamente, al punto da passare all’insulto o, come si dice, alle vie di fatto, per difendere una propria opinione. Io ho avuto e ho perso questa caratteristica, si è lentamente staccata da me come una pellicina morta (chi si prende seriamente avrebbe detto: come una pelle di serpente).

 

Difendere una propria idea mi sembra offensivo contro la mia stessa idea. Nietzsche (che non amo, un parvenu del pensiero in mano alla spirocheta pallida) diceva che le idee non hanno bisogno di essere difese, il ragionamento è simile al mio ma all’opposto: io sostengo che un’idea che abbia bisogno di essere difesa, con gli insulti o con le mani, non è una buona idea. Il tipo che sbatte il pugno sul tavolo per sottolineare la propria idea ci significa che quell’idea non è capace di sbattere il pugno sul tavolo da sola.

rissa tra mughini e sgarbi al costanzo show

 

Credo che la rissa sia partita riguardo qualcosa che ha a che vedere con la Russia, o l’Ucraina, o qualcosa del genere: roba sulla quale né Sgarbi né Mughini hanno un briciolo di potere: le loro idee sulla questione valgono quanto un sospiro dentro un uragano. E però siamo qui a parlarne, come in memoria dei vecchi tempi, quando il nostro mondo era il condominio, e ci si insultava contro dai balconi stendendo il bucato, mentre i coinquilini commentavano l’insulto più feroce o attendendo con ansia che le due si strappassero i capelli.

cruciani divide sgarbi e mughini

 

E’ vero, “c’è vita” in tutto questo, lo ha detto Maurizio Costanzo commentando l’accaduto: c’è la vita che si prende sul serio, che crede disperatamente di essere qualcuno, o qualcosa; Sgarbi si crede Sgarbi come Mughini si crede Mughini; e io invidio queste forme di esistenza arcaiche, barbare, vichinghe, romane direi, ariane quasi, dove la serietà veniva presa come una forma di intelligenza. Li invidio perché la serietà è facile, facilissima: basta esibire un grugno, un digrignare di denti, un insulto, un abbaiare, un do di petto.

 

Franco Battiato, che era un fine umorista, odiava i do di petto, li definiva “fascisti”, eccitano la bestialità della folla. Non esisterebbe la serietà di Sgarbi o di Mughini se non esistesse la bestialità della folla.

 

rissa tra mughini e sgarbi al costanzo show 8

E’ la stessa folla che si offende, molto seriamente, di fronte ad alcuni “joke”, di fronte ad alcune battute. Davanti alla satira, che sviscera la logica inesistente della “serietà”, la bestialità non può che “offendersi”, grugnire, sventolare un femore in maniera aggressiva come in “Odissea nello Spazio”.

 

Invidio, in Sgarbi e in Mughini, questa totale mancanza di ironia, questa facilità di rapporto con il proprio pensiero. Io da me pretendo l’ironia feroce, quella capace di fare esplodere un cervello, il mio per primo: esigo la capacità di pensare contro me stesso. Conosco abbastanza bene la retorica del fascismo e del terrorismo, retoriche serissime. Le conoscono molto bene anche Sgarbi e Mughini, che possiedono entrambi intelligentissime ironie. E fatevela una risata: siate sconfitti in nome di un sorriso. Lasciate la serietà ai poveri di Spirito.

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