fulvio abbate gauche caviar

“È INACCETTABILE CHE SI ATTACCHI UNO STATO CON LA SCUSA DI STANARE NAZISTI E GAY; ANZI MI È VENUTA VOGLIA DI DIVENTARE GAY” – IL CIRCOLETTO DI RADIO3, IL COMUNISMO, PUTIN, PASOLINI E BERLINGUER: IL MARCHESE FULVIO ABBATE RACCONTA LA “GAUCHE CAVIAR” - "L’AMICHETTISMO È UNA FORMA DI COOPTAZIONE, UN OBBLIGO A CUI UNO SCRITTORE VERO NON PUÒ PIEGARSI. IO SO CHE LA PAGO. E RIMANGO FUORI DAI LORO GIRI” -  “SONO ANDATO AL GRANDE FRATELLO PER CURIOSITÀ INTELLETTUALE. E HO VISTO OGNI GENERE DI ABISSO” – L’ANPI (“IMPOSSIBILE PRENDERLA SUL SERIO”) E IL PD: “LETTA È PERSONA DEGNISSIMA, MA…”

Francesco Specchia per “Libero quotidiano”

 

FULVIO ABBATE BOBO CRAXI - GAUCHE CAVIAR

Trattasi, certamente, di follia costruttiva. Da Bakunin a Alfonso Signorini, dal patriarca Kirill a Benito Jacovitti, da Marx a Putin massacrato a mitragliate, con feroce allegria, come nelle scena finale di Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino: se provi a inerpicarti sui pensieri di Fulvio Abbate scopri davvero la vita accidentata di un anarchico.

 

Il marchese Abbate, classe '56, palermitano, giornalista, critico d'arte, scrittore visionario, esce con un libello scritto in coppia con Vittorio Michele Craxi detto Bobo, dal titolo Gauche Caviar - Come salvare il socialismo con l'ironia (Baldini+Castoldi, pp 248, euro 18). Da quest' epistolario tracima una della più incendiare critiche alla sinistra sulla piazza. Russia compresa.

fulvio abbate foto di bacco (3)

 

Caro Abbate, lei e Bobo denunciate la "sinistra al caviale" nella sue varie accezioni dal "salonkommunis" tedesco allo "champagne socialist" inglese. È, il vostro, un cazzeggio di citazioni coltissime. La prima impressione è che l'abbiate scritto dopo aver rivisto i radical chic de La terrazza di Scola. È così?

«Non esattamente. Nel libro si parte, piuttosto, da una situazione di disfatta dei socialisti che in Francia, dove regnavano, hanno ottenuto l'1,7% perfino contro il 2,4% dei comunisti radicali.

 

Sicché, figli di un fallimento - io individuale e lui politico - il sottoscritto e Bobo ci siamo immaginati un viaggio che inizia dal principe della "Gauche", Jack Lange che ci invita nella sua casa parigina e ci regala due kimono col drago sulla schiena; e insieme balliamo un Cha cha cha».

 

O mio dio...

«Io pensavo anche di invitare Bernard Henry Levi che mette su Hasta manana Rebecca.

FULVIO ABBATE BOBO CRAXI COVER

Una cosa culturalmente lussuosissima che abbiamo anticipato, ballando nella piazza dell'Hotel Raphael a Roma».

 

Bene. Ma mi sfugge perché la base della vostra critica della sinistra parta dalla ferma volontà di aprire un chiringuito ad Hammamet. Un chiringuito. Cos' è: una provocazione, un gesto politico, un eccesso di peyote?

«Be', io ho chiesto a Bobo di darsi da fare per ungere la polizia annonaria di Tunisi, per aprire il baracchino. "Nell'al di là del guadagno e della perdita", direbbe T.S. Eliot; questo richiamo al principio del piacere oltre quello di realtà, è un atto poetico.

 

Da lì parte il nostro viaggio: ci siamo immaginati, io e Bobo, come Marx e Engels, Rimbaud e Verlaine, ma anche Mario e Pippo Santonastaso: non se li ricorda nessuno ma eran meglio di Simon e Garfunkel. Ci unisce un'idea sconfitta del socialismo e l'origine siciliana, che d'altronde aveva anche Bakunin».

 

fulvio abbate

Marchese, scusi, quest' intervista sta diventando troppo alta.

«Me ne rendo conto, tenterò di mettermi al suo livello».

 

Io pensavo di parlare dei tic della sinistra, mi ritrovo precipitato nell'Internazionale Situazionista. Potremmo tornare al banale concetto di distruzione dei luoghi comuni del vostro mondo? Chessò la "superiorità morale", "l'egemonia culturale" di Gramsci...

«La cuspide della Gauche caviar non è quello che, pensano i semplici, Michele Serra costretto dalla moglie a creare un profumo Eau de moi; io vado oltre, penso al profumo di Andy Warhol, a Pasolini che in Uccellacci e uccellini si chiede "Dove va l'umanità" e quella risposta, "Boh!" connota una grandissima eleganza intellettuale.

anna magnani e pier paolo pasolini a venezia

 

D'altronde io sono quello che, con una mostra, nell'87, consacrò la pop art e il dadaismo di Bettino Craxi. Se poi lei mi parla di superiorità morale" che la sinistra ritiene di avere: beh, quella riverbera nell'"amichettismo" di tipo veltroniano alla Concita De Gregorio, per esempio».

 

Cosa intende per "amichettismo": la lottizzazione culturale? Ne parla con l'invidia di essere stato per anni escluso?

«Tutt' altro. L'amichettismo è una forma di cooptazione, un obbligo a cui uno scrittore vero non può piegarsi. Certo, poi essendo io uomo di mondo, so che la pago. E rimango fuori dai loro giri, tanto non devo mica diventare direttore di Radio3. Epperò l'intellettuale non deve essere organico».

 

la tomba di craxi ad hammamet

Veramente Sartre - il vostro Sartre - predicava che la missione dell'intellettuale fosse proprio quella d'esser organico al partito...

«Infatti io preferisco Camus, che in questo aveva superato Sartre. D'altronde il comunismo è tristissimo. Io mi vergogno di esser stato comunista. Fu un errore di valutazione, pensavamo di essere rivoluzionari, mentre il comunismo è organizzazione, dove prevale lo Stato e quindi il sistema».

 

Perché dice di non essere più comunista «dal 1° maggio 1972»?

enrico berlinguer bettino craxi

«Perché quel giorno, in un inverno palermitano una funzionaria sovietica teneva, in un comizio, dei cittadini uzbeki al freddo ad aspettare il turno per parlare. Alle nostre rimostranze lei rispose: "Il comunismo è ordine!". Ma l'ordine è lascito paranoide, non c'entra con gli artisti. Me ne andai».

 

Lei non spende belle parole per Berlinguer, nel suo centenario.

fulvio abbate al grande fratello vip copia

«Bobo ricorda che Berlinguer rivendicava l'identità leninista che comprendeva cose strane come il divieto delle tv a colori nel quadro di una politica di sacrifici. D'altronde non è un caso che Togliatti, padre di Berlinguer, trattasse Pasolini come un preside tratta un supplente di terza fascia, mentre Nenni da suo pari».

 

A proposito di Pasolini. Nel magma delle ideologie, Fratelli d'Italia ha recentemente inserito nel suo Pantheon dei grandi conservatori proprio PPP. A sinistra non l'hanno presa bene. Lei, invece?

«Io ci ho appena scritto un libro (Quando c'era Pasolini, Baldini+Castoldi, ndr). L'attenzione della Meloni per lui non è incongrua, in quanto Pasolini era custode della tradizione. Per esempio era antiabortista.

 

laura tecce fulvio abbate foto di bacco (2)

E accettava di confrontarsi anche con i giovani fascisti che gli mostravo i portachiavi del Msi. Nel senso del conservatorismo, PPP era un incendiario e ci sta che qualcuno lì ci veda la trasfigurazione della fiamma missina». Il suo sfoggio di culura irretisce.

 

Al punto che, però, mi domando: perché, con tutta l'anarchia di Bakunin, è finito al Grande Fratello Vip? Per soldi?

«No».

 

Marchese, suvvia...

fulvio abbate al grande fratello vip 2

 «Anche. Soprattutto ci sono andato per curiosità intellettuale. E lì ho visto ogni genere di abisso. Io potrei parlare con cognizione di razze canine, della guerra civile spagnola, di patafisica, non sembrava difficile. Una volta ho spiegato, lì dentro, a un ragazzo l'ergonomia. Si è messo a piangere. Mi sono lasciato ingannare da Eleonora Giorgi: "Vai che ti divertirai...", e invece ho sofferto».

BETTINO CRAXI ENRICO BERLINGUER

 

Però lei aveva un Rolex al polso...

«No. Non un Rolex come i veri gauche, ma un orologio della Lip, la cui occupazione nel '73, è nella storia del Lavoro; era un simbolo libertario ma ho evitato di parlarne lì, non era il caso...».

Arbasino Palazzeschi Pasolini

 

Perché nel libro critica i filorussi per aver usurpato la "Z" di Zorro?

«La "Z" usurpata da Putin come idea imperialista è un infamia verso gli ideali di libertà dello Zorro dell'adolescenza dei baby boomer (io sono del '56, Bobo del '64: rientriamo perfettamente), quello dei telefilm Disney con Guy Williams il quale, tra l'altro si chiamava Armando Catalano ed era siciliano, e il cerchio si chiude».

VLADIMIR PUTIN BY CARLI

 

Lei s' immagina anche unr emake dell'ultima scena di «Bastardi senza gloria»; solo che lì invece di ammazzare Hitler irrompono al Cremlino e fanno fuori Putin...

«Sì. Inaccettabile che si attacchi uno stato sovrano con la scusa di stanare nazisti e gay; anzi, guardi, adesso mi è venuta voglia di diventare io stesso gay, anche se sono eterosessuale".

 

Da vecchio comunista, come vede la gestione del Pd di Enrico Letta?

«Letta è persona degnissima, ma di tradizione cattocomunista. Non mi appartiene. Io, l'ultima volta ho votato il Partito Comunista dei Lavoratori, un voto di "alta moda" perché almeno lì parte tutto da Trotckij, che era un bell'intellettuale».

fulvio abbate paolo mieli bobo craxi foto di bacco (1)

 

Marchese, il suo snobismo è al di là dell'umano.

«Più che snobismo è narcisismo. D'altronde io ho creato un movimento Avanguardia Narcisista. Non c'è nulla di serio, qui. D'altra parte, scusi, non è possibile prendere sul serio l'Anpi di oggi, che tiene per i comunisti che difendevano Milosevic, e che ora difende Putin, dai...».

bastardi senza gloria 2pasolini La ricottafulvio abbate bobo craxi foto di baccoBOBO CRAXI FULVIO ABBATE 2bruno pellegrino fulvio abbate foto di baccostefano andreotti fulvio abbate foto di baccofulvio abbate al grande fratello vipFULVIO ABBATE BOBO CRAXIFULVIO ABBATE fulvio abbate al grande fratello vip 2 copiafulvio abbate al grande fratello vip 1paolo cirino pomicino e fulvio abbate foto di baccoBOBO CRAXI FULVIO ABBATE 2fulvio abbate foto di bacco (2)

Ultimi Dagoreport

DAGOREPORT! UNA BIENNALE FUORI DI TETTA! – FLASH, IMPRESSIONI E IMMAGINI DALLA BIENNALE CHE NON RUSSA DEL SICULO-MUSULMANO BUTTAFUOCO. NEL PADIGLIONE AUSTRIACO C’È UNA POVERA PERFORMER NUDA A TESTA IN GIÙ DENTRO UNA CAMPANA: MANCO A TERRAZZA SENTIMENTO O ALLA GINTONERIA DI LACERENZA SI È VISTA UNA COSA SIMILE - IL PADIGLIONE RUSSO È STATO TRASFORMATO IN UN FRACASSONE DJ SET PIENO DI FIORI. QUELLO AMERICANO SEMBRA UN INTERNO PER RICCHI ARABI CON DELLE SCULTURE DORATE DA SCEICCO (IN PIENO STILE TRUMP) - LA MOSTRA "IN MINOR KEYS" DEGLI ASSISTENTI DELLA FU KOYO KOUOH È UN SUK ’NDO COJO COJO. E’ UNA VIVACE LAMENTELA ANTICOLONIALISTA CHE INVITA GLI EUROPEI A CONFESSARE I LORO CRIMINI (MA QUALI?)

andrea orcel luigi lovaglio castagna giancarlo giorgetti matteo salvini francesco gaetano caltagirone leonardo del vecchio milleri marcello sala

DAGOREPORT - CON IL RIBALTONE SENESE, CON LOVAGLIO DI NUOVO AL COMANDO DI MPS, IL FUTURO DELLA FINANZA ITALICA È TUTTO DA SCRIVERE - NATURALMENTE ALL’ITALIANA, TRA TACITI ACCORDI SOTTOBANCO E OSCURE OPERAZIONI. SE NON CI FOSSE STATO IL VOTO A FAVORE DEL BANCO BPM, GUIDATO DA CASTAGNA, NON SAREBBE RICICCIATO IL "BAFFO LUCANO" IN MPS. E SE NON CI FOSSE STATO L’APPOGGIO DEL CREDIT AGRICOLE, PRIMO AZIONISTA DI BPM, CASTAGNA NON SAREBBE STATO RICONFERMATO ALLA GUIDA DELL’EX POPOLARE DI MILANO, CARA ALLA LEGA DI SALVINI E GIORGETTI - PERCHÉ CASTAGNA  UNA MANO A LOVAGLIO E AGRICOLE DÀ DUE MANI A CASTAGNA? LA RISPOSTA FORSE SI PUÒ RINTRACCIARE SBIRCIANDO LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA, CON MINISTRI E SOTTOSEGRETARI – IL SUCCESSO DI LEONARDO MARIA DEL VECCHIO POTREBBE ANCHE RIVELARSI UNA VITTORIA DI PIRRO: COME FARÀ A RESTITUIRE 11 MILIARDI DI EURO A UNICREDIT, BNP PARIBAS E CRÉDIT AGRICOLE PER  L’ACQUISIZIONE DELLE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA? SE POI AGLI ALTRI EREDI VIEN VOGLIA DI VENDERE IL LORO 12,5% DI DELFIN? A QUEL PUNTO, NON RESTEREBBE CHE LA CESSIONE DELLE PARTECIPAZIONI FINANZIARE NEL MONTE DEI PASCHI (17,5%), IN GENERALI (10,15%) E IN UNICREDIT (2,7%) - VROOM! IL RISIKO BANCARIO SI E' RIMESSO IN MOTO...

xi jinping donald trump iran stretto di hormuz

FLASH – DONALD TRUMP STREPITA E MINACCIA DI “RADERE AL SUOLO” L’IRAN, MA HA IL PISTOLINO SCARICO: TRA DIECI GIORNI VOLERÀ A PECHINO PER UN INCONTRO CON IL PRESIDENTE CINESE, XI JINPING. QUANDO L’AUTOCRATE COMUNISTA, GRANDE SPONSOR DEL REGIME DI TEHERAN, METTERÀ SUL PIATTO DELLA TRATTATIVA LA PACE IN IRAN, CHE FARÀ IL TYCOON? CONTINUERÀ A FARE IL MATTO O FARÀ PIPPA? IL DRAGONE HA IL COLTELLO DALLA PARTE DEL MANICO, MENTRE IL DEMENTE DELLA CASA BIANCA CONTINUA A CIURLARE: SE TORNA A CASA SENZA NIENTE IN MANO, SAREBBE UNA SCONFITTA PESANTISSIMA, SOPRATTUTTO IN VISTA DELLE ELEZIONI DI MIDTERM DI NOVEMBRE (CHE GIÀ SI PREANNUNCIANO UNA DEBACLE)

la russa majorino schlein sala calabresi milano lupi

DAGOREPORT – SDENG! È PARTITA LA CAMPAGNA ELETTORALE PER IL SINDACO DI MILANO, IN CALENDARIO NELLA PRIMAVERA DEL 2027 (INSIEME A TORINO E ROMA, DOVE LA VITTORIA DEL CENTROSINISTRA E' DATA PER CERTA) - AFFONDATO IL CANDIDATO DELLE MELONI, CARLO FIDANZA, IL DEUS DELLA LOMBARDIA, IGNAZIO LA RUSSA, HA LANCIATO IL CIELLINO MAURIZIO LUPI, CHE PERÒ NON TROVA ANCORA L’APPOGGIO DI FORZA ITALIA BY MARINA - IL CANDIDATO PIÙ INDICATO DEL CENTROSINISTRA È L’EX DIRETTORE DI “REPUBBLICA”, MARIO CALABRESI, CHE DEVE VEDERSELA CON L’IRRIDUCIBILE TAFAZZISMO DI SCHLEIN, SALA, MAJORINO, ETC. - UN SONDAGGIO RISERVATO, FATTO PRIMA DI PASQUA, DÀ IL FIGLIO DEL COMMISSARIO CALABRESI IN LEGGERISSIMO VANTAGGIO SU LUPI: 52/48…

claudia conte piantedosi pasquale striano del deo

FLASH – FATTO LO SCOOP, GABBATA LA STORIA. PROMEMORIA PER I LETTORI: CHE FINE HANNO FATTO LE VICENDE CHE SEMBRAVANO DOVER TERREMOTARE IL PAESE, DAL CASO DEI DOSSIERAGGI ILLEGALI DI EQUALIZE ALLE RIVELAZIONI SU DEL DEO E LA SQUADRA FIORE, FINO AI DOCUMENTI NEI CASSETTI DEL FINANZIERE PASQUALE STRIANO E ALLA MAI CHIARITA RELAZIONE TRA LA PREZZEMOLONA CIOCIARA CLAUDIA CONTE E IL MINISTRO DELL’INTERNO, MATTEO PIANTEDOSI? DA BOMBE PRONTE A FAR SALTARE IN ARIA MOLTE POLTRONE, SONO DIVENTATE MICCETTE BAGNATE DI CUI SI È PERSA TRACCIA SU TUTTI I GIORNALONI…

francesco de dominicis vittorio de pedys

FLASH - NULLA ACCADE A CASO: FRANCESCO DE DOMINICIS, GIA' RESPONSABILE DELLA COMUNICAZIONE DELLA FABI, VA A GUIDARE LE RELAZIONI ESTERNE DI SIMEST, CHE SOVRINTENDE ALL'INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE ITALIANE - A VOLERLO E' STATO IL PRESIDENTE DI SIMEST, VITTORIO DE PEDYS, VICINO A FRATELLI D'ITALIA - DE DOMINICIS FU SOSPETTATO DI ESSERE LA "TALPA" DEL GAROFANI-GATE, CIOE' DI AVER SPIFFERATO A "LA VERITA'" DI BELPIETRO LE DICHIARAZIONI DI FRANCESCO GAROFANI, CONSIGLIERE DI MATTARELLA, CHE A UNA CENA PRIVATA PARLAVA DEL FUTURO DEL PD INVOCANDO UNO “SCOSSONE” (CHE “LA VERITÀ” TRASFORMO' IN UN FANTOMATICO PIANO DEL QUIRINALE CONTRO MELONI)