scanavino elkann molinari

E “REPUBBLICA” SPROFONDA – LA CAMPAGNA ELETTORALE ESTIVA FA RESPIRARE I QUOTIDIANI, CHE GUADAGNANO COPIE, MA IL GIORNALE DI MOLINARI TRACOLLA (-17,1%) – IN REALTÀ SONO SOLO QUATTRO I QUOTIDIANI CHE AVANZANO: “LA VERITÀ” GUADAGNA UN ALTRO 26,4%; “ITALIA OGGI” IL 13,4%; “IL FATTO” (+2,9%) - IL “CORRIERE” (+0,7%) RIMANE IL PRIMO QUOTIDIANO ITALIANO, “REPUBBLICA” RIMANE SECONDA, MA È IN VANTAGGIO DI SOLE 8.776 COPIE SUL “QUOTIDIANO NAZIONALE”

Marco A. Capisani per “Italia Oggi”

 

DIFFUSIONE QUOTIDIANI AGOSTO - ITALIA OGGI

C'è almeno agosto a confermare, in parte, la vecchia credenza che gli italiani leggano di più d'estate. Infatti, tra i principali quotidiani rilevati da Ads, il mese caldo delle ferie ha recuperato in media rispetto a luglio contenendo il segno negativo davanti e ritornando, più o meno, sui livelli di giugno, seppur senza capitalizzare l'avanzamento generale di giugno.

 

Il leggero recupero dei giornali ad agosto può essere dettato sia dalla disponibilità di maggior tempo libero sia da operazioni editoriali collaterali, che hanno sempre la loro presa sui lettori, sia soprattutto dalla peculiarità che, questa volta, agosto è stato un mese di piena campagna elettorale.

 

A livello di singole testate, però, considerando l'arco temporale più significativo di un anno (da agosto scorso ad agosto 2021), sono solo quattro i quotidiani che avanzano nel totale diffusione pagata in Italia: si confermano Verità e Corriere della Sera, rispettivamente a +26,4% e +0,7%; si consolida il Fatto Quotidiano (+2,9%), che già a luglio era sostanzialmente stabile, e si aggiunge ItaliaOggi (+13,4%).

 

JOHN ELKANN MAURIZIO MOLINARI

Segue il Sole 24 Ore, che segna un -0,4% più o meno nello stesso solco di luglio. In campo negativo, in ordine crescente, si accodano invece Libero (-7,4%), Quotidiano Nazionale Qn-Resto del Carlino (-8,4%), Messaggero (-9,2%), Stampa (-9,9%), Qn-Giorno (-10,9%), Qn-Nazione (-11,9%), Giornale (-13,8%), Avvenire (-15,6%) e Repubblica (-17,1%). A parte, in campo sportivo, la Gazzetta dello Sport è a -1,6% con le uscite in settimana e a -17,1% col numero del lunedì, Tuttosport rispettivamente a -10,2% e -16,9% mentre il Corriere Sport-Stadio a -10,3% e -16,1%.

 

Infine c'è da aggiungere che, al netto dell'influsso estivo o delle vicine elezioni politiche a settembre sui dati di vendita, sta di fatto che la quota complessiva di copie digitali rimane di poco sotto il 20% sul totale copie individuali. Anche a considerare le copie multiple digitali, sul totale diffusione pagata, la percentuale supera di poco la soglia psicologica del 20% (la quota è al 20,5%).

 

cairo luciano fontana

Riordinando infine le testate per valori assoluti, la top ten vede sempre primo il Corriere della Sera (rispetto alla classifica stilata a luglio scorso), così come Repubblica è nuovamente seconda, seppur ora in vantaggio di 8.776 copie in più su Quotidiano Nazionale Qn (dorso sinergico di Resto del Carlino, Giorno e Nazione, confermato terzo), che a luglio veniva invece distaccato da Repubblica con 10.746 copie a favore di quest' ultima.

 

Al quarto gradino balza, salendo di due posizioni, la Gazzetta dello Sport in settimana facendo retrocedere di uno scalino la sua edizione del lunedì (ora quinta) e il Sole 24 Ore (ora sesto). Ribadita la parte finale della top ten con nell'ordine Stampa, Avvenire (ottavo), Messaggero e Fatto Quotidiano (decimo).

 

DIFFUSIONE QUOTIDIANI AGOSTO - ITALIA OGGI

Totale vendite individuali. Con singoli pesi diversi ma anche su questo fronte rimangono i precedenti quattro giornali col segno più formalmente davanti: Verità (+26,4%), ItaliaOggi e Fatto Quotidiano entrambi su del 2,8%, Corriere della Sera a +0,1%. Ora il Sole 24 Ore segue con un -5,8%. A distanza si riparte con Avvenire, in calo del 7,2%, Libero del 7,8%, Qn-Resto del Carlino dell'8,4%, il Messaggero del 9,9% e la Stampa del 10,6%. In un ipotetico terzo blocco si compattano Qn-Giorno (-11%), Qn-Nazione (-12%), Giornale (-13,8%) e Repubblica (-17,4%).

 

MARCO TRAVAGLIO E CINZIA MONTEVERDI

Nel ranking a dieci, dopo il Corriere della Sera, c'è Repubblica e (terzo) Qn ma adesso la distanza tra la testata e il dorso sinergico di Resto del Carlino, Giorno e Nazione si assottiglia sulle 5.533 copie. Al quarto posto i numeri in settimana della Gazzetta dello Sport occupano il quarto gradino a discapito della sua edizione del lunedì, in un costante valzer di sali-e-scendi tra le due pubblicazioni visto che, questo mese, le separano solamente 191 copie.

 

Sesto è il Sole 24 Ore, precedendo Stampa, Messaggero e Fatto Quotidiano. Il lunedì del Corriere Sport-Stadio si conferma decimo. Vendite individuali cartacee.

 

In edicola, considerando unicamente le singole copie di carta (escluse quelle unite agli abbonamenti ai siti dei giornali o le versioni replica), rimangono in terreno positivo Verità (che cresce del 12,5%) e ItaliaOggi (del 12%). Argina la fuoriuscita Avvenire, che contrae dello 0,9%. Anche il Fatto Quotidiano si ferma a un contenuto -2,2%, seguito dalla Stampa a -5,8%.

maurizio molinari si addormenta in diretta al tg2 post 6

 

E, di due in due, si procede con Corriere della Sera e Libero che si attestano, rispettivamente, a -7,6% e a -7,9%, seguiti da Qn-Resto del Carlino giù del 9,2%. Inizia poi il segno negativo a doppia cifra col Messaggero (-11,1%) e Qn-Giorno (-11,2%). L'altra coppia è Qn-Nazione (-12,8%) e Giornale (-14,3%). Chiudono Sole 24 Ore (-20,4%) e Repubblica (-20,5%).

 

elkann Molinari

Nel ranking finale guidano la rosa Corriere della Sera e Qn mentre ad agosto sale sul podio il lunedì della Gazzetta dello Sport (terzo, seguito dai suoi numeri in settimana). Quinta è Repubblica, che distanzia la Stampa di 19.980 copie. Settimo il Messaggero, che anticipa Corriere Sport-Stadio del lunedì e in settimana (nono). La decima casella va al Gazzettino che, per 696 copie, la toglie al Giornale.

Ultimi Dagoreport

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...

giorgia meloni tajani nordio salvini delmastro bartolozzi conte schlein santanche la russa

DAGOREPORT - LA CADUTA DEI MELONI NEL VOTO (A PERDERE) - DOPO UNA SCONFITTA, PER UN LEADER SI APRONO DUE STRADE: O SI DIMETTE O RAFFORZA LA SUA LEADERSHIP - MELONI HA SCELTO DI RESTARE INCOLLATA ALLA POLTRONA DI PALAZZO CHIGI, MA ANZICHÉ GUARDARSI ALLO SPECCHIO E AMMETTERE L’ARROGANTE BULIMIA DI POTERE DOMESTICO E IL VASSALLAGGIO ESTERO-TRUMPIANO, HA DECISO DI FAR PIAZZA PULITA DEGLI INDAGATI BARTOLOZZI, DELMASTRO, SANTANCHE’ - E METTENDO AL MURO LA PANTERATA MINISTRA DEL TURISMO, IL BERSAGLIO NON PUÒ ESCLUDERE IL VOLTO MEFISTOFELICO DEL CO-FONDATORE DI FRATELLI D’ITALIA, NONCHE' BOSS DELLA PRIMA REGIONE ITALIANA PER PIL, IL SICULO-LOMBARDO LA RUSSA (CHI SCEGLIERÀ NEL ’27 IL CANDIDATO A SINDACO DI MILANO, ‘GNAZIO O GIORGIA?) - AL TEMPO STESSO, IL VOTO DI LUNEDÌ FA RIALZARE LA CRESTA AI DUE GALLETTI DEL “CAMPOLARGO”, SCHLEIN E CONTE, CHE S’ILLUDONO CHE I “NO” INCASSATI AL REFERENDUM SI POSSANO TRASFERIRE IN BLOCCO SUL CENTROSINISTRA - MA IL DRAMMA È UN ALTRO: 'STA ELLY CON ESKIMO È IN POSSESSO DELLE CAPACITÀ DI FARE LA PREMIER? E COME VIENE PERCEPITA DALL’OPINIONE PUBBLICA UNA CHE GRIDA SLOGAN CICLOSTILATI NEGLI ANNI ’70 INVECE DI PROPORRE L’IDEA DI UN “PAESE NORMALE”?

piperno stefanelli sala

DAGOREPORT: L’IRAN E LE ANIME BELLE DELLA SINISTRA - UN TEMPO C’ERANO I GRANDI MAÎTRE À PENSER FILOARABI E PRO RIVOLUZIONE ISLAMICA. CINQUANT’ANNI DOPO ABBIAMO LE VARIE ALESSIA PIPERNO, CECILIA SALA, BARBARA STEFANELLI CHE CI INONDANO SU “CORRIERE” E “FOGLIO” DI ARTICOLI, LIBRI, POST E PODCAST SULLE RIVOLUZIONARIE RAGAZZE IRANIANE OPPRESSE DAL VELO E DAL REGIME, PRONTE ALLA RIVOLUZIONE…  SCOPPIA LA GUERRA E IN PIAZZA, A TEHERAN, CI SONO SOLO DONNE VELATE CHE INNEGGIANO AI GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE, BRUCIANO BANDIERE USA E DI ISRAELE E INNEGGIANO AI MARTIRI DELL’ISLAM - MA LE RAGAZZE IRANIANE DOVE SONO?

edmondo cirielli marta schifone gennaro sangiuliano

DAGOREPORT – LA PIU’ GRANDE BATOSTA PER FRATELLI D’ITALIA AL REFERENDUM E’ ARRIVATA IN CAMPANIA, DOVE IL “NO” E’ ARRIVATO AL 65,2% - UNA REGIONE NON “ROSSA” (IL CENTRODESTRA HA VINTO CON RASTRELLI E CALDORO) DOVE SPADRONEGGIANO EDMONDO CIRIELLI E GENNARO SANGIULIANO – I DUE, CONSIDERATI INTOCCABILI NONOSTANTE LE SCARSE PERFORMANCE ELETTORALI, FANNO GIRARE I CABASISI ALLA DESTRA NAPOLETANA CHE LI VEDE COME CORPI ESTRANEI (E INFATTI NON VA A VOTARE) – AI DUE SI E’ AGGIUNTA MARTA SCHIFONE, CARA AD ARIANNA MELONI, DIVENUTA COMMISSARIO PROVINCIALE DEL PARTITO...