tim burton a lucca comics 2022

“PER METÀ DELLA MIA VITA HO AVUTO PROBLEMI DI SALUTE MENTALE” – OSPITE DI “LUCCA COMICS & GAMES”, TIM BURTON VA A RUOTA LIBERA: “MI SONO SEMPRE SENTITO REIETTO TRA I REIETTI, NEI CONFRONTI DEI MIEI GENITORI, DELLA SCUOLA, DI TUTTO - MI VIENE IN MENTE IL BALLO DI FINE ANNO DELLE SUPERIORI, NEL 1976, LO STESSO ANNO IN CUI ERA USCITO ‘CARRIE LO SGUARDO DI SATANA’. A QUELLA FESTA MI SONO SENTITO COME CARRIE, CIOÈ CON LA SENSAZIONE DI ESSERE OBBLIGATO A STARE LÌ, SENZA SENTIRMI PARTE DI QUELLO CHE MI CIRCONDAVA. HO PAURA DI INTERNET, OGNI VOLTA CHE CI VADO PER CERCARE QUALCOSA MI RITROVO IN QUALCHE BUCO NERO…”

Fulvia Caprara per “La Stampa”

 

TIM BURTON A LUCCA COMICS 2022

«Mercoledì sono io». Esattamente come Emma Bovary per Gustave Flaubert. Gli sproloqui non sono il suo forte e, ancora oggi, dopo i premi, i successi, l'amore sconfinato dei fan, Tim Burton appare sempre vagamente a disagio ogni volta che è costretto a spiegare con le parole la genesi delle sue meravigliose creature. Stavolta, però, al Lucca Comics & Game, prende coraggio e si confessa: «Amo Mercoledì perché mi identifico in lei, per metà della mia vita ho avuto problemi di salute mentale e capisco molto bene il suo disagio. Per me è una fonte di ispirazione, dice sempre in modo molto diretto quello che prova, cosa che spesso, nei rapporti con gli altri, ti mette nei guai, però, proprio per questo, la considero un simbolo importante. Ha una forza semplice, tranquilla, silenziosa».

 

TIM BURTON A LUCCA COMICS 2022

Da dove nasce, secondo lei, il successo della «Famiglia Addams»?

«Sono convinto che tantissime famiglie siano strane più o meno come gli Addams, chiunque può trovare un modo per identificarsi in quel nucleo familiare. E poi un sacco di bambini e di ragazzi provano imbarazzo per i loro genitori, figuriamoci se uno si ritrova ad avere Morticia come madre».

 

Quando ha conosciuto gli Addams e perché le sono tanto piaciuti?

«Sono cresciuto guardando la serie tv, naturalmente dopo aver letto i fumetti. Mercoledì è stato, fin dall'inizio, il personaggio che più mi ha affascinato, anche perché fin da ragazzino mi sono sempre sentito come lei. Condividiamo lo stesso sguardo in bianco e nero sulla vita, per questo ho cominciato presto a chiedermi come sarebbe diventata crescendo, frequentando la scuola, entrando in contatto con gli insegnanti, andando in terapia».

TIM BURTON A LUCCA COMICS 2022

 

Mercoledì è soprattutto una outsider, lo dimostra il suo rapporto con i social, di totale estraneità, all'opposto di quello dei suoi coetanei. Lei come li vive?

«Ho letteralmente paura di Internet, ogni volta che ci vado per cercare qualcosa mi ritrovo in qualche buco nero, in qualche strano video con gatti impressionanti forse i social possono anche essere utilizzati bene, e Internet è uno strumento creato per il bene, io li temo, ma esistono, sicuramente su qualcuno avranno effetti positivi. Però, come Mercoledì, io continuo a rifiutarli».

 

La scuola, non solo la Nevermore Academy frequentata dalla protagonista, può essere difficile per tutti. È stato così anche per lei?

TIM BURTON A LUCCA COMICS 2022

«Mi viene in mente un mio ricordo personale, il ballo di fine anno delle superiori, nel 1976, lo stesso anno in cui era uscito Carrie Lo sguardo di Satana. A quella festa mi sono sentito come Carrie, cioè con la sensazione di essere obbligato a stare lì, senza sentirmi parte di quello che mi circondava. Sono sensazioni che non si dimenticano, ecco, anche per questo, sono in sintonia con Mercoledì. Lei si sente reietta tra i reietti, ed è quello che io ho provato per l'intera esistenza, nei confronti dei miei genitori, della scuola, di tutto».

