mogol

“IO SONO DYLAN E TU SEI MOGOL, TU DEVI DIRE QUELLO CHE DICO IO”. ECCO PERCHE’ IL LORO SODALIZIO NON FUNZIONÒ” - UN LIBRO DEL DIRETTORE DEL TG5 CLEMENTE J.MIMUN E DI VITTORIA FRONTINI RIPERCORRE I 60 ANNI DI SUCCESSI DEL POETA DELLA CANZONE GIULIO RAPETTI IN ARTE MOGOL – “LA FINE DEL RAPPORTO CON BATTISTI? LA RAGIONE PER CUI CI SIAMO SEPARATI NON È STATA DI SOLDI MA DI…” – L’INCAZZATURA SE LO CHIAMANO PAROLIERE: “È CHI FA LA SETTIMANA ENIGMISTICA” – E SU BOWIE... - LIBRO+VIDEO

 

 

Mattia Marzi per “il Messaggero”

 

mogol

Un libro per dimostrare che oltre a Battisti c'è di più. E per dare a Mogol quel che è di Mogol, autore che per anni si è visto ingiustamente negare dagli integralisti della canzone d'autore italiana quel prestigio di cui hanno goduto i vari Fossati, De Gregori, Guccini, De Andrè. Basti pensare che il Club Tenco, storico baluardo del cantautorato italiano, si è deciso a conferire un premio a Giulio Mogol Rapetti nel 2007 lo pseudonimo dell'85enne autore milanese è diventato parte integrante del suo nome e cognome solo quest' anno, nell'ambito di un'apertura al pop delle tradizionali Targhe.

 

mimun frontini mogol cover

A celebrarne la produzione ci pensa Mogol. Oltre le parole (Minerva, 271 pp., prefazione di Vincenzo Mollica), a cura del direttore del Tg5 Clemente J. Mimun e di Vittoria Frontini, giovane giornalista al suo esordio editoriale. Il volume, appena arrivato in libreria, esce nel sessantennale del primo successo dell'autore, Al di là, portata alla vittoria a Sanremo nel 61 da Luciano Tajoli e Betty Curtis, ed è un'antologia commentata che raccoglie alcune delle canzoni più significative della storia di Mogol, raccontandone la nascita e il significato.

 

LE CANZONI

bob dylan

Da Stessa spiaggia, stesso mare (nel '63, prima di Mina, la incise Piero Focaccia) a L'emozione non ha voce (nel '99 permise a Celentano di vendere più di 2 milioni di copie), passando per tra le altre Una lacrima sul viso, Se stasera sono qui, La prima cosa bella, Impressioni di settembre, Vita, pezzi di storia di musica italiana: «Ho cominciato a scrivere canzoni per guadagnare l'equivalente di 2,50 euro, cioè circa 5.000 lire.

 

Questo era quello che mi dava l'editore per ogni canzone che scrivevo, così arrivavo a farne anche tre al giorno», racconta Mogol a Mimun nella lunga intervista che apre il volume.

david bowie

 

David Bowie era già una star quando per lui nel '70 l'autore firmò il testo in italiano di Space Oddity, Ragazzo solo, ragazza sola: «Parlava di un comandante di una navicella spaziale che dava ordini al pilota. Io l'ho cambiata interamente». Con Bob Dylan andò diversamente: «Io sono Dylan e tu sei Mogol, tu devi dire quello che dico io», gli disse il cantautore. Il sodalizio non funzionò.

 

clemente mimun foto di bacco (2)

 IL SODALIZIO

 Nel libro Mogol non manca di fare chiarezza sulla fine del sodalizio con Battisti: «La ragione per cui ci siamo separati non è stata di soldi ma di principio. Avevamo fondato insieme una società di edizioni e gli dissi solo che avremmo dovuto dividere equamente i diritti».

 

battisti mogol

E sulla poetica che lo ha reso un autore da oltre 520 milioni di copie vendute dice: «Le canzoni impegnate dovrebbero essere prese e ascoltate con grande attenzione. Quello che facevo io era tutt' altro. Allora come adesso scrivevo sulla musica storie di sentimenti e vita quotidiana, infatti nelle mie canzoni non ho mai voluto schierarmi da nessuna parte politica». Guai a chiamarlo paroliere: «È chi fa la settimana enigmistica», dice lui, stizzito. Anche questo è essere Mogol.

celentano bella mogol

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