notti olimpiche franco bagagna benedetta pilato elisabetta caporale

“RAISPORT NON È PIÙ EGEMONE” – ALDO GRASSO FA IL PELO E IL CONTROPELO ALLE OLIMPIADI TELEVISIVE: “DA QUANDO LA RAI NON HA PIÙ I DIRITTI DI MOLTI SPORT, LA FRATTURA CON UNA CONCORRENZA SEMPRE PIÙ AGGUERRITA E PROFESSIONALE, ORMAI È NETTA. L’INTERVISTA PIÙ BELLA È STATA COMUNQUE QUELLA DI BENEDETTA PILATO, NONOSTANTE ELISABETTA CAPORALE DI RAISPORT AFFONDASSE IL DITO NELLA PIAGA DEL SUO QUARTO POSTO. ONORE ALLE ARMI PER FRANCO BRAGAGNA..."

Estratto dell’articolo di Aldo Grasso per www.corriere.it

 

aldo grasso

Inaugurazione Olimpiadi (superbe)

Peccato per la pioggia, ma l’inaugurazione di Paris 2024 è stato un grandioso spettacolo televisivo che ha avuto il grande coraggio di rompere la sacralità dello stadio e dell’iconografia tradizionale e di scegliere la Ville Lumière come scenario ineguagliabile. Ogni rottura genera sconcerto ma come tutti i grandi show che si rispettino, l’apertura dei Giochi doveva essere esagerata […]

 

BENEDETTA PILATO

L'intervista (incroyable)

La più bella intervista televisiva è stata quella a Benedetta Pilato, nonostante Elisabetta Caporale di RaiSport. Una grande lezione quella di Benedetta che nei 100 metri rana aveva sfiorato il podio per un centesimo. «

 

Ci ho provato fino alla fine, mi dispiace, però sono lacrime di gioia, ve lo giuro, sono troppo contenta è stato il giorno più bello della mia vita» aveva commentato l’atleta, lasciando interdetta la giornalista che aveva replicato: «Ma veramente?». Pilato aveva spiegato: «Sì un anno fa non ero neanche in grado di farla questa gara, ci ho provato dal primo metro ve lo giuro, peccato». La giornalista aveva ulteriormente affondato il dito nella piaga: «Ci lasci senza parole, è strano vederti contenta perché tutti ci aspettavamo di vederti sul podio».

notti olimpiche 8

 

Eurosport vs raisport (a la guerre comme a la guerre)

RaiSport non è più egemone. […] «Place d’Italie», condotto da Marco Cattaneo in diretta da Casa Italia (EuroSport2, canale 211 di Sky) è stato molto più interessante di «Notti olimpiche» condotto da Iacopo Volpi (Rai2), ridotto a un club di amici degli amici. Da quando la Rai non ha più i diritti di molti sport, la frattura con una concorrenza sempre più agguerrita e professionale, ormai è netta.

Franco Bragagna e Alberto Romagnoli

 

Franco Bragagna (la voix)

Franco Bragagna, da trent’anni trenta la voce dell’atletica leggera per la Rai, va in pensione. Nessuna polemica, onore alle armi, con le parole di Arnaldo Greco: «Bragagna è stata la voce che ha accompagnato la nostra adolescenza, la nostra giovinezza o quel che è — non per parlare di noi, insomma, e di come ci ha accompagnati nelle estati migliori della nostra vita […] Bragagna è stata la voce in grado di raccontare la bellezza del gesto atletico e celebrarne la grandezza senza scadervi, nella retorica».

gianmarco tamberi

 

Gianmarco Tamberi (rien ne va plus) 

Gianmarco Tamberi scoppia in lacrime davanti ai microfoni Rai dopo l'eliminazione nella finale del salto in alto a Parigi a causa dei problemi di salute. «Parigi era la mia ultima vera gara a cui ho dedicato la vita, non mi sono mai fermato a guardare. Mi dispiace da morire, sono sincero nel dire che non me lo meritavo quello che è successo questa notte e domenica scorsa. Ci ho provato ma è andata male». I suoi salti, i suoi sbagli sono stati fra i momenti emotivamente più intensi delle Olimpiadi anche perché i telecronisti di Rai Sport ed Eurospot facevano a gara per aiutarlo (a voce), per rincuorarlo. Niente da fare. Il ruolo di portabandiera questa volta non ha portato fortuna.

PAOLA EGONU

 

Egonu (la Reine)

Quando la telecamera è tutta per l’Italia. Quando la telecamera inquadra Paola Egonu, Myriam Sylla, Loveth Omoruyi, Sarah Fahr, Ekaterina Antropova mentre cantano “Fratelli d’Italia”. Quando la telecamera riprende Marcell Jacobs, Andy Diaz, Gabirel Soares avvolti nel tricolore, ecco quello è il momento in cui la televisione ti fa capire alcune cose. Ma torniamo alle “sorelle d’Italia” alle schiacciate di Paola Egonu. Tutte brave, tutte già nella leggenda, ma lei, Paola, è la migliore pallavolista del mondo.  […]

MONICA DE GENNARO - PAOLA EGONU gianmarco tamberiMOKI DE GENNARO E PAOLA EGONULA SCHIACCIATA DI PAOLA EGONU PAOLA EGONU - PARIGI 2024 notti olimpiche 7franco bragagnagianmarco tamberifranco bragagnafranco bragagnaintervista di benedetta pilato dopo il quarto posto 2intervista di benedetta pilato dopo il quarto posto 3notti olimpiche 5notti olimpiche 6

Ultimi Dagoreport

zuppi sinodo claudio giuliodori ruini bergoglio

DAGOREPORT – ATTENZIONE: SI AGGIRANO CORVI SUL CUPOLONE – CON BERGOGLIO ANCORA CONVALESCENTE, L’ALA CATTO-CONSERVATRICE DI RUINI SI È “VENDICATA” SUL LIBERAL ZUPPI: SUL DOCUMENTO NON VOTATO DALL’ASSEMBLEA SINODALE CI SAREBBERO INFATTI LE MANINE DELL’EX CAPO DELLA CEI AI TEMPI DI BERLUSCONI. COME? NEL PORTARE A SINTESI I TEMI DISCUSSI NEL LUNGO CAMMINO SINODALE, SONO STATI SBIANCHETTATI O “AGGIRATE” QUESTIONI CRUCIALI COME IL RUOLO DELLE DONNE NELLA CHIESA, LA TRASPARENZA SUGLI ABUSI E L’OMOSESSUALITÀ. PIÙ DI UN VESCOVO HA CRITICATO L’ASSENZA NEL TESTO DELLA SIGLA “LGBTQ” – LA MIGLIORE SPIEGAZIONE SUL CAMBIO DI CLIMA LA DA' UN PORPORATO ANZIANO: "ANNI FA, ALLA FINE AVREMMO ABBOZZATO E VOTATO..."

donald trump giorgia meloni

DAGOREPORT - CERCASI DISPERATAMENTE TALE MELONI GIORGIA, DI PROFESSIONE PREMIER, CHE DEFINIVA “UN’OPPORTUNITÀ” LA MANNAIA DEL DAZISTA TRUMP - DOVE È ANDATA A NASCONDERSI L’’’ANELLO DI CONGIUNZIONE’’ TRA AMERICA FIRST E L’EUROPA DEI "PARASSITI?" A CHE È SERVITA LA SUA “SPECIAL RELATIONSHIP” CON LO PSICO-DEMENTE DELLA CASA BIANCA CHE CINGUETTAVA: “MELONI È UN LEADER E UNA PERSONA FANTASTICA”? - CHE FOSSE TAGLIATA FUORI DAI GIOCHI, LA REGINA DI COATTONIA DOVEVA FICCARSELO IN TESTA QUANDO L’ALTRO GIORNO HA CHIAMATO URSULA PER SCONGIURARLA DI NON RISPONDERE CON I CONTRO-DAZI AL TRUMPONE. LA KAISER DI BRUXELLES LE HA RISPOSTO CON PIGLIO TEUTONICO CHE LA DECISIONE FINALE SULLA POLITICA COMMERCIALE DELL’UNIONE APPARTIENE SOLO A LEI. COME A DIRE: "A COSETTA NON T’ALLARGA’, QUI COMANDO IO!" - ED ORA “IO SONO GIORGIA” SI TROVA A DOVER AFFRONTARE UNA GUERRA COMMERCIALE CHE TOCCA MOLTO DURAMENTE LA SUA BASE ELETTORALE, E NON SOLO QUELLA CHE VIVE DI EXPORT, COME AGRICOLTURA, LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE, I TESSILI. UN BAGNO DI SANGUE E, IN PROSPETTIVA, UNA CATASTROFE POLITICA…

donald trump matteo salvini

FLASH! CHE FINE HA FATTO IL PIÙ TRUMPIANO DEL REAME, OVVERO MATTEO SALVINI? MENTRE I MERCATI CROLLANO PER LA TEMPESTA DEI DAZI SCATENATA DAL CALIGOLA DI MAR-A-LAGO, CON PIAZZA AFFARI CHE PERDE IL 3,6%, IL LEADER DELLA LEGA HA PERSO LA VOCE, DOPO CHE PER SETTIMANE HA DIFESO A SPADA TRATTA LE FOLLI POLITICHE DEL TYCOON. SOLO DUE GIORNI FA AFFERMAVA CHE “IL VERO NEMICO PER LE AZIENDE ITALIANE NON È TRUMP MA LE FOLLI IMPOSIZIONI DI BRUXELLES”. E ORA? – LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE DEL NORD, CHE HANNO SEMPRE VOTATO LEGA, COSA FARANNO? DOMENICA AL CONGRESSO DEL CARROCCIO, SENZA SFIDANTI, SALVINI SARÀ CONFERMATO SEGRETARIO. MA PER IL TRUMPUTINIANO MATTEO SONO IN ARRIVO CAZZI AMARI...

pier silvio berlusconi marina giorgia meloni sergio mattarella antonio tajani matteo salvini

AZZ! LA DUCETTA CI STA PENSANDO DAVVERO DI PORTARE L’ITALIA A ELEZIONI ANTICIPATE NEL 2026 - PERCHÉ TANTA URGENZA? NON C’ENTRANO SOLO GLI SCAZZI CON IL TRUMPUTINIANO SALVINI, LA CERTEZZA DI AVER RAGGIUNTO, NELLO STESSO TEMPO, L’APICE DEL CONSENSO E IL MASSIMO DISGREGAMENTO DELL'OPPOSIZIONE: MA ANCHE LA CONSAPEVOLEZZA, TRA DAZI E INFLAZIONE, DI UN PROSSIMO FUTURO ECONOMICO ITALIANO MOLTO INCERTO - E PRIMA CHE SOPRAGGIUNGA UN CROLLO DI CONSENSI, MEJO COGLIERE IL MOMENTO PROPIZIO, DA QUI ALLA PRIMAVERA 2026, PER CONSOLIDARE IL GOVERNO (SEMPRE CHE MATTARELLA DECIDA DI SCIOGLIERE LE CAMERE) – ALTRA ROGNA PER GIORGIA E' IL FUTURO DI FORZA ITALIA: I PARLAMENTARI CHE FANNO CAPO A MARINA BERLUSCONI SCALPITANO DA UN PEZZO PER UN GOVERNO PIU' LIBERAL ED EUROPEISTA. MA UN SOSTITUTO DELL'INETTO TAJANI NON SI TROVA (ANNI FA IL CAV. L'AVEVA INDIVIDUATO IN GUIDO CROSETTO) - L'ULTIMO FORTE STIMOLO CHE SPINGE LA PREMIER AD ANDARE AL VOTO NELLA PRIMAVERA 2026 POTREBBE ESSERE ANCHE QUESTO: SAREBBE UN GOVERNO MELONI NEL 2029 A GESTIRE IN PARLAMENTO L'ELEZIONE DEL NUOVO CAPO DELLO STATO (E L'UNDERDOG GIORGIA FRA DUE ANNI FESTEGGERA' QUEL MEZZO SECOLO NECESSARIO PER SALIRE SUL COLLE PIU' ALTO...) 

donald trump giorgia meloni economia recessione

DAGOREPORT – ASPETTANDO L'OPPOSIZIONE DE' NOANTRI (CIAO CORE!), VUOI VEDERE CHE LA PRIMA BOTTA DURISSIMA AL GOVERNO MELONI ARRIVERA' DOMANI, QUANDO L'ECONOMIA ITALIANA SARÀ FATTA A PEZZI DAI DAZI DI TRUMP? - QUALCUNO HA NOTIZIE DEL FAMOSO VIAGGIO DELLA DUCETTA A WASHINGTON PER FAR CAMBIARE IDEA AL TRUMPONE? SAPETE DOVE E' FINITA LA “MERAVIGLIOSA GIORGIA” (COPY TRUMP), "PONTE" TRA USA E UE? SI E' DOVUTA ACCONTENTARE DI ANDARE DA CALENDA! E GLI ELETTORI INIZIANO AD ACCORGERSI DEL BLUFF DA “CAMALEONTE” DELLA PREMIER: FRATELLI D’ITALIA È SCESO AL 26,6%, E IL GRADIMENTO PER LA STATISTA FROM GARBATELLA È CROLLATO AI MINIMI DAL 2022 – IL PNRR A RISCHIO E LA PREOCCUPAZIONE DEL MONDO ECONOMICO-FINANZIARIO ITALIANO...

ing banca popolare di sondrio carlo cimbri steven van rijswijk andrea orcel - carlo messina

DAGOREPORT: OPA SU OPA, ARRIVEREMO A ROMA! - AVVISO AI NAVIGATI! LE ACQUISIZIONI CHE STANNO INVESTENDO IL MERCATO FINANZIARIO HANNO UN NUOVO PLAYER IN CAMPO: IL COLOSSO OLANDESE ING GROUP È A CACCIA DI BANCHE PER CRESCERE IN GERMANIA, ITALIA E SPAGNA - ED ECCO CHE SULLE SCRIVANIE DEI GRANDI STUDI LEGALI COMINCIANO A FARSI LARGO I DOSSIER SULLE EVENTUALI ‘’PREDE’’. E NEL MIRINO OLANDESE SAREBBE FINITA LA POP DI SONDRIO. SÌ, LA BANCA CHE È OGGETTO DEL DESIDERIO DI BPER DI UNIPOL, CHE HA LANCIATO UN MESE FA UN’OPS DA 4 MILIARDI SULL’ISTITUTO VALTELLINESE - GLI OLANDESI, STORICAMENTE NOTI PER LA LORO AGGRESSIVITÀ COMMERCIALE, APPROFITTERANNO DEI POTERI ECONOMICI DE’ NOANTRI, L’UNO CONTRO L’ALTRO ARMATI? DIFATTI, IL 24 APRILE, CON IL RINNOVO DEI VERTICI DI GENERALI, LA BATTAGLIA SI TRASFORMERÀ IN GUERRA TOTALE CON L’OPA SU MEDIOBANCA DI MPS-MILLERI-CALTAGIRONE, COL SUPPORTO ATTIVO DEL GOVERNO - ALTRA INCOGNITA: COME REAGIRÀ, UNA VOLTA CONFERMATO CARLO MESSINA AL VERTICE DI BANCA INTESA, VEDENDO IL SUO ISTITUTO SORPASSATO NELLA CAPITALIZZAZIONE DAI PIANI DI CONQUISTA DI UNICREDIT GUIDATA DAL DIABOLICO ANDREA ORCEL? LA ‘’BANCA DI SISTEMA’’ IDEATA DA BAZOLI CORRERÀ IL RISCHIO DI METTERSI CONTRO I PIANI DI CALTA-MILLERI CHE STANNO TANTO A CUORE A PALAZZO CHIGI? AH, SAPERLO…