 

tim burton foto di bacco (4)

Per la prima volta dirige una serie, come è andata?

«Ho trovato interessante avere l'occasione di lavorare con un ritmo diverso, con una "cottura" più lenta rispetto a quella del cinema. Mi è anche piaciuto stabilire il tono del racconto, sapendo che poi altri registi avrebbero diretto le altre puntate, traggo sempre ispirazione dalle persone con cui lavoro e ho un gran rispetto nei loro confronti. Creare una serie significa entrare a far parte di un universo un po' strambo, curioso. Il cinema resta comunque il mio primo amore, sono convinto che ci sia ancora spazio per i film e credo che poi, in fondo, i due mezzi non siano così dissimili».

 

Come è stata scelta l'attrice protagonista, Jenna Ortega?

«È un personaggio iconico, era difficile trovare un'attrice che potesse interpretarlo. Senza Jenna la serie non sarebbe potuta nascere. Sono stati importanti i suoi occhi, bellissimi, e poi la forza di carattere, Jenna è stata capace di ritrarre una figura in bianco e nero, con qualche sprazzo di luce, qualche lato umano, che non intacca la sua natura profonda».

 

tim burton foto di bacco (5)

Gli insuccessi sono il pane quotidiano dei suoi personaggi prediletti. Lei come li ha superati?

«Ognuno fallisce, la vita è fatta di svolte improvvise, di alti e di bassi, magari sei convinto di fare la cosa giusta e all'improvviso ti accorgi che non è così. Tutti devono vedersela con questo tipo di fallimenti, succede a Mercoledì come a chiunque, nel mondo reale».

 

Qual è il suo rapporto con la galassia dei fumetti?

tim burton foto di bacco (4)

«La loro eredità è fondamentale, ho fatto Batman, insomma qualche fumetto devo pure averlo letto Amo disegnare, anche se da ragazzino ho sempre avuto problemi nel leggere le didascalie delle storie, non capivo mai a quale riquadro si riferissero»

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni carlo nordio fabio pinelli sergio mattarella ugo zampetti

DAGOREPORT – COSA, E CHI, HA CONVINTO SERGIO MATTARELLA A PRESIEDERE, PER LA PRIMA VOLTA IN 11 ANNI AL QUIRINALE, IL PLENUM DEL CSM? - LA MISURA ERA COLMA: NON SOLO PER IL DELIRIO DI CARLO NORDIO SUL SISTEMA “PARA-MAFIOSO” DEL CSM, LIQUIDATO AL PARI DI UN'ASSOCIAZIONE A DELINQUERE, MA ANCHE PER IL VIDEO RINGHIANTE DI GIORGIA MELONI CHE, DOPO AVER CHIESTO DI ABBASSARE I TONI AL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA, IERI SERA E' TORNATA ALLA CARICA CON UN VIDEO CONTRO I MAGISTRATI - BENCHE' NOMINATO VICEPRESIDENTE DEL CSM DALLA DESTRA, IL LEGHISTA FABIO PINELLI NON POTEVA NON REAGIRE: SI È “COORDINATO” CON UGO ZAMPETTI, SEGRETARIO GENERALE DEL COLLE, E I DUE HANNO PREGATO MATTARELLA DI METTERE FINE ALL’ESCALATION DI TENSIONE – E NORDIO ABBASSO' LA CRESTA: “MI ADEGUERÒ” - VIDEO

antonio tajani friedrich merz ursula von der leyen manfred weber

DAGOREPORT – A FORZA DI FARE IL "MAGGIORDOMO" DI CASA MELONI, ANTONIO TAJANI È FINITO IN CUL DE SAC (E NON C’ENTRA SOLO L'ANTI-TRUMPISMO DI MARINA BERLUSCONI): TRATTATO DALLA DUCETTA COME UN VOYEUR E SPEDITO A WASHINGTON ALLA RIUNIONE DEL ''BOARD OF PEACE'' A FARE L'"OSSERVATORE", IL MINISTRO DEGLI ESTERI FA INCAZZARE IL PARTITO POPOLARE EUROPEO, DI CUI È VICEPRESIDENTE – DA WEBER A MERZ, IL ''BOARD OF PEACE'' È L'ENNESIMO SCHIAFFO DI TRUMP AI VALORI DELLA DEMOCRAZIA – IL TENTATIVO DISPERATO E FALLITO DELLA MELONA DI COINVOLGERE MERZ PER NON LASCIARE TAJANI AD ESSERE L'UNICO MINISTRO PRESENTE DEI GRANDI PAESI DELL'UNIONE EUROPEA - IL CONTATTO TRA CONSIGLIERI DIPLOMATICI SULL’ASSE ROMA-BERLINO: I TEDESCHI HANNO RICORDATO A PALAZZO CHIGI LE "PERPLESSITA'" SULL'''OPERAZIONE COLONIALISTA'' DI TRUMP ESPRESSE DALLA SANTA SEDE DI PAPA LEONE...

giorgia meloni matteo salvini gian marco chiocci roberto sergio bruno vespa giampaolo rossi

FLASH! – IERI È STATO SVENTATO IL PROPOSITO DI GIAMPAOLO ROSSI DI DIMETTERSI DAL VERTICE DEL BORDELLONE RAI, NON CERTO IMPIOMBATO DALL’INESISTENTE OPPOSIZIONE, BENSÌ DEVASTATO DALLE FAIDE E LOTTE TRA I TELE-MELONIANI – “IL FILOSOFO DI COLLE OPPIO” HA RICEVUTO LE RICHIESTE RASSICURAZIONI: SEI IL NUMERO UNO E TUTTI I CHIOCCI E I SERGIO SON NESSUNO. DUNQUE STRINGI I DENTI E RESISTI FINO A MAGGIO QUANDO CON IL VARO DEL DECRETO DI RIFORMA RAI CADRÀ IL CDA E TUTTE LE DIREZIONI…

john elkann repubblica

ALTISSIMA TENSIONE SULLA ‘’TRATTATIVA ESCLUSIVA” TRA JOHN ELKANN E THEO KYRIAKOU PER LA VENDITA DEL GRUPPO GEDI – LE PROBABILITÀ CHE L’OPERAZIONE VADA A PUTTANE AUMENTANO AL PARI DELLE PERDITE DI ‘’REPUBBLICA’’ E ‘’STAMPA’’ - SE SALTA, PRENDE IL FARDELLO GEDI E LO METTE ALL’ASTA? RICICCIA LEONARDINO DEL VECCHIO? – FINORA, TUTTO ERA ANDATO IN DISCESA PER ELKANN: L’ACQUISIZIONE NEL 2020 DE “LA REPUBBLICA” E “LA STAMPA”, DA SEMPRE QUOTIDIANI DI RIFERIMENTO DEL PARTITO DEMOCRATICO, È STATA UN’ABILE MOSSA NON SOLO PER SQUAGLIARE LA FIAT IN STELLANTIS SENZA ROTTURE DI COJONI MEDIATICHE E SINDACALI, MA ANCHE PER PORTARE A TERMINE TRANQUILLAMENTE LA CESSIONE DELLE GRANDI AZIENDE ITALIANE DELLA HOLDING EXOR: DA MAGNETI MARELLI A IVECO – RESTAVA GEDI PRIMA DI VOLARE SOTTO IL CIUFFO DEL PREDILETTO TRUMPONE. MA, A VOLTE, NON TUTTE LE CIAMBELLE RIESCONO COL BUCO…

giuseppe conte stefano patuanelli

DAGOREPORT – ANCHE NEL MOVIMENTO 5 STELLE TIRA UNA BRUTTA CORRENTE: L’EX MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, STEFANO PATUANELLI, È IN DISACCORDO CON GIUSEPPE CONTE SULLE “TEMPISTICHE” DEL CAMPO LARGO. L’INGEGNERE TRIESTINO (E ANCHE UN PO’ TRISTINO) VUOLE ACCELERARE E SANCIRE IL PRIMA POSSIBILE L’ALLEANZA CON PD E ALTRI “PROGRESSISTI”, PER ORGANIZZARE LA CAMPAGNA ANTI-MELONI – PEPPINIELLO APPULO, INVECE, TEMPOREGGIA. IL MOTIVO? NON HA MAI ABBANDONATO IL SOGNO DI TORNARE A PALAZZO CHIGI